Otto per mille a diretta gestione statale: FAQ

 

Beneficiari del contributo otto per mille

  1. La concessione del contributo a soggetti che abbiano già ricevuto un contributo otto per mille è sottoposta alle seguenti limitazioni (articolo 2, comma 8, D.P.R. 76 del 1998):
    1. Se la concessione del contributo è avvenuta nei due anni precedenti, è possibile una nuova concessione solo se motivata. Pertanto, nel compilare la domanda di contributo, l’interessato deve indicare se e quali contributi otto per mille abbia già ricevuto negli ultimi due anni e, in caso positivo, deve illustrare le specifiche ragioni della nuova concessione del beneficio (paragrafo C.3.1 dell’Allegato A - modello di domanda).
    2. Se la nuova richiesta di contributo riguarda interventi complementari o integrativi di interventi già finanziati con le risorse dell’otto per mille, è possibile una nuova concessione del contributo otto per mille solo se gli interventi sono stati completati e regolarmente rendicontati.
  1. Le persone fisiche non possono essere beneficiarie del contributo otto per mille. I soggetti ai quali può essere destinato il contributo otto per mille sono: le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati (articolo 3, D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76).
  1. La pubblicazione degli atti endoprocedimentali delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica sono parte del procedimento. L’effettiva ammissione al finanziamento avviene al termine dell’intero procedimento amministrativo con l’adozione del dpcm e la registrazione alla Corte dei conti. Solo al termine di tutte le fasi si procede con la pubblicazione dei decreti di ripartizione sul sito del Governo e la comunicazione ai singoli beneficiari.
 

Domanda di Finanziamento

  1. Ai fini della presentazione della domanda di finanziamento quali sono i modelli da inviare? I moduli per la presentazione della domanda di finanziamento sono: Allegato A – modello di domanda, Allegato B – Relazione Tecnica, Modello 1- autocertificazione legale rappresentante, Modello 2 - autocertificazione responsabile tecnico. Qualora il richiedente sia esente dall’obbligo di pagamento della marca da bollo, occorre altresì allegare alla domanda il Modello A1 – autocertificazione bollo/esenzione. Diversamente, il richiedente che non sia esente dall’obbligo di pagamento della marca da bollo dovrà apporla sulla domanda. Consultare le istruzioni per la domanda di contributo alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale. Scaricare la modulistica alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica.
  2. Gli allegati indicati nei modelli di autocertificazione sono tutti obbligatori? Ad esempio anche l’atto di conferimento dell’incarico al responsabile tecnico (previsto dal Modulo 2)?Si, occorre allegare tutto ciò che è richiesto dai moduli di autocertificazione presenti alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica.
  3. La modulistica per la presentazione della domanda di finanziamento prevede che sia allegato l’atto di conferimento dell’incarico al responsabile tecnico. Occorre che l’atto sia firmato dal Direttore generale?Non c’è una regola generale. Dipende dall’ordinamento dell’ente e dai poteri attribuiti ai diversi organi per come indicato nello Statuto. La firma da apporre è quella dell’organo che ha il potere di conferire l’incarico.
  4. Il Modulo 1 – autocertificazione del legale rappresentante da allegare alla domanda di finanziamento chiede di allegare la dichiarazione dell’Istituto bancario circa il possesso di adeguate capacità finanziarie. Di cosa si tratta? La dichiarazione bancaria richiesta dal Modulo 1 serve a dimostrare che chi richiede il contributo dell’otto per mille dispone di adeguati requisiti di solvibilità per la gestione del progetto per il quale si presenta la domanda. Nella dichiarazione, l’Istituto bancario attesta che il cliente ha sempre fatto fronte ai suoi impegni e operato movimenti bancari con regolarità e che non si evidenziano elementi di tensione. Un fac-simile della dichiarazione bancaria è disponibile alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica cliccando su Fac-simile - Dichiarazione istituto bancario. Si precisa che sono obbligati a presentare la dichiarazione bancaria soltanto i soggetti tenuti alla trasmissione del Modulo 1-autocertificazione del legale rappresentante, ossia i soggetti giuridici privati senza fine di lucro.
  1. Un soggetto può presentare più domande di contributo dell’otto per mille per la stessa annualità? Nella stessa annualità non è possibile presentare domanda di contributo per categorie di intervento diverse. Pertanto, se uno stesso soggetto presenta domanda per più categorie di intervento, la Presidenza del Consiglio dei Ministri procede alla valutazione esclusivamente della prima domanda pervenuta. Diversamente, nell’ambito della stessa categoria di intervento è possibile presentare un numero massimo due proposte progettuali. Nella domanda devono essere specificate le ragioni della duplice richiesta del beneficio. Qualora fossero presentate più di due domande, il servizio sottoporrà alla valutazione delle commissioni i soli due progetti, della stessa categoria, per i quali si chiede il contributo più basso.
  1. FAME NEL MONDO - Per gli interventi rientranti nella categoria fame nel mondo è necessaria la lettera di gradimento delle autorità locali?Si, la lettera di gradimento delle autorità locali con traduzione in italiano è espressamente richiesta dal punto 15 dell’allegato B – relazione tecnica. La mancanza determina inammissibilità della domanda.
  2. CALAMITA’ NATURALI - Siamo un Comune che vorrebbe presentare domanda per la categoria “calamità naturali”. Il “Modulo 1- autocertificazione del legale rappresentante da allegare alla domanda di finanziamento” chiede di allegare la dichiarazione dell’Istituto bancario circa il possesso di adeguate capacità finanziarie. Siamo tenuti anche noi a questo obbligo?No perché come espressamente indicato nel medesimo modulo, il “Modulo 1- autocertificazione del legale rappresentante da allegare alla domanda di finanziamento” deve essere presentato esclusivamente dai soggetti giuridici privati senza fine di lucro
  3. ASSISTENZA AI RIFUGIATI E AI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI - Nell’Allegato B - Assistenza ai rifugiati il punto 2 e il punto 6 hanno la stessa formulazione (descrizione particolareggiata dell’intervento che si intende realizzare e delle singole fasi di attuazione). Come devono essere trattati?I punti 2 e 6 dell’allegato B- Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati differiscono per il livello di dettaglio richiesto. Occorre trattarli separatamente, dapprima descrivendo l’intervento (punto 2) e poi analizzandolo nei dettagli (punto 6).
  4. ASSISTENZA AI RIFUGIATI E AI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI - La nostra associazione è titolare di un casolare da ristrutturare, che vorremmo utilizzare per un progetto di sostegno all’integrazione dei rifugiati. Possiamo chiedere il contributo otto per mille per la categoria assistenza ai rifugiati per coprire anche le spese della ristrutturazione del casolare?No, le risorse dell’otto per mille devono essere destinate ai rifugiati e non possono coprire le spese per la ristrutturazione di un immobile.
  5. BENI CULTURALI - Per la categoria “conservazione dei beni culturali” è possibile presentare domanda per tutti i beni culturali situati in Italia?La domanda per la categoria “beni culturali” può essere presentata per tutti i beni culturali situati in Italia, ma nell’assegnazione delle risorse la Presidenza del Consiglio dei Ministri darà priorità agli interventi, idonei, di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 nei Comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016 (cd. “area terremoto”)
    Ciò significa che le risorse della categoria “beni culturali” sono destinate prioritariamente agli interventi riguardanti i beni culturali rientranti nell’ “area terremoto” e solo dopo l’esaurimento della graduatoria di tali interventi le eventuali risorse ancora disponibili saranno assegnate ai progetti riguardanti i beni culturali situati nel resto dell’Italia, secondo il criterio di cui all’articolo 2-bis, comma 4, del d.P.R. 76 del 1998.
    IMPORTANTE: in ogni caso, per essere ammessi al contributo, tutti i beni culturali per i quali si chiede il finanziamento devono aver ottenuto dal competente Ministero il decreto di verifica o dichiarazione di interesse culturale che deve essere allegato alla domanda di finanziamento.
  1. I progetti devono avere una durata? È prevista obbligatoriamente una durata minima o massima?I progetti devono necessariamente avere una durata. La normativa in materia non richiede una durata minima o massima del progetto. Tale durata deve essere connessa e coerente con il progetto presentato. La domanda di contributo deve essere accompagnata, a pena di esclusione, da una relazione tecnica recante il cronoprogramma dell’intervento. Il modello per predisporre la relazione tecnica, diverso a seconda della categoria di intervento, è pubblicato (alla voce Allegato B – relazione tecnica) alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica.
  1. Gli interventi per i quali si presenta la domanda di finanziamento devono avere un budget minimo o massimo?La normativa in materia non richiede un budget minimo o massimo del progetto. Il budget totale e le singole voci di spesa devono essere strettamente connessi e coerenti con il progetto presentato. Si consiglia di verificare i tetti di spesa definiti annualmente con l’approvazione dei parametri di valutazione dei progetti. Alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: i parametri di valutazione è possibile consultare i decreti del Segretario generale con i quali sono annualmente approvati i parametri di valutazione dei progetti.
  1. Posso presentare domanda per un progetto co-finanziato?Si, è possibile presentare domanda per il contributo otto per mille con riferimento a un progetto che sia finanziato anche da altra fonte, ovviamente per la parte non coperta dall’altro finanziamento. È importante che nella domanda di contributo otto per mille siano specificati la fonte del finanziamento e il suo importo (paragrafi C7 e C8 del modulo di domanda, pubblicato alla pagina alla voce “Allegato A- modello di domanda”). Si precisa che nella rendicontazione periodica e finale delle spese a valere sul contributo otto per mille occorre individuare e separare le spese a carico del contributo otto per mille da quelle di eventuali altri finanziatori oppure autofinanziate.
  1. Quali sono i criteri con i quali la Presidenza del Consiglio dei ministri valuta i progetti per i quali si è presentata domanda di contributo otto per mille? Ogni anno sul proprio sito istituzionale, alla pagina "Otto per mille a diretta gestione statale, i parametri di valutazione" la Presidenza del Consiglio dei ministri pubblica il decreto del Segretario generale che stabilisce, per ciascuna categoria di intervento, i parametri con i quali verranno valutati i progetti per i quali viene presentata domanda di contributo per l’annualità di riferimento. 
    Pertanto prima di presentare la domanda di contributo, al fine di una ottimale predisposizione del progetto e di una corretta presentazione della domanda, è opportuno che gli interessati consultino i parametri di valutazione oltre che le linee guida per la presentazione della domanda di finanziamento, alle quali si può accedere dalla pagina "Otto per mille a diretta gestione statale".
  2. Se all’esito della valutazione dei progetti per i quali è stata presentata domanda di contributo due o più progetti abbiano conseguito lo stesso punteggio nell’ambito di una categoria di intervento, a quale progetto verrà erogato il contributo?Il decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri che stabilisce, per ciascuna annualità, i parametri di valutazione delle istanze (consultabile alla pagina "Otto per mille a diretta gestione statale, i parametri di valutazione") regola anche l’ipotesi di ex aequo. 
    Per le domande presentate per l’annualità 2022, il decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri del 21 gennaio 2022 stabilisce i seguenti criteri di priorità per i progetti che hanno ottenuto lo stesso punteggio nell’ambito di una categoria di intervento: a) stato progettuale più avanzato (il contenuto di questo criterio è specificato, per ciascuna categoria di intervento, nel citato decreto del Segretario generale); b) beneficiari che non hanno ottenuto contributi negli ultimi due anni e che non hanno altri finanziamenti in corso; c) in via residuale, ordine crescente di importo ammissibile al contributo.
  1. Non sono riuscito a inviare via PEC l’istanza di contributo entro il 30 settembre a causa dell’eccessiva dimensione degli allegati. Posso inoltrare nuovamente l’istanza allegando la ricevuta di mancata consegna, pur essendo spirato il termine del 30 settembre? Qualora l’istanza trasmessa via PEC non possa essere consegnata a causa dell’esaurimento dello spazio disponibile nella casella di posta elettronica di destinazione, è possibile inoltrarla nuovamente nei giorni immediatamente successivi alla scadenza del 30 settembre, e comunque entro il 3 ottobre, allegando - oltre alla documentazione necessaria – anche il messaggio di mancata consegna. Inoltre, si ricorda che in alternativa alla trasmissione via PEC l’istanza di contributo può essere inoltrata – sempre entro il termine perentorio del 30 settembre - a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Via della Mercede, 9 – 00187 ROMA. Fa fede la data risultante dal timbro apposto sulla domanda dall’ufficio postale di ricezione.
  1. Come posso sapere se il progetto per il quale ho fatto domanda di contributo dell’otto per mille sarà finanziato? Devo contattare la Presidenza del Consiglio dei ministri? No. In caso di buon esito della domanda di contributo, la Presidenza del Consiglio dei ministri le invierà una apposita comunicazione. Tale comunicazione reca le indicazioni circa la documentazione da produrre per poter ottenere l’accredito, se la domanda di contributo è stata ammessa per l’intero importo, oppure contiene la richiesta di rimodulazione del progetto o di singole voci, se la domanda di contributo è stata ammessa solo per una parte dell’importo richiesto. Inoltre, le graduatorie dei progetti ammessi al contributo sono tempestivamente pubblicate alla pagina "Decreti di ripartizione".

Rendicontazione

  1. Si ricorda che per l’inoltro della rendicontazione dei progetti alla Presidenza del Consiglio dei ministri occorre avvalersi della modulistica pubblicata alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica e precisamente del: modulo 5, di accompagnamento alla relazione semestrale aggiornata al 31 maggio e al 30 novembre; del modulo 6 di accompagnamento alla rendicontazione finale, e del modulo 9 di accompagnamento alla relazione tecnica sugli interventi realizzati finalizzata alla richiesta del saldo. I suddetti moduli devono essere accompagnati da una relazione chiara e dettagliata che ponga in evidenza la coerenza tra progetto (voci e attività) approvato e rendiconto evidenziando le difformità. Occorre inoltre inserire i prospetti di rendicontazione delle singole voci con specifica indicazione dell’IVA e dare evidenza dei pagamenti effettuati. Per le spese effettuate all’estero, ove non sia prevista l’IVA, occorre specificarlo. Inoltre, in presenza di altre fonti di finanziamento, occorre individuare e separare le spese a carico del contributo otto per mille da quelle di eventuali altri finanziatori oppure autofinanziate.
  1. Non è necessario che il conto corrente sia dedicato in via esclusiva all’intervento finanziato con il contributo otto per mille, ma occorre che tutti i pagamenti effettuati per la realizzazione dell’intervento ammesso al contributo otto per mille transitino dal medesimo conto.
  1. Occorre rispettare gli importi previsti per ciascuna voce di spesa, in caso contrario il progetto non sarebbe realizzato in maniera conforme a quello approvato e ciò costituisce causa di revoca del contributo. Qualora si volessero apportare variazioni e/o compensazioni relativamente agli importi delle singole voci di spesa è necessario presentare apposita richiesta di autorizzazione utilizzando il modulo 12 pubblicato alla pagina "Modulistica".
  1. Si, i risparmi di spesa dei quali la Presidenza del Consiglio dei ministri non abbia espressamente autorizzato l’utilizzo devono essere restituiti tempestivamente mediante una delle seguenti modalità di pagamento alternative:
    • Bonifico bancario intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, codice fiscale 80188230587, IBAN IT49J0100003245350200022330, cod. SWIFT – BITA IT RR XXX, Contabilità speciale 350 22330. Indicare nella disposizione del bonifico: OTTO PER MILLE …[inserire anno del finanziamento] – Restituzione somme assegnate con d.P.C.M. ...[inserire data del d.P.C.M.] per l’intervento “…”[inserire nome dell’intervento]. - Rif. prat…/...[inserire riferimento della pratica] – Codice fiscale del versante “….” [inserire codice fiscale del versante].
    • Versamento sul conto corrente postale n. 31617004 intestato alla TESORERIA CENTRALE DELLO STATO, riportando la causale: “Somme da accreditare sul c/c n. 22330 intestato alla PCM – OTTO PER MILLE …[inserire anno del finanziamento] – Restituzione somme assegnate con d.P.C.M. ...[inserire data del D.P.C.M.] per l’intervento. “…” [inserire nome dell’intervento].- Rif. prat…/...[inserire riferimento della pratica] – Codice fiscale del versante “….” [inserire codice fiscale del versante].

    Copia della ricevuta di versamento deve essere inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo – Servizio per le attività inerenti alle procedure di utilizzazione dell’otto per mille dell’IRPEF e per gli interventi straordinari sul territorio - PEC ottopermille.dica@pec.governo.it.
    IMPORTANTE. In caso di mancata restituzione di tali importi il Servizio otto per mille procederà all’esecuzione coattiva del credito, ai sensi dell’articolo 21-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241 ed alla contestuale denuncia alle competenti autorità contabili.

  1. No. L’autorizzazione alla spesa è riferita alle singole voci di costo e non sono ammesse variazioni o compensazioni a consuntivo. In fase di realizzazione del progetto è possibile richiedere la variazione non onerosa del progetto
  1. In linea generale la rendicontazione delle spese deve riportare gli estremi delle fatture che devono essere intestate al soggetto beneficiario del progetto e devono essere coerenti con le attività/azioni ed i relativi costi approvati. Eventuali altre soluzioni presuppongono che ci sia a monte un definito rapporto contrattuale o di partenariato con altro soggetto giuridico (anch’esso senza fine di lucro) che collabora alla realizzazione del progetto. Si precisa che il rapporto contrattuale o di partenariato deve essere stato previamente comunicato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. In tal caso le fatture intestate a tale soggetto partner devono limitarsi alle voci di costo legate alle attività sulle quali collabora.
  1. Si, tutte le fatture e le note spesa da allegare alla rendicontazione devono recare espressa indicazione del nome e del numero del progetto finanziato con il contributo dell’otto per mille.
 

Realizzazione dell'intervento

  1. Le attività per la realizzazione dell’intervento possono cominciare fin dalla comunicazione di ammissione formale, purché la domanda di finanziamento sia stata ammessa per l’intero importo e non sia richiesta alcuna rimodulazione delle singole voci o del progetto. Nel diverso caso in cui la Presidenza del Consiglio dei ministri avesse comunicato l’assegnazione del contributo per un importo inferiore a quello richiesto dall’istante, ovvero necessiti di revisione di una o più voci – ipotesi che rende necessaria la presentazione di un progetto stralcio - per l’inizio delle attività di realizzazione dell’intervento occorre attendere la comunicazione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri di approvazione del progetto rimodulato. L’inizio delle attività deve essere comunicato alla Presidenza del Consiglio dei ministri mediante l’apposito modulo 8 - comunicazione inizio attività, pubblicato alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale: modulistica Si avverte che la comunicazione di inizio attività deve essere trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei ministri entro e non oltre diciotto mesi dalla data di pagamento del contributo o della prima tranche, pena la revoca del medesimo (art. 8-bis, comma 1, lett. a), D.P.R. 78/1996).
 

Trasmissione della documentazione

  1. No, la documentazione può essere trasmessa solo da Posta Elettronica Certificata (PEC) e deve essere inoltrata all’indirizzo PEC: ottopermille.dica@pec.governo.it. La casella PEC ottopermille.dica@pec.governo.it non è abilitata alla ricezione di messaggi provenienti da caselle di Posta Elettronica Ordinaria (PEO). 
    Si ricorda che non ha valore probatorio di ricezione l’inoltro della documentazione concernente l’otto per mille ad indirizzi di posta elettronica diversi da ottopermille.dica@pec.governo.it. Il Servizio non può in alcun modo garantire la gestione di istanze o comunicazioni destinate a mail ordinarie o pec diverse da quella indicata.
    In alternativa all’indirizzo PEC ottopermille.dica@pec.governo.it si può utilizzare esclusivamente la posta cartacea, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno da inoltrare all’indirizzo: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Via della Mercede, 9 – 00187 ROMA, ovvero la consegna a mano al medesimo indirizzo. Fa fede la data risultante dal timbro apposto sulla domanda dall’ufficio postale di ricezione.
  1. Si, il messaggio PEC non può contenere allegati di dimensioni superiori al limite di 10 MB. Si raccomanda, pertanto, di inviare messaggi PEC che non superino il limite indicato.
 

Dati storici sui finanziamenti dell'otto per mille

  1. Alla pagina Otto per mille a diretta gestione statale, decreti di ripartizione sono pubblicati, annualmente, i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che individuano i beneficiari del finanziamento dell’otto per mille.