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Intervento del Presidente Draghi al Leaders’ side - event on “The role of the private sector in the fight against climate change”

Domenica, 31 Ottobre 2021

Dear colleagues,

The fight against climate change is the defining challenge of our times.
Either we act now, face the costs of the transition, and succeed in moving our economy onto a more sustainable path.
Or we delay acting, pay a much higher price later, and risk failing.
The latest United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change report shows that we must carry out immediate, rapid, and sizable cuts to emissions to avoid disastrous consequences. 
Some of us are asking why we move our goalpost from 2 degrees to 1.5 degrees. Why? Because science says so.
We must listen to the warnings coming from the global scientific community; tackle the climate crisis this decade; and honour the Paris Agreement and the 2030 Sustainable Development Agenda. 

The shift to clean energy is key to achieving the necessary reductions in greenhouse gas emissions.
We can no longer postpone it.
This transition requires a significant effort, and Governments must be ready to support their citizens and businesses through it. 
But it also offers opportunities to boost growth, create jobs and reduce inequalities.

Both the public and the private sectors must do their share.
Governments can set short- and long-term goals and ensure political, financial and regulatory stability. But they cannot do everything.
Private companies accelerate the uptake of clean technologies, foster innovation and promote large-scale production. 
Public financing helps to attract green finance and reduce risks for private sector investments. 
Public-private partnerships bring the two together. 
We must support private-led initiatives that insert social and environmental priorities into their production models, such as His Royal Highness Prince Charles’ initiative on sustainable markets.

Italy’s G20 Presidency wants to boost economic growth and make it more sustainable.
We owe it to our citizens, our planet, and to future generations.
It is now my pleasure to leave the floor to His Royal Highness the Prince of Wales

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[traduzione di cortesia]

Cari colleghi,

La lotta al cambiamento climatico è la sfida decisiva dei nostri tempi.
O agiamo ora, affrontando i costi della transizione e riuscendo a portare la nostra economia su un percorso più sostenibile, oppure rimandiamo l'azione, pagando un prezzo molto più alto in seguito e rischiando di fallire.
L’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici mostra che dobbiamo effettuare riduzioni immediate, rapide e sostanziali alle emissioni per evitare conseguenze disastrose.
Alcuni di noi si chiedono perché stiamo portando il nostro obiettivo climatico da 2 gradi a 1,5 gradi. Come mai? Perché lo dice la scienza.
Dobbiamo ascoltare gli avvertimenti provenienti dalla comunità scientifica globale; affrontare la crisi climatica in questo decennio; e onorare l’Accordo di Parigi e l’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030.

Il passaggio all'energia pulita è fondamentale per ottenere le necessarie riduzioni delle emissioni di gas serra.
Non possiamo più rimandare tutto questo.
Questa transizione richiede uno sforzo significativo e i governi devono essere pronti a sostenere i propri cittadini e le imprese attraverso di essa.
Ma offre anche opportunità per stimolare la crescita, creare posti di lavoro e ridurre le disuguaglianze.

Sia il settore pubblico che quello privato devono fare la loro parte.
I governi possono fissare obiettivi a breve e lungo termine e garantire stabilità politica, finanziaria e normativa. Ma non possono fare tutto.
Le aziende private accelerano la diffusione delle tecnologie pulite, promuovono l'innovazione e promuovono la produzione su larga scala.
Il finanziamento pubblico aiuta ad attrarre finanziamenti verdi e a ridurre i rischi per gli investimenti del settore privato.
I partenariati pubblico-privati uniscono le due realtà.
Dobbiamo sostenere le iniziative private che inseriscono priorità sociali e ambientali nei loro modelli di produzione, come l’iniziativa di Sua Altezza Reale, il Principe Carlo, sui mercati sostenibili.

La Presidenza italiana del G20 vuole rilanciare la crescita economica e renderla più sostenibile.
Lo dobbiamo ai nostri cittadini, al nostro pianeta e alle generazioni future.
È ora mio piacere lasciare la parola a Sua Altezza Reale, il Principe di Galles.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri