Intervento del Presidente Conte all'inaugurazione dell'anno di studi della Guardia di Finanza

Martedì, 19 Novembre 2019

Il Presidente Conte è intervenuto all'inaugurazione dell'anno di studi 2019/2020 della Guardia di Finanza, presso il Salone d'Onore della Caserma "Gen. B. Sante Laria".

Rivolgo un saluto al signor Ministro dell’Economia, alle Ministre e ai Ministri presenti, al signor Comandante Generale, alle numerose autorità civili, militari, ma anche religiose presenti, ovviamente alle care allieve e ai cari allievi presenti, gentili ospiti. Permettetemi anche di rivolgere un caloroso saluto a tutte le donne e a tutti gli uomini della Guardia di Finanza, non solo coloro che sono qui presenti in sala, ma anche alle numerose e numerosi donne e uomini che sono collegati in video conferenza da tanti luoghi d’Italia, che vediamo qui riassunti sul grande schermo.

Sono particolarmente lieto di essere qui con voi per l’inizio di quest’anno di studi 2019-2020 degli Istituti di istruzione del Corpo e dei Centri di Addestramento regionali. Grazie per questo invito, mi onoro di esser qui e di averlo accolto per il secondo anno consecutivo. 

Sono qui con voi per testimoniare il vivo apprezzamento dell’intero Governo nei riguardi dell’azione quotidiana che conducete a tutela della legalità e per manifestarvi il sentimento anche di orgoglio che nutro, come Presidente del Consiglio, per i notevoli traguardi raggiunti, ancora una volta, nel corso di questo ultimo anno. 

I vostri Istituti di istruzione sono strutture di eccellenza riconosciute anche nel contesto internazionale. Assicurano agli Allievi una formazione permanente, attraverso l’aggiornamento costante nelle varie materie (economiche, finanziare, giuridiche e nel campo tecnologico) e l’acquisizione degli strumenti necessari a un efficace contrasto contro i fenomeni di illegalità e criminalità in particolare economica. In queste strutture si formano professionisti in grado di coniugare una solida, avanzata preparazione tecnica con la disciplina e i valori militari. 

All’interno di questo impegnativo percorso di studi, care allieve e cari allievi, vi preparate a essere autentici servitori dello Stato, impegnati a rispettare voi stessi, a proteggere e a far rispettare i nostri principi fondamentali che sono iscritti nel dettato costituzionale, nei quali tutti i cittadini dovrebbero riconoscersi: il rispetto delle capacità contributiva; l’equilibrio di bilancio; la tutela del mercato; la liberà contrattuale; la tutela della fede pubblica, la sicurezza economico-finanziaria dello Stato.

La missione istituzionale del Corpo al quale vi onorate di appartenere è estremamente vasta e estremamente complessa, in quanto la Guardia di Finanza è chiamata ad operare in contesti tra i più diversi, in ognuno dei quali si muove con capacità e integrità, con sapienza e con prontezza, con puntualità ed efficienza, qualità che unanimemente vi vengono riconosciute.

In quanto polizia economico-finanziaria, la Guardia di finanza agisce contro le forme più insidiose e patologiche dell’evasione, dell’elusione e delle frodi fiscali. Nello stesso tempo, assume un particolare rilievo l’azione di vigilanza sul corretto impiego delle risorse pubbliche, come pure la lotta alla contraffazione, la tutela del made in Italy, il contrasto al contrabbando, al riciclaggio, all’usura, alla criminalità organizzata.

Ho analizzato i risultati delle vostre ultime attività. I dati sono molto significativi, mi hanno molto colpito. Tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019 sono stati più di un milione e mezzo gli interventi ispettivi conclusi dai vostri Reparti. Sono stati riscontrati quasi 16 mila reati fiscali e avanzate proposte di sequestro per circa 9 miliardi di euro. Importanti anche i risultati conseguiti dal Corpo nel settore del contrasto alle frodi all’Iva, le cosiddette frodi “carosello”, in quello dei carburanti, delle indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali con crediti IVA fittizi, fenomeni contro i quali - peraltro - siamo intervenuti, ed è stato ricordato anche dal Ministro Gualtueri, con specifiche misure nel decreto-legge fiscale, ora all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge.

Con particolare riguardo al contrasto all’economia sommersa sono stati individuati più di 13 mila soggetti totalmente sconosciuti al Fisco – stiamo parlando quindi di evasori totali - che hanno evaso complessivamente 3,4 miliardi di IVA. Le frodi scoperte dai Reparti a danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 1,7 miliardi di euro.

In quanto polizia del mare, la Guardia di finanza conduce, direi con determinazione e successo, la lotta anche – e non dobbiamo dimenticarlo - all’immigrazione clandestina, al traffico di essere umani, di armi e di stupefacenti, al terrorismo.

In questa prospettiva, la vostra azione mira a restituire al Mar Mediterraneo quella funzione millenaria di ponte di civiltà, di bacino di interazione di popoli e di scambio fecondo di beni e di culture. Proprio grazie alle operazioni che ogni giorno le donne e gli uomini della Guardia di Finanza, compiono insieme alle altre forze di polizia, è stato possibile anche salvare vite umane, con particolare riguardo a coloro che cercano, nel nostro Paese e anche in Europa, un futuro migliore. Nel corso del 2018 e dei primi cinque mesi del 2019, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – anche qui un Corpo particolarmente specializzato - hanno permesso di portare in salvo 3.119 vite umane.

Dalla Guardia di finanza viene un essenziale contributo in tanti settori e anche alle operazioni di soccorso di protezione civile e di difesa militare, nel più ampio integrato contesto delle Forze armate.

Certamente, però, le attività illegali in ambito economico-finanziario rappresentano per voi la sfida principale e quindi fondamentale.

E in questo senso siete i migliori alleati del Governo e delle Istituzioni. Lottare contro l’evasione fiscale non è solo una doverosa applicazione della legge. È una battaglia che attiene anche alla cultura, è una battaglia che attiene all’etica (pubblica e anche privata) ed è una battaglia che coinvolge e si estende sul terreno della giustizia sociale, perché consente di liberare risorse per il welfare, a beneficio dei nostri anziani, delle persone con disabilità, dei più poveri, a beneficio dell’istruzione, della ricerca, della sanità.

Al riguardo, la strategia di questo Governo è molto chiara: l’ho detto più volte, anche nel corso del mio discorso programmatico alle Camere, “tutti devono pagare le tasse, affinché tutti possano pagare meno”.

La manovra, che ci è stata ricordata anche dal Ministro Gualtieri, che si compone del decreto-legge fiscale e della legge di bilancio, mette in atto una chiara strategia di politica economica. Abbiamo voluto evitare l’aggravio sulla pressione fiscale, pure in un quadro di finanza pubblica particolarmente complicato; abbiamo anzi cercato di incrementare gli investimenti per la crescita, per la sostenibilità ambientale e sociale, le misure per le famiglie, per i lavoratori, per il welfare.

Si tratta quindi di una manovra che, nonostante un quadro macroeconomico internazionale particolarmente complesso e le previsioni di rallentamento dell’economia globale, possiamo veramente definirla moderatamente espansiva, orientata verso una crescita duratura, verso una crescita strutturale.

Siamo riusciti, è stato ricordato più volte, a reperire 23 miliardi per sterilizzare le clausole Iva: è stato un risultato non scontato e oggi ci viene riconosciuto da tutto il mondo degli imprenditori, dei commercianti, degli artigiani. D’altra parte, l’aumento dell’Iva, per la funzione della natura regressiva dell’imposta, avrebbe avuto un impatto soprattutto sulle fasce più deboli.

Nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote a sostegno dei redditi medi e bassi, in linea con il fondamentale principio costituzionale della progressività della tassazione, abbiamo poi ridotto le tasse sul lavoro - il cosiddetto "cuneo fiscale" - a vantaggio dei lavoratori.
Abbiamo disegnato misure per accompagnare il Paese verso un modello di sviluppo più equo, più inclusivo.

In particolare, segnalo e ricordo le misure per il c.d. green new deal, per la ricerca e l’innovazione tecnologica, gli incentivi alle imprese, abbiamo rifinanziato Impresa 4.0 a sostegno dell’imprenditoria giovanile, le misure per il Sud; sono tutte misure che serviranno a stimolare nuovi investimenti nella direzione di una crescita sostenibile e “verde”.
Tutto questo sarà possibile solo grazie a una prudente revisione della spesa, ad una razionalizzazione delle agevolazioni fiscali e al rafforzamento anche deciso delle politiche anti-evasione.
In questa prospettiva, il decreto-fiscale affronta, in un’ottica traversale e multidisciplinare, il tema sensibile dell’evasione fiscale e contributiva. Contiene misure importanti, le avete riassunte egregiamente, ispirate proprio da alcune esigenze che ci sono state sollecitate dalla medesima Guardia di finanza.

Mi riferisco, in particolare, all’introduzione di alcuni meccanismi interdittivi, essenzialmente in tre ambiti: uso di crediti fiscali fittizi in compensazione di imposte dovute; comportamenti illeciti nel settore del commercio dei carburanti e dei prodotti energetici; frodi nel quadro di appalti caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera. Ecco, il decreto introduce misure per l’utilizzo, a fini informativi, dei file delle fatture elettroniche, modifica la disciplina sull’utilizzo del contante, in stretta connessione con le misure incentivanti e premiali rivolte ai consumatori, contenute nella legge di bilancio.

Di assoluto rilievo poi sono, le modifiche alla disciplina dei reati tributari e della responsabilità amministrativa degli enti: tra di esse, l’inasprimento delle pene detentive e l’estensione ai reati fiscali dell’istituto della confisca per sproporzione, in origine applicabile solo, come sapete, ai reati di maggiore allarme sociale e ai delitti di criminalità organizzata.

Confidiamo che queste misure, che sono adesso sottoposte al vaglio del Parlamento, possano risultare un valido supporto per la vostra strategia operativa e per la vostra azione di contrasto.

La vostra missione esige rigore metodologico, trasversalità di approccio, proattività di risposta e una formazione ampia, approfondita e continua, e questo è molto importante, miltidisciplinare. Del resto, le moderne forme di aggressione dei sistemi economici e finanziari hanno una dimensione più insidiosa e sofisticata rispetto al passato, che necessita di risposte altrettanto articolate e di una strategia operativa che deve assumere anche necessariamente un carattere transnazionale.

Per far fronte a queste sfide, il Corpo ha in atto un processo continuo di formazione, molto apprezzabile, di investimenti in tecnologie, affinamento delle competenze, analisi e dei moduli operativi. Il vostro è un articolato sistema di istruzione, costituito dai corsi di formazione e di post-formazione svolti dall’accademia, dalla scuola di polizia economico-finanziaria, dalla scuola ispettori e dalla Legione Allievi, con le prestigiose scuole, la scuola nautica di Gaeta e quella  alpina di Predazzo.

È un modello formativo molto articolato, basato anche su uno stretto collegamento tra gli apparati di istruzione del Corpo e le sue componenti operative territoriali. Un sistema di formazione permanente, che inizia negli istituti di istruzione e prosegue nei reparti operativi.
Ed è molto apprezzabile anche la sinergia che avete creato, quindi la capacità che avete espresso nel creare sinergie con gli istituti universitari, con i centri di ricerca universitari, sono sinergie determinanti, lei lo ha sottolineato, per assicurare una preziosa alleanza educativa e formativa, in un sistema pubblico integrato, che permette una formazione sempre al passo con le frontiere più avanzate dell’innovazione e della ricerca.

Apprezzo inoltre - e anzi incoraggio - la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, finalizzata a svolgere attività formative con le ragazze e i ragazzi delle scuole, orientate a diffondere, presso le giovani generazioni, la cultura della legalità e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità nazionale e allo Stato.

Mi preme poi sottolineare il fatto che i vostri Istituti assicurano un livello di affidabilità particolarmente elevato, non solo sul piano dell’insegnamento tecnico, ma anche sotto il profilo del rigore morale, trasmettendo quel senso di profondo e incondizionato attaccamento alle istituzioni per il quale questo Corpo si è sempre distinto.
È un ruolo che va ben oltre quello della mera formazione. Esso abbraccia anche una dimensione sociale, connotata da una decisa sensibilità e permeabilità verso la società civile, in particolare anche verso i soggetti più deboli.

È nella memoria di ciascuno di noi l’immagine simbolo della scuola Ispettori e Sovraintendenti de L’Aquila, che dopo il terremoto del 2009 divenne una sorta di roccaforte istituzionale, vorrei dire un presidio sicuro, al servizio della città e della provincia. La Scuola espresse una particolare e straordinaria vicinanza umana alla popolazione, mostrando il volto migliore di quella vocazione sociale che sa contraddistinguere il vostro operato.

Vorrei esprimere quindi, ancora una volta, la più profonda gratitudine e la riconoscenza a tutti coloro, in particolare ai docenti e al personale di supporto, che sono coinvolti con passione in questo essenziale, virtuoso processo formativo.

Nel dichiarare ufficialmente aperto l’anno di studi 2019/2020, auguro a tutte voi e a tutti voi, care allieve e cari allievi, un proficuo apprendimento e l’ulteriore augurio che la scelta intrapresa sia sempre sorretta da una adesione piena e convinta sul serio ai valori del Corpo della Guardia di Finanza e al desiderio di essere utili allo Stato e alla nostra Patria.

Viva la Guardia di Finanza, viva l’Italia!
 


 


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