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Messaggio del Presidente Draghi per l’inaugurazione del Parco Rabin a Roma

Giovedì, 26 Maggio 2022

Sua Eccellenza Ambasciatore Eydar,
Signora Presidente del Senato,
Onorevoli Senatori e Deputati, 
Sindaco Gualtieri,
Illustri ospiti,

È un grande piacere inviarVi un saluto in occasione dell’inaugurazione del Parco Rabin a Roma, che coincide con il centenario della nascita del grande statista israeliano. 
Nella nostra memoria collettiva, la figura di Yitzhak Rabin incarna la ricerca incessante della pace. La tregua raggiunta con l’Egitto negli anni ’70, gli Accordi di Oslo del 1993 che gli valsero il Premio Nobel per la Pace, e il trattato con la Giordania nel 1994 non sono soltanto momenti chiave nella storia di Israele e del Medio Oriente. Sono un punto di riferimento per tutti coloro che credono nel negoziato come l’unico modo per risolvere le controversie, anche le più aspre e violente. Una lezione che Yitzhak Rabin ha lasciato a tutti noi e che mantiene intatto il suo valore anche nella tragica attualità di questi giorni.
A ventisette anni dalla morte di Rabin, condanniamo in modo fermo e inequivocabile il fanatismo che gli tolse la vita e che, oggi come ieri, ostacola spesso il percorso verso la pace. Il coraggio, il pragmatismo, la capacità di mediazione di Rabin sono qualità essenziali per tutti i leader politici che si impegnano per il rispetto dei diritti dei popoli e la convivenza pacifica fra le nazioni.
Nell’auspicio che questi valori trovino riscontro nel Medio Oriente e nel mondo,
Vi mando i miei più sinceri auguri.