Intervento del Presidente Conte all'Assemblea nazionale della CNA

Sabato, 26 Ottobre 2019

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all'Assemblea nazionale della Cna ad Ancona.

Grazie davvero per questo invito, Presidente Vaccarino, e ringrazio tutti gli associati, tutte le Associate, grazie.

Per me è davvero un onore partecipare a questa Assemblea e rivedere anche persone, Autorità con cui lavoriamo spesso, penso al Presidente Ceriscioli, saluto la Regione e saluto anche questa città, Sindaca Mancinelli, ne approfitto per salutare tutti i Sindaci, li vedo qui numerosi presenti, saluto anche la Sottosegretaria Morani, mi fa molto piacere vederla, sono nella sua terra e so quanto ama questa terra.

Voi rappresentate un popolo, un mondo di italiani laboriosi che, con sacrificio e impegno, producono qualità, rendono sempre più grande l’Italia nel mondo. Io ne sono particolarmente consapevole, da questo punto di vista posso dire che la mia è una posizione privilegiata, partecipo a consessi internazionali, mi confronto costantemente in seno al G7, al G20, incontri bilaterali con Capi di Governo, leader di Stato di altri Paesi e posso dire che ogni volta mi sento onorato di rappresentare un’Italia ammirata, rispettata per la qualità dei nostri prodotti, dei prodotti vostri, delle eccellenze delle manifatture artigiane, grazie, grazie col cuore.

Voi siete anche un popolo che non fa rumore, siete un popolo che raramente balza agli onori della cronaca, dei dibattiti pubblici, siete però i laboriosi cultori del saper fare, siete i sapienti custodi della nostra antica tradizione che risale indietro nei secoli delle arti, dei mestieri, siete il popolo, delle piccole medie imprese, siete il motore propulsivo, il polmone del nostro tessuto produttivo e questo vostro operare silenzioso, ricco di storia, cultura, traduzione è quello che ci rende forti nel mondo. Vedete, le nostre eccellenze del Made in Italy sono sinceramente apprezzate in tutto il mondo, da questo punto di vista noi vantiamo un primato, come vantiamo ad esempio un primato in Europa per le piccole e le medie imprese. E questo è un nostro valore che tutti insieme dobbiamo conservare, dobbiamo rinnovare, noi dobbiamo dialogare assieme, perché chiaramente le congiunture economiche rendono difficile il cammino, soprattutto in periodi come questo in cui non c’è grande espansione economica e siamo costretti a fare dei sacrifici dobbiamo dialogare insieme per trovare le misure giuste, per dare a voi la possibilità di continuare a crescere, per rafforzarvi, per poter contrastare la competizione che si fa sempre più globale, sempre più insidiosa.

Chi ha responsabilità di Governo, quindi, ne sono perfettamente consapevole, deve misurarsi con voi, deve conoscere i territori, è stato ricordato che qui son venuto già più volte, deve incontrare voi nel dialogo e questo lo abbiamo già fatto, mi ricordava adesso il Presidente Vaccarino che è venuto già altre volte a Palazzo Chigi ma adesso ci ritornerà, come ci ritornerà anche la Presidente De LUISE di Confesercenti, anche, che ho visto qui in platea, ci tornerete tutti, perché chi ha responsabilità di governo deve misurarsi con i vostri valori che alimentate ogni giorno, nella consapevolezza che ogni scelta compiuta può cambiare radicalmente la vita dei cittadini e può incidere fortemente sulle vostre attività.

È stato detto, in queste settimane stiamo definendo i contenuti della manovra economica. E allora permettetemi, in questa sede, di proporvi e di condividere con voi qualche chiarimento, perché son tante le ricostruzioni che vengono fornite e capisco anche che tante siano le preoccupazioni di chi quotidianamente lavora e può subire appunto delle conseguenze nella propria attività lavorativa.

C’è una certa propaganda, oggi basta ripetere più volte delle affermazioni per renderle vere, questo mi dispiace molto. Una certa propaganda vorrebbe dipingere questa manovra come un profluvio di balzelli, di nuove tasse, in particolare nei confronti di alcune, specifiche categorie, come ad esempio la vostra.

Si è voluto ad esempio sostenere che il Governo vuole colpire le partite Iva, vuole colpire i professionisti. Nulla di più falso.
Si afferma ad esempio che abbiamo introdotto una tassazione sul contante: falso.
Si afferma addirittura che abbiamo tassato l’acqua minerale, le merendine: falso.
Si afferma che abbiamo tassato la benzina, il gasolio: falso.

Come false sono tante altre ricostruzioni. Questa manovra economica, attenzione, ci ha sfidato a un compito molto difficile, io stesso, ve lo confesso, quando abbiamo iniziato a lavorarci, ero fortemente preoccupato, avevamo un macigno grossissimo sul tavolo, dovevamo mettere sul tavolo 23 miliardi per sterilizzare l’Iva, 23 miliardi. Non è un artificio contabile, significa prendere, trovare 23 miliardi e metterli sul tavolo. Abbiamo lavorato fortemente per neutralizzare questa forte insidia, è stato anche detto, sarebbe stato un aumento dell’Iva fortemente regressivo per la nostra economia, perché è chiaro che si sarebbe tradotta questa imposta sui consumi, quest’aggravio sui consumi in una frenata dei consumi stessi e quindi effetti negativo poi a cascata sulle prospettive di crescita. Non potevamo permetterci un rischio simile. Quando consideriamo la manovra economica, vi prego, tutti quanti, per onestà intellettuale, teniamo conto che abbiamo messo sul tavolo 23 miliardi, poi valutiamo le altre misure.

Nel corso dei nostri incontri, con i vari Ministri, con il Ministro dell’Economia, con gli staff tecnici, abbiamo laboriosamente, pazientemente, anche consapevoli della responsabilità difronte al Paese, lavorato per pian piano risolvere questo problema e poi per delineare una prospettiva a questo Paese. Perché noi siamo molto ambiziosi e non ci manca il coraggio, vogliamo orientare questo Paese alla crescita, a una più equa distribuzione del reddito, non vogliamo trascurare il Mezzogiorno, Presidente Vaccarino, Lei l’ha detto benissimo, non possiamo avere un’Italia a due velocità, anche perché più cresce il Sud e più cresce il Nord, siamo un sistema integrato. E volevamo anche rendere oggi quello che sarà domani, quindi lavorare anche all’innovazione tecnologica. E allora, ora dopo ora, incontro dopo incontro, giorno e notte, abbiamo iniziato a recuperare una prospettiva per questa manovra economica. Due concetti, uno è stato ampiamente ricordato, due concetti sono fondamentali per lavorare tutti insieme alle prospettive che ho delineato, agli obiettivi che ho delineato: fiducia, senz’altro, come abbiamo detto, e coraggio. Fiducia e coraggio. Fiducia è senz’altro il capitale più prezioso, abbiamo ottenuto noi fiducia dai partner europei, abbiamo ottenuto fiducia dai mercati, questo ci ha consentito di recuperare, attraverso la riduzione dello spread, ingenti risorse, pensate che riforma strutturale è la riduzione dello spread: 18 miliardi allo stato in tre anni. Se riusciremo a proseguire in questo percorso di laboriosa attività continuando ad avere la fiducia dell’Europa, dei mercati, noi potremo recuperare ulteriori risorse, e siamo convinti di poterlo fare. Ancora, grazie a questa scelta, oggi l’Italia in maniera determinante, può avere una visione più lungimirante, inserendo - tra le priorità dell’agenda europea - una politica di bilancio più favorevole, oggi noi dialoghiamo in Europa, partecipiamo ai tavoli, contribuiamo a una prospettiva di investimenti, di crescita, abbiamo, non vi sarà sfuggito, che il mio primo viaggio all’estero è stato a Bruxelles, a incontrare la Commissaria Ursula Von Der Leyen, come lei è venuta a trovarmi in Italia, in visita, stiamo lavorando insieme per delineare il volto di un’Europa di crescita, sviluppo sostenibile, una svolta verde anche in Europa e siamo fortemente in sintonia anche con queste istituzioni, vogliamo, siamo consapevoli entrambi che dobbiamo anche contrastare i “paradisi fiscali”, che non sono solo in altri continenti, purtroppo, c’è molto dumping fiscale, io lo dico sempre chiaramente ai miei colleghi, ai miei omologhi, non possiamo accettare il dumping fiscale, il dumping sociale in Europa, perché dobbiamo competere ad armi pari. Noi non possiamo accettare che ci siano spazi, di quello che consideriamo un mercato unico europeo, dove il costo della manodopera, dove la tassazione e l’imposizione fiscale sia così agevolata da tramutarsi in concorrenza sleale.

Ma per restituire al nostro Paese un futuro nel segno della crescita quindi non possiamo limitarci a gestire l’esistente, a sterilizzare le clausole, ecco di qui ne è nato un progetto più ambizioso, man mano che facevamo di conto, man mano che valutavamo l’incidenza della riduzione dello spread, man mano che progressivamente acquisivamo nuove entrate, alcune si sono rivelate negli ultimi giorni, a ridosso proprio della definizione della manovra economica, abbiamo iniziato a progettare anche l’Italia che vogliamo, abbiamo iniziato a segnare quella svolta per un’Italia che vogliamo, e di qui è nata l’abolizione del superticket a beneficio di tutte le famiglie, di qui è nato l’investimento a favore delle famiglie soprattutto le più numerose, abbiamo incrementato di 600 milioni il fondo per le famiglie, di qui sono nate molte altre misure, il cuneo fiscale. Il cuneo fiscale, è stato detto molto bene al Presidente Vaccarino, è già una cospicua somma 3 miliardi a disposizione, ovviamente per rendere più pesante la busta paga dei lavoratori, non è una somma ingente ce ne rendiamo conto, faremo di più l'anno prossimo e confidiamo che incrementando le risorse potremo metterli a disposizione anche delle imprese, sono d'accordo con la prospettiva.

Vogliamo essere ancora più coraggiosi, dicevo, e allora dobbiamo lavorare per restituire all'Italia anche le risorse che le sono state sottratte dall'economia sommersa, dalle inefficienze, dagli sprechi, da un costo del denaro pubblico che si è rivelato negli ultimi anni particolarmente elevato.

Piano antievasione: come lo abbiamo impostato e che significato diamo a questo piano antievasione.  Io l'ho definito, in terra umbra, un piano garbato, un piano garbato ma chiaro e deciso, lo attueremo senza criminalizzare nessuna, nessuna sottolineo, categoria è un progetto di modernizzazione del Paese. Andiamo verso, possiamo ritardare qualche anno, ma è chiaro che ci avviamo verso un sistema economico-sociale digitalizzato, questa è la prospettiva del domani, cerchiamo allora di accompagnare questa transizione in modo garbato, come? semplicemente favorendo con qualche vantaggio e incentivo, chi vorrà passare ai pagamenti con moneta elettronica, pagamenti digitalizzati. Verrà penalizzato chiuso il contante? No, non pagherà nessun aggravio non ci sarà nessun svantaggio, abbiamo sì contenuto un po’ l'entità delle transazioni in contanti ma nulla che possa criminalizzare o dare il segno di un aggravio negativo per chi vorrà domani mattina continuare a utilizzare il contante.  Chi utilizzerà la moneta elettronica potrà partecipare a delle estrazioni con ogni transazione commerciale compiuta, ogni acquisto, potrà accumulare dei premi fedeltà, potrà finanche ricevere, a fine anno, accumulando le transazioni, il cosiddetto super bonus. Significa atteggiamento di favore nei confronti qualche categoria? Assolutamente no. Significa per caso additare alla criminalizzazione, a un segno criminale qualche categoria produttiva? Questo no, vi prego di essere coinvolti in questo disegno, di essere partecipi. Ci impegniamo di contro a conservare nell'ambito della soglia dei 65mila euro il regime attuale, cercheremo assolutamente di non aggravare la posizione di coloro che si trovano in questo range di attività e di fatturato, perché è un costo per il sistema economico ma l'abbiamo introdotto e lo vogliamo conservare, quindi ci stiamo impegnando assolutamente a trovare qualche altra misura ma non aggravare coloro che sono in questa situazione e che hanno un regime forfettario.

 Ancora, il senso allora di questo piano anti elusione e un patto, io ho definito un patto con tutti i cittadini, con tutti gli imprenditori, con tutti gli artigiani, con tutte le partite Iva, aiutateci a realizzarlo è un passaggio significativo sarà l'azzeramento o la forte riduzione delle commissioni, su questo vi assicuro e vi prometto il massimo impegno, grazie, mi par di capire che siete partecipi del patto con i cittadini dall’applauso, vi voglio al nostro fianco, dicevo, faremo di tutto per azzerare limitare le commissioni che andrete anche voi a pagare non solo gli acquirenti e abbiamo già un piano con il sistema creditizio e alternativo a quello creditizio per ottenere questa soluzione, vogliamo mettere a disposizione di tutti, anche della persona anziana, i miei genitori sono anziani devono essere messi in condizioni senza ricorrere necessariamente a carte di credito, che nella loro generazione non sono facili ad usare, avere degli strumenti elettronici a portata di tutti, stiamo predisponendo un ampio ventaglio con zero commissioni per gli acquisti più modesti, o comunque abbassamento sensibile delle attuali commissioni.

Ancora, vi vogliamo offrire un quadro regolatorio molto più semplificato, l'Italia può crescere, l'economia può crescere se ridurremo la burocrazia, io ne sono perfettamente consapevole. La burocrazia toglie il sonno a voi imprenditori, ma toglie il sonno anche a me Presidente del Consiglio, ci stiamo lavorando abbiamo già adottato un percorso attraverso leggi delega, adesso sono delle commissioni parlamentari, allo studio delle Commissioni Parlamentari, vogliamo tirare fuori da quelle leggi delega 15-18 decreti legislativi delegati che ridurranno la burocrazia e riassumeranno l'attuale regolamentazione farraginosa in 15-18 codici di settori, per settori di attività, semplici chiari offerti a voi imprenditori offerti a tutti i cittadini.

Abbiamo dedicato un'attenzione particolare anche agli investimenti e ci lavoreremo con la massima determinazione, avete sentito il Ministro Patuanelli, lavora tutti i giorni al Ministero dello Sviluppo Economico per questo obiettivo, la Ministra De Micheli è un'altra Ministra, un altro Ministro che lavorerà in questa direzione, stiamo lavorando, dobbiamo sbloccare gli investimenti dobbiamo accelerare la realizzazione dei progetti, sono tanti, dobbiamo rendere i cantieri operosi, io personalmente sono stato, con il Presidente Ceriscioli lo stavamo dicendo, qui in questi territori per sbloccare personalmente il Quadrilatero che era bloccato, adesso i lavori sono hanno ripreso ma non ci accontenteremo sino a quando non termineranno. E cara sindaca Mancinelli, io le sfide le raccolgo, e allora le assicuro che, con la Ministra De Micheli, ci vedrà tornare presto perché dobbiamo lavorare all'ultimo miglio, questo benedetto porto lo dobbiamo collegare alle restanti infrastrutture, la vogliamo sorprendere, a lei a tutta la comunità di Ancona.

Io per quanto riguarda gli investimenti non mi soffermo su impresa 4.0, ha detto tutto il Ministro Patuanelli e il Ministro Patuanelli sposa completamente la prospettiva del Governo, che è quella di delineare una prospettiva strategica, non si può lavorare anno per anno, è la ragione per cui il la flat tax sotto i 65mila euro non la possiamo ritoccare, rivedere ogni anno, dobbiamo dare continuità e certezze a chi lavora a chi fa impresa a chi ogni giorno rischia e deve avere una prospettiva di rischio calcolato. Dobbiamo lavorare anche sul piano della formazione, mi avvio a conclusione, dobbiamo lavorare anche sul piano della formazione, vedete il nostro sistema di istruzione è un sistema datato, dobbiamo lavorare con i Ministri competenti, ci stiamo lavorando, perché si affermino nuovi modelli, non è tanto importante cosa imparare, tanto quello è un sapere che diventerà obsoleto dopo un po’, è importante invece comprendere, afferrare gli strumenti per capire come imparare, in modo che ci sia una formazione continua e dobbiamo anche sviluppare la formazione specializzante, tecnica, dobbiamo valorizzare i nostri istituti tecnici, rafforzarne la competitività, e in prospettiva dobbiamo arrivare a potenziare le competenze tecniche manuali, che sono la chiave di volta del nostro sviluppo, perché il resto del mondo continuerà a domandare, e vedete in misura sempre maggiore, la maestria artigianale italiana e noi, e noi dobbiamo lavorare per potenziare, per moltiplicare l'efficacia delle vostre attività, perché abbiamo una grande forza, che la nostra tradizione, la nostra competenza, la nostra abilità, abbiamo il legame col territorio che è la nostra forza, coi nostri borghi, Sindaci, i piccoli Comuni, la nostra forza. Dobbiamo lavorare per dai nostri borghi, dai nostri piccoli Comuni, dai nostri distretti industriali, dobbiamo continuare a conquistare il mondo, a farci ammirare nel mondo e dobbiamo intercettare i grandi flussi commerciali.

E da questo punto di vista, un'altra direttrice di intervento del nostro Governo è il rafforzamento dell'export. Vedete, viaggiando tanto, io incontro in ogni Paese in cui sono stato, ho sempre incontrato una delegazione, ho sempre invitato gli imprenditori in Ambasciata, ovunque i nostri imprenditori a un incontro per cercare di capire quali erano le difficoltà. Abbiamo operato una ricognizione dei problemi, avete bisogno all'estero di supporto in termini di consulenza da tutti i punti di vista: legale, finanziaria, fiscale, supporto, sostegno finanziario, sostegno assicurativo, stiamo riformando il sistema di supporto all'export, anche qui torneremo presto a farci sentire, ci confronteremo e avremo delle soluzioni che vorremo con voi condividere.

Il presidente Vaccarino in apertura, lei lo ha ricordato, questo Governo è disposto al confronto, è disposto a proseguire nelle consultazioni, incontriamoci quindi nei prossimi giorni, siamo in via di definizione della manovra economica, dobbiamo mettere a punto alcuni dettagli tecnici, l'impostazione generale già c'è ma il vostro confronto è molto importante. Come il confronto è stato importante per il decreto terremoto, mi fa piacere che sia stato richiamato, essendo qui in questa terra, non posso non spendere qualche parola per queste norme, il decreto terremoto, vedete, anche questo è nato da un metodo di ascolto dei territori. Presidente Ceriscioli quante volte ci siamo incontrati con lei, con i Sindaci delle Marche e non solo, delle altre tre Regioni per acquisire tutti gli elementi, per capire perché ogni volta che ho visto un Comune terremotato vedo ancora lì lo stesso cumulo di macerie, una cosa che mi faceva impazzire, di questo io vi ringrazio, perché da questa interlocuzione, per esempio, ho imparato tante cose, non solo l'abbiamo riversata in questo decreto terremoto, ho imparato ad esempio che cosa significa un muro a sacco, forse qui siete tutta Italia, non tutti lo sapete, sono muri antichi, con doppia perimetrazione, con lo spazio interno per l'aereazione, e allora è chiaro che oggi li vai a ricostruire e ci sono delle difficoltà, c'è un aumento di volumetria e allora c'erano degli aggravi, dei costi per i privati che vanno a ricostruire, abbiamo risolto anche questo nel decreto legge. Presidente Ceriscioli c’è la norma giusta. Abbiamo semplificato le procedure per smaltire rifiuti, per smentire le procedure di ricostruzione dell'edilizia privata, quindi oggi confidiamo sui professionisti, che potranno avere degli anticipi fino al 50 per cento, potranno autocertificare le pratiche, ci sarà uno snellimento, Presidente io spero incredibile a questo punto per quanto riguarda le procedure; abbiamo prorogato lo stato d'emergenza per tutto l'anno prossimo, abbiamo introdotto la busta paga pesante ma non dimentichiamo anche le necessità produttive e le istanze produttive. C’è l'incentivo “resto al Sud”, i giovani imprenditori che vogliono rimanere in queste terre, che hanno subito un grave vulnus, una grave ferita, potranno impiantare con agevolazioni le loro attività produttive.

Concludo, non ho voluto abusare del vostro tempo, sono tante le sfide che ci attendono, quelle che ho elencato sono le principali ma non sono le sole. Cambiare l'Italia, renderla ancora più verde, ancora più digitale, ancora più efficiente nelle sue strutture, nelle sue infrastrutture, nel segno di una tradizione nel rispetto di una tradizione nobile ricchissima dal punto vista economico, sociale, culturale è il nostro obiettivo. Dobbiamo camminare insieme, vi vogliamo al fianco, procediamo insieme, se cammineremo riusciremo a lavorare come stiamo facendo marciando nella stessa direzione, avremo un Paese più innovativo, più inclusivo, riusciremo a guardare al futuro con più fiducia, con più coraggio, con più serenità e colgo l'occasione per ricordare a tutti che oggi festeggiamo per la prima volta in Italia la Giornata nazionale delle tradizioni popolari delle tradizioni folkloristiche o folcloriche che dir si voglia, ci ho tenuto tanto e tutti i ministri mi han seguito per introdurre questa Giornata, quindi oggi a Roma da Piazza del Popolo al Campidoglio, nel pomeriggio sfileranno anche, ci sono anche delle Marche dei gruppi, da tutta Italia questi gruppi che ci ricorderanno chi eravamo e che vogliamo guardare al futuro nel segno dell'innovazione, nel segno delle più grandi avanzamenti tecnologici ma non vogliamo mai dimenticare chi siamo stati. Grazie.

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