L'intervento di restauro

Palazzo Chigi, sede del governo, dal 7 novembre 1999 ha un nuovo volto: il restauro di Palazzo Chigi è sotto gli occhi di tutti, facciate tornate all'antico splendore, con colori originali e grande scrupolo filologico. 

Il restauro delle facciate ha, infatti, ripristinato l'antica tinteggiatura del palazzo, recuperato da un attento studio delle stampe e delle riproduzioni d'epoca. Al posto del colore ocra, ora si può ammirare una tonalità più chiara, che richiama il grigio crema del travertino delle modanature e degli aggetti.

Un'altra novità riguarda le facciate del palazzo: sono scomparsi gli infissi di legno che erano stati aggiunti all'inizio del secolo. Si trattava di persiane non funzionali, mal ridotte e in netto contrasto con le immagini d'epoca del prospetto. I lavori di restauro hanno interessato anche i travertini e gli stucchi che decorano l' edificio.

L'opera dei restauratori, che ha riportato alla luce numerose decorazioni pittoriche, ha riscoperto anche il medaglione in ceramica invetriata raffigurante la Madonna con bambino, che si puòammirare all' angolo tra piazza Colonna e via dell'Impresa.

Il restauro ha riguardato anche l'appartamento Aldobrandini Deti, che comprende lo studio del presidente del Consiglio e la galleria Deti, sala di ricevimento di ospiti illustri.

Entrambe le sale avevano subito un intervento di restauro negli anni Sessanta, che le aveva stravolte coprendo gli stucchi con un uniforme color grigio scuro.

Nella ripulitura non sono mancate le sorprese. Non è emerso, infatti, solo l'oro zecchino, ma anche una coloratura interessante e anomala: rosso cinabro puro in una zona, blu oltremare, colore moderno che nasce nell'Ottocento, in un'altra.

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