Visita in Umbria del Commissario straordinario

28 Maggio 2021

Si è svolta oggi la visita in Umbria del Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, insieme al capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio. La prima tappa ha visto l’incontro a Perugia con il Presidente della Regione Donatella Tesei, i Prefetti e i Sindaci dei capoluoghi e la task-force Covid19 regionale. A seguire, la visita all'hub vaccinale Umbria Fiere di Bastia Umbra, e l’inaugurazione - presso l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” - di un modular hospital con dieci posti di terapia intensiva realizzato sulla base di un progetto della Struttura Commissariale, aderente a tutti i protocolli anti-Covid.

Nel pomeriggio, dopo il saluto al personale militare del dismesso ospedale da campo di Bastia Umbra, il trasferimento a Corciano dove si è svolta la visita al Centro di vaccinazione allestito all’interno del Parco della Bellezza di Solomeo, grazie a un progetto offerto dall’imprenditore Brunello Cucinelli, che il Commissario ha ringraziato nell’evidenziare la grande importanza delle sinergie pubblico-privato per il rafforzamento della campagna. A seguire il rientro nel capoluogo per l’incontro con il Cardinal Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presso l’Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve.

A margine delle visite il Generale ha espresso apprezzamento per l’andamento della campagna vaccinale che si sta attestando a quota 33 milioni di somministrazioni, di cui 21,8 milioni di prime dosi, con 11,2 milioni circa di persone vaccinate. Il Commissario ha poi sottolineato i dati positivi dell’Umbria per le fasce di età over 80 e over 70, in linea con le percentuali nazionali di prime somministrazioni rispetto alla popolazione da vaccinare.

Il Commissario straordinario ha anche annunciato che “nell’ottica di consentire una migliore programmazione delle somministrazioni, a partire dal 3 giugno verrà data la possibilità a tutte le Regioni e Province autonome di aprire a tutte le classi, seguendo il piano, utilizzando tutti i punti di somministrazione, compresi quelli aziendali”. Nell’attuazione della nuova fase del piano, resterà in vigore il criterio di priorità stabilito dal Ministero della Salute, attraverso le Raccomandazioni ad interim emanate lo scorso 10 marzo.

In tale ottica il Commissario ha ribadito l’esigenza di continuare a dare priorità alla messa in sicurezza delle persone fragili e over 60, le più esposte alle conseguenze negative del virus. In tale quadro è previsto che le Regioni/Province autonome provvedano a coinvolgere ancora più attivamente i cittadini di quella fascia che ancora non si sono prenotati. Sempre con riferimento alla nuova fase del piano, le Regioni/Province autonome dovranno garantire - prima dell’inizio dell’anno scolastico - la massima copertura possibile di tutta la popolazione studentesca, nelle fasce di età per le quali la vaccinazione sarà possibile. A proposito dei giovani il Commissario ha evidenziato che - una volta che l’AIFA si sarà pronunciata positivamente circa le somministrazioni alla fascia d’età 12-15 anni - il piano vaccinale comprenderà anche tale platea, stimata in circa 2,3 milioni di ragazzi.

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