English | Italiano

Intervento del Presidente Draghi al Vertice Nato

Lunedì, 14 Giugno 2021

Dear Mr. Secretary General, dear Colleagues, NATO has been for the last 72 years the cornerstone of our common security and defence.

As we try to turn the page after one of the most severe health, economic and financial crisis of contemporary history, we acknowledge that security is a necessary precondition to preserve and enhance our democracies and our economic and social systems.

Therefore, it is essential that NATO delivers to the Transatlantic Community.  Italy fully supports today’s decisions to launch – through NATO 2030 - a process of further adaptation for the next decade and for updating the 2010 Strategic Concept, based on the three core tasks: collective defence, crisis management, cooperative security.

The security environment is still in rapid evolution. Yet, one thing remains the same: the centrality of the most powerful and successful Alliance in history.

Our objectives are multifold: maintain our collective technological superiority and be ready to face all those who do not share our same values and our attachment to the rules-based international order and are a threat to our democracies; preserve strategic stability and also renew our efforts to strengthen arms control, disarmament and non-proliferation international architecture; address the security implications of climate change; strengthen our national resilience and our ability to face global issues that affect our regional Alliance in an age of structural vulnerability.

In this context, NATO’s deterrence and defence posture must be implemented through a theatre-wide approach. We should look at all strategic directions from the Indo-Pacific region to a constant focus on the instability of the Mediterranean region. 

Let me finally underline the crucial importance that Italy attaches to the strengthening of NATO-EU cooperation. We are building a stronger EU also in the field of security and defence, in the firm conviction of the positive contribution, based on complementarity, that the European pillar can provide to further strengthening NATO. I would like to stress to all our non—EU Allies that this is what we unequivocally mean by “EU strategic autonomy”.

Italy is committed to continue to contribute to the Alliance’s deterrence and defence posture and to NATO’s Operations and Missions, and to contribute to our national defence spending, as it has always done.

Today the message that we can send to the rest of the world, is the one enshrined in the Washington Treaty: Allies’ political cohesion and the unwavering pledge to the indivisibility of our common security is and will be the very center of gravity of the Alliance, and the ultimate guarantee of our collective defence.

***

Egregio Segretario generale, cari colleghi, la NATO è stata negli ultimi 72 anni la pietra angolare della nostra sicurezza e difesa comune.

Mentre cerchiamo di voltare pagina dopo una delle più gravi crisi sanitarie, economiche e finanziarie della storia contemporanea, riconosciamo che la sicurezza è un presupposto necessario per preservare e rafforzare le nostre democrazie e i nostri sistemi economici e sociali.

Pertanto, è essenziale che la NATO si rivolga alla Comunità Transatlantica. L'Italia sostiene pienamente le decisioni odierne di avviare – attraverso la NATO 2030 – un processo di ulteriore adattamento per il prossimo decennio e di aggiornamento del Concetto Strategico 2010, basato sui tre compiti fondamentali: difesa collettiva, gestione delle crisi, cooperazione in materia di sicurezza.

Le condizioni di sicurezza sono ancora in rapida evoluzione. Tuttavia, una cosa rimane la stessa: la centralità dell'Alleanza più potente e vincente della storia.

I nostri obiettivi sono molteplici: mantenere la nostra superiorità tecnologica collettiva ed essere pronti ad affrontare tutti coloro che non condividono i nostri stessi valori e il nostro attaccamento all'ordine internazionale basato sulle regole e sono una minaccia per le nostre democrazie; preservare la stabilità strategica e rinnovare anche i nostri sforzi per rafforzare il controllo degli armamenti, il disarmo e l'architettura internazionale della non proliferazione; affrontare le implicazioni per la sicurezza dei cambiamenti climatici; rafforzare la nostra resilienza nazionale e la nostra capacità di affrontare i problemi globali che interessano la nostra Alleanza regionale in un'epoca di vulnerabilità strutturale.

In questo contesto, la deterrenza e la posizione di difesa della NATO devono essere attuate attraverso un approccio di ampio spettro. Dovremmo guardare a tutte le direzioni strategiche, dalla regione indo-pacifica a un focus costante sull'instabilità della regione mediterranea.

Vorrei infine sottolineare l'importanza cruciale che l'Italia dedica al rafforzamento della cooperazione NATO-UE. Stiamo costruendo un'UE più forte anche nel campo della sicurezza e della difesa, nella ferma convinzione del positivo contributo basato sulla complementarietà che l'architrave europeo può fornire per rafforzare ulteriormente la NATO. Vorrei sottolineare a tutti i nostri alleati non appartenenti all'UE che questo è ciò che inequivocabilmente intendiamo per "autonomia strategica dell'UE".

L'Italia si impegna a contribuire ancora alla deterrenza e alla strategia di difesa dell'Alleanza nonché alle operazioni e missioni della NATO; e a contribuire alle nostre spese per la difesa nazionale, come ha sempre fatto.

Oggi il messaggio che possiamo inviare al resto del mondo è quello sancito dal Trattato di Washington: la coesione politica degli alleati e l'impegno incrollabile all'indivisibilità della nostra sicurezza comune è e sarà il vero centro di gravità della Alleanza e la garanzia ultima della nostra difesa collettiva.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri