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21 Giugno 2020

Cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della Task force della Protezione Civile

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, partecipa alla Cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della Task force della Protezione Civile (via Vitorchiano 2).

21 Giugno 2020

Progettiamo il Rilancio, ottava giornata

Ottiva giornata di incontri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Villa Pamphilj.

22 Giugno 2020

Cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della Task force della Protezione Civile

Il Presidente Conte è intervenuto alla Cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della Task force della Protezione Civile.

21 Giugno 2020

Progettiamo il Rilancio, gli incontri dell'ultima giornata

L'ultima giornata dei lavori dell'iniziativa "Progettiamo il Rilancio", una serie di incontri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei Ministri competenti con rappresentanti delle Parti sociali, delle Istituzioni e della società civile, per un confronto sui progetti di rilancio del Paese. In serata il Presidente ha tenuto una conferenza stampa.

21 Giugno 2020

"Progettiamo il Rilancio", gli incontri di domenica 21 giugno

Il Presidente Conte, al termine dei lavori dell'ultima giornata di "Progettiamo il Rilancio", ha tenuto a Villa Pamphilj la conferenza stampa conclusiva.

20 Giugno 2020

"Progettiamo il Rilancio", gli incontri della settima giornata dei lavori

La settima giornata dei lavori dell'iniziativa "Progettiamo il Rilancio", una serie di incontri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei Ministri competenti con rappresentanti delle Parti sociali, delle Istituzioni e della società civile, per un confronto sui progetti di rilancio del Paese.

20 Giugno 2020

Progettiamo il Rilancio, i video della settima giornata

L'intervento introduttivo del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e l'incontro con un gruppo di cittadini in rappresentanza di diverse categorie professionali nel corso della settima giornata di "Progettiamo il Rilancio".

Progettiamo il Rilancio, l'intervento introduttivo del Presidente Conte della settima giornata

Sabato, 20 Giugno 2020

Benvenuti a tutti, vi ringraziamo per aver aderito a questo invito.
Come sapete, sono incontri, consultazioni nazionali, dedicate al Piano di Rilancio. Piano di Rilancio che avete davanti, articolato in macro-obiettivi, linee di intervento, e declinati in alcuni progetti specifici. Alcuni sono più puntuali, più circoscritti come raggio d’azione, altri si tratta di obiettivi di più ampio raggio. 

Il Paese che vogliamo, che vogliamo contribuire a realizzare, e abbiamo necessità di farlo perché siamo ancora nel pieno di una pandemia che sta deprimendo il tessuto economico e sociale molto severamente. 
Voi conoscete i dati, le proiezioni, le stime che le maggiori autorità europee e internazionali hanno diffuso. 

Non è certo con la ripresa delle attività produttive, economiche, che pure sono state bloccate in buona parte per lungo tempo, che la crescita economica continui a correre.
Dobbiamo confrontarci con uno scenario di grande incertezza ancora, i maggiori economisti ce lo confermano. Questa è una variabile in questo momento per la crescita economica, che ci impedisce di avere contezza del quadro macroeconomico nei dettagli.

Però la nostra convinzione è tuttavia che per il nostro Paese dobbiamo creare ora le premesse per poter consentire poi un recupero in termini di produttività, di prodotto interno lordo. Siamo assolutamente insoddisfatti dell’andamento di questi indici negli ultimi anni. Siamo sempre stati al di sotto della media europea. Riteniamo che il Paese abbia potenzialità di recupero superiori, di gran lunga più elevate. Non siamo ancora riusciti a esprimerle, questo evidentemente per le carenze di struttura, dei vizi “funzionali” che l’intero sistema Italia, la macchina Italia, si porta avanti. Come superarli? Questo crediamo sia il modo migliore.

Noi oggi programmiamo questo rilancio. Abbiamo lavorato con i ministri, abbiamo condiviso il Piano con tutta la maggioranza per dare già una base di partenza solida dal punto di vista politico; ora ci confrontiamo con tutte le forze produttive, culturali, sociali e economiche del Paese. 

Quindi anche con voi che siete la spina dorsale del Paese: molti di voi hanno assetti di governance che rispondono a logiche di mercato - avete molti investitori stranieri - e quindi dovete perseguire le finalità che una società tale deve avere. Avete delle sensibilità che ci consentono di confrontarci in modo molto più concreto e di coinvolgervi nel raggiungimento di questi obiettivi.
È chiaro che il perno sui cui ci muoviamo, le direttrici su cui ci muoviamo sono tendenzialmente tre: modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale, territoriale e di genere.

E vedrete che tutti questi obiettivi e queste "missions" che sono sottostanti e declinate in modo più specifico sono rispondenti a queste tre grandi direttrici.
Come procedere. È ovvio che non possiamo qui oggi concordare, coinvolgervi nel dettaglio e negli specifici progetti, però se riusciamo a dare a questa riunione un indirizzo concreto, se volete confrontarvi su qualche progetto che ritenete più nelle vostre corde, e quindi dando il vostro contributo a questi obiettivi per rendere il Paese più moderno, più resiliente, più equo e inclusivo, benissimo. Ci aspettiamo però che ci facciate pervenire, nei prossimi giorni - non abbiamo tanto tempo per la road map che ci siamo dati - degli appunti scritti, anche in termini di nuovi progetti da noi non individuati; osservazioni puntuali sui progetti sui quali vi sentiti più coinvolti.

Confidiamo già la settimana prossima di tornare a rivedere il programma e a chiuderlo. Faremo un confronto, l'ho già anticipato pubblicamente più volte, con le forze politiche di opposizione, dopodiché avremo quello che è il Piano di Rilancio a cui lavorare alacremente nelle prossime settimane.

Concretamente da questo Piano di Rilancio andremo a ricavare il Recovery Plan - quello italiano - che presenteremo a settembre. In tempo di NaDef noi dovremmo essere pronti.

Questo viene molto apprezzato in Europa. Ieri mattina c'è stato il Consiglio Europeo - l'ho anche ribadito - e come sapete anche sabato abbiamo inaugurato questa consultazione nazionale con tutte le autorità europee. Il fatto che l'Italia, anziché come spesso è accaduto anche in passato, non arrivi trafelata ma, addirittura,  primo Paese in Europa dimostri di predisporsi a questo rilancio dopo aver dovuto - ahimè - segnare alcuni primati in termini di pandemia più diffusa, però anche - se mi permettete - di capacità di reazione che ci è stata riconosciuta. Adesso dobbiamo però anche confermare questo primato per quanto riguarda il rilancio.

E dobbiamo farlo nella consapevolezza che anche in Europa si è afferrato molto bene questo aspetto: qui non è solo questione di intervenire a favore dei Paesi più colpiti e delle regioni più colpite. Lo dicevamo ieri anche con i Ministri, con il Ministro Gualtieri in particolare. Qui si tratta, ed è la logica anche Europea, di predisporre dei sostegni economici  -in forma di grants and loans - per quei Paesi che hanno per fisionomia conformazione, struttura, per esperienza storica, anche capacità di spesa espressa nel corso degli anni, hanno minore capacità di reazione, minore resilienza. Noi siamo tra quelli.
Quindi avremo risorse ben più cospicue, comparati ad altri Paesi, non solo perché siamo più colpiti ma perché evidentemente ci viene riconosciuta la necessità di recuperare un gap  strutturale.

Se noi non cogliamo questa opportunità storica, perderemo una grande occasione. Perderemo una grande occasione per noi stessi che siamo qui - abbiamo una grande responsabilità perché siamo il governo in carica -, la perderete voi, la perderanno i nostri figli i nostri nipoti.

Questo è il momento per una svolta, un colpo di reni, come sempre accade quando c'è una situazione drammatica, anzi tragica, perché abbiamo avuto un altissimo costo in termini di vite umane oltre che costi sociali elevati ed economici. Ecco sta a noi tramutarla in opportunità. E questa opportunità è quella che vogliamo sfruttare con voi.

Da questo Piano di Rilancio andremo ricavare il Recovery Plan che sarà chiaramente più circoscritto. Sarà un pacchetto di investimenti e riforme che ci verranno finanziati con fondi europei e sarà importante ovviamente rispettare quel cronoprogramma e articolare dei progetti concreti; perché sapete nella logica anche europea delle locazioni di Fondi strutturali c'è una road map ben precisa, devi rispettarla. E quindi, se non rispetteremo la read mappa, i fondi non ci verranno erogati.

Ecco perché assegnamo grande importanza al decreto sulle semplificazioni che stiamo portando avanti già in questi giorni e confido saremo pronti già la settimana prossima.

E’ la premessa per poter intervenire. Non dobbiamo declinare un provvedimento normativo che contenga tutto lo scibile giuridico in tema di semplificazione: non ci serve quello in questo momento. <Ci serve un provvedimento molto mirato che ci consenta di intervenire su alcuni snodi. Fermo restando che chiaramente non pensiamo che con un provvedimento normativo si  possa risolvere una volta per tutte il problema atavico di una stratificazione di incrostazioni - chiamiamole così - un po' soverchie, burocratiche, che si sono sovrapposte nel corso del tempo.


Per saperne di più

19 Giugno 2020

"Progettiamo il Rilancio", gli incontri della sesta giornata dei lavori

La sesta giornata dei lavori dell'iniziativa "Progettiamo il Rilancio", una serie di incontri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei Ministri competenti con rappresentanti delle Parti sociali, delle Istituzioni e della società civile, per un confronto sui progetti di rilancio del Paese.

19 Giugno 2020

Piano Transizione 4.0, il decreto attuativo

In corso di pubblicazione in G.U. il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0, firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Il provvedimento disciplina le numerose novità introdotte nella legge di bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy. 

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