Intervento del Presidente Conte alla cerimonia di firma del CIS di Taranto

Lunedì, 12 Ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla cerimonia di firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto.

Buongiorno a tutti, do un saluto collettivo, rivolgo un saluto collettivo a tutte le Autorità presenti e a tutti i gentili Ospiti.
È questa una giornata importante per Taranto e per la Comunità tarantina, diamo il via a una intensa stagione di rilancio per rendere Taranto un polo di eccellenza sostenibile a beneficio dell'intero Mediterraneo, del Sud-Italia e di tutta l'Italia.

Ci sono delle penne oggi con cui verranno firmati dei progetti, ecco, con queste penne noi stiamo iniziando a scrivere una storia diversa, una storia differente dal recente passato per questa città. Stiamo concretizzando passaggi che corrispondono ad altrettanti progetti concreti che nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo. Ricorderete, è la terza volta che vengo a Taranto in meno di un anno. La prima volta è stata l'8 novembre 2019, dedicai un'intera giornata alla città, visitai anche accuratamente l'ex stabilimento Ilva, e poi parlai con tanti, non solo con le Autorità locali ma con tanti esponenti della cosiddetta società civile della Comunità tarantina.

Presi un impegno, non di promesse, di progetti particolari ma presi l'impegno che ci sarebbe stata la costante attenzione del Governo per offrire un riscatto sociale, economico, culturale a questa Comunità sofferente da troppi anni. Ecco, diciamo che in pochi mesi siamo riusciti, stiamo riuscendo a fare un "miracolo" e lo dico tra virgolette un "miracolo", perché è una parola spesso abusata. È un "miracolo" nella misura in cui oggi abbiamo posto la prima pietra per l'Ospedale San Cataldo, il nuovo Ospedale San Cataldo, atteso da diciotto anni circa, è un "miracolo" nella misura in cui oggi abbiamo incontrato una Comunità emozionata di studentesse e di studenti, poco fa, che frequenteranno un corso autonomo in Medicina, in Medicina e Chirurgia.

È un "miracolo" nella misura in cui oggi sottoscriviamo quattro contratti di programma che consentiranno la bonifica, la riqualificazione industriale dell'area ex Yard Belleli, il recupero e la valorizzazione culturale e turistica della banchina ex Torpediniere, il pieno funzionamento della zona franca doganale, la realizzazione del laboratorio scientifico merceologico nel porto di Taranto, il piano sociale dell'area di crisi per il sostegno assistenziale, sociale per le famiglie disagiate e anche la riqualificazione di importanti palazzi del bellissimo centro storico.

Insomma, ci sono tutte le condizioni, se poi aggiungiamo altri progetti che sono in fase di studio e che sono stati già oggetto delle nostre attenzioni nell'ambito delle affollate riunioni dedicate al Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto, penso, ad esempio, al piano per un Acquario, che dovrà costituire qualcosa di straordinario per l'intero bacino del Mediterraneo, dovrà essere fattore di attrazione, coniugando divertimento e anche ricerca in questo campo, ecco, io dico ci sono tutte le promesse per offrire dei chiari segnali di fiducia, di speranza a una Comunità che, io stesso ho potuto constatare con mano, la speranza, la fiducia l'aveva persa.

Quindi non stiamo promettendo, ci stiamo impegnando per realizzare. Non voglio rubare altre parole però dico soltanto che l'attenzione per Taranto, questa costante applicazione, ci siam detti poco fa che dietro questi progetti, queste sottoscrizioni, ci sono la bellezza di 86 riunioni tecniche, quindi io devo ringraziare non solo la grandissima collaborazione che il Governo e con tutti i Ministri abbiamo con le Autorità territoriali, il Presidente della Regione, il Sindaco, i Sindaci dei Comuni limitrofi, che coinvolgeremo nel cantiere Taranto, e che abbiamo già coinvolto nel cantiere Taranto, il Prefetto, tutti... tutte le migliori energie del Paese che sono coinvolte come stakeholders in questo cantiere Taranto. Ecco, io devo dire che, questi risultati si ottengono perché c'è piena condivisione, c'è piena convergenza, e una visione strategica, una visione sostenibile che nasce anche dalla conoscenza del territorio, dalle specificità del territorio, dal rispetto della vocazione territoriale; e di qui, quindi, offre una prospettiva completa di rilancio e di sviluppo. 

Ovviamente vogliamo restituire Taranto agli antichi fasti ma lo facciamo anche in una prospettiva, attenzione, articolata, che riguarda l'intero Sud e riguarda l'intera Italia, quindi non è una prospettiva isolata, sono progetti mirati per questa Comunità ma che si inseriscono ovviamente in una visione più complessa, che chiaramente vuole rendere Taranto più digitale, più verde, più sostenibile, anche più inclusiva ma vuole rendere l'Italia intera più verde, più digitale, più sostenibile, più inclusiva. E, chiaramente, quindi c'è un progetto che si dipana a tutti i livelli e ovviamente nella consapevolezza che ci sono alcuni territori che hanno bisogno di un'attenzione particolare e Taranto è uno di questi, quindi il Governo oggi porta la sua attenzione personale ma l'attenzione dell'intera Comunità nazionale nella consapevolezza che laddove ci sono enormi potenzialità vanno sfruttate a beneficio di tutti. Grazie.


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