Intervento del Presidente Conte all'incontro Legalitour a Cerignola

Lunedì, 3 Agosto 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto all’incontro “LEGALITOUR: percorsi di legalità, formazione ed orientamento nel sistema educativo nazionale di istruzione”, presso l'Auditorium Teodato Labia dell’Istituto Zingarelli-Sacro Cuore a Cerignola (FG). 

Io sono sono particolarmente orgoglioso di essere qui - questa è la mia terra -, di essere qui di fronte a tante autorità, che saluto. Vedo anche tanti parlamentari.
Ma essere qui di fronte a tanti giovani che trasmettono una forte voglia di cambiare le cose, dando anche sostanza con atti concreti a questo impegno, al segno della legalità, della inclusione, della voglia di rifiutare, della determinazione a rifiutare la criminalità è una cosa che mi colpisce molto.
Io ringrazio la Ministra Azzolina e il Presidente Morra per questa iniziativa. E saluto veramente tutti, a partire dal dirigente scolastico Giuliana Colucci, che ho scoperto essere - e non lo sapevo - un'amica di famiglia perché ricordo ancora la madre notaio, i fratelli che ho conosciuto personalmente. Saluto il personale e i ragazzi del liceo Zingarelli - Sacro Cuore.

E questa terra, tra l'altro, è la terra di mio padre. Qui è nato mio padre che ha compiuto 90 anni qualche giorno fa. E’ una famiglia di nove figli e lui l'unico che è riuscito ad arrivare agli studi universitari con grandissima fatica - potete immaginare  - e ha cercato di fare un percorso anche di riscatto sociale, personale.

Questa è una bella iniziativa. Oltre mille studenti: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia. 

State cercando di tracciare un sentiero; un sentiero che ha un alto valore morale, ma un sentiero anche nel segno della concretezza perché voi sapete che la criminalità mafiosa punta ad arruolare proprio i giovani. I giovani sono il terreno più fertile, l’humus più fertile per far crescere il malaffare, perché senza i giovani, senza il coinvolgimento dei giovani è chiaro che diventa difficile dispiegare appieno la potenza di fuoco della criminalità organizzata.
E quindi è la vostra capacità, la vostra destrezza, la vostra intelligenza, il vostro talento che diventano destinatarie di particolare attenzione da parte di gruppi criminali.

Quindi il fatto che oggi siete qui, che non sarete il loro esercito, che lavorerete per coinvolgere tanti altri vostri amici, amiche, compagni e compagne e farne altrettante sentinelle dell'Italia onesta, è un fatto che ci conforta, che ci dà forza, che ci consente di pensare che la mafia possiamo sconfiggerla facendo il terreno bruciato intorno ad essa, cercando di sottrarle quella capacità di espansione che tradizionalmente riesce a esprimere.

E questo avviene perché semplicemente, senza essere necessariamente degli eroi - sì, ci sono alcuni personaggi che purtroppo sono dovuti diventare degli eroi - ma il fatto di scegliere, avere ben chiari i valori della legalità, i valori per esempio di quella formula costituzionale che a me piace tantissimo “disciplina e onore”.

Voi siete in un percorso di crescita personale e professionale. Un domani assumerete anche - io ve lo auguro presto -  anche dei compiti di responsabilità, avrete delle persone che guardano, sarete chiamati a compiere il vostro a compiere il vostro dovere e a compierlo con disciplina e onore.

Qui Francesco Marcone nel 1995 fu  ucciso, ucciso dalla mafia. 

Ancora a quanto mi risulta non c'è stato una sentenza di condanna passata in giudicato che ha individuato con puntualità ed esattezza chi sono i responsabili, è stato però un delitto di mafia ed era il direttore dell'ufficio del registro di Foggia e ha cercato di fare il suo lavoro con disciplina e onore senza essere un eroe, semplicemente facendo il proprio dovere e scacciando via il malaffare tenendolo lontano non prestandosi alle lusinghe del malaffare.

Ci ha rimesso la vita e parlando col figlio, il figlio ha ricordato anche recentemente che il papà gli diceva: guarda che lo Stato non è lì, lo Stato siamo noi, lo Stato siamo noi qualunque cosa tu faccia devi farla sempre nell'interesse della Nazione e dello Stato. 

Voi non dovete mai perdere questo percorso, questa linea che è una linea non solo giuridica, politica culturale e morale, è una linea che delle volte può costare qualche sacrificio però è una linea che una volta seguita vi rende veramente liberi dentro ed è impagabile da questo punto di vista.

Mi fa piacere è stato ricordato anche la formula molto bella quell'espressione molto bella di Borsellino: il fresco profumo della libertà che dà vita anche e così viene intitolato uno dei progetti che la vostra cooperativa, la cooperativa Altereco sta portando avanti e Borsellino invitava, quando in quell'espressione quando parla di fresco profumo della libertà e lo contrappone al puzzo dei compromessi morali, diceva attenzione bisogna lavorare per un movimento culturale e un movimento morale non è sufficiente a combattere la mafia solo con mezzi depressivi.

E’ chiaro che lo Stato deve fare la sua parte in termini di repressione, deve rafforzare l'efficienza, l'efficacia della risposta, lo stiamo facendo soprattutto in queste terre la mafia ha espresso una capacità di fuoco e di penetrazione che io stesso che conosco queste terre non pensavo.

Abbiamo nel foggiano rafforzato la presenza delle forze dell'ordine con oltre 100 unità aggiuntive tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza con il ministro Lamorgese è previsto una sezione del Dia che costituisca per Foggia un importante presidio per prevenire combattere e reprimere la criminalità organizzata.

Però vedete non è solo un problema di efficacia dell'azione dello Stato sul piano repressivo, dobbiamo lavorare tutti e da questo punto di vista avvertiamo grande questo senso di responsabilità soprattutto il governo per creare delle opportunità, creare delle opportunità perché è anche facile dire bisogna percorrere dei sentieri virtuosi quando su questi sentieri virtuosi non sono disseminate le opportunità, delle chance che si offrono in particolare a voi alle nuove generazioni, è per questo che abbiamo in animo, ci stiamo già lavorando, in parte già l'abbiamo fatto, anche quel CIS, quel Contratto Istituzionale di Sviluppo su cui abbiamo stanziato 300 milioni nella consapevolezza che questa è una delle aree che soffrono di più per mancanza di investimenti, in termini di infrastrutture, investimenti a tutte le latitudini, progetti culturali. Adesso, sono stati anche abbastanza veloci per una volta, perché già il cantiere... già da agosto partiranno i primi cantieri, pensate, abbiamo selezionato tantissimi progetti che sono arrivati, varie centinaia, abbiamo quindi fatto questa questa gara, questa selezione, abbiamo... ovviamente c'è stata l'elaborazione dei progetti, la selezione, adesso partiamo con i primi cantieri. E io confido davvero che in breve tempo riusciremo già a realizzare i primi significativi progetti. 

Non ci dobbiamo fermare. Adesso abbiamo nuove risorse, come sapete e avete sentito, dall'Europa, io dico anche quello è una grande opportunità per la per l'Italia e la Comunità nazionale deve vivere quella prospettiva con grande senso di responsabilità. Tocca a noi, soprattutto realizzare le premesse perché si possa veramente cambiare l'Italia, le risorse sono cospicue, non dovremmo disperderle, dovremmo dirigerle e indirizzarle verso progetti di investimento, che riguardino in particolare la scuola, i percorsi di formazione, dobbiamo investire molto di più nei percorsi di formazione nella scuola, nella università, nella ricerca. 

Dobbiamo investire più in nell'Italia della banda larga e ultralarga e io dico è un diritto... oggi se dovessimo scrivere o riscrivere la Costituzione, la mia premura sarebbe che fosse inserito il diritto fondamentale all'accesso a internet, alle tecnologie infotelematiche, perché oggi il divario culturale e sociale passa anche da lì, non possiamo consentire che ci siano dei luoghi, dei Comuni, delle famiglie, che non abbiano accesso a internet e dobbiamo avere la capacità di investire in tutte le infrastrutture digitali e dobbiamo avere la capacità di spesa che l'Italia sia in cui non è riuscita a esprimere,  perché, dobbiamo dircelo, i fondi molto spesso ci sono anche ma non c'è capacità amministrativa, lo Stato, nelle sue varie articolazioni, non riesce a esprimere diciamo una capacità di elaborare progetti, di realizzarli e quindi, come si suol dire, di metterli a terra. 

Abbiamo vissuto una grande esperienza, voi con noi, questa pandemia. Questa pandemia già sfidato dal punto di vista politico, della capacità di governo, ci ha sfidato, ha sfidato anche voi tutti dal punto di vista psicologico, no? o dalla forza morale, di tenuta morale e psicologica, avete sofferto, abbiamo tutti sofferto. Abbiamo dovuto cambiare le abitudini di vita e forse non vi parrà una assimilazione e così estemporanea paragonare il virus alla mafia. Pensateci un attimo, anche la mafia dei connotati di invisibilità, si nasconde come il virus, la mafia è pervasiva, tende a essere pervasiva come il virus, ha un impatto altrettanto negativo nell'economia, nel nostro sistema economico e sociale, ci sono tante similitudini. Ecco, noi abbiamo studiato tanto, siamo diventati degli esperti del Covid-19, dobbiamo essere anche esperti di mafia e di criminalità organizzata per poterla contrastare e combattere. Ben vengano iniziative di questo tipo, ben vengano iniziative che hanno un sostrato culturale e hanno un impulso culturale, che riescono a nutrire le nuove generazioni, ben venga il coinvolgimento di voi e delle nuove generazioni. E io dico sempre che durante il percorso di crescita personale e professionale, immagino voi vi chiederete anche cosa poter fare per la società, quando siete impegnati nello studio che vi assorbe tanto, quando siete impegnati a raggiungere traguardi che sono molto sfidanti e non vi rimane molto tempo, mi permetto di dire: non vi fate troppi problemi, cercate di mantenere comunque questa tensione morale, se poi riuscirete a cambiare voi stessi sicuramente cambierete anche la società. Grazie.


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