Intervento del Presidente Conte alla presentazione del Piano Nazionale Innovazione

Martedì, 17 Dicembre 2019

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla presentazione del Piano nazionale Innovazione a Roma.

Saluto la Ministra Paola Pisano. Non ruberò molto tempo perché oggi il palco è suo in realtà; non è il mio, è il suo. Saluto anche ovviamente il Presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti, che ci sta ospitando, e saluto i Ministri qui presenti - mi fa piacere che ci siano sia le Ministre sia il Ministro Bonafede -, autorevoli esponenti della stampa, Vice Ministri, autorevoli esponenti del Parlamento, tante personalità. 

Il tema è molto - evidentemente - interessante, attira l'attenzione perché oggi si presenta la Ministra Pisano tra poco e illustrerà la mission del Piano Nazionale Innovazione.

Quindi per un programma di governo ambizioso, per una comunità nazionale ambiziosa, questo è momento importante in cui conosceremo i dettagli di quello che sarà il processo di innovazione tecnologica e digitalizzazione.

Abbiamo voluto dare un segnale sin dall'inizio di questa esperienza di governo e il fatto stesso che ci sia una Ministra in questo caso, Ministero dedicato è importante perché abbiamo sin da subito mostrato idee chiare. Vogliamo approfittare di questa esperienza di governo per aiutare della Pubblica Amministrazione, le imprese, a percorrere insieme a noi un cammino di innovazione, un cammino di trasformazione digitale per rendere l’Italia una vera e propria - finalmente - smart nation.

È un cammino che in qualche modo ci vede anche un po’ in ritardo perché avremmo dovuto percorrere passi più decisi in questi anni, ma io dico sempre che non è importante vedere il passato, conoscerlo sì ma non fermarsi/soffermarsi sul passato.

Adesso dobbiamo misurare invece i passi che ci aspettano, che abbiamo qui davanti, i passi che dobbiamo compiere tutti insieme perché è vero che qui abbiamo la Ministra Pisano che sarà la nostra guida, ma sono passi dobbiamo compiere tutti. 

Sistema Italia significa che tutti gli attori istituzionali, tutti gli operatori di settore, gli operatori economici e anche i cittadini saranno chiamati a fare la loro parte. E probabilmente all'inizio ci sarà un po’ di disorientamento. È comprensibile. Ministra lei ci disorienterà. Però è comprensibile nelle fasi di intensa trasformazione. Ma noi dobbiamo guardare ai risultati finali e l'innovazione sarà una spinta a tutti i settori dell'economia e a tutti i settori della società. 

L'obiettivo finale è rendere l’Italia sempre più competitiva, rendere l’Italia protagonista a livello mondiale di tutte le principali sfide che caratterizzano questa nuova fase di una continua - per me continua - rivoluzione industriale.

Dobbiamo avanzare apparsi sempre più spediti nel campo della digitalizzazione, della automatizzazione, dell'intelligenza artificiale. È un mondo affascinante, è un mondo che non ci deve spaventare, è un un mondo che dobbiamo affrontare con la voglia di primeggiare, di riuscire a esprimere il primato che noi abbiamo in tanti campi, noi abbiamo un primato innanzitutto non dimentichiamo nel campo culturale. Un primato culturale che tutto il mondo ci invidia. 

Abbiamo punte di eccellenza in tanti settori anche di innovazione tecnologica.

Adesso siamo chiamati a fare sistema, siamo chiamati a operare con una strategia integrata perché in tutti i rami della pubblica amministrazione della macchina statale in tutti i rami nel settore privato si possa sinergicamente anche con formule innovative di partenariato pubblico privato arrivare a questo ambizioso obiettivo.

Io stesso devo dire la verità che - lo confesso - non pensavo che veramente l'Italia riuscisse a raggiungere punte di eccellenza e di innovazione in tanti settori. Abbiamo dei progetti fantastici. 

Le nostre imprese i nostri operatori si distinguono in tanti campi, recentemente, per esempio, ho inaugurato a Marina di Ravenna un progetto assolutamente ambizioso per ricavare energia dal moto ondoso, ho partecipato a vari progetti per quanto riguarda la nuova tecnologia dell'idrogeno. Noi abbiamo adottato una bandiera che qualcosa di più però di un mero slogan. 

Quando noi ragioniamo di green new deal noi definiamo un progetto paese, lo abbiamo offerto pubblicamente a tutti i cittadini e vogliamo condividerlo con tutti e quel progetto non potrà essere realizzato se non nel segno dell'innovazione tecnologica. Quindi non dobbiamo pensare che oggi l'eco sostenibilità, lo sviluppo sostenibile, possa marciare in modo slegato dall'innovazione tecnologica.
Io ho tradizioni terragne - se mi consentite - e penso che alla fine le buone pratiche degli antichi contadini erano quelle già che introducevano, introdussero, quando ancora non c'era più consapevolezza anche culturale, la cultura del riciclo rifiutando quella del rifiuto.

Le prime forme di economia circolare sono tutte lì però evidentemente oggi la sfida è talmente impegnativa che dobbiamo percorrerla con grande consapevolezza tecnologica.

La Ministra ci sfida, e in particolare poi ce lo dirà, alla piena applicazione della cittadinanza digitale. Io l'ho detto anche al Parlamento: mi sono presentato sono stato un po’ impavido, siamo stati un po’ impavidi, abbiamo detto che il nostro obiettivo è l'identità digitale. Vogliamo realizzarla al più presto, dobbiamo correre e vogliamo uno sviluppo tecnologico anche etico - uso questa parola che di solito non è abbinata con la tecnologia – uno sviluppo etico, uno sviluppo responsabile che non sia discriminatorio, che ci consenta un percorso di inclusione anche sociale e rafforzi la coesione della nostra comunità.

In particolare poi sono anch’io molto incuriosito da questa nuova app che verrà lanciata ApplO con cui il cittadino potrà tranquillamente sul suo smartphone ricevere e usufruire dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, quindi anche io non sono nativo digitale ma la curiosità è tanta, e spero che al più presto, quindi, anch’io possa diventare familiare con questi servizi della pubblica amministrazione.

Abbiamo già creato una piattaforma che si chiama Pago PA, che è un sistema per effettuare pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione, ma quello di pagamenti digitali sarà, diciamo, un comparto che sarà sotto le nostre continue cure e attenzioni. E la lotta all'evasione noi, vedrete, la vorremmo perseguire non attraverso meccanismi punitivi – abbiamo dato anche un segnale in quella direzione – ma non è quello il nostro obiettivo, non è quello il nostro metodo, noi riteniamo che il modo migliore per contrastare l'economia sommersa, che tanto ci ferisce, ci ferisce tutti, perché si ragiona di 80 100 miliardi, voi pensate questa ricchezza nazionale sommersa se potesse venire alla luce, oggi tutti noi da domani mattina potremmo pagare meno tasse, 20, 30 sino al 50 per cento addirittura – quindi cosa fare?, offrire un ventaglio di possibilità ai cittadini, agli operatori economici, per poter effettuare pagamenti sempre più con moneta digitale, pagamenti elettronici senza penalizzare chi ancora vuole utilizzare il contante. Ma diciamo che se ci avvieremo verso queste nuove abitudini di vita, sarà naturale, senza sofferenza sarà naturale ricorrere a questi mezzi di pagamento, mezzi pagamento che renderemo accessibili a tutti, anche ai miei genitori che sono molto anziani. Senza particolari commissioni, senza commissioni soverchie, quindi non è vero che vogliamo arricchire alcuni comparti dei servizi finanziari, degli intermediari.

Solo così noi daremo impulso alla crescita e ridurremo anche la burocrazia, quindi l’apporto della Ministra Pisano sarà fondamentale, se noi riusciamo a digitalizzare il sistema della Pubblica Amministrazione in particolare, noi ridurremo la burocrazia e ridurre la burocrazia dico sempre che è lo strumento migliore, il volano più efficace, per far decollare la crescita economica, perché adesso non sto qui a citare valutazioni e analisi scientifiche molto accreditate, non so se sarà un 2 per cento in più, 3 per cento, 5 per cento dice qualcuno, ma avremo sicuramente un incremento anche di questo fatidico Pil, che tanto ci opprime, tanto ci angustia, visto che non cresce come vorremmo. Ecco, avremo una crescita economica con scarse, uno scarso impiego di risorse finanziare e avremo uno sviluppo sostenibile, quindi grazie ancora per l'attenzione, l’agenda, cara Ministra, che adesso ci declinerai, è un'agenda affascinante e noi tutti saremo con te. Grazie.


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