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Intervento del Presidente Draghi all'evento virtuale per i 20 anni del Global Fund

Venerdì, 24 Settembre 2021

[A seguire traduzione di cortesia in italiano]

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Dear colleagues, 
Excellencies,

In 2001, the G8 set up the Global Fund to speed up the fight against infectious diseases.
As the Global Fund turns 20, we can say it’s been a resounding success.

The number of AIDS-related deaths in countries where the fund invests has dropped by 65%; 
deaths for tuberculosis have fallen by 28%; 
and those from malaria have declined by 45%.
The Global Fund has saved around 44 million lives – the equivalent of the population of Ukraine.

These results are remarkable, but the fight against HIV, TB and malaria is not over.
The advances we made over the years are now at risk.
The COVID-19 pandemic has overwhelmed health systems and diverted resources away from combating these diseases.
Last year, at least one million people didn’t get treated against tuberculosis.
HIV testing dropped by a staggering 20%.
Progress against malaria stalled.

Italy has put global health at the heart of its G20 presidency this year.
As vaccination campaigns against Covid-19 proceed globally, we must rekindle the spirit that led to the creation of the Global Fund. 
We need to strengthen our health systems, enhance access to treatments, encourage prevention.
And ensure we provide sufficient, sustainable and predictable funding to reach these objectives.
This is essential for getting the campaign against HIV, TB and malaria back on track.

Over the years, Italy has demonstrated a strong commitment to the Global Fund. 
Since its creation, we have contributed to it with more than 1.2 billion euro.
The next replenishment of the fund must be generous and show true global solidarity.
We want the next 20 years of the Global Fund to be even more successful than the past 20.

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Cari colleghe e colleghi,  
Eccellenze, 

Nel 2001, il G8 ha istituito il Fondo globale per accelerare la lotta contro le malattie infettive. 
Ora che il Fondo globale compie 20 anni, possiamo affermare che si è trattato di un successo enorme. 

Nei Paesi in cui il fondo investe, il numero di decessi collegati all'AIDS si è ridotto del 65 %; 
le morti per tubercolosi sono diminuite del 28 %; 
e quelle causate dalla malaria sono calate del 45 %. 
Il Fondo globale ha salvato circa 44 milioni di vite – l'equivalente della popolazione dell'Ucraina. 

Sono risultati notevoli, ma la lotta contro l'HIV, la tubercolosi e la malaria non è finita. 
I progressi raggiunti nel corso degli anni sono ora a rischio. 
La pandemia da COVID-19 ha sopraffatto i sistemi sanitari, sottraendo risorse alle attività di contrasto a queste malattie. 
L'anno scorso, almeno un milione di persone non hanno ricevuto cure contro la tubercolosi. 
Il numero di test per l'HIV è sceso di uno sconcertante 20 %. 
I progressi contro la malaria si sono arrestati. 

Quest'anno, l'Italia ha posto la salute globale al centro della sua Presidenza del G20. 
Ora che le campagne di vaccinazione contro il COVID-19 procedono in tutto il mondo, dobbiamo riaccendere lo spirito che ha portato alla creazione del Fondo globale. 
Dobbiamo rafforzare i nostri sistemi sanitari, migliorare l'accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. 
E garantire l’erogazione di finanziamenti sufficienti, sostenibili e prevedibili per raggiungere tali obiettivi. 
Questo è essenziale per una ripresa efficace della campagna contro l'HIV, la tubercolosi e la malaria. 

Nel corso degli anni, l'Italia ha dimostrato un forte impegno nei confronti del Fondo globale. 
Dalla sua creazione, abbiamo contribuito con oltre 1,2 miliardi di euro. 
Il prossimo rifinanziamento del Fondo dovrà essere generoso ed esprimere una reale solidarietà a livello mondiale.  
Vogliamo che i prossimi 20 anni del Fondo globale siano ancora più proficui dei 20 anni trascorsi.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri