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G20 Rome Summit, l'intervento di apertura del Presidente Draghi

Sabato, 30 Ottobre 2021

Dear colleagues,

It is a pleasure to welcome you in Rome today for this G20 Summit.
First of all, I would like to say that it is great to see all of you here, after a difficult few years for the global community. 
The pandemic has kept us apart – as it did with all our citizens. And even before, we faced protectionism, unilateralism, nationalism.
But the more we go with all our challenges, the more it is clear that multilateralism is the best answer to the problems we face today.
In many ways, it is the only possible answer.
From the pandemic, to climate change, to fair and equitable taxation, going it alone is simply not an option.
We must do all we can to overcome our differences.
And we must rekindle the spirit that led to the creation of this group.

Almost two years since the start of the pandemic, we can finally look at the future with great - or with some - optimism.
Successful vaccination campaigns and coordinated action from governments and central banks have allowed the global economy to rebound. 
Many of our countries have launched recovery plans to boost growth, reduce inequalities, promote sustainability.
Together, we are building a new economic model, and the world will be all the better for it.

However, we must be aware of the challenges we face collectively. 
The pandemic is not over and there are startling disparities in the global distribution of vaccines. 
In high-income countries, more than 70 % of the population has received at least one dose. 
In the poorest ones, this percentage drops to roughly 3 %.
These differences are morally unacceptable, and undermine the global recovery.

We are very close to meeting the WHO’s target of vaccinating 40% of the global population by the end of 2021.
Now we must do all we can to reach 70% by mid-2022.  
We must also continue to invest in research, eliminate trade barriers affecting COVID-19 vaccines, and enhance predictability in their delivery.
And we need to strengthen supply chains, while expanding vaccine manufacturing capacity at local and regional level.  

As G20 Presidency, Italy has worked to promote a more equitable recovery
The Global Health Summit in Rome saw countries and companies make generous vaccine pledges for poorer countries: we must make sure we honour them now.
We reached a historic agreement for a fairer and more effective international tax system.
We oversaw the allocation of 650 billion dollars in new Special Drawing Rights and endorsed the possibility of redistributing them to the countries that are most in need.

These results are a powerful reminder of what we can achieve collectively.
They must encourage us to be just as ambitious in all the areas where we work together.

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[traduzione di cortesia in italiano]

Cari colleghi,
è un piacere darvi il benvenuto oggi a Roma per questo Vertice del G20.
Innanzitutto, vorrei dire che è splendido vedervi tutti qui, dopo alcuni anni difficili per la comunità globale.
Abbiamo affrontato il protezionismo, l’unilateralismo, il nazionalismo.
La pandemia ci ha tenuti distanti - e lo ha fatto con tutti i nostri cittadini.
Ma non dobbiamo fare errori.
Il multilateralismo è la migliore risposta ai problemi che affrontiamo oggi.
Per molti versi, è l’unica soluzione possibile.
Dalla pandemia, al cambiamento climatico, a una tassazione giusta ed equa, fare tutto questo da soli, semplicemente, non è un’opzione possibile.
Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per superare le nostre differenze.
E dobbiamo riaccendere lo spirito che ci ha portati alla creazione e al rafforzamento di questo consesso.


A circa due anni dall’inizio della pandemia, possiamo finalmente guardare al futuro con più ottimismo.
Campagne vaccinali di successo e azioni coordinate da parte dei governi e delle banche centrali hanno permesso la ripresa dell’economia globale.
Molti dei nostri Paesi hanno lanciato dei piani di ripresa per dare impulso alla crescita, ridurre le diseguaglianze, promuovere la sostenibilità.
Insieme, stiamo costruendo un nuovo modello economico, e tutto il mondo ne beneficerà.


Tuttavia, dobbiamo stare attenti alle sfide che affrontiamo collettivamente.
La pandemia non è finita e ci sono disparità sconvolgenti nella distribuzione globale dei vaccini.
Nei Paesi ad alto reddito, oltre il 70% della popolazione ha ricevuto almeno una dose.
Nei Paesi più poveri, questa percentuale crolla a circa il 3%.
Queste differenze sono moralmente inaccettabili, e minano la ripresa globale.


Siamo molto vicini a raggiungere l’obiettivo posto dall’OMS di vaccinare il 40% della popolazione globale entro la fine del 2021.
Ora dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per raggiungere il 70% entro la metà del 2022.
Dobbiamo anche continuare a investire in ricerca, eliminare le barriere commerciali che riguardano i vaccini anti COVID-19, e migliorare la prevedibilità nella loro consegna.
E dobbiamo rafforzare le catene di approvvigionamento globali, aumentando al contempo la capacità produttiva a livello locale e regionale.


Come Presidenza del G20, l’Italia ha lavorato per promuovere una ripresa più equa.
Il Global Health Summit di Roma ha visto Paesi e aziende impegnarsi generosamente per fornire vaccini ai Paesi più poveri: dobbiamo essere sicuri di onorare le promesse.
Abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema di tassazione internazionale più equo ed efficace.
Abbiamo supervisionato l’allocazione di 650 miliardi di dollari come nuovi Diritti Speciali di Prelievo e abbiamo promosso la possibilità di redistribuirli ai Paesi che ne hanno più bisogno.

Questi risultati ci ricordano con forza i risultati che possiamo raggiungere insieme.
Ci devono incoraggiare ad essere altrettanto ambiziosi in tutte gli ambiti in cui lavoriamo insieme.