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Food Systems Summit, l'intervento del Presidente Draghi

Giovedì, 23 Settembre 2021

[A seguire la traduzione di cortesia in italiano]

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Dear Secretary General, 
Dear Colleagues,

When Secretary General Guterres launched the idea of this Summit in 2019, malnutrition was already on the rise.
Today, this plight has become even more dramatic. 
According to the latest data, almost one in ten people in the world is undernourished. 
The pandemic and the global downturn have pushed nearly 100 million people into extreme poverty, bringing the total to 730 million.
Climate change has increased the risk of droughts, floods and extreme weather events, which affect the agricultural sector disproportionately.
Changes in precipitation patterns and heat waves have reduced crop yields and land productivity. 
The combined effect of health crises, economic instability, and climate change has the potential to undermine our collective efforts to fight hunger globally.

Italy is fully committed to promoting sustainable and resilient food systems, both at the national level and as G20 Presidency.
At the G20 Ministerial Meeting in Matera in June, we signed the iMatera Declaration'. 
It calls upon the international community to ensure adequate nutrition for all and set up resilient food chains, to reach the goal of zero hunger in 2030.
The Food Coalition that Italy and the Food and Agriculture Organisation promoted last year has exactly that same goal.
We want to trigger coordinated action globally on food security and nutrition in response to Covid-19.

At the Pre-Summit in Rome two months ago, we engaged academics, practitioners, as well as communities and policy leaders to discuss how to make food systems more resilient.
Today, we expect to agree on a set of concrete actions that involve everyone.
We must promote healthy diets that safeguard traditional food cultures and be aware that there are no ‘one size fits all’ solutions, as we concluded at the Pre-Summit.

Italy strongly supports the role that the UN system and its Rome-based agencies play in the fight against global hunger.
I wish you a productive Summit and I look forward to its conclusions.

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Segretario Generale, 
Colleghe e colleghi,


Quando il Segretario Generale Guterres ha lanciato l'idea di questo vertice nel 2019, la malnutrizione era già in aumento.
Oggi, questa situazione è diventata ancora più drammatica. 
Secondo gli ultimi dati, quasi una persona su dieci nel mondo è denutrita. 

La pandemia e la recessione mondiale hanno spinto quasi 100 milioni di persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni.
I cambiamenti climatici hanno aumentato il rischio di siccità, inondazioni ed eventi meteorologici estremi, che colpiscono in modo sproporzionato il settore agricolo.
Le variazioni nei modelli di precipitazioni e le ondate di calore hanno ridotto la resa delle colture e la produttività dei terreni. 
L'effetto combinato delle crisi sanitarie, dell'instabilità economica e dei cambiamenti climatici può minare i nostri sforzi collettivi per combattere la fame a livello globale.

L'Italia è pienamente impegnata a promuovere sistemi alimentari sostenibili e resilienti, sia a livello nazionale che come Presidenza del G20.
Alla riunione ministeriale del G20 a Matera a giugno, abbiamo firmato la "Dichiarazione di Matera". 
Essa invita la comunità internazionale a garantire a tutti una nutrizione adeguata e a creare catene alimentari resilienti, per raggiungere l'obiettivo di fame zero nel 2030.
La “Food Coalition” che l'Italia e l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) hanno promosso lo scorso anno ha esattamente lo stesso obiettivo.
Vogliamo avviare un'azione coordinata a livello mondiale in materia di sicurezza alimentare e nutrizione in risposta al COVID-19.

Al Pre-Summit di Roma, due mesi fa, abbiamo coinvolto accademici, professionisti, comunità e leader politici per discutere su come rendere i sistemi alimentari più resilienti.
Oggi ci aspettiamo di concordare una serie di azioni concrete che coinvolgano tutti. 
Dobbiamo promuovere diete sane che tutelino le culture alimentari tradizionali.
Ed essere consapevoli che non c’è un’unica soluzione per problemi diversi, come abbiamo concluso al Pre-Summit.

L'Italia sostiene fortemente il ruolo che il sistema delle Nazioni Unite e le sue agenzie con sede a Roma svolgono nella lotta contro la fame globale.

Vi auguro un vertice proficuo e attendo con ansia le sue conclusioni.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri