Piano vaccinale anti Covid-19

"Superare l’emergenza significa mettere in sicurezza gli Italiani per far ripartire il Paese": è questo il presupposto su cui si fonda il Piano vaccinale anti Covid presentato dal Commissario per l'emergenza Covid-19, Paolo Francesco Figliuolo, il 13 marzo 2021.

Il documento, elaborato in armonia con il Piano strategico nazionale del Ministero della Salute, identifica le linee operative da seguire per completare al più presto la campagna vaccinale.

La governance sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella: il piano prevede il coordinamento da parte del Commissario Straordinario di tutte le attività, che saranno svolte con gli attori istituzionali e le altre organizzazioni e associazioni, per garantire, in
piena sinergia, la continuità della filiera vaccinale, dall’approvvigionamento allo stoccaggio, dalla distribuzione alla somministrazione.
A livello operativo è stato istituito un tavolo permanente per verificare quotidianamente l’andamento delle attività sul terreno. Al tavolo, coordinato dalla Struttura Commissariale, partecipano la Protezione Civile, le Regioni e le Province autonome, con l’eventuale partecipazione di altri attori istituzionali e delle associazioni.

I due pilastri per condurre una rapida campagna sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere. L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre.

Tre sono le linee operative per raggiungere tali target:

  1. Approvvigionamento e distribuzione, attraverso costante contatto della Struttura commissariale con tutti gli stakeholder per finalizzare l’approvvigionamento in tempi rapidi.
  2. Monitoraggio costante dei fabbisogni con interventi mirati, selettivi e puntiformi sulla base degli scostamenti dalla pianificazione. Verrà costituita una riserva vaccinale pari a circa l’1,5% delle dosi, per poter fronteggiare con immediatezza esigenze impreviste, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità, prevedendo l’impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa. Si interverrà inoltre anche secondo il principio del punto di accumulo, concentrando le risorse necessarie verso aree cluster e di piccoli dimensioni in stato di particolare necessità. Il monitoraggio comprenderà anche l’analisi coordinata delle disponibilità manifestate da numerose realtà del Sistema Paese, al fine di indirizzare al meglio le risorse.
  3. Capillarizzazione della somministrazione, incrementando la platea dei vaccinatori e il numero di punti vaccinali. Verrà dato impulso all’accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (fino a 60 mila), medici specializzandi (fino a 23 mila). Si potrà far ricorso – tramite accordi in via di finalizzazione - anche ai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, ai medici competenti dei siti produttivi e della grande distribuzione, oltre che ai medici convenzionati ambulatoriali e ai farmacisti. Proseguirà, se necessario, l’assunzione di medici e infermieri a chiamata, in aggiunta agli oltre 1700 già operativi. In caso di emergenza scenderanno in campo anche team mobili. Capitolo a parte è quello del potenziamento della rete vaccinale esistente che conta attualmente 1733 punti vaccinali (dato in crescita). Per l’allestimento di nuovi centri potranno eventualmente essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni o della Conferenza Episcopale Italiana.

​​​​​Verrà inoltre potenziata l’infologistica, con l’adozione in tempi brevi di soluzioni informatiche per l’ampliamento delle funzioni di prenotazione e somministrazione dei vaccini, garantendo la circolarità delle informazioni e dando così impulso alla campagna.

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Pubblicato il: 13 Marzo 2021
Aggiornato il: 29 Marzo 2021

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