Condizioni di ammissibilità / cause di esclusione / Istruttoria

Condizioni di Ammissibilità

Requisiti soggettivi

Possono presentare domanda, le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati. Sono in ogni caso esclusi i soggetti aventi finalità di lucro. I soggetti richiedenti, diversi dalle pubbliche amministrazioni, possono accedere alla ripartizione della quota solo se in possesso dei seguenti requisiti :

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, delle tasse e delle assicurazioni sociali, nonché, nei casi previsti dalla legge, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • non essere incorsi nella revoca, totale o parziale, di conferimenti di quote dell'otto per mille, di cui all'articolo 8-bis, negli ultimi cinque anni;
  • agire in base a uno statuto che comprenda tra le finalità istituzionali anche interventi delle tipologie ammesse
  • essere costituiti ed effettivamente operanti da almeno tre anni;
  • non essere stati dichiarati falliti o insolventi, salva la riabilitazione;
  • avere individuato un responsabile tecnico della gestione dell'intervento in possesso dei titoli di studio e professionali necessari per l'esecuzione dell'intervento;
  • avere le capacità finanziarie di cui alla dichiarazione rilasciata da Istituto bancario;
  • non avere riportato condanna, ancorché non definitiva, o l'applicazione di pena concordata per delitti non colposi, salva la riabilitazione.

Requisiti oggettivi

L'intervento per il quale si richiede il contributo deve presentare le caratteristiche relative alle cinque categorie previste di cui all'articolo 2 del Regolamento, deve consentire il completamento dell'iniziativa o quanto meno l'attuazione di una parte funzionale delle stessa e deve essere definito in ogni suo aspetto tecnico, funzionale e finanziario.

I requisiti oggettivi devono essere comprovati da una relazione tecnica redatta secondo l'Allegato B corredata dalla documentazione ivi indicata e firmata dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico della gestione dell'intervento. La domanda non può essere accolta ove la relazione tecnica non sia allegata ovvero risulti priva delle voci indicate nell’Allegato B.

Cause di esclusione

Sono escluse dal procedimento di ripartizione le domande:

  • pervenute dopo il termine del 30 settembre di ogni anno;
  • relative ad interventi non rientranti nella tipologia degli interventi ammessi;
  • sprovviste dei requisiti soggettivi e/o oggettivi e della relativa documentazione probatoria.
    • I requisiti soggettivi devono essere posseduti e comprovati all’atto della presentazione della domanda allegando le dichiarazioni sostitutive richieste (modulo 1 e modulo 2). La domanda non può essere accolta se non conforme allo schema di cui all’Allegato A.
    • I requisiti oggettivi devono risultare da una relazione tecnica redatta secondo l’Allegato B corredata dalla documentazione ivi indicata e firmata dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico della gestione dell’intervento.

La domanda non può essere accolta ove la relazione tecnica non sia allegata ovvero risulti priva delle voci indicate nell’Allegato B.

Istruttoria (esame delle domande)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro 120 giorni dal termine per la presentazione delle domande, verifica la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi, esamina le valutazioni delle apposite Commissioni tecniche di valutazione compiute sulla base dei parametri specifici di valutazione predeterminati e pubblicati entro il 31 gennaio di ogni anno con decreto del Segretario generale, definisce lo schema del decreto di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale per l’anno di riferimento. 

La valutazione è effettuata da apposite Commissioni tecniche di valutazione, una per ogni tipologia di intervento,da istituirsi con provvedimento del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, composte da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di presidente, da sei rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze e da sei rappresentanti dell'ammini­strazione statale competente per materia ai sensi dell’art.5, comma 2, del D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni.

 


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