Intervento del Presidente Conte a "Sindaci d’Italia"

Lunedì, 28 Ottobre 2019

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a "Sindaci d’Italia", l'evento di Poste italiane per i piccoli Comuni presso il Centro Congressi ‘La Nuvola’.

Saluto i Ministri, abbiamo sentito il Ministro Gualtieri e la Ministra Catalfo, c’è anche la Ministra Pisano, saluto tutte le Autorità presenti.

Cari Sindaci, saluto tutti voi, e vi ringrazio, quest’anno siete anche più numerosi rispetto all’edizione precedente, con la ricchezza di questo tricolore colorate questa sala. 
Rispondo subito al Presidente Decaro, sindaco anche lui, non mi piace girare intorno alle questioni. Sindaco ha già sentito il Ministro Gualtieri, seguiamo e raccogliamo assolutamente il suo invito, sapete che stiamo seguendo con molta attenzione la proposta legislativa “Liberiamo i sindaci” ma quest’anno credo per la prima volta, correggetemi se sbaglio, abbiamo un tavolo che si aprirà il 7 novembre, in prospettiva, in coincidenza con la Manovra, sarà aperto fino a fine Manovra, con tutti gli enti locali presso il Ministero per gli Affari regionali, per coordinarci meglio, per raccogliere le vostre istanze.  

Apriamolo questo Tavolo permanente, valutiamo insieme le vostre richieste, anch’io, come anticipato dal Ministro Gualtieri, sono assolutamente sensibile al fatto che chi si assume delle precise responsabilità amministrative, giuridiche, debba oggi avere anche una minima corrispondenza sul piano economico, minima, non è tantissimo ma questo è giusto.
In questo Tavolo permanente potremo discutere tutte le vostre richieste, le vostre istanze, potremo valutare la riforma del Testo unico degli Enti locali per quanto necessario e anche tra le varie questioni, Presidente Decaro, sono anche particolarmente sensibile alla questione del Segretari comunali. 
Nella mia esperienza i Segretari comunali hanno contribuito, non solo vi facilitano il lavoro, non solo sono il vertice dell’amministrazione e danno il contributo in termine di competenze legali che vi è necessario, non raramente contribuiscono anche alla natalità. Se non fosse stato perchè un Segretario di prima nomina si fosse trovato nel piccolo comune di Volturara Appula, conoscendo mia madre io non sarei nato.

Gentile Presidente Farina, gentile dottor Del Fante, vi ringrazio per questo invito a un evento che reputo molto significativo.

Abbiamo qui mi avete detto quasi quattromila sindaci, quattromila sindaci per lo più di piccoli comuni, piccoli attenzione per dimensione territoriale, per densità demografica, ma grandi per la ricchezza, per la ricchezza, la tradizione, la cultura che voi continuate a tramandare, continuate a offrire anche in prospettiva e direi che il territorio della nostra penisola, la forza anche nella nostra penisola è dovuta proprio a questo paesaggio, a questi agglomerati urbani formati da un esiguo, da grumi di abitazioni che però hanno una ricchezza infinita di storia e di cultura.
Direi forse questo è il tratto forse più tipico della nostra civiltà, che nei secoli si è espressa per lo più nei borghi, nei piccoli comuni oltre che nelle città, e se risaliamo sino ai tempi antichi, al medioevo, vediamo che qui i cittadini hanno appreso e quindi poi sviluppato nel corso dei secoli, il senso dell'appartenenza a un comune destino, il dovere di solidarietà nei confronti di coloro che versano in condizioni di maggiore difficoltà, i vicini, i prossimi, il valore della partecipazione anche alla vita della civitas, la responsabilità anche e, vi riguarda direttamente, cosa significa assumere un munus publicum agli occhi degli altri cittadini, in vista della piena realizzazione del bene comune, in vista della cura, dell'attenzione per il proprio territorio.

Se noi rileggiamo gli statuti degli antichi comuni noi rinveniamo modelli di governo, forme di gestione dell’azione pubblica che possono ispirare ancora oggi, sono attuali, sono di ispirazione attuale per l'azione politica.
Io sono nato in un piccolo comune e quindi a questa particolare dimensione della vita collettiva sono particolarmente legato per averla sperimentata, per averla vissuta quindi non solo per ragioni affettive.
Nei piccoli comuni abitano oltre 10 milioni di italiani, sono all'incirca il 16 per cento della popolazione, oltre due milioni sono anziani ma vi sono anche poco meno di 4 milioni di residenti che sono nel pieno dell'età lavorativa e ci sono anche circa un milione di ragazzi con meno di 15 anni.

I piccoli comuni sono un deposito di preziose testimonianze artistiche, culturali, sono ancora oggi centro propulsivo, delle volte lo si dimentica o comunque non lo si rimarca abbastanza, centro propulsivo di attività economiche e produttive in grado di contribuire alla creazione di valore.

Il contributo, ad esempio, maggiore in tema enogastronomico viene proprio dai piccoli comuni. II 92 per cento delle produzioni tipiche nazionali nasce all'interno dei piccoli comuni, e questo è un dato che non si sottolinea mai abbastanza, con meno di 5.000 abitanti, anche la densità imprenditoriale dei piccoli comuni non è da trascurare, è in linea con la media del paese, basti ricordare che sono quasi 890 mila le imprese attive in queste realtà nelle quali risiede il 10 per cento delle imprese manifatturiere d'Italia e oltre il 15 per cento delle attività di costruzioni.

Ecco allora è importante sottolineare come i piccoli comuni hanno tantissimi problemi, sono a rischio spopolamento, ma danno un fortissimo contributo alla realtà nazionale e danno un forte contributo all'eccellenza italiana che ci rende ammirati e orgogliosi in tutto il mondo.

Dobbiamo allora sviluppare delle politiche ben calibrate come governo, ben calibrate anche sulle realtà locali, sostenere e favorire la fioritura dell'eccellenza dei più diversi ambiti, migliorare le infrastrutture materiali e immateriali sono le nostre priorità. E soprattutto ci servono questi obiettivi, raggiungere questi obiettivi, è assolutamente necessario per ridurre le fratture territoriali, che persistono, vedete, non solo tra il Nord e il Sud del Paese, sicuramente lì c'è una grande frattura complessiva, ma persistono anche all'interno delle varie aree del Nord, del Sud, del Centro, delle Isole, alle quali poi si affiancano le diseguaglianze che in diversi ambiti sussistono fra i grandi centri, più facilmente raggiungibili, meglio connessi solitamente, ai piccoli centri soprattutto quelli collocati nelle zone più disagiate in particolare diverse aree all'interno del nostro territorio, soffrono di un gap tecnologico. Dobbiamo impegnarci, Cara Ministro Pisano per colmare questo divario digitale, perché oggi le possibilità e le opportunità di sviluppo, la possibilità di fruire di servizi, consumi, la possibilità di accelerare i processi produttivi passa anche da questo, quindi dobbiamo lavorare per rendere connessa tutta la Penisola.

Quindi nel lavoro che stiamo facendo terremo in particolare considerazione per quanto riguarda le infrastrutture digitali, lo sviluppo delle infrastrutture digitali, la realtà dei borghi, dei piccoli centri, in modo da poter ridurre nel prossimo futuro, quella… da ridurre, diciamo, quelle fratture territoriali attualmente presenti, e modo da poter innescare o accelerare il processo di sviluppo di questi territori e di ripopolamento. Io lo dico anche con riguardo, e l'ho detto proprio di recente, lo riguardo alle aree terremotate, dobbiamo accelerare la ricostruzione perché il rischio è che una volta ricostruiti quei territori nella loro bellezza, anche architettonica, non ci siano più comunità che vogliano abitarli, quindi dobbiamo affrettarci questo è più grande rischio che stiamo attraversando in alcune aree in particolare, un pensiero ancora alle aree terremotate.

L’impegno capillare, vedete, l'impegno capillare, l'impegno articolato sul territorio del gruppo poste italiane si inserisce, diventa strategico in questa direzione, possiamo dirlo e riconoscerlo tutti insieme che poste italiane è un prezioso presidio a tutela dell'unità nazionale e della coesione territoriale, non lo dico in modo enfatico ma è proprio così, è questa quindi l'occasione anche per ringraziare Poste per la presenza viva, costante anche nei Comuni a bassa densità di popolazione. Nei Comuni a bassa densità il presidio dello Stato qual è, della coesione qual è? È rimasta la caserma ma anche lì ovviamente rischiano di scomparire caserme, l'edificio scolastico, l'ufficio postale, la farmacia, voi siete un grande contributo per mantenere coesa, per mantenere i servizi essenziali a favore delle piccole comunità.

Quindi, quando vi siete impegnati a raggiungere quei dieci obiettivi, io l'anno scorso sono stato molto felice di questo passaggio – e come sapete vi ho appoggiato, vi ho sostenuto – perché quei dieci obiettivi attenzione rappresenta una precisa una precisa scelta di indirizzo economico e sociale, una scelta che si integra perfettamente nell'azione di Governo e noi vi ringraziamo per questo prezioso ausilio, e quando pensiamo, ad esempio, l'avete detto a uffici che rimangono anche laddove un criterio di efficienza economica suggerirebbe una soluzione diversa, quando pensiamo a dei Postamat che vengono diffusi e collocati in Paesini con un pugno di abitanti, quando pensiamo ad esempio alla diffusione gratuita del Wifi negli uffici postali, anche questo è un prezioso servizio, ancora il servizio di tesoreria erogato insieme a Cassa Depositi e Prestiti, l'abbattimento delle barriere architettoniche negli uffici, la realizzazione anche di progetti immobiliari di solidarietà sociale ecco, sono tutte iniziative che rimarcano nel loro complesso il segno della presenza viva anche dello Stato e delle istituzioni in ogni territorio, in ogni spazio del nostro Paese. La volontà di partecipare attivamente allo sviluppo delle realtà locali è resa ancor più evidente anche grazie ai nuovi impegni che assumete quest’anno, tra questi, se mi permettete, reputo di particolare considerazione meritevole, di particolare attenzione i progetti sull'educazione al risparmio e sulla digitalizzazione della fiscalità territoriale, ecco che devo anche dire Poste ha aderito da subito al patto con i cittadini, con questa manovra economica, come sapete, abbiamo lanciato un patto con i cittadini anche perché vogliamo modernizzare il Paese, incentivare, lo dico sempre, senza penalizzare nessuno, criminalizzare nessuno, ma vogliamo incentivare i pagamenti digitali e da questo punto di vista dobbiamo riconoscere, Ministro Gualtieri, che Poste, sin da subito, si è resa disponibile ovviamente anche con i gruppi bancari, con i gruppi creditizi, a studiare con noi il modo per offrire ai cittadini questo accesso ai pagamenti digitalizzati con azzeramento e comunque sensibile riduzione delle commissioni a beneficio di tutti: cittadini e commercianti. Quindi direi che Poste Italiane è un esempio, una eccellenza per quanto riguarda i comportamenti, le imprese socialmente responsabili e mi fa piacere che il raddoppio del valore del titolo dia anche il segno di come le performance economiche, a differenza di quello che tradizionalmente si pensa, marciano di pari passo con le prassi socialmente responsabili.

Cari Sindaci, mi avvio alla conclusione, il Governo è con voi dobbiamo marciare insieme per risolvere i problemi dei nostri cittadini, voi siete i rappresentanti, siete le sentinelle, siete i vertici degli Enti, coloro che per ragioni di prossimità conoscono meglio le proprie comunità, di vita, di destino. Ecco la dimensione del Comune riesce meglio a favorire l’attitudine dell'essere sociale, dell'essere umano, spesso frustrata peraltro dall’anomia che caratterizza invece i grandi centri, le grandi città, noi dobbiamo lavorare con voi, il Ministro Gualtieri ha richiamato anche alcune misure e alcuni obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere con voi attraverso la manovra economica. Questa non è più la stagione dei tagli lineari, che ha privato i territori di risorse preziose, penalizzando soprattutto gli investimenti le infrastrutture, lo Stato non deve più far cassa a danno dei Comuni.

La prossima manovra economica porterà risorse necessarie a integrare il fondo Imu-Tasi a beneficio di circa 1400 enti locali e vi invito a sottoporre al Governo le istanze, tutte le esigenze anche di riequilibrio tra finanza locale e centrale, le porte del Governo e le porte del dialogo sono per voi aperte.

Ancora, dobbiamo insieme lavorare per migliorare le nostre performance nel campo degli investimenti infrastrutturali dobbiamo lavorare insieme perché dovete segnalarci, continuare a segnalare, le opere che procedono a rilento, noi abbiamo stanziato nella manovra di bilancio due fondi separati per gli investimenti, è stato ricordato, uno di pertinenza delle amministrazioni centrali, l’altro agli enti territoriali, destinando a quest'ultimo 4,4 miliardi e mezzo aggiuntivi nel prossimo triennio, d'altra parte gli investimenti degli enti locali, invertendo una pericolosa tendenza a ribasso che si è verificata dal 2008 si sono dimostrati, nel 2018 e già quest'anno, il principale motore della spesa in conto capitale. Lo sblocco degli avanzi di amministrazione disposto con la legge di bilancio dello scorso anno, i fondi distribuiti ai piccoli Comuni per gli investimenti per la messa in sicurezza del territorio, quelli erogati per investimenti nello sviluppo sostenibile hanno prodotto nei primi cinque mesi del 2019 un aumento del 17 per cento della spesa in conto capitale dei comuni, è un dato che reputo significativo, possiamo fare ancor di più insieme, dobbiamo adesso accelerare la spesa, abbiamo fondi europei, parlo della programmazione 2014-2020, che ammontano, pensate, a 75 miliardi di euro, ne abbiamo spesi pochi, dobbiamo spendere di più e meglio. Noi ci siamo, considerate che adesso è stata completata una task force Investitalia presso dal Presidenza del Consiglio, nasce come una struttura tecnica per individuare e risolvere le criticità della spesa e una task force che il Governo mette a vostra disposizione, quindi consultatela, chiamateci, perché interverremo ad aiutarvi a sbloccare le spese col ministro De Micheli stiamo facendo un piano organico in questa direzione, ma... i nostri borghi, i nostri Comuni sono lì, lì c'è la priorità del Green new deal, c'è lo sviluppo dell'economia circolare, il contrasto della povertà della dispersione scolastica, la mobilità sostenibile l'accesso ai servizi di cittadinanza, iniziamo a lavorare perché lì ci sono i progetti che dovremo poi tradurre concretamente in opere quindi concrete. Queste direttrici sono solo alcune delle linee di azioni che intendiamo perseguire, ricorreremo a tutti gli strumenti che il nostro ordinamento giuridico ci pone a disposizione, quindi suggerite anche voi delle iniziative, qualcuna già l'abbiamo assunta, abbiamo vari accordi programma, abbiamo varie zone economiche speciali, abbiamo concluso già dei significativi Contratti istituzionali di sviluppo, ne menziono alcuni: Capitanata in particolare e l'intera regione del Molise, stiamo per concludere un Contratto istituzionale di sviluppo per la provincia di Cagliari e poi Basilicata, Calabria, tutte le zone disagiate, quelle dove i borghi, i piccoli comuni soffrono di più, possono essere interessati. E pensate che tra i progetti che andremo a finanziare c'è proprio il recupero dei borghi, gli antichi itinerari turistici, zone archeologiche, ci sono tantissime iniziative in questi Contatti istituzionali di sviluppo che sono proprio destinate a rivitalizzare la comunità, le piccole comunità in cui vivete e che sono da voi rappresentate, quindi queste nostre iniziative sono ispirate da una medesima visione. In questo ampio disegno riformatore, il Governo intende perseguire un ruolo centrale valorizzando modelli di vita che in tema di qualità i nostri Comuni possono offrire, questa qualità della vita che i borghi, i piccoli comuni ci offrono è una straordinaria eccellenza del nostro Made in Italy, che non teme contraffazioni, nessuno riesce ad imitarla così bene, le generazioni future quindi devono avere il diritto non solo di rimanere in Italia ma potenzialmente anche di vivere nei piccoli Comuni nei, borghi in cui sono nate, sono cresciute da piccole dove si concentra ancora oggi gran parte della nostra ricchezza, della nostra cultura, della nostra storia della nostra tradizione. Lavoriamo insieme per il futuro, progettiamo il futuro ma non dimentichiamo la nostra tradizione. Grazie.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri