Piano Sud 2030, le risorse

Un’azione pubblica di investimento da sviluppare nell’arco di un decennio può garantire un tempo congruo alla buona programmazione e una portata finanziaria ampia per gli interventi, per recuperare il lungo processo di disinvestimento al Sud. 
Per prendere corpo, il Piano Sud 2030 ha bisogno di un’immediata mobilitazione di risorse, finanziarie, amministrative e umane, senza gravare di maggiori oneri la finanza pubblica.

Un primo impatto: ulteriori 21 miliardi nel triennio 2020-22

L’obiettivo del Piano per il Sud a breve termine, nel triennio 2020-2022, è la massimizzazione dell’impatto delle misure previste nella Legge di Bilancio 2020, che consenta di incrementare gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno, agendo sul riequilibrio della spesa ordinaria e l’accelerazione della spesa aggiuntiva, sia in termini di competenza che di cassa. Tale obiettivo si può conseguire mediante: 

  • il riequilibrio delle risorse ordinarie, con l’effettiva applicazione della clausola del 34%;
  • il recupero della capacità di spesa della politica nazionale di coesione (FSC);
  • il miglioramento dell’attuazione della programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento europei (SIE)

Verso il 2030: le risorse europee e nazionali della programmazione 2021-2027

Parte integrante del presente Piano sarà l’attività di nuova programmazione per il periodo 2021-27 delle risorse della politica di coesione nazionale ed europea. L’ammontare complessivo di risorse aggiuntive per il Sud è notevole, circa 123 miliardi di euro.


 

Pubblicato il: 15 Febbraio 2020
Aggiornato il: 15 Febbraio 2020

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