Intervento di Conte all'inaugurazione della Scuola di Medicina a Taranto

Lunedì, 12 Ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della Scuola di Medicina dell’Università di Bari “Aldo Moro” nell’ex sede della Banca d’Italia.

Un saluto a tutte le autorità presenti, non vi posso indicare partitamente perché siete davvero numerosi e questo è molto significativo e ci tornerò.

Abbiamo qui autorità civili, religiose e accademiche, veramente con una presenza cospicua. E un caro saluto agli studenti, perché siamo qui, in questo luogo, come è stato sottolineato, per inaugurare un corso di laurea. Quindi, buon anno accademico. E davvero vi auguro di poterlo frequentare con la massima dedizione e con il massimo coinvolgimento e col massimo profitto.

La folta delegazione governativa non può sfuggire, il fatto che io sia qui oggi con tanti ministri, qui presenti abbiamo il Ministro Provenzano, il Ministro Manfredi che abbiamo sentito; abbiamo il Viceministro della salute Sileri, il sottosegretario Turco, ma ci sono altri ministri che ci hanno accompagnato in questo viaggio. È un viaggio particolare; oggi noi compiamo un passo significativo a Taranto perché inauguriamo questo corso di laurea, abbiamo appena posto la prima pietra dell’Ospedale San Cataldo; proseguiremo adesso nella sottoscrizione di vari contratti che costituiscono altrettanti progetti di rilancio per questa città.

È un messaggio forte, quindi, che noi diamo, ma è stato detto, anche, non è un annuncio; oggi stiamo scandendo dei passaggi concreti, li stiamo sottolineando e ovviamente anche qualche momento celebrativo in questa giornata; ma sono tutti passaggi nel complesso operativi, molto concreti, molto operativi.

Il messaggio è che il Governo ha fatto, ha preso degli impegni. Non vi sarà sfuggito che non amo parlare di promesse, preferisco parlare di impegni, che poi vanno mantenuti e vanno concretizzati.

E in particolare, dedicati a Taranto, ma anche al mezzogiorno; e in particolare il mezzogiorno deve puntare sull’educazione, sulla ricerca, un rilancio quindi a tutto tondo, sociale, economico, ma soprattutto anche culturale. E qui oggi parliamo di scienza, di scienza medica, perché abbiamo un nuovo corso di studio, di laurea in medicina e chirurgia.

Io ringrazio le autorità accademiche che hanno lavorato intensamente per questo risultato. È stato accreditato con delibera del consiglio direttivo dell’ANVUR, quindi questo è un corso, non più mutuato, ma autonomo a tutti gli effetti. Quindi, cara Francesca, tu con i tuoi colleghi, frequenterete un corso del tutto autonomo, e frutto non solo dell’impegno delle autorità accademiche che abbiamo ascoltato, di Bari e delle autorità locali, ma è anche il frutto di una precisa scelta strategica del Ministro Manfredi, il quale ha volito ampliare l’offerta formativa di medicina sull’intero territorio nazionale, accrescendo di oltre 800 unità i numeri dell’accesso programmato a disposizione dei giovani aspiranti studenti di medicina. Quindi noi abbiamo dato un segnale preciso e continueremo a lavorare, Ministro, in questa direzione, perché questo è anche un modo per rafforzare il sistema sanitario nazionale. Quindi, Francesca, facciamo la cortesia a voi, ma facciamo una cortesia a tutti, alla comunità locale, e a tutto il sistema sanitario nazionale.

E ovviamente, un corso di laurea in medicina, non può sfuggire che qui rappresenta, in particolare a Taranto, un’opportunità di crescita culturale, sociale, un volano per rilanciare la sanità locale, contribuendo anche al potenziamento del polo universitario jonico di Taranto.

Come dicevo abbiamo posto anche la prima pietra per l’Ospedale San Cataldo, che la comunità territoriale locale attende da tanti anni, è stato ricordato, e vi assicuro che noi con tutte le autorità territoriali, quindi col Presidente Emiliano, col Sindaco Melucci, saremo qui, attenzione, per controllare i lavori, l'andamento dei lavori, quindi ci premureremo che la realizzazione di questo progetto dell'ospedale così tanto atteso rispetti i tempi previsti.

Vogliamo coniugare didattica, ricerca, in particolare in ambito medico, in particolare della medicina del lavoro, dell'oncologia e in campi, nel campo strettamente sanitario, dobbiamo creare occasioni per approfondimenti di eccellenza, il campo delle tecnologie ambientali, di bonifica, ecotossicologia. È questo che ci ha chiesto la comunità locale.

Io all'incirca un anno fa, e sono tornato, abbiamo ascoltato tutti gli esponenti della società civile, di varie espressioni, di varie associazioni locali; abbiamo compreso che la politica doveva cambiare passo, la politica anche nazionale,  abbiamo compreso che il momento di riscatto per Taranto non poteva più tardare.

E se oggi parliamo di questi risultati, vedete, qual è la ricetta? Beh, è stato detto.

È stato detto ed è dovuto alla presenza di tante autorità, abbiamo tutti lavorato nella stessa direzione.

Quindi il primo passaggio è stato ascoltare e comprendere occorre una, i greci la chiamavano la sympatheia, simpatia, condividere quello che è il dolore, la sofferenza di una comunità locale.

Da lì partire per elaborare una visione strategica, occorre una forte determinazione, occorre una costante applicazione; è stato ricordato, vedete, oggi noi, è un passaggio celebrativo ma dietro ci sono tanti incontri che abbiamo fatto, a livello di contratto istituzionale di sviluppo abbiamo fatto tante riunioni di vertici, a livello politico, abbiamo fatto all'incirca 86, 86 riunioni operative; io non li posso menzionare perché c’è un elenco lungo, ma ci sono tante figure che hanno lavorato ciascuno per proprio competenza per raggiungere questi risultati, per sottoscrivere oggi questi accordi, per dare vita a queste realizzazioni progettuali,  86 riunioni operative; occorre anche costante applicazione, poi ancora occorre una collaborazione, una leale, convinta collaborazione tra le istituzioni.

Significa mettere da parte personalismi, significa riuscire ad abbracciare una prospettiva sinergica in modo da potenziare la forza dell'azione che altrimenti se dovesse rimanere singola ovviamente non potrebbe essere destinata al successo.

Da ultimo ci vuole un amalgama, la capacità di tutti di metterci il cuore e di abbracciare una prospettiva generale, la prospettiva del bene comune; scacciando via le tentazioni che sono caratteristiche dell’essere umano, di derive personalistiche, di qualche incomprensione che si può creare, quindi una prospettiva che sia super individuale, al di là della nostra testa, anche perché io lo dico sempre, quando ci si crede fenomeni, indispensabili, poi basta fare un passaggio in qualsiasi cimitero per vedere tante lapidi di indispensabili.

Ecco allora qui gli attori in campo sono tantissimi, per questo corso di laurea, in particolare, ricordo oltre che ovviamente il governo, c’è stata la Regione, il Comune, la Banca d'Italia, che saluto e ringrazio nella persona del suo Vicedirettore Cipollone, c’è stata anche una grande disponibilità da parte loro. 

Fatto con questa predisposizione, con questo atteggiamento, con questa collaborazione, quello che di solito si fa in anni e anni; quindi in poco tempo, in pochi mesi, si sono fatti i contratti, convenzioni, superati tantissimi lacci e laccioli burocratici; perché noi non abbiamo fatto per Taranto un decreto ad hoc per creare un'autostrada e quindi una corsia preferenziale nei vari passaggi normativi e burocratici, siamo riusciti con la disciplina esistente a lavorare, quindi si può fare anche con la disciplina esistente normativa.

Francesca adesso si è allontanata però non c'è sfuggita la sua emozione non c'è sfuggita la sua commozione. Ah, ecco, sei qui. Scusa non è molto elegante parlare delle tue emozioni, la tua commozione. Io ci ho letto, forse sbaglio, ma la rabbia, ci ho letto anche il dolore, la sofferenza per una comunità locale che ha accumulato tante troppe ferite nel corso del tempo.

Quello che ti posso garantire, vi posso garantire a voi studenti di questo corso di medicina, è che la politica continuerà a perseguire questo progetto di rilancio di questo territorio. Continuerete quindi a vederci qui, alla fine diventerà una presenza molesta perché alla fine non ne potrete più; ma questo significa che continueremo a lavorare tutti per realizzare questo progetto, che è un progetto come avete già visto e come poi oggi vedrete, a fine della giornata, avrete un quadro più chiaro un progetto di rilancio politico, economico, sociale e culturale.

Taranto è una perla del Mediterraneo, ma noi non possiamo permettere un paese che ha così tante ambizioni che una sua Perla possa così ormai essere degradata a tal punto da non riuscire più ad essere un faro nel Mediterraneo, nel Mare Nostrum, e questo progetto di riconversione. di valorizzazione della città prevede e si inserisce in un progetto più ampio, in un progetto più ampio che ovviamente abbraccia non solo iniziative specifiche qui a Taranto; penso ad esempio alla laboratorio scientifico guidato dal CNR, che servirà ad analizzare i prodotti merceologici, a rilasciare le certificazioni agroalimentari di quarta gamma; penso anche al Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile, al quale saranno affidati i compiti di ricerca di trasferimento tecnologico nell'ambito delle fonti rinnovabili e dell'economia circolare; ma stiamo peraltro anche, aggiungo, predisponendo per il futuro un centro di ricerca salute e ambiente per le malattie sul lavoro; stiamo facendo dei progetti mirati per questa città, mirati per questa comunità, lavorando con tutte le autorità territoriali, locali, cercando di individuare quella che può essere la vocazione, ma di eccellenza, di questo territorio.

E ovviamente il tutto si inserisce in una prospettiva più elaborata, più articolata, che prevede di puntare anche con le risorse europee, con le famose risorse del recovery Fund, di puntare sulla istruzione e formazione, ricerca e cultura.

Questa è una missione. L’abbiamo chiamato proprio così, una specifica missione anche che troverete nelle linee guida che andremo a discutere proprio in questi giorni con il Parlamento, che caratterizzano il nostro piano nazionale di ripresa e resilienza, che presenteremo a Bruxelles; quindi andremo a investire somme cospicue, con progetti ben mirati, per rafforzare le competenze digitali e qui non a caso abbiamo un laboratorio virtuale tra i più sofisticati e avanzati nel campo della medicina, qui in questa sede; avrete quindi questa possibilità.

Dobbiamo lavorare molto anche per quanto riguarda i percorsi formativi alla formazione dei docenti, dobbiamo sostenere il diritto all'istruzione, potenziare la ricerca, attrarre ricercatori, dobbiamo fare progetti mirati, specifici per contrastare la povertà educativa, la dispersione scolastica; che è altissima soprattutto nel mezzogiorno.

Ecco che solo così noi andremo a potenziare questo raggio di intervento, perché da un lato concentreremo molte risorse nell'ambito del nostro piano di ripresa in questo settore e dall'altro tutto questo si verrà a combinare con una strategia specifica per l'intero mezzogiorno; e qui c'è il Ministro Provenzano, come tutti i ministri non ha aspettato certo le risorse europee per lavorare, ha presentato, non mi è sfuggito, un piano Sud 2030, è uno dei piani più articolati che siano stati mai prodotti, ma soprattutto qui la questione meridionale, pur essendo lui un intellettuale e come me, avendo anche una vocazione, come dire teoretica, però abbiamo un atteggiamento molto concreto.

In quel piano per il sud ci sono misure specifiche per colmare quel gap che si è creato tra sud e centro e nord, e in questa, adesso non vi indico le specifiche misure, ma sicuramente sono misure di sistema, così le intendiamo, quelle previsioni, la clausola del 34% delle spese in conto capitale da destinare costantemente alle mezzogiorno.

È stata una svolta quella; d'ora in poi le spese in conto capitale devono in modo vincolante rispettare questa ripartizione, è nella legge di bilancio 2020, come pure una misura strutturale, intendiamo, grazie sempre all'impegno del Ministro Provenzano, quella riduzione del costo del lavoro a beneficio delle imprese senza nessuna decurtazione per lavoratori del 30% del costo del lavoro.

Ecco il mezzogiorno e non solo Taranto, Taranto richiede progetti mirati ma l’intero mezzogiorno richiede un rilancio.

E qui che dobbiamo colmare quel divario digitale, è qui che dobbiamo cablare in particolare le aree bianche, perché se non c'è accesso a internet, ecco perché il progetto della rete unica è fondamentale, se non c'è oggi accesso a internet non possiamo realizzare quel meraviglioso programma che è nell'articolo 4 della nostra Costituzione, che e un'espressione bellissima, perché ci rende tutti, afferma il diritto di tutti di essere partecipi alla vita politica, culturale, economica e sociale del paese, ma per essere protagonisti dobbiamo avere tutti parità di chance e quindi pari accesso innanzitutto a internet, a tacer d’altro.

La nostra strategia nel campo dei percorsi formativi, della formazione superiore l'abbiamo anche annunciata col ministro Manfredi, vogliamo favorire la ricerca integrata multidisciplinare complessa, rafforzare la ricerca di base, vogliamo promuovere la ricerca mission-oriented e dobbiamo avvicinare la ricerca alla formazione; l'abbiamo già annunciato in altri interventi.

L'università ha un ruolo importante qui, consolidare questa presenza accademica è fondamentale, l'università è fucina di saperi, competenze e professionalità, ed è promotore a livello anche sociale di buone pratiche, noi li chiamiamo best practices, perché ormai accdiamo a queste formule anglofone.

Le comunità, quindi, accademiche, e non solo rinnovo l'augurio di buon anno accademico a voi studenti e studentesse, ma anche le autorità accademiche, anche a loro rivolgo un grande invito e un grande augurio; siete chiamati a svolgere la funzione di supporto, di controllo e di indirizzo delle tante realtà che insistono nei territori di riferimento.


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