La biblioteca Chigiana

Al quarto piano di Palazzo Chigi, nell’angolo tra via dell’Impresa e vicolo dello Sdrucciolo, si trova il salone dell’antica libraria commissionata dal principe Agostino Chigi e realizzata alla fine del 1600 dall’architetto Giovan Battista Contini. La Biblioteca Chigiana è l’unico ambiente dell’assetto originale del Palazzo che resta ancora oggi adibito alla medesima funzione. 


La sala è interamente rivestita da una scaffalatura in legno, scandita da colonne percorse a metà altezza da un ballatoio praticabile, notevole esempio di ebanistica seicentesca che ben si adattava con la preziosità della raccolta di codici, manoscritti e rarità bibliografiche. 

Nella biblioteca era infatti custodito il patrimonio librario di Fabio Chigi, papa Alessandro VII, umanista e appassionato bibliofilo. 

La raccolta consisteva in circa 26.000 opere a stampa di argomento storico, letterario ed ecclesiastico appartenente ai secoli 1600 e 1700, provenienti alcune da librerie private di amici letterati dell’epoca ma per la maggior parte donate ed acquistate nel corso di viaggi in Italia e Germania. La preziosa collezione viene donata nel 1923 da Mussolini al Papa per ammorbidirne le posizioni verso il proprio regime.
Dopo la cessione da parte dello Stato italiano del patrimonio librario alla Biblioteca Vaticana nel 1923, oggi la biblioteca ospita nei suoi antichi scaffali un fondo librario moderno e funzionale all'attività del Governo.


L’ultimo restauro è avvenuto nel 2008.

Vedi anche la sezione relativa alla Biblioteca Chigiana