Mercoledì, 2 Ottobre 2019

Lettera a L'Unione Sarda

La nostra sfida per Cagliari e per la Sardegna
di Giuseppe Conte

Il Presidente del Consiglio, in occasione della visita di oggi a Cagliari, ha inviato a L'Unione Sarda un intervento con cui anticipa il senso della sua presenza. Il premier Giuseppe Conte formula anche gli auguri per il 13 ottobre, giorno dell'anniversario dei 130 anni del giornale.

Gentile Direttore,
oggi torno per la seconda volta qui in Sardegna, a Cagliari, da Presidente del Consiglio. 

Per l’occasione annuncerò l’avvio del Tavolo per il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per tutta l’area di Cagliari, uno strumento innovativo di sviluppo in cui credo fortemente e che il governo intende attuare, come già fatto in Puglia e in Molise, per il rilancio di tutte quelle aree del nostro Paese più svantaggiate. 

Anche il Cis che avviamo qui a Cagliari si pone come una scintilla capace di dare slancio alle energie migliori del territorio, attraverso investimenti e nuovi cantieri. La prima risposta arrivata dalla Sardegna conferma che la via intrapresa è quella giusta: sono circa 500 le proposte e i progetti già presentati, in queste settimane di riunioni tecniche, da oltre 120 Comuni, dalla Regione, dalla Città metropolitana e poi, ancora, da imprese, associazioni, cooperative, Università e che andremo a selezionare.

Abbiamo l’occasione di portare avanti investimenti strategici non calati dall’alto, ma disegnati attorno alle esigenze e alle iniziative che emergono direttamente dal territorio. Ricadute economiche certe e verificabili, fondi nazionali e comunitari da sfruttare senza disperdere tempo e risorse: sono certo che Cagliari e la Sardegna sapranno cogliere questa sfida, avviando progetti virtuosi e offrendo occasioni occupazionali che miglioreranno la vita dei sardi.

Il Governo è al lavoro per dare vita a una nuova stagione di investimenti per il Sud: oltre ai Cis, stiamo lavorando ad un grande Piano strutturale per il Mezzogiorno, per rafforzare la capacità di spesa e l’incisività dei fondi per i territori e per i Comuni del Sud, per lo sblocco dei cantieri e il rilancio di vaste aree del Paese attraverso un Green new deal. Significa più spazi di bilancio per gli investimenti verdi, che si traducono in più occupazione, innovazione, tutela dell’ambiente, con ricadute positive in termini economici per le famiglie. Proprio dalla Sardegna arrivano segnali più che positivi lungo questa strada. 

Il Reddito energetico a Porto Torres, nato su iniziativa del sottosegretario Riccardo Fraccaro, è un progetto virtuoso che si presta a essere esteso anche in altre parti del Paese: grazie a un fondo rotativo è prevista l’installazione gratuita dei pannelli fotovoltaici che permette alle famiglie di risparmiare in media fino a 200 euro annui di costi energetici in bolletta. 

E’ un sentiero che dobbiamo percorrere per i nostri figli. Solo così non saranno più costretti a scappare: sono le uniche eccellenze che non vogliamo più esportare. L’Italia deve valorizzare il proprio capitale umano: i ragazzi sono le energie e le intelligenze più vivaci, quelle che permetteranno alle nostre città di sperimentare, innovare, crescere, delineare un orizzonte collettivo futuro alimentato dalla voglia di riscatto e dalla fiducia. Lasciando fuori dall’uscio la rassegnazione. 

Questo è lo spirito con cui il Governo ha approvato lunedì la Nota di aggiornamento del Def, in vista della prossima legge di Bilancio. Una manovra economica da quasi 30 miliardi di euro fondata sul taglio delle tasse e sulla lotta all’evasione fiscale. Abbiamo dato il via libera a una serie di misure per realizzare obiettivi ambiziosi. Siamo al lavoro per riformare e modernizzare il Paese. È il momento di essere coraggiosi, determinati e, soprattutto, uniti. Per far correre la Sardegna e l’Italia intera.  

Mi permetta, in conclusione, di poter celebrare insieme a voi i 130 anni dell’Unione Sarda: la stampa, specie quella radicata sui territori, svolge l’imprescindibile ruolo di antenna dei sentimenti, delle aspirazioni e dei bisogni dei cittadini. Quei cittadini che ogni giorno sono al centro delle nostre azioni e delle nostre decisioni.