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14 Ottobre 2021

Il Presidente Draghi ha incontrato le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, questa mattina ha incontrato a Palazzo Chigi i Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil. Presenti alla riunione il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli.

13 Ottobre 2021

Regeni, la Presidenza del Consiglio si costituisce parte civile

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di costituirsi parte civile nel processo sulla morte di Giulio Regeni.

13 Ottobre 2021

Il Presidente Draghi ha incontrato il Collegio dell'Autorità Garante per la Privacy

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato i membri del Collegio dell’Autorità Garante per la Privacy. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati temi legati alla semplificazione dell’attività della Pubblica amministrazione e alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

13 Ottobre 2021

Il Presidente Draghi ha incontrato il segretario della Lega Salvini

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale.

13 Ottobre 2021

Il Presidente Draghi incontra il sindaco di Milano Sala

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

12 Ottobre 2021

Green Pass, FAQ sui dpcm firmati dal Presidente Draghi

Risposte alle domande frequenti sui dpcm riguardanti Green Pass in ambito lavorativo firmati dal Presidente Draghi.

12 Ottobre 2021

Green pass, il Presidente Draghi firma il dpcm sulle verifiche in ambito lavorativo

Il Presidente Draghi su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, del Ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, ha firmato il dpcm con le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo. Il decreto interviene per fornire ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni.

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Riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan, considerazioni finali del Presidente Draghi

Martedì, 12 Ottobre 2021

(a seguire traduzione di cortesia in italiano)

***

Thank you very much President Biden.
And thank you all for an extremely fruitful meeting today. 

The outcome of our meeting was summarized in a Chair’s Summary that has been circulated to all your delegations.
I’d like to say a few words that reflect more closely the sort of discussion we had today.
First of all, my sense is that there is a strong will to act, to converge and to act immediately. 
There is a sense that all of us are convinced that the crisis is a true crisis, a colossal humanitarian crisis, so the need to act is immediate because it’s already worsening, and the winter is coming.

The second point is that we should strive, as many of you said, we should strive to have a unified stance. I think that that is very important, and, in fact, we do have a unified stance de facto, because the United Nations seem to have had a broad mandate to coordinate all the activity to help Afghan citizens. The main purpose of this coordination is first and foremost to respond to the humanitarian emergency and we support the United Nations assistance mission in Afghanistan. 

The next point is that both the World Bank and the IMF, and the countries, really should in a sense be under your umbrella, so as to make it possible for the United Nations to make use of all these resources – this must be coordinated, but especially as efficient as possible.
So, first of all, the humanitarian emergency and the response to that.

The second point is to avoid the economic collapse of Afghanistan, and here I just want to stress two points that have been briefly touched upon.

I think there is going to be a payment system crisis in Afghanistan, meaning that all the payments will collapse because the payment system seems to be on the verge of halting. Together with that, there is going to be a banking system crisis and that’s as important as the present humanitarian crisis, because if money doesn’t flow, if payments cannot be done, the economy will collapse and will make any sort of assistance incredibly more complicated. Now on this, of course, the World Bank and the IMF are the greatest players but for anybody who wants to cooperate there, this is very, very important.

The third point is that there is a need for a provision of public services, especially education and healthcare, also in cooperation with the international organizations. I wish to thank the President of the European Commission, von der Leyen, for the comprehensive support package but, as she said, this ought to find a place within the United Nations framework of assistance. 

Now, there is one thing which didn’t appear prominently in many of your considerations, but which is still very important and that is the fight against COVID-19. This is not the main priority in Afghanistan, but we should stand ready to supply vaccines and to support a prompt resumption of the vaccination campaign through the COVAX facility.

The next point, which was stressed by almost all of you, is that we should provide relief to migrants and refugees in neighbouring countries, in coordination with UN agencies and the local authorities.

Another point that I believe was stressed by everybody was that a proper focus should be put on helping women and children.

The next section was on security. I think, again, that was a universal point. In other words, all of you made the point that Afghanistan should not become again a safe haven for terrorism. This might destabilize not only Afghanistan, but the whole region, and maybe also the world.

So, we should offer adequate support here - and I think we are already doing it - but we should also provide funds to the UN Office on Drugs and Crime strategy, because we want to eradicate one of the major sources of financing of terrorism, namely drug trafficking.

There is another big hole here, because unfortunately - as far as we can see - this government hasn’t shown extraordinary administrative capacities. There is an institutional vacuum here, and so, to the extent that the Taliban government is willing to accept help, a crucial line of action is to rebuild institutions. Here, again, the World Bank will play a very prominent role.

Many of you made the point that the prerequisite to go there, be there, bring money, bring food, bring assistance is to keep Kabul airport open. And here I should thank again the Turkish and the Qatari authorities for their action. So, we have all recognized the involvement of neighbouring countries as a key tool to achieve many of our objectives.

I think I have touched on many points, I am pretty sure I left some of them out, so let me conclude with one very heartfelt invitation.

I invite all of you to work together on not abandoning Afghanistan.

In spite of the many differences that separate us, we should not accept this catastrophe. We should act and that is going to be the main thing that we should work on in the coming days.

Thank you very much to all of you for having participated in this meeting.

***

Grazie mille Presidente Biden.
E grazie a tutti per l’incontro estremamente proficuo di oggi.

L’esito del vertice è stato riassunto nelle Conclusioni della Presidenza (Chair’s Summary) che sono state distribuita a tutte le vostre delegazioni.
Vorrei dire alcune parole che riflettono più da vicino il tipo di discussione che abbiamo avuto oggi.

Innanzitutto, la mia sensazione è che ci sia una forte volontà di agire, di convergere e di agire immediatamente.
C’è la sensazione che tutti noi siamo convinti che questa sia una vera crisi, una colossale crisi umanitaria, quindi la necessità di agire è immediata perché la situazione sta già peggiorando, e l’inverno sta arrivando.

Il secondo punto emerso è che dovremmo sforzarci, come molti di voi hanno detto, di avere una posizione unificata. Penso che sia molto importante e abbiamo una posizione unificata de facto, perché le Nazioni Unite sembrano aver ricevuto un ampio mandato a coordinare tutte le attività a favore dei cittadini afghani.
Lo scopo principale di questo coordinamento è innanzitutto quello di rispondere all’emergenza umanitaria, e sosteniamo la missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan.

Il punto successivo è che la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e gli Stati dovrebbero - in un certo senso - essere sotto il vostro ombrello, in modo da consentire alle Nazioni Unite di utilizzare tutte queste risorse. Ciò deve essere coordinato, ma soprattutto il più efficiente possibile.
Quindi, prima di tutto, ci sono l’emergenza umanitaria e la risposta ad essa.

Il secondo punto è evitare il collasso economico dell’Afghanistan, e qui voglio solo sottolineare due punti che sono stati brevemente toccati.
Penso che ci sarà una crisi del sistema dei pagamenti in Afghanistan, il che significa che tutti i pagamenti potrebbero crollare, perché il sistema sembra essere sul punto di fermarsi. Insieme a ciò, ci sarà una crisi del sistema bancario e questo è importante quanto l’attuale crisi umanitaria, perché se il denaro non scorre, se i pagamenti non possono essere effettuati, l’economia crollerà e renderà qualsiasi tipo di assistenza decisamente più complicata. Ora su questo aspetto, ovviamente, la Banca Mondiale e il FMI sono gli attori principali, ma per chiunque voglia cooperare lì, questo è molto, molto importante.

Il terzo punto è che c'è bisogno di una fornitura di servizi pubblici, in particolare dell’istruzione e della sanità, anche in collaborazione con le organizzazioni internazionali. Desidero ringraziare il Presidente della Commissione europea, von der Leyen, per l’ampio pacchetto di sostegno ma, come lei stessa ha affermato, questo dovrebbe trovare posto nel quadro dell'assistenza delle Nazioni Unite.

Ora, c'è un aspetto che non è apparso in primo piano in molte delle vostre considerazioni, ma che è ancora molto importante ed è la lotta contro il COVID-19. Questa non è la priorità principale in Afghanistan, ma dovremmo essere pronti a fornire i vaccini e a sostenere una pronta ripresa della campagna di vaccinazione attraverso la struttura COVAX.

Il punto successivo, che è stato sottolineato da quasi tutti voi, è che dovremmo fornire assistenza ai migranti e ai rifugiati nei paesi vicini, in coordinamento con le agenzie delle Nazioni Unite e le autorità locali.

Un altro punto che è stato sottolineato da tutti è che si dovrebbe prestare la dovuta attenzione all'aiuto alle donne e ai bambini.

L’ambito successivo è la sicurezza. Penso, di nuovo, che sia stato un tema universale. In altre parole, tutti voi avete sottolineato che l’Afghanistan non dovrebbe diventare di nuovo un rifugio per il terrorismo. Tale eventualità potrebbe destabilizzare non solo l’Afghanistan, ma l’intera regione, e forse anche il mondo intero.

Quindi, dovremmo offrire un sostegno adeguato - e penso che lo stiamo già facendo - ma dovremmo anche fornire risorse alla strategia dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, perché vogliamo sradicare una delle principali fonti di finanziamento del terrorismo, vale a dire lo spaccio di droga.

C’è un’altra grossa lacuna da affrontare, perché purtroppo - a quanto si vede - il governo talebano non ha mostrato capacità amministrative straordinarie. C'è un vuoto istituzionale e quindi, nella misura in cui il governo talebano è disposto ad accettare aiuto, una linea d’azione cruciale è quella della ricostruzione delle istituzioni. Anche in questo caso la Banca Mondiale giocherebbe un ruolo di primo piano.

Molti di voi hanno sottolineato che il presupposto per andare in Afghanistan, per esserci, portare soldi, cibo, assistenza, è mantenere aperto l'aeroporto di Kabul. E qui devo ringraziare ancora le autorità turche e del Qatar per la loro azione. Quindi, abbiamo tutti riconosciuto il coinvolgimento dei paesi vicini come uno strumento chiave per raggiungere molti dei nostri obiettivi.

Penso di aver toccato molti punti, sono abbastanza sicuro di averne tralasciati alcuni, quindi vorrei concludere con un invito molto sentito.

Invito tutti voi a lavorare insieme per non abbandonare l’Afghanistan.

Nonostante le tante differenze che ci caratterizzano, non dobbiamo accettare questa catastrofe. Dovremmo agire, e questo sarà l’aspetto principale su cui dovremo lavorare nei prossimi giorni.

Grazie di cuore a tutti voi per aver partecipato a questo incontro.

12 Ottobre 2021

Conferenza stampa al termine del G20 Afghanistan

Il Presidente Draghi in conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan.

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G20 Afghanistan, conferenza stampa del Presidente Draghi

Martedì, 12 Ottobre 2021

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del G20 straordinario sull'Afghanistan.

Introduzione del Presidente Draghi

Buonasera a tutti.

L’incontro del G20 di oggi pomeriggio è stato complessivamente molto soddisfacente e fruttuoso. I principali risultati: c’è una consapevolezza diffusa che l’emergenza umanitaria che si sta sviluppando in Afghanistan è gravissima. I rappresentati delle Istituzioni internazionali, delle Nazioni Unite hanno parlato di catastrofe umanitaria e hanno anche notato come, con l’avvicinarsi dell’inverno, la situazione stia precipitando.

È un argomento su cui si poteva trovare massimo accordo e di fatto c’è stato. C’è grande disponibilità ad agire, c’è stata sostanzialmente una convergenza di vedute sulla necessità di affrontare questa emergenza umanitaria. Da parte di quasi tutti. Si è parlato della necessità di riuscire ad arrivare a un atteggiamento, a una posizione unificata nei confronti di questo obiettivo. 

Di fatto questo si è tradotto in un mandato alle Nazioni Unite, un mandato di tipo generale di coordinamento della risposta e ad agire anche direttamente. I vari attori, ovvero i vari Paesi, la stessa Unione europea e le Istituzioni finanziarie internazionali – Fondo Monetario e la Banca Mondiale – e le altre agenzie delle Nazioni Unite lavoreranno sotto questo grande ombrello.

La Presidente della Commissione Europea, von der Leyen, ha annunciato uno stanziamento di un miliardo di euro come obiettivo. Questo è stato uno dei vari impegni a finanziare la risposta umanitaria che c’è stata nel corso dell’incontro. Anche il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato un aumento, se ricordo bene circa 300 milioni di dollari, dello stanziamento per rispondere a queste esigenze.

Durante la riunione si sono evidenziate anche altre questioni. Occorre impedire il collasso economico del Paese, questo significa immediatamente impedire che il sistema dei pagamenti del Paese crolli, per cui non è più possibile effettuare pagamenti e allora diventa anche molto difficile provvedere con l’assistenza umanitaria. Significa cercar di salvare quel poco di sistema bancario che è rimasto, perché, di nuovo, se le banche crollano completamente è difficile continuare l’assistenza umanitaria. 

Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di continuare con la lotta al Covid-19. Non è una priorità immediata ma, di nuovo, se non si fa nulla questo aggraverà la situazione.

Si è passati successivamente a questioni urgenti come organizzare i programmi di sollievo, di aiuto per i migranti e poi – con riferimento all’aspetto umanitario, dei diritti umani - è stato toccato da tutti il problema dei diritti delle donne e della necessità di garantir loro un’istruzione, di non tornare indietro di vent’anni. Questa è stata un’osservazione che è stata fatta da tutti i partecipanti al G20. Ha trovato consenso la necessità che l’Afghanistan non torni a essere una specie di rifugio per il terrorismo internazionale e anche su questo c’è stato un grande impegno da parte di tutti i leader.

Un’altra questione più operativa riguarda l’aeroporto di Kabul, perché se non rimane aperto è molto difficile coordinare e organizzare l’assistenza internazionale.

Si è parlato anche della necessità di coinvolgere i Paesi limitrofi, proprio per cercare di dare un pochino di ordine, pensate che più di 600mila persone sono state displaced, altri milioni di migranti non si trovano più, insomma si cerca di dare un po’ di ordine, di visibilità a questi movimenti migratori che attualmente non hanno nessun coordinamento. 

Abbiamo fatto girare, tra l’altro, un riassunto della riunione del Presidente dove ci sono sia i principi, sia gli obiettivi, sia le linee di azione. La sostanza è quanto ho appena detto. 

In chiusura, ho invitato tutti a cercare di lavorare il più possibile insieme soprattutto sulla risposta alla crisi umanitaria, perché questa perlomeno ci permette di superare quelle che sono le inevitabili differenze di vedute, di politica estera, di impegni geopolitici. Ecco, su questo non ci sono diversità.

Ora mi fermo e sono a vostra disposizione con le domande.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri