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Onu, intervento del Presidente Draghi al "Global Covid-19 Summit"

Mercoledì, 22 Settembre 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto in videoconferenza alla sessione conclusiva del “Global Covid-19 Summit: Ending the Pandemic and Building Back Better Health Security to Prepare for the next”, organizzato nell’ambito della 76esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.

[A seguire traduzione di cortesia in italiano]

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Secretary Blinken,
Ladies and Gentlemen,

I would like to thank Secretary Blinken for chairing this meeting and for giving me the opportunity to share a few closing remarks. 

Global cooperation is essential to end this pandemic and to prevent future health emergencies. 
The Global Health Summit held last May in Rome is a good example of what effective multilateralism can achieve. 
Countries and pharmaceutical companies pledged doses of vaccines and funding for vulnerable countries.
And in the Rome Declaration we committed to a set of common principles to be better prepared to face the next health threat.

We have made great progress since then. 
More than 2.5 billion people are fully vaccinated worldwide.
And close to one billion more are partly vaccinated.
However, as many others have noted in this discussion, we are still witnessing great inequalities in the availability of vaccines worldwide.

Multilateral mechanisms, such as the ACT-Accelerator and COVAX, remain the most effective ways to deliver vaccines efficiently and to build the necessary capacity to administer them.
We must stand by the pledges we have made to these programmes, and stand ready to make more generous ones.
We must also offer adequate logistical support to ensure that vaccines reach those who need them the most.
Because, as productive capacity expands, the main challenge will be how to transport vaccines, not how to make them.
At the Global Health Summit, Italy pledged to donate 15 million doses by the end of the year, primarily through COVAX.
Nearly half of those have already been distributed.
Today I am glad to announce that we stand ready to triple our efforts.
We will donate 30 million additional doses by the end of the year, reaching 45 million.

As we work to end this pandemic, we must improve our preparation for future ones.
We need to expand the production capacity of vaccines and of all medical tools worldwide, and especially in the most vulnerable countries.
We support the European Union’s plan to devote 1 billion euros to develop a number of regional manufacturing hubs in Africa and foster technology transfer.
We also welcome the new EU-US agenda to foster our common efforts for global vaccination.
One of the weaknesses of our global response to the Covid-19 pandemic has been insufficient coordination between health and financial authorities.  
As G20 Presidency, we intend to establish the Global Health and Finance Board.
This structured forum will enhance global cooperation in the governance and financing for pandemics prevention, preparedness, and response.
It will support the collaboration between the G20, the WHO, the World Bank and other international organizations.  
We welcome the US proposal to establish a Financial Intermediary Fund. 
This initiative would be fully complementary with the Global Health and Finance Board.

Health is a global public good and must be preserved everywhere.
Let me thank again President Biden for his leadership in promoting this event.
Rest assured that the next G20 Summit in Rome will build on today’s outcome.
Thank you.
 

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Segretario Blinken,
Signore e Signori, 

Vorrei ringraziare il Segretario Blinken per aver presieduto questo incontro e per avermi dato l'opportunità di condividere alcune osservazioni conclusive. 
Per porre fine a questa pandemia e prevenire future emergenze sanitarie, la cooperazione globale è essenziale.
Il vertice globale sulla salute (Global Health Summit), tenutosi lo scorso maggio a Roma, è un buon esempio di ciò che un multilateralismo efficace è in grado di produrre. 
I Paesi e le aziende farmaceutiche hanno promesso dosi di vaccini e finanziamenti in favore dei  Paesi vulnerabili.
E nella Dichiarazione di Roma ci siamo impegnati a rispettare una serie di principi comuni per essere meglio preparati ad affrontare la prossima minaccia sanitaria.

Da allora abbiamo fatto grandi progressi. 
Più di 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo hanno completato il ciclo vaccinale.
E quasi un altro miliardo ha ricevuto una prima dose. 
Tuttavia, come molti altri hanno notato in questa discussione, stiamo ancora assistendo a grandi disuguaglianze tra i vari Paesi del mondo riguardo alla disponibilità di vaccini.

I meccanismi multilaterali, come l'acceleratore ACT e COVAX, rimangono gli strumenti più efficaci per assicurare un’efficace distribuzione dei vaccini e per creare la capacità necessaria per somministrarli.
Dobbiamo mantenere gli impegni che abbiamo preso con questi programmi, ed essere pronti ad assumerne di più generosi.
Dobbiamo anche offrire adeguato supporto logistico per assicurare che i vaccini raggiungano coloro che ne hanno più bisogno.
Perché, con l’aumento della capacità produttiva, la sfida principale sarà come trasportare i vaccini, non come produrli.

Al Global Health Summit, l'Italia si è impegnata a donare 15 milioni di dosi entro la fine dell'anno, principalmente attraverso il COVAX.
Quasi la metà di queste è già stata distribuita.
Oggi sono lieto di annunciare che siamo pronti a triplicare i nostri sforzi.
Doneremo 30 milioni di dosi in più entro la fine dell'anno, raggiungendo così i 45 milioni.

Mentre lavoriamo per porre fine a questa pandemia, dobbiamo migliorare la nostra preparazione per quelle future.
Dobbiamo incrementare la nostra capacità di produrre vaccini e strumenti medici in tutto il mondo, e specialmente nei paesi più vulnerabili.
Sosteniamo il piano dell'Unione europea, che stanzia 1 miliardo di euro per lo sviluppo di poli di produzione regionali in Africa e per promuovere il trasferimento di tecnologie.
Inoltre accogliamo favorevolmente l’agenda UE-USA per promuovere i nostri sforzi comuni nella vaccinazione a livello globale.

Uno dei punti deboli della nostra risposta globale alla pandemia da Covid-19 è stata la carenza di coordinamento tra autorità sanitarie e finanziarie.  
Come presidenza del G20, intendiamo istituire il Global Health and Finance Board.
Questo forum strutturato migliorerà la cooperazione globale per il governo e il finanziamento delle attività di prevenzione delle pandemie e di preparazione e risposta ad esse.
Sosterrà inoltre la collaborazione tra il G20, l'OMS, la Banca Mondiale e altre organizzazioni internazionali.  
Accogliamo con favore la proposta degli Stati Uniti di istituire un Fondo di Intermediazione Finanziaria. 
Questa iniziativa sarebbe pienamente complementare con il Global Health and Finance Board.

La salute è un bene pubblico globale e deve essere preservata ovunque.
Permettetemi di ringraziare ancora una volta il Presidente Biden per la sua leadership nel promuovere questo evento.
Siate certi che il prossimo vertice del G20 a Roma farà tesoro dei risultati odierni.
Grazie.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri