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27 Ottobre 2020

Conte interviene alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020

Il Presidente Conte è intervenuto in videocollegamento alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020 curato dalla Fondazione Migrantes.

Martedì, 27 Ottobre 2020

Lettera del Presidente Conte al Maestro Muti sul Corriere della Sera

«Gentile Muti, la scelta è grave ma necessaria per limitare i contatti»

di Giuseppe Conte

Gentile maestro Muti, rispondo al Suo accorato appello, pubblicato ieri sulle pagine di questo Giornale, e ne approfitto per condividere con Lei e con i lettori alcune considerazioni. Le Sue riflessioni mi toccano profondamente, e non credo abbiano lasciato indifferenti i lettori. Lei ha ragione: la decisione di chiudere le sale da concerto e i teatri è oggettivamente “grave”. I concerti, le rappresentazioni teatrali costituiscono alimento per lo spirito, nutrimento per l’anima.

Proprio perché grave è stata una decisione particolarmente sofferta. Siamo stati costretti a prenderla perché l’obiettivo primario deve essere adesso recuperare il controllo della curva epidemiologica ed evitare che la sua continua ascesa possa compromettere l’efficienza del nostro sistema sanitario e, con esso, la tenuta dell’intero sistema sociale ed economico.

È una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero perché siamo consapevoli che tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo — artisti, musicisti, autori, imprenditori, tecnici, lavoratori — stanno soffrendo enormi difficoltà ormai da molti mesi. I medesimi protocolli di sicurezza, se da un lato offrono maggiori garanzie di prevenire il contagio, dall’altro lato limitano fortemente la presenza del pubblico, contribuendo al generale depauperamento di questo come di altri settori di attività.

La gestazione di quest’ultimo Dpcm è stata particolarmente sofferta anche perché ho apposto la mia sottoscrizione al documento solo quando siamo stati sicuri, dopo le verifiche fatte presso il Ministero dell’Economia e con la Ragioneria generale dello Stato, di potere approvare, nel Consiglio dei Ministri che si svolgerà questo pomeriggio, un decreto-legge che consentirà di erogare, agli operatori economici e ai lavoratori colpiti dalle nuove norme, ristori immediati e misure di sostegno.

Anche l’esperienza che abbiamo maturato in questi mesi di grande difficoltà ci conferma che la cultura contribuisce a rafforzare l’identità di un intero popolo, agisce come volano per la coesione sociale, creando le basi — al contempo — per un dialogo che attraversa regioni e confini nazionali, aiutando a cogliere, nella propria e nell’altrui leggenda, il comune destino di finitudine dell’essere umano.

Il criterio che ci ha guidato non è stato quello di colpire indiscriminatamente un settore ritenuto “superfluo” rispetto ad altri. Siamo invece intervenuti su tutti quei settori di attività — ristorazione serale e attività collegate, fitness, spettacolo — che offrono occasioni di socialità, elevate o meno che siano. Settori di attività che contribuiscono — direttamente e indirettamente — a generare assembramenti e aggregazioni di persone, e che generano, soprattutto nelle ore serali, afflussi sui mezzi pubblici e moltiplicano le occasioni di contagio.

Allo stesso modo, per decongestionare il traffico e le occasioni di contagio nelle ore diurne abbiamo incentivato lo smart working e il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado.

C’è anche un altro aspetto da considerare. La riduzione delle occasioni di socialità e dei momenti aggregativi comporta anche la drastica riduzione del numero dei contatti personali. Questo agevola enormemente, in caso di persone che vengono sorprese positive al Covid-19, le operazioni di tracciamento e, quindi, alleggerisce l’attuale sovraccarico di lavoro dei dipartimenti di prevenzione.

Siamo costretti a fare questi ulteriori sacrifici. Ma non intendiamo affatto rinunciare alla bellezza, alla cultura, alla musica, all’arte, al cinema, al teatro. Abbiamo bisogno del nutrimento che da queste attività ricaviamo e della capacità di sogno che queste ci suscitano. Intendiamo tornare al più presto a fruire di queste emozioni in compagnia, condividendo la muta armonia che si instaura in presenza di un vicino, anche se s-conosciuto. La nostra dimensione spirituale non potrebbe sopravvivere senza questa esperienza. È con questo spirito, caro Maestro, che ci siamo assunti la responsabilità di operare scelte così dolorose. Ma le assicuro che, con il ministro Franceschini, siamo già al lavoro per far riaccendere al più presto microfoni, riflettori, proiettori, e per assicurare le premesse per un effettivo rilancio di tutte le attività dello spettacolo, confidando sull’impegno, sulle energie e sulle intelligenze di tutti.

26 Ottobre 2020

On line il volume "La Presidenza del Consiglio dei Ministri a trent’anni dalla legge n. 400 del 1988"

Il volume raccoglie gli atti del convegno di studi svolto presso l’Università LUISS Guido Carli il 20 febbraio 2018, in occasione del trentennale della pubblicazione della legge 23 agosto 1988, n. 400 “Disciplina dell’attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri” 

26 Ottobre 2020

Videocollegamento alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, interviene in videocollegamento alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020 curato dalla Fondazione Migrantes.

27 Ottobre 2020

Conte interviene alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020

Il Presidente Conte è intervenuto in videocollegamento alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2020 curato dalla Fondazione Migrantes.

Intervento del presidente Conte alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte

Lunedì, 26 Ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è intervenuto in video-collegamento alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte, che si è svolta presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale "Michele Maria Milano" di Polistena (Rc).

Rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le autorità scolastiche innanzitutto, che hanno pensato di promuovere questa iniziativa di ricordo di Willy Monteiro e ovviamente saluto tutte le autorità presenti, ho visto tanti sindaci, ho ascoltato anche gli interventi che mi hanno preceduto, interventi molto impegnati che condividono lo spirito di questa iniziativa.

Quando è successo questo evento, questo tragico evento, il 6 settembre di quest'anno, io stesso sono intervenuto a sottolineare come una vicenda di così efferata violenza non potesse, non dovesse essere sottovalutata, non dovesse essere minimizzata.

L'ho fatto perché è una violenza che purtroppo possiamo assumere come emblematica, emblematica e chiama tutti a un'assunzione di responsabilità collettiva.

Le stesse studentesse che ci ascoltano, gli studenti che ci ascoltano, gli insegnanti, le autorità scolastiche, le istituzioni a tutti i livelli, le famiglie, noi dobbiamo, per evitare che si ripeta un caso come quello di Willy Monteiro, dobbiamo impegnarci tutti quotidianamente.

Dobbiamo farlo perché Martin Luther King diceva che a spaventare non è tanto la violenza dei cattivi, ma l'indifferenza dei buoni. Ecco Willy è stato un buono, è stato detto e mi è piaciuto, non è un eroe, non dobbiamo pensare che richieda un gesto eroico, un'attività eroica l'intervento che lui ha fatto.

Ha avuto il coraggio, ha avuto la forza, direi anche la dignità, di intervenire in un contesto ovviamente altamente pericoloso e ci ha rimesso la vita.

Noi dobbiamo scardinare la violenza, per evitare che ci siano conseguenze come quelle che ha subito Willy dobbiamo fare in modo che la violenza non risulti attrattiva, e vedete il modo migliore, e mi rivolgo a voi studentesse, studenti, è studiare, seguire questo percorso di formazione umana, culturale, perché solo adeguati strumenti culturali prevengono l'attrattività della violenza.

 Altrimenti poi si arriva alla logica del branco, della sopraffazione, la mitologia della violenza e allora sì che rischia di diventare falsamente attrattiva la mitologia della violenza, la mitologia della sopraffazione.

 E allora come contrastarla? Studiando, comprendendo come la cultura ci riscatta da queste bassezze morali, afferrando quello che è il quadro dei nostri valori costituzionali, che sono universalmente ormai condivisi: quindi il principio di rispetto della persona, il rispetto della dignità di ogni essere umano e bisogna capire che la violenza ci pone al di fuori del perimetro non tanto dei valori condivisi, quanto al di fuori del perimetro della civiltà, del consorzio umano.

E bisogna poi afferrare e anche qui i percorsi culturali ci aiutano, afferrare che di contro invece il rispetto della persona, la logica dell'apertura verso l'altro, di stabilire un'autentica relazione interpersonale, è un percorso che ci arricchisce, perché scoprendo l'altro, cercando di coltivare il dialogo con l'altro anche quando ha idee diverse, anche quando delle volte vediamo opporsi un muro,  noi in fin dei conti scopriamo e conosciamo meglio noi stessi e non c'è nulla di più profondo della conoscenza di noi stessi che ci viene restituita quando incontriamo addirittura persone che la pensano diversamente, che hanno una tradizione culturale diversa, che hanno una pella di colore diverso, che sono nati in contesti diversi e distanti dai nostri, oppure persone che appaiono più fragili, che in una logica di aggregazione collettiva appaiono più facili alla derisione, più vulnerabili. 

Ecco allora che possiamo scoprire la forza dell'arricchimento che ci dà un'autentica relazione interpersonale. La violenza in questa prospettiva diventa l'arma dei più deboli, di coloro che hanno non hanno idee, che cercano di coprire le loro paure, di coprire le loro debolezze. 

Perché i bulli se li scopriamo poi da soli, scopriamo anche che hanno molta più paura di Willy: hanno molta più paura di chi ha la forza per intervenire a contrastare la violenza , anche se purtroppo, come in questo caso, ci rimette la vita. La violenza da questo punto di vista non dobbiamo mai considerarla attrattiva. 

Dobbiamo contrastarla a tutti i livelli. Mando un abbraccio ai familiari, a Milena la sorella di Willy, mi hanno anticipato che forse c'è anche la cugina in collegamento o in presenza, Kimberly, e vorrei salutare e mandare un abbraccio anche a tutti i familiari, i genitori che sono rimasti a casa.

Purtroppo oggi tenevo tanto ad intervenire ma queste nuove regole, ahimè, di cautela ci costringono a rimanere distanti. Ma siamo tutti vicini nel condividere questo comune obiettivo: contrastare la violenza. 
Un ultimo pensiero lo rivolgo alle studentesse e agli studenti, in particolare dell'Istituto Tecnico statale "Michele Maria Milano" di Polistena: oggi sarei dovuto stare con voi ma non è stato possibile. 

Con le nuove regole anche voi probabilmente abbraccerete la logica e le modalità di una didattica a distanza. Credetemi, è stata una decisione per noi non facile perché voi siete, e lo sapete, testimoni di tutti gli sforzi che abbiamo fatto a livello centrale con i sindaci, con le autorità locali, il vostro dirigente scolastico, i docenti, il personale ATA, tutti, le famiglie stesse, voi stessi. 

Abbiamo lavorato tanto per questa didattica in presenza. Oggi dobbiamo invece abbracciare, integrare questo percorso di didattica a distanza perché diventa necessario. Perché la curva del contagio è diventata veramente molto preoccupante. Però confidiamo di farlo solo per qualche settimana, per un breve periodo di tempo, il tempo necessario per riportare la curva epidemiologica sotto controllo. L'ho già detto, non c'è nulla che ci faccia crescere meglio di una autentica relazione interpersonale, quindi dobbiamo continuare a confrontarci, dobbiamo alimentare il dialogo, il confronto delle idee, anche aspro ma sempre rispettoso dell'opinione altrui e saremo, vi assicuro, un Paese migliore. Buon proseguo.

26 Ottobre 2020

Intervento di Conte alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è intervenuto in video-collegamento alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte, che si è svolta presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale "Michele Maria Milano" di Polistena (Rc).

25 Ottobre 2020

Il Presidente Conte interviene alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, lunedì 26 ottobre alle ore 11.30 interverrà in video-collegamento alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte che si svolgerà presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale "Michele Maria Milano" di Polistena (Rc).

26 Ottobre 2020

Conte interviene alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte

Il Presidente Conte è intervenuto in video-collegamento alla cerimonia in onore di Willy Monteiro Duarte, che si è svolta presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale "Michele Maria Milano" di Polistena (Rc).

25 Ottobre 2020

Dpcm 24 ottobre, la conferenza stampa del Presidente Conte

l Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto a Palazzo Chigi una conferenza stampa per illustrare le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

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