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20 Novembre 2024

Fitto confermato nel ruolo di Vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, dichiarazione del Presidente Meloni

Raffaele Fitto è stato confermato nel ruolo di Vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Quest’importante incarico attribuito al Commissario designato dall’Italia è una vittoria di tutti gli italiani, non del Governo o di una forza politica. Abbiamo ottenuto un portafoglio di peso e il coordinamento di deleghe strategiche per la nostra Nazione e per l’Europa intera, come l’agricoltura, la pesca, l’economia del mare, i trasporti e il turismo. Questa indicazione è la conferma di una ritrovata centralità dell'Italia in ambito europeo, all’altezza del nostro ruolo come Stato fondatore della UE, seconda manifattura d'Europa e terza economia del Continente.

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Dichiarazioni alla stampa con il Presidente Milei, l'intervento del Presidente Meloni

Mercoledì, 20 Novembre 2024

Buongiorno a tutti, grazie.

Voglio soprattutto ringraziare il Presidente Milei per questa accoglienza estremamente calorosa che ci ha riservato qui a Buenos Aires e che davvero ci ha fatto sentire a casa. Sono molto contenta di essere qui, è la mia prima volta in Argentina, ma è anche la mia prima visita bilaterale in America Latina dall'insediamento del mio Governo. 

Non è una scelta casuale, io ho scelto di venire a Buenos Aires perché, come ricordava correttamente anche il Presidente Milei, il popolo italiano e il popolo argentino sono popoli fratelli.
 La nostra storica amicizia è alimentata ogni giorno dalla presenza della più grande comunità italiana all'estero. Parliamo di oltre un milione di italiani e di circa 20 milioni di italo-discendenti che vivono oggi in Argentina. Il legame che unisce le nostre Nazioni ha radici profonde che sono addirittura antecedenti a quando Italia e Argentina hanno ottenuto la loro indipendenza come Stati liberi e sovrani. 

Insomma, l'amore per la libertà è un sentimento, caro Javier, che ci accomuna da sempre. Chiaramente con questa visita ho anche voluto ricambiare l'attenzione particolare che il Presidente Milei ha riservato all'Italia. 
Ricordo con piacere che Roma è stata la prima capitale europea che il Presidente Milei ha scelto di visitare dopo la sua elezione. 

Ci siamo incontrati a Palazzo Chigi il 12 febbraio scorso, poi ci siamo nuovamente visti al Vertice G7 dei leader di Borgo Egnazia. 

Come Presidente di turno noi abbiamo voluto che l'Argentina fosse una delle Nazioni invitate nella sessione Outreach perché crediamo che il punto di vista di Buenos Aires possa essere decisivo sia per rinnovare il secolare rapporto tra Europa e America Latina, sia per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Sono sfide che abbiamo approfondito in questi giorni, lo abbiamo fatto prima al Vertice del G20, dove abbiamo ribadito la nostra comune volontà di lavorare insieme su tutti i principali scenari internazionali, lo abbiamo fatto in queste ore.

Nel nostro bilaterale abbiamo riscontrato la volontà di lavorare insieme perché è molto forte la nostra unità di vedute su molti dossier, penso alla guerra in Ucraina, penso al conflitto in Medio Oriente, penso anche alla crisi che sta attraversando il Venezuela. È una questione che all'Italia come all'Argentina sta particolarmente a cuore anche nel nostro caso per i moltissimi cittadini di origine italiana che si trovano in una terra che come sapete persino il nome collega all'Italia e particolarmente a Venezia. 

Non riconosciamo, come abbiamo già detto la proclamata vittoria di Maduro a seguito di elezioni ben poco trasparenti, continuiamo a condannare la brutale repressione del regime che ha portato alla morte di decine di manifestanti, all'arresto arbitrario di migliaia di oppositori politici, all'incriminazione e all'esilio del candidato Presidente dell'opposizione democratica. 
Credo che sia nostro dovere alzare la voce, ringrazio il Presidente Milei perché lo ha fatto varie volte. In tutti i comunicati G7 durante la nostra Presidenza abbiamo espresso questa posizione, intendiamo farlo con toni ancora più chiari e insieme all'Unione Europea lavoriamo per una transizione democratica e pacifica del Venezuela affinché la preferenza espressa dal popolo venezuelano per il Presidente eletto González Urrutia e le legittime aspirazioni di libertà e democrazia trovino finalmente realizzazione. 

Tornando ai nostri rapporti bilaterali, siamo d'accordo che le relazioni tra Italia e Argentina abbiano un potenziale enorme da esplorare, da liberare. L'Argentina è il punto di riferimento dell'Italia in America Latina. Con il Presidente Milei abbiamo deciso di lavorare fondamentalmente su tre direttrici. 
La prima è ovviamente la collaborazione politica. Abbiamo concordato di scrivere insieme un piano d'azione Italia-Argentina 2025-2030, che individui i settori principali della collaborazione bilaterale su cui concentrare i nostri sforzi e le nostre energie. La seconda direttrice verso la quale vogliamo rilanciare il nostro impegno comune è quella del contrasto al crimine organizzato. 

Siamo determinati a combattere il narcotraffico, la corruzione, il riciclaggio, l'infiltrazione nel sistema economico e sociale, il traffico di esseri umani. Siamo orgogliosi, come Italia, di offrire la forza e la solidità della nostra esperienza che si fondano anche su quei metodi di indagini che due grandi italiani, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno costruito e sono diventati oggi base per ogni strategia di contrasto all'illegalità. L'Italia è protagonista dell'iniziativa europea EL PACCTO 2.0, di assistenza tecnica nella lotta alla criminalità organizzata, è costantemente impegnata con il programma che si chiama proprio Falcone-Borsellino, che è uno dei fiori all'occhiello della nostra diplomazia giuridica e di sicurezza, che è dedicata alla formazione di magistrati e di funzionari di polizia. La terza direttrice, ovviamente, sono i nostri rapporti economici e commerciali che vogliamo rilanciare. 

Anche qui il potenziale di crescita è un potenziale straordinario, anche grazie alle oltre 300 imprese italiane che sono attive nella Nazione, che impiegano più di 16 mila lavoratori, che generano un giro d'affari di quasi 3 miliardi di Euro. 
Da questo punto di vista, le politiche molto coraggiose di liberalizzazione del mercato e per sostenere gli investimenti che il Presidente Milei sta portando avanti, possono aprire dal nostro punto di vista nuove opportunità, essere un ulteriore incentivo per accrescere la presenza italiana, come intendiamo fare. Intendiamo arricchire ancora la nostra collaborazione, soprattutto in settori strategici, come la transizione energetica, le infrastrutture, l'approvvigionamento di materie prime critiche, il trasporto aereo, lo spazio.

Chiaramente quella tra me e il Presidente Milei è anche una condivisione politica, e la condivisione politica tra due leader che si battono per difendere l'identità dell'Occidente, i punti cardine della sua civiltà, la libertà e l'uguaglianza delle persone, la democraticità dei sistemi, la sovranità delle Nazioni. C'è molto più qui di una comune cooperazione tra Nazioni. C'è la consapevolezza di vivere in un tempo difficile, la responsabilità che quel tempo difficile impone, cioè la forza delle idee, il coraggio che serve per difendere quelle idee. 

Italia y Argentina son Naciones hermanas y aún tienen mucho camino por recorrer juntas y estoy feliz de recorrer este tramo de camino junto a Javier, un hombre valiente, mi amigo, un amigo de Italia. Muchas gracias.
(traduzione di cortesia: Italia e Argentina sono Nazioni sorelle e hanno ancora un lungo cammino da percorrere insieme e sono felice di percorrere questo pezzo di cammino insieme a Javier, un uomo coraggioso, mio amico, un amico dell'Italia. Molte grazie).

20 Novembre 2024

Visita ufficiale nella Repubblica Argentina

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita nella Repubblica Argentina, ha incontrato a Buenos Aires il Presidente Javier Milei con il quale ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. In seguito, ha tenuto un intervento al Teatro Coliseo.

20 Novembre 2024

Le congratulazioni del Presidente Meloni a Gaetano Manfredi, eletto Presidente dell'ANCI

Congratulazioni e auguri di buon lavoro al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, eletto oggi all'unanimità Presidente dell'ANCI. Siamo la Nazione dei campanili, dei borghi e delle identità e il Governo considera centrale la collaborazione con i Comuni e i Sindaci, che rappresentano la prima fila dell'impegno politico e il volto più prossimo dello Stato. Continueremo a lavorare in questa direzione, come abbiamo fatto finora, per dare risposte concrete ai cittadini e costruire una Nazione più unita, forte e coesa.

20 Novembre 2024

Visita ufficiale nella Repubblica Argentina

Questa mattina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita ufficiale a Buenos Aires, nella Repubblica Argentina, ha deposto una corona di fiori al Monumento a José de San Martin.
A seguire, presso la Casa Rosada, ha incontrato il Presidente Javier Milei, con il quale ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. 
Successivamente, il Presidente Meloni ha ricevuto le Chiavi della Città da parte del Sindaco di Buenos Aires, Jorge Macri, presso l'Istituto italiano di Cultura, e ha tenuto un intervento di saluto al Teatro Coliseo, dove ha incontrato la comunità italiana. 

20 Novembre 2024

Visita ufficiale nella Repubblica Argentina

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita nella Repubblica Argentina, ha incontrato a Buenos Aires il Presidente Javier Milei con il quale ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. In seguito, ha tenuto un intervento al Teatro Coliseo.

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Vertice G20, il punto stampa del Presidente Meloni

Martedì, 19 Novembre 2024

Buongiorno a tutti, faccio prima un punto di situazione sul G20. Come sapete, la Presidenza brasiliana ha immaginato soprattutto tre temi principali per questo Summit. Il primo di questi temi è relativo alla lotta alla fame e alla povertà. Il Presidente Lula ha lanciato un'alleanza contro la fame e la povertà, alla quale l'Italia ha aderito in linea con il nostro lavoro fatto durante il G7, particolarmente con la Puglia Food System Initiative, che era un progetto, un'iniziativa internazionale soprattutto per difendere la sicurezza alimentare, particolarmente nei Paesi africani. Chiaramente noi siamo molto distanti dal risolvere la questione della lotta alla fame e alla povertà, soprattutto date le crisi in atto che impattano ancora di più sulle Nazioni più vulnerabili, quella in Ucraina dove la Russia, non paga ad aver invaso una Nazione sovrana, ha poi usato il grano come arma. E anche per quello che riguarda il Medio Oriente.

Voi sapete che l'Italia è impegnata in prima fila, oltre per un cessate il fuoco immediato, per il rilascio degli ostaggi israeliani, e anche soprattutto sull'alleviare le sofferenze della popolazione civile: c'è la nostra iniziativa Food for Gaza che ha consentito di portare nella Striscia 47 tonnellate di generi di prima necessità. Chiaramente abbiamo ricordato il nostro lavoro fatto con il Piano Mattei, dove agricoltura, acqua nei Paesi africani sono alcune delle nostre priorità e quindi su questo abbiamo potuto anche ricordare quanta sinergia ci sia stata tra la Presidenza del G7 e la Presidenza del G20 di quest'anno.

C'è poi il tema della governance del sistema multilaterale, particolarmente la questione della riforma del Consiglio di Sicurezza. Su questo noi con la Presidenza brasiliana condividiamo la necessità di una riforma, non condividiamo gli obiettivi della riforma.

Come sapete, l'Italia è contraria a nuovi seggi permanenti, la nostra posizione è che debbano esserci nuovi seggi temporanei distribuiti per aree geografiche a rotazione, cioè che la riforma ha un senso se consente alle istituzioni multilaterali di essere più inclusive, non di aggiungere disfunzionalità a quelle che abbiamo già conosciuto.
Il focus di questa mattina sarà invece su transizione energetica, sviluppo sostenibile. Anche qui lo utilizzeremo per rivendicare il lavoro fatto dalla Presidenza italiana del G7, per rivendicare l'impegno italiano particolarmente sul nucleare da fusione, che è una tecnologia sulla quale noi siamo all'avanguardia, che richiede del tempo ma che può obiettivamente cambiare la storia, trasformando l'energia da arma geopolitica a risorsa accessibile per tutti.

La nostra sfida continua a essere quella di chiedere un approccio più pragmatico alla transizione energetica, la sfida è quella della neutralità tecnologica, vanno utilizzate tutte le tecnologie disponibili, tra queste ricordo la questione dei cosiddetti biofuel, sul quale tra l'altro l'India nella scorsa Presidenza G20 lanciò un'alleanza globale sui biocarburanti alla quale l'Italia aderisce.
Ma sicuramente su questo stamattina ribadirò le cose che ho già detto a Baku, e cioè che non possiamo perseguire una sostenibilità ambientale al prezzo della desertificazione economica, banalmente perché nei deserti non c'è nulla di verde. Al netto di queste tre grandi questioni ci sono molte cose che ci stanno a cuore, che vengono riprese nelle conclusioni, in linea con i lavori del G7: intelligenza artificiale, migrazioni, la questione della tassazione internazionale. A margine, molti gli incontri bilaterali, come avete visto, con il Presidente Lula, con il quale siamo d'accordo a lavorare su un nuovo piano d'azione per aggiornare il nostro partenariato strategico, che dovremmo firmare in occasione di una mia prossima visita. Credo che qui bisogna tornare anche per incontrare la comunità italiana. Quest'anno ricorrono i 150 anni dell'emigrazione italiana in Brasile, è stato un anno con visite politiche senza precedenti, in numero, in qualità. È venuto il Presidente Mattarella, come sapete, ed è un lavoro che bisogna continuare a portare avanti.

Ho incontrato il Principe ereditario dell'Emirato di Abu Dhabi, con il quale pure abbiamo parlato, soprattutto, del rafforzamento della cooperazione in termini di investimenti. Ho incontrato il Primo ministro canadese Justin Trudeau, prossimo Presidente del G7. Chiaramente i contenuti sono quelli delle priorità canadesi del G7, sono in linea con le priorità italiane. Ho incontrato il Primo Ministro vietnamita, con il quale pure abbiamo parlato di come rafforzare la nostra cooperazione, chiede una nostra visita nell'arco del 2025, speriamo di poter soddisfare questa richiesta.

Abbiamo incontrato il Primo Ministro indiano Narendra Modi, con il quale abbiamo adottato il Piano di azione aggiornato sul nostro partenariato strategico, era un impegno che ci eravamo presi proprio durante il G7, nonostante i tempi molto brevi siamo riusciti a portarlo avanti. Ho incontrato il Presidente della Banca Mondiale, con Banca Mondiale e Banca Africana di Sviluppo abbiamo lavorato per trovare nuovi strumenti per favorire gli investimenti in Africa, anche qui un’ottima collaborazione e chiaramente c'è stata - spero di non dimenticare nessuno - occasione di parlare praticamente con tutti i leader.

Domanda: Presidente, sull’Ucraina. La Russia ha appena detto che l'Ucraina ha lanciato sei missili di long range americani nella regione di Bryansk. Lei condivide questa scelta statunitense di utilizzare questi attacchi?

Presidente Meloni: Guardi, io questo che questa scelta sia la risposta a una aggressività senza precedenti che abbiamo visto in questi giorni da parte della Russia. Tra l'altro alla vigilia di un G20 al quale la Russia partecipa, credo che questo tradisca bene la volontà di dialogo da parte della Russia e quindi questa mi pare la scelta che hanno fatto gli americani. Come sapete, l'Italia ha fatto un'altra scelta ed è una delle poche cose su cui tutte le forze politiche sono d'accordo: noi ci siamo concentrati da sempre, dall'inizio, sul tema della difesa antiaerea quindi della difesa delle popolazioni civili, ma comprendo anche il punto di vista di altre Nazioni.
Noi stiamo lavorando per fare del nostro meglio, come abbiamo detto, abbiamo garantito e garantiamo il nostro supporto all'Ucraina fin quando ci sarà una guerra.

Domanda: Ieri Biden ha pubblicato una foto dove eravate insieme con Trudeau, avete parlato anche di questo nel breve incontro che c'è stato?

Presidente Meloni: Per la verità no, perché sì, in effetti abbiamo perso tutti quanti la foto (di famiglia), però io stavo facendo in realtà un bilaterale con Trudeau, poi abbiamo incontrato anche il Presidente Biden e abbiamo camminato insieme per raggiungere la foto, ma non c'è stato modo di approfondire temi complessi.

Domanda: Presidente, in America è in corso una transizione. Mi riaggancio alla domanda, se dovesse esserci un disimpegno americano, lei è pronta a sostenere in Europa una linea di continuare a proseguire nel sostegno anche militare in Ucraina? Questa è la prima cosa che volevo chiederle. E la seconda, il Premier britannico Starmer, ha detto io con Putin non ci parlo, dopo la telefonata famosa con Scholz, lei ci parlerebbe?

Presidente Meloni: Allora guardi, sul tema dell’eventuale disimpegno americano noi dobbiamo aspettare che cosa accade. Credo che dobbiamo fare tutto il possibile per non divaricare il fronte occidentale. Questa è la sfida che noi dobbiamo porci e credo che sia una sfida che possiamo raggiungere, penso che tutti quanti si rendano conto di dove sta, come posso dire, la ragione nella vicenda del conflitto ucraino. Penso che si veda anche, ad oggi, una indisponibilità di fatto della Russia a dialogare, e lo dico in riferimento a Olaf Scholz. Guardi, io non mi sono scandalizzata a differenza, insomma, del dibattito che ho letto. Non è la prima volta che un leader occidentale, che è chiaramente al sostegno dell'Ucraina, parla con Vladimir Putin, è accaduto diverse altre volte, è accaduto dall'inizio del conflitto e è accaduto anche stavolta. Mi pare tra l'altro che le posizioni espresse da Olaf Scholz in questa telefonata siano state posizioni assolutamente in linea con quello che noi stiamo facendo, con quello che è il sostegno all'Ucraina e mi pare da quello che il Cancelliere mi ha raccontato rispetto ai contenuti della telefonata che da parte russa non ci sia stata nessun disponibilità al dialogo. Quindi il tema non è parlare-non parlare, le cose non sono mai così semplici dal mio punto di vista, il problema è parlare per dire cosa, e obiettivamente oggi non mi pare che Putin sia disposto a qualsiasi forma di dialogo. Però questo ci aiuta almeno a chiarire la realtà rispetto a una propaganda che abbiamo letto in questi mesi.

Domanda: Presidente, a fine anno scade il decreto per l’invio di armi all’Ucraina, lo rinnoverete?

Presidente Meloni: Io come ho già detto mille volte, finché c'è una guerra in Ucraina, noi siamo a fianco dell’Ucraina.

Domanda: Presidente, tra le questioni [INAUDIBILE] c’è quella dell'empowerment femminile. Ieri il Ministro Valditara ha detto che le violenze di genere… [INAUDIBILE]

Presidente Meloni: Guardi, l'empowerment femminile e la violenza sulle donne sono due cose diverse. Il tema della violenza sulle donne è un tema che siamo purtroppo di là da risolvere. Le cause di questa violenza che continua vanno affrontate tutte quante. Ci sono sicuramente dei dati che parlano anche di un'incidenza significativa dell'immigrazione illegale di massa su questa materia. È una delle ragioni per le quali l'Italia lavora per fermare l'immigrazione illegale di massa e continuerà a lavorare per fermare l'immigrazione illegale di massa. Credo che ci siano anche delle ragioni culturali che noi dobbiamo continuare a combattere, che per paradosso aumenta la violenza sulle donne mentre le donne acquisiscono più spazio. Questo è qualcosa che deve sicuramente farci riflettere. Però sicuramente il Governo è impegnato a 360 gradi per combattere una piaga rispetto alla quale non possiamo indietreggiare minimamente o girarci dall'altra parte.

Domanda: Presidente, io mi volevo agganciare alla domanda sul Ministro, perché anche il sottosegretario Delmastro ha detto una frase che ha suscitato molte polemiche. Lei non ha detto cosa ne pensa, ma lui ha detto che gode nel vedere non respirare i prigionieri.

Presidente Meloni: No, lui ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia. Se questo vi scandalizza, ne prendo atto.

Domanda: Presidente, lei pubblicamente non ha avuto occasione di commentare le parole di Elon Musk sui giudici italiani “che se ne devono andare”, sulle quali Salvini ha detto di essere d’accordo. Il Presidente Mattarella ha difeso la sovranità italiana. Vuole dire pubblicamente cosa pensa di questa questione?

Presidente Meloni: Penso che le parole del Presidente della Repubblica siano state delle parole importanti, penso che sono sempre contenta quando sento difendere la sovranità nazionale contro il rischio di ingerenza. Penso che mi fa tanto sorridere la sinistra che oggi si straccia le vesti contro le ingerenze, dopo essere andata in giro a fare le campagne elettorali chiedendo a Olaf Scholz di dire agli italiani come dovevano votare, o dopo aver chiesto all'Europa di aprire una procedura di infrazione contro una legge approvata dal Parlamento italiano, per cui direi che tra le tante imprese che Elon Musk ha portato a casa c'è anche quella di aver costretto la sinistra a rivendicare la sovranità nazionale, probabilmente più difficile anche di arrivare su Marte.

Domanda: Presidente, mi scusi, qui a margine del G20 o anche nei colloqui ufficiali c'è stata la consapevolezza di essere alla vigilia di nuove tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti sulla questione dei dazi, con evidenti ricadute sulle imprese italiane?

Presidente Meloni: Anche qui io credo che bisogna aspettare a vedere che cosa accade, però come vi ho già detto un'altra volta, il tema di un disavanzo commerciale tra Stati Uniti e Europa è un tema che viene posto da tutte le amministrazioni. E, quando noi abbiamo cominciato a parlare qualche mese fa di competitività europea, ovvero abbiamo accelerato il dibattito sulla competitività europea nel Consiglio europeo, era a seguito dell'IRA, cioè dell'Inflation Reduction Act dell'amministrazione Biden, quindi amministrazione democratica che però investiva 400 miliardi di euro per rafforzare, difendere, proteggere si direbbe la sua economia, creando chiaramente un'attrattività che poteva penalizzare l'Europa.
Quindi è un problema che noi abbiamo sempre avuto, la ragione per la quale ho già detto e ripeto, la questione non è tanto cosa noi dobbiamo chiedere - chiaramente bisogna continuare a dialogare con gli Stati Uniti, siamo tutti preoccupati dai dazi, questo è un fatto, - dobbiamo soprattutto capire cosa l'Europa debba fare per rafforzare la sua competitività e quindi la grande sfida, - che poi è stata oggetto dell'ultimo Consiglio europeo informale a Budapest con il rapporto Draghi, che sarà oggetto ovviamente del dibattito anche del prossimo Consiglio europeo - e quanto di più si debba fare. La mia impressione continua a essere che noi ci dotiamo di grandi strategie ma poi non ci dotiamo degli strumenti che sono necessari a perseguire quelle strategie. Credo che ci voglia più coraggio. È quello che l'Italia continua a dire in ogni consesso ed è quello per cui continuiamo a lavorare.

Domanda: Presidente, ieri ci sono state le elezioni in Umbria ed Emilia-Romagna. È preoccupata dal calo di consensi di Fratelli d’Italia?

Domanda: Posso aggiungere una cosa, una postilla? Lei dice ogni volta ogni test elettorale è importante perché dà la misura del consenso e del rapporto con i cittadini. Che messaggio vi è arrivato questa volta?

Presidente Meloni: I cittadini hanno sempre ragione, voglio dire. Quindi io sono ovviamente dispiaciuta dal risultato, particolarmente dalla non conferma del governo in Umbria, però voglio, come ho già detto, fare in bocca al lupo e auguri di buon lavoro ai due Presidenti eletti. Voglio ringraziare tanto Elena Ugolini quanto Donatella Tesei per il lavoro che hanno fatto. Voglio dirvi che ho letto delle ricostruzioni abbastanza surreali sul mio giudizio relativo a Donatella Tesei. Donatella Tesei è un Presidente di Regione che ha comunque lavorato bene, lo dicono i dati sull'occupazione, lo dicono i dati sulle liste d'attesa, lo dicono gli investimenti che sono stati fatti sulla famiglia e quindi ho sostenuto e rivendico la candidatura di Donatella Tesei. Dopodiché, chiaramente, i cittadini hanno scelto un'altra parte. Ne prendiamo atto, faremo le nostre valutazioni. Penso che bisogna sempre accettare e ascoltare quello che dicono i cittadini, che comunque in questi due anni hanno premiato il Centrodestra alle politiche, il Centrodestra alle elezioni europee, il Centrodestra in 11 elezioni tra Regioni e Province autonome su 14, e quindi sono ancora molto ottimista circa quello che sia il consenso dei cittadini e poi ovviamente bisogna interrogarsi per capire cosa in questo caso non abbia funzionato. Penso anche che ogni tanto non vincere sempre possa aiutare a mantenere i piedi per terra.

 

19 Novembre 2024

Vertice G20, incontro del Presidente Meloni con il Primo Ministro giapponese e il Primo Ministro britannico

A margine del Vertice G20 di Rio de Janeiro, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro con il Primo Ministro giapponese Shigeru Ishiba e con il Primo Ministro britannico Keir Starmer. Il colloquio è stato incentrato in particolare sul Global Combat Air Programme (GCAP), programma di collaborazione internazionale di elevata rilevanza strategica che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone con l'ambizione condivisa di sviluppare un caccia di sesta generazione. 

19 Novembre 2024

Il Presidente Meloni in Brasile per il Vertice G20

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal 17 al 19 Novembre, ha partecipato al Vertice G20 di Rio de Janeiro.

Prima dei lavori della seconda giornata il Presidente Meloni ha tenuto un punto stampa.

18 Novembre 2024

Vertice G20, incontro del Presidente Meloni con il Presidente della Banca Mondiale

Nell’ambito della sua partecipazione al G20 di Rio de Janeiro, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha avuto un incontro bilaterale con il Presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga.