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Conferenza stampa del Presidente Draghi con il Ministro Speranza e il Commissario Figliuolo

Venerdì, 18 Giugno 2021

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19, Paolo Francesco Figliuolo. 

Buonasera.
Grazie per essere venuti a questa conferenza stampa-punto stampa, perché sarà breve.

Tenevo a dare un contributo per chiarire quella che sembra essere una certa confusione sulle questione dei vaccini. Farò una breve introduzione, poi il Ministro Speranza e il Generale Figliuolo, svolgeranno altre considerazioni e voi potrete fare domande. Per favore una domanda per giornalista.
Indubbiamente c'è stata una certa confusione negli ultimi giorni e allora vorrei ribadire alcuni punti nella maniera più chiara possibile.

Primo, vaccinarsi è fondamentale. La confusione non è sul vaccinarsi o meno ma è su quale tipo di vaccino usare a seconda delle varie circostanze. Quindi, ricordiamocelo sempre, la cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola.

Secondo, l'eterologa funziona. Io stesso martedì sono prenotato per farla - ho più di 70 anni come voi sapete - la prima vaccinazione con Astrazeneca che ho fatto ha dato una risposta di anticorpi bassa e allora mi è stato consigliato di fare l'eterologa.
Quindi l'eterologa funziona per me, funziona per quelli che hanno meno di 70 anni e meno di 60 anni.

Terzo, se una persona che ha meno di 60 anni ha fatto la prima dose di Astrazeneca, gli viene proposto, come è stato stabilito, di fare l'eterologa, ma questa persona non vuole per qualche motivo farsi quel vaccino, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca, purché abbia un parere del medico e il consenso informato.
La cosa peggiore da fare in quei casi è non fare nessuna seconda dose, quindi è raccomandato l'uso dell'eterologa per queste persone, ma se non vogliono, per un motivo o per l'altro, possono farsi la seconda dose di Astrazeneca.

Quarto, ora la sfida principale non è vaccinare i dodicenni o i tredicenni, bisogna farlo per carità, ma è andare a cercare tutti coloro che hanno più di 60 anni che non si sono ancora vaccinati. Questa è la sfida da vincere. Non mi ricordo se queste persone sono più di 2 milioni, il Generale Figliuolo lo sa benissimo, ma queste persone sono quelle che si ammalano e si ammalano in maniera grave e quindi devono essere vaccinati.

Io ho finito, ora la parola al Ministro Speranza o al Generale Figliuolo.

Ministro Speranza
Io aggiungo pochissimo, se non l'informazione che oggi ho firmato un'ordinanza che porta il 99 per cento del nostro Paese in zona bianca. Se questo avviene, poteva sembrare difficile solo poche settimane fa, è proprio prima di tutto per il merito di una campagna di vaccinazione molto forte che stiamo svolgendo nel Paese. Il messaggio di fondo che vogliamo dare a tutti gli italiani di andare a vaccinarsi perché il vaccino è l'arma fondamentale che abbiamo per chiudere questa stagione.

Oggi si è riunito il Comitato tecnico scientifico a cui avevo inviato un quesito di chiarimento sulla vaccinazione eterologa. La risposta del Cts va esattamente nella direzione che è stata indicata prima dal Presidente del Consiglio, quindi c'è una raccomandazione, un'indicazione molto forte per l'utilizzo dell'eterologa per le persone sotto i 60 anni che hanno usato il vaccino di Astrazeneca in prima dose, ma resta aperta la possibilità per chi lo richiede, sulla base di un consenso medico, di poter anche utilizzare in seconda dose sotto i 60 anni, il vaccino Astrazeneca.

Chiaramente ribadiamo con ogni energia, che la priorità è una priorità di natura generazionale, dobbiamo assolutamente completare la vaccinazione delle categorie più fragili che sono quelle che, incontrando il virus, rischiano di pagare il prezzo più alto.

Commissario Figliuolo
Buonasera a tutti, la campagna sta procedendo secondo i ritmi prefissati. Ad ora siamo a 44 milioni e 650mila somministrazioni, abbiamo 15 milioni e 160 mila vaccinati pari al 27 e 9 per cento circa di tutta la platea. Oltre 29 milioni e 500 mila cittadini sono stati raggiunti dalla prima dose, pari a circa il 54,5 per cento della platea vaccinale. Il ritmo delle vaccinazioni prosegue con un rateo medio di 500 mila somministrazioni al giorno e questo ci porterà, come detto, a fine settembre ad avere l'80 per cento della nostra popolazione vaccinata.
Per ciò che riguarda i dati degli over 60, gli over 80 sono circa il 92 per cento di prima somministrazione, gli over 70 all 86 per cento e gli over 60 al 79 per cento di prima somministrazione. Mancano ancora, come accennava prima il Presidente, circa 2,8 milioni di over 60. Proprio stamane ho inviato una lettera a tutte le Regioni e Province autonome per chiedere di continuare in quell'attività di chiamata attiva, quindi di cercarli in modo tale da capire qual è la platea dei rinunciatari che poi verrà sommata a coloro i quali per motivi sanitari  non possono essere vaccinati. Ho anche invitato ad aumentare su queste categorie il rateo delle somministrazioni. A tal proposito, ci sono le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e i team sanitari della Difesa che stanno operando proprio nelle aree più remote (sono oltre 50 in 10 Regioni) proprio per supportare questo tipo di attività.

Domande

Buonasera Presidente, lei è rientrato oggi dalla Spagna. Oggi in Spagna è stata tolta la mascherina, l'obbligo di mascherina all'aperto, così ha fatto anche ieri la Francia. C'è un dibattito aperto sull'Italia, c'è una data che lei si sente di indicare?

Risposta Draghi
No, c'è però una data che mi sento di indicare: domani chiederò un parere al Cts
Domani inoltrerò, tramite il Ministro Speranza, una richiesta formale al Cts perché ci dica esplicitamente se possiamo toglierci la mascherina all'aperto o no. Ci sono molte discussioni, in molti Paesi, lei ha menzionato la Spagna ma anche altri Paesi hanno tolto l'obbligo della mascherina all'aperto.

Gianpaolo Grassi - Ansa
Volevo sapere se questo cambio in corsa con il mix creerà un rallentamento nella campagna di vaccinazione.

Commissario Figliuolo
Allora, abbiamo già fatto tutta la pianificazione e riprogrammato con le Regioni. Sostanzialmente sono state assicurate già le dosi per l'eterologa di tutto giugno e a breve assicureremo quelle per tutto luglio. Sostanzialmente si tratta di una platea di circa 990 mila cittadini che saranno vaccinati con vaccini Rna quindi di tipo Pfzier o Moderna, per cui non ci sarà un rallentamento, ci terremo sulle 500 mila vaccinazioni.

Presidente Draghi
Non c'è motivo perché ci sia un rallentamento perché, seguendo il parere del Cts, c'è maggiore facoltà di scelta che era invece fino all'altro ieri preclusa a quelli che avevano, che hanno meno di 60 anni. Quindi non c'è un motivo perché ci sia un rallentamento.

Alessandro Taballione - Sky tg24
Presidente lei non si è mai espresso in maniera pubblica su questo: lo stato di emergenza secondo lei andrebbe prolungato dopo la data del 31 luglio?

Presidente Draghi
No, è vero, non mi sono mai espresso ma se avessi avuto intenzione di esprimermi mi sarebbe passata la voglia dopo aver letto l'articolo del Professor Cassese ieri che richiama tutti quelli che si vogliono esprimere prima, al fatto che non si può decidere lo stato di emergenza con un mese e mezzo d'anticipo. Un'emergenza è un'emergenza che si verifica, quindi lo decideremo quando saremo vicini alla data di scadenza.

Laura Cannavò - Mediaset
Presidente volevo chiedere questo: alla luce di quello che avete detto, quindi di coloro che non si sono ancora vaccinati, soprattutto di quella fascia di età e dei problemi che possono sorgere anche con le varianti, l'idea di rendere in qualche modo obbligatoria o la vaccinazione per alcune categorie, o in generale per la popolazione, per arrivare all 80 per cento e forse oltre delle vaccinazioni a settembre. Ci avete pensato? È una possibilità?

Ministro Speranza
Come è noto nel nostro Paese è stato disposto l'obbligo per gli operatori sanitari e tutti coloro che hanno a che fare con le attività di cura ed assistenza e questo lo rivendichiamo come una scelta giusta fatta dal governo. In questo momento non c'è una previsione di altro tipo sull'obbligatorietà e vediamo una risposta molto positiva da parte dei nostri concittadini e continuiamo a confidare che la campagna continuerà con grande energia e con grande determinazione.

Presidente Draghi
Voglio dire un'ultima cosa: guardate che nonostante tutta questa confusione è straordinario come la popolazione non mostri intenzione di diminuire la vaccinazione, di non vaccinarsi. È straordinario, rispetto ad altri Paesi è uno dei comportamenti più ammirevoli. Ricordiamocelo questo. Noi indubbiamente dobbiamo esser pronti, come abbiamo fatto stasera e faremo altre volte, a chiarire ogni confusione, ogni cosa. Però effettivamente il comportamento delle persone è veramente costante e straordinario.
Voglio ringraziare naturalmente tutti gli italiani per questo. Grazie.

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