Messaggio del Presidente Draghi per la Cerimonia del 190° anniversario di costituzione del Consiglio di Stato

Venerdì, 12 Novembre 2021

Nell’esprimere i miei ringraziamenti per questa pregevole iniziativa, rivolgo, prima di tutto, i miei saluti al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio di Stato, all’intero corpo della magistratura amministrativa, a tutte le Autorità presenti e ai partecipanti all'evento.

Voglio sottolineare l’importanza di questa giornata celebrativa, dedicata all’approfondimento di tematiche che interessano il percorso storico ed evolutivo della Giustizia amministrativa, in quanto attiene ad un settore - qual è appunto quello della giustizia amministrava - che è nevralgico per il sistema Paese.

La mia partecipazione, anche se affidata a questo messaggio, è perciò molto sentita.

Sono lieto di constatare che l’evento è caratterizzato da uno spirito costruttivo e prospettico.
Le riflessioni di queste due giornate, che prendono spunto da due ricorrenze storiche importanti, i 190 anni dell'editto di Racconigi e i 50 anni della legge istitutiva dei tribunali amministrativi regionali, sono l'occasione per rivolgere lo sguardo sugli sviluppi della Giustizia amministrativa, ricordando a noi tutti che la ripresa di un Paese, più che mai in questo delicato momento, poggia sulla collaborazione e sullo sforzo sinergico di tutti i poteri e le istituzioni che devono essere in grado di accompagnare l’evoluzione della società, rispondendo alle esigenze di rilancio dell’economia, senza prescindere dalla necessaria considerazione delle istanze di equità sociale e di tutela dei diritti e degli interessi legittimi.

Tutto questo presuppone una giustizia amministrativa efficiente e di qualità, improntata a regole chiare, a tempi certi e alla tutela delle posizioni giuridiche.
In sede di Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato valorizzato il ruolo della giustizia amministrativa individuando, come noto, misure di rafforzamento finalizzate a incrementare la produttività e a ridurre l’arretrato.

Per la realizzazione di questo obiettivo del Piano e più in generale per garantire anche per il nuovo contenzioso la ragionevole durata del processo, confido nel contributo fattivo della intera magistratura amministrativa.

So che i tempi della giustizia amministrativa italiana sono già oggi competitivi con quelli di altri paesi europei, ma quello che serve in questo momento è consolidare una visione della giurisdizione, specie quella amministrativa, che sia sempre più consapevole dell’impatto economico delle proprie decisioni e che da tale consapevolezza sappia trarre non certo un condizionamento dei giudizi, ma un utile elemento di conoscenza. Il giudice deve applicare le norme ad una realtà che è mutevole e per farlo deve comprendere e conoscere quella realtà.

Nell’augurarvi buon lavoro, mi permetto di trasmettere i sentimenti di fiducia sul futuro del nostro Paese che caratterizzano questo momento storico, in cui serve, nell’ambito delle rispettive competenze, il massimo impegno di tutte le istituzioni, al fine di superare, anche grazie alle risorse del Piano, la attuale crisi e consegnare alle generazioni future un’Italia migliore e quindi anche una giustizia amministrativa migliore.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri