Intervento del Presidente Conte all'evento "The Italian Technologies for Vietnam’s Smart and Circular Economy"

Mercoledì, 5 Giugno 2019

Nella prima giornata di appuntamenti in Vietnam, ad Hanoi, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto all'evento "The Italian Technologies for Vietnam’s Smart and Circular Economy".

Rivolgo un saluto collettivo a tutti i gentili ospiti qui presenti e sono lieto di prendere la parola in questi closing remarks in questo Forum, in questo incontro con la comunità imprenditoriale italiana in Vietnam e con le imprese che hanno aderito alla terza edizione dell’High Level Dialogue Italia-ASEAN, evento come sapete organizzato da “The European House-Ambrosetti” in collaborazione con l’“Associazione Italia-ASEAN”. 
L’appuntamento di questo pomeriggio promosso da ICE, a cui va il mio ringraziamento, è una preziosa occasione per approfondire le nostre opportunità in questo grande Paese emergente, in questa economia emergente, che è il nostro partner primo partner commerciale nell'intera area dell’ASEAN. Ho appena concluso, come sapete, un articolato fruttuoso incontro bilaterale con il primo ministro Phuc e devo dire mi ritengo veramente soddisfatto, innanzitutto sono onorato della calorosa accoglienza che mi è stata e c'è stata riservata anche alla mia delegazione, e devo dire che è stato un incontro che ci ha consentito di figgere direi un punto fermo e di poter attestare l'eccellente stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Vietnam.
Entrambi i nostri governi sono determinati ad approfondire ulteriormente questa partnership, soprattutto sul fronte economico-commerciale ma non solo. Ho ribadito al primo ministro Phuc che il Vietnam costituisce un partner strategico, questo è il sesto anno da quando abbiamo inaugurato il nostro partenariato strategico, un partner strategico nel quadrante asiatico.
I nostri rapporti con Hanoi stanno attraversando una fase molto dinamica, particolarmente dinamica soprattutto a livello economico; non ci sfuggono peraltro le eccellenti performance economiche del Vietnam, siamo ammirati e siamo anche genuinamente invidiosi di un tasso di crescita del pil che oscilla negli ultimi anni dal 5 per cento sino a punte del 7 per cento. 
Direi che l'interscambio è già buono, ma dobbiamo fare molto di più, questo Forum è sicuramente la testimonianza della disponibilità, dell'attenzione anche dell'imprenditoria italiana a impegnarsi sempre di più e a guardare a questo quadrante, a questa nazione, con particolare interesse e con particolare determinazione anche per quanto riguarda gli interessi professionali.
Dal 2010 al 2018 il valore del commercio bilaterale tra i due Paesi è quasi triplicato, è stato ricordato dal Presidente Ferro che siamo arrivati nel 2018 a quasi 4 miliardi, 3 miliardi 885 euro, ma col Primo Ministro Phuc ci siamo detti che dobbiamo porci degli obiettivi molto ambiziosi.
Prossimamente nei prossimi anni dobbiamo arrivare a punte di 10 miliardi perché abbiamo tutte le potenzialità per farlo, abbiamo tutte le capacità e le opportunità per incrementare queste relazioni economico commerciali, certo per arrivare a questo dobbiamo essere determinati, concentrati e lavorare anche con metodo.
L'Italia è consapevole che può fare molto di più come sistema, tant'è che, l'ho detto anche in conferenza stampa lunedì, uno degli obiettivi strategici su cui stiamo lavorando è riorganizzare in modo ancora più incisivo, potenziandolo, tutto il sistema dell'export, dobbiamo offrire ai nostri imprenditori, spesso sono piccole e medie imprese, questa è anche la forza del nostro tessuto produttivo, però comprendete che i nostri imprenditori devono essere anche accompagnati con un sistema che offra consulenza, un sistema che offra adeguato sostegno finanziario, adeguato sostegno assicurativo, l’apporto dell'Ice è molto prezioso, della nostra ambasciata, delle nostre ambasciate sono molto preziose, ma stiamo cercando di potenziare ancor più questo sistema dell'export. 
Sono molto lieto tra l'altro di avere appreso che la Camera di commercio vietnamita siglerà un memorandum of understanding con l'Istituto del commercio estero, ecco questo mi sembra una opportuna, necessaria premessa, che sicuramente costituirà un veicolo per poter potenziare questo percorso di incremento delle relazioni economiche e commerciali.
Tra l'altro in ambito europeo l'Italia è il secondo fornitore del Vietnam dopo la Germania e quindi vogliamo essere ambiziosi, vogliamo raggiungere il livello della Germania, che è molto elevato, ma addirittura, abbiamo la potenzialità per superarlo.
Le immense opportunità offerte da questo Paese sono dovute anche direi alla popolazione giovane, questo mi ha sorpreso molto, anche qui una punta di invidia hanno la ho avuta, visto che in Italia abbiamo un problema per quanto riguarda il tasso demografico.
Qui la metà dei giovani, tra l'altro è inferiore ai 30 anni, e questo prospetta nel medio e lungo termine un crescente potere di acquisto e la popolazione giovane poi è particolarmente attenta a prodotti di qualità, a prodotti sostenibili, a prodotti eco compatibili, riteniamo che ci siano tutte le promesse anche su questo versante perché il Made in Italy, quindi i nostri prodotti di qualità, le nostre eccellenze nei vari settori possano essere apprezzati sempre più, perché non solo offriamo prodotti con elevati standard di qualità ma sono prodotti che rivelano, e questo è un po’ il quid italiano, quell'ingegno, quella creatività quell'originalità, che ci fa apprezzare in tutto il mondo.
E il Vitenam rispetto ad altri partner dell'area si giova della sua duplice natura, è una piattaforma produttiva ma anche un mercato di sblocco, oltre ai settori tradizionali in Vietnam ci sono opportunità promettenti nel campo delle infrastrutture, dei trasporti dell'oil and gas, nei settori ad alto tasso tecnologico, della meccanizzazione agricola al settore delle rinnovabili passando per tutti i comparti dell'industria 4.0, peraltro vedo che il titolo di questa sessione è proprio Italian Technologies for Vietnam Smart and Circular Economy, ecco sul piano dell'economia circolare il mio Governo, è molto attento e molto attento perché abbiamo un obiettivo di decarbonizzare il paese entro il 2025, è un obiettivo che è molto ambizioso, molto stimolante perché significa programmare avere, come dire, la capacità come Governo anche di dare un segnale importante sul piano politico, un indirizzo politico ben chiaro, perché voi sapete siamo in un'economia di mercato ovviamente in Italia ma è chiaro con meccanismi incentivanti e disincentivanti abbiamo delle leve per indirizzare l'intero sistema produttivo perché contribuisca a disegnare un'Italia migliore, e un'Italia migliore significa con energia pulita, un'Italia che possa, come dire, abbracciare la cultura del riciclo, e dismettere la vecchia cultura del rifiuto.
Proprio nei settori legati all'innovazione, il processo dell'economia vietnamita risulta evidente come mostra l'aumento di oltre il 300 per cento, delle esportazioni di beni hi-tech nel 2011 e il 2018, tale dato ha influito una crescita peraltro molto vivace della produttività e la graduale privatizzazione dell'economia, in questo contesto di particolare vivacità le imprese italiane rappresentano partener strategici per le controparti vietnamite, le strutture produttive dei due Paesi direi che sono per buona parte anche complementari e gli operatori italiani offrono importanti occasioni per lo sviluppo tecnologico di questo Paese e per la crescita del valore aggiunto delle loro produzioni locali nell'alto livello produttivo, nell'alto livello tecnologico, nella qualità dei processi industriali, nella salvaguardia del lavoro e delle sue condizioni nella capacità di formazione continua, che si misura la cifra dei nostri investimenti produttivi in Vietnam. Consapevole dell'importanza di questo mercato per le nostre aziende, la cabina di regia per l'internazionalizzazione che è presieduta dal Ministero degli Affari Esteri dal Ministro dello Sviluppo Economico ha inserito anche quest'anno il Vietnam tra i Paesi prioritari per le previste azioni del piano per la promozione straordinaria del Made in Italy finanziato nel 2019 con 140 milioni. I nostri rapporti commerciali e industriali con Hanoi si sono arricchiti particolarmente in questi ultimi anni di investimenti di successo da parte di molte tra le imprese che sono qui presenti oggi, e oggi nell'incontro bilaterale – permettetemi, molto orgogliosamente – ho passato un po’ in rassegna anche quelli che sono tra i più significativi investimenti di successo che voi avete contribuito a realizzare. A questo riguardo sottolineo che il Governo guarda con favore al rafforzamento del sostegno, anche finanziario, alle aziende che investono il Paese, l'ho detto prima, attraverso le nostre banche e gli strumenti pubblici, il Vietnam fa infatti parte dei mercati inseriti nel sistema della “push strategy” di SACE. L'organizzazione di questo seminario, al quale ho voluto essere presente – ho fatto questo viaggio anche se sono giorni impegnativi in Italia – si dimostra quindi una tempestiva iniziativa, poggia le sue basi su una collaborazione già avviata da tempo, penso anche ai centri tecnologici sull'industria tessile, l'industria calzaturiera finanziati dal Mise e ospitati presso l’Università di Tecnologia di Ho Chi Minh City e presso l'associazione di categoria le faccio è in via di definizione un terzo, a quanto mi risulta, relativo all’industria della lavorazione del marmo.
Il processo di internazionalizzazione non è mai un percorso piano, un percorso semplice, siamo consapevoli delle difficoltà cui le imprese che le imprese incontrano in questo processo delle sfide con cui si confrontano tanto più se tendono, come dire, mirano a sviluppare le loro iniziative imprenditoriali in mercati meno tradizionali, meno battuti, ma gli imprenditori italiani che si affacciano al mercato vietnamita possono contare sul pieno sostegno istituzionale, proprio a cominciare, ancora una volta, dal supporto della nostra Ambasciata e del Consolato anche che abbiamo a Ho Chi Minh City, che è stato inaugurato nel 2014. A ciò si aggiunge si aggiunge anche l'azione mosaico istituzionale per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, composto appunto dall'agenzia dell'ICE, che fornisce – come sapete – supporto nell'individuazione di opportunità nel Paese nella ricerca di partner locali, a gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che svolge un ruolo fondamentale sul piano finanziario, assicurativo, e poi appunto c'è la camera di commercio in Vietnam, che rappresenta un punto di riferimento per le nostre aziende che vogliono cogliere opportunità di business e che quindi guardano con molto interesse a questo mercato. La molteplicità di questi attori è quindi indubbia, l'unica cosa: bisogna cercare di operare un raccordo, un raccordo funzionale al medesimo comune obiettivo. È quello che purtroppo io stesso constato – e questo riguarda il nostro sistema in particolare, il sistema Italia – è che tutte le potenzialità spesso non riusciamo ad esprimerle, perché non riusciamo a operare necessari i raccordi non riusciamo a far convergere tutti gli sforzi in una medesima prospettiva unitaria. Un Paese che presenta oggi, una combinazione il Vietnam, una combinazione eccezionale di crescita economica e apertura all'interscambio mondiale, è un paese questo che lo rendono a tutti gli effetti un mercato prioritario, strategico, per le nostre imprese.
Quindi concludo, ringrazio nuovamente in particolare l’Ice e tutte le controparti vietnamite, permettetemi però di ringraziare in particolare tutti gli imprenditori italiani, che evidentemente rappresentano il nostro Paese e mi rendono sempre orgoglioso, perché dovunque vado ricevo apprezzamenti per i nostri prodotti, per le nostre eccellenze e questo ovviamente essendo io Presidente del Consiglio, Primo Ministro rappresentante del nostro Paese, essendo io profondamente italiano, sono davvero orgoglioso del mio Paese. Grazie.