Intervento del Presidente Conte alla Cerimonia di consegna dei Collari d’oro del Coni

Lunedì, 16 Dicembre 2019

Intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla Cerimonia di consegna dei Collari d’oro del Coni

Ministro Spadafora, Presidente Malagò, Presidente Pancalli, buongiorno a tutti. E rivolgo un particolare saluto non solo a tutte le autorità presenti ma in particolar modo alle atlete e agli atleti, e a tutti gli appassionati e agli sportivi che ci stanno in questo momento seguendo in tv da casa.

È con enorme piacere che oggi siamo qui per celebrare lo sport italiano che nel 2019 ha vissuto un anno particolarmente esaltante, anche ricco di successi.

E non mi riferisco solo a livello sportivo, agonistico dove i successi sono stati tanti ma, soprattutto, mi riferisco anche all’assegnazione di eventi prestigiosi che, come sono stati ricordati anche dal Presidente Malagò, avremo l’opportunità, l’onore di organizzare insieme nei prossimi anni. 

Il Presidente Malagò ha già ricordato un momento particolarmente emozionante, il 24 giugno scorso, eravamo insieme a Losanna quel giorno, il Cio – all’esito di una cerimonia particolarmente emozionante - assegnò all’Italia, alle città di Milano e Cortina, l’organizzazione delle Olimpiadi e paralimpiadi invernali nel 2026, C’erano, vedo qui davanti i sindaci Sala, Ghedina, i Governatori Fontana, Zaia, - saranno premiati anche loro mi risulta tra poco.

Ebbene posso dire che è stato sicuramente uno dei momenti più intensi che ho vissuto da Presidente del Consiglio, pensato un po' lo sport che potere ha. Ed è stato uno dei momenti in cui mi sono sentito anche particolarmente orgoglioso di rappresentare il nostro straordinario Paese. E credo sia questo un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per tutti gli italiani.

È chiaro che questi risultati non si conseguono per caso, non cascano dal cielo. Ci sono mesi, anni, di duro e intenso lavoro, di grande passione dietro che riguardano e coinvolgono tutto il movimento sportivo, il Coni, le Istituzioni, il governo nazionale, i governi locali, la classe politica, tutto il movimento sportivo. Ecco è un risultato che ci coinvolge tutti, che ci premia tutti e questa è sicuramente stata una, almeno tra le recenti, delle più belle pagine che ha scritto il Sistema Italia, come spesso io chiamo la Squadra Italia, nel senso che il gioco di squadra, l’unità di intenti, la chiarezza anche degli obiettivi condivisi, il fatto di riuscire a lavorare tutti nella medesima direzione, ci ha consentito di ottenere un grande risultato.

E lo sport è fattore di inclusione, è fattore di coesione, lo sperimentiamo sempre anche in occasione di particolari eventi sportivi perché quando io vedo sventolare le bandiere del tricolore, ahimè lo dico perché mi piacerebbe vederle sventolare molto più spesso, ma è sicuro che nelle manifestazioni sportive più importanti noi vediamo questo simbolo della nostra patria, della nostra nazione e lo sport quindi esprime questa forza magica di unirci tutti, dai nonni ai nipoti, da Nord a Sud e quando ragiono poi di fattori di inclusione, in particolar modo Presidente Pancalli, come giustamente lei ricordava, poi con le persone con disabilità diventa veramente un grande fattore di inclusione sociale. 

Quest’anno l’Italia non si è contraddistinta dicevo solo per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali. Sul piano dell’organizzazione degli eventi il nostro Paese ha particolarmente brillato.

E questo ricordiamo è stato l’anno delle Universiadi di Napoli, dove alla cerimonia finale ho partecipato anch’io, degli Europei di calcio under 21 e abbiamo ottenuto un risultato molto significativo dove le AtpFinals di Torino, abbiamo gli Europei di nuoto del 2022, i Giochi del Mediterraneo a Taranto, città molto sofferente. 

Eventi che il Governo ha sostenuto, sostiene e continuerà a sostenere nella consapevolezza che rappresentano occasioni di crescita, di sviluppo, di potenziamento infrastrutturale, di lavoro, di coesione, anche di visibilità perché lo sport ci dona visibilità.

Sono delle cartoline che scriviamo con i vostri successi, delle cartoline che attirano l’attenzione di tutto il mondo. 

E poi non dimentichiamo anche i Mondiali di sci alpino di Cortina nel 2021, i Mondiali di biathlon ad Anterselva che si svolgeranno a febbraio, la Rydercup di golf che si svolgerà a Roma nel 2022. E gli Europei di calcio del 2020 – è stato ricordato anche dal Presidente Malagò – parteciperemo, sarà un evento itinerante, ma la partita inaugurale si celebrerà qui nel nostro stadio Olimpico.

L’Italia, e questo ci rende orgogliosi, sta diventando il centro del panorama sportivo mondiale con merito. 

Si tratta del giusto riconoscimento al Paese, il nostro, che vanta una grandissima esperienza e una grandissima capacità organizzativa di altissimo livello. E quindi grazie al Coni, e al Presidente Malagò in particolare, e a tutte le federazioni, a tutti gli atleti e le atlete del movimento sportivo per questi risultati. 

Oggi poi in particolare i protagonisti siete voi, atleti e atlete che sarete poi premiati da tantissimi campioni. Voi ci fate emozionare, ci fate sognare, ci date entusiasmo col vostro impegno, con la vostra dedizione e sono contento che anche il Presidente Malagò ha sottolineato anche quel rilievo etico del vostro impegno, quella componente eticamente irreprensibile che caratterizza anche il vostro impegno.

Delle volte ci fate anche soffrire quando non riuscite, e noi siamo di fianco a voi, non riusciamo a conseguire i massimi risultati.

Dovrei menzionarvi tanti, tantissimi, permettetemi di sintetizzare e una particolare menzione quest’anno va senz’altro ai i nuotatori: Federica Pellegrini, che vedo qui in prima fila, ma vedo anche Simona Quadarella. 

E poi come non menzionare anche il Settebello che dopo otto anni ha conquistato la vetta, la medaglia più prestigiosa della pallanuoto.

E poi i successi della nazionale paralimpica di nuoto che, sempre a luglio, ha completato in vetta col medagliere ai mondiali di Londra. 

Bebe Vio, la vedo qui in prima fila, nella scherma e tantissimi altri atleti.

Portate in alto il nome dell’Italia. Noi vi seguiamo con tanto affetto, con tanta compartecipazione.

 “Sympatheia” la chiamavano i greci. È quel sentimento che è qualcosa di più di un tifo, è una compartecipazione intima, quindi voi siate sempre sicuri del nostro grande appoggio.

E poi per finire vorrei ricordare anche il grande lavoro che ministro Spadafora sta facendo, lo sta facendo con grande passione, con grande dedizione e sicuramente saremo con lui al vostro fianco in tutti questi eventi, in questi importanti appuntamenti, alcuni dei quali li ho anche sintetizzati e richiamati.

Saranno delle occasioni irripetibili per uno sviluppo sostenibile e sociale anche delle nostre città, cari governatori, cari sindaci. Le renderemo attraverso lo sport sempre più accessibili, sempre più inclusive. Potenzieremo, costruiremo nuove strutture e impianti sportivi, ne approfitteremo per migliorare le nostre tante periferie perché una palestra, una piscina, un campo da tennis sono fattori di aggregazione, ci coesione sociale e rappresentano anche il grado di civiltà che un Paese esprime.

Ci impegneremo tutti insieme anche per questo.

Quindi voi atlete e atleti qui presenti, incarnate l’Italia migliore, quell’Italia che viene ammirata nel mondo. E’ un’Italia che ci piace sempre vincente, che ci piace sempre più convincente.

Il Governo c’è. Sarà al vostro fianco. E’ pronto ad accompagnarvi, a realizzare anche progetti futuri ed è con questo che vi saluto e vi auguro buone feste, buone feste a tutti e soprattutto in vista del 2020, anno delle Olimpiadi di Tokyo vi auguro ancora tantissimi successi. Grazie.

Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri