Piano Sud 2030, il metodo

Il Piano Sud 2030 propone nuovo metodo, un metodo cooperativo di attuazione rafforzata, improntato ai seguenti principi e criteri: 

  • rafforzamento del presidio centrale, attraverso l’istituzione di Comitati di indirizzo e un Piano Sviluppo e Coesione (PSC) per ciascuna missione
  • cooperazione rafforzata tra amministrazioni centrali e locali 
  • attivazione dei centri di competenza nazionale (ACT, InvestItalia e Invitalia) e ricorso a centrali di committenza e qualificate stazioni appaltanti (nazionali e locali)
  • semplificazione delle procedure di gestione dei PSC
  • partenariato attivo e pubblicità delle informazioni sull’attuazione del Piano a garanzia di legalità

Metodo cooperativo di attuazione rafforzata

Le task force per “missioni” e “prossimità ai luoghi”

Per garantire condizioni di tempestività e qualità degli investimenti previsti il Piano adotta un approccio improntato a una stretta cooperazione amministrativa verticale fra centro e territorio, per favorire la rapida attuazione delle azioni del Piano e per dare un concreto supporto agli enti beneficiari tramite la ACT (Agenzia per la Coesione Territoriale).

Il supporto alla progettazione

Per assicurare la qualità degli investimenti e la velocità di impegno e spesa delle risorse disponibili, il Piano prevede l’attivazione di un apposito Fondo di progettazione destinato alla creazione di un parco progetti cantierabili da finanziare anche nell’ambito della programmazione 2021-27.

Le centrali di committenza e centri di competenza nazionale

Le azioni di sistema sono realizzate attraverso centri di competenza nazionale (ACT, Invitalia, Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici) che opereranno a diretto supporto delle amministrazioni titolari di risorse, anche al fine di realizzare una rete di qualificate stazioni appaltanti operanti a livello locale.

Un programma di rafforzamento delle Amministrazioni: 10.000 giovani per lo sviluppo e la coesione

Negli ultimi dieci anni si è assistito ad una riduzione notevole della capacità delle pubbliche amministrazioni, anche a causa della riduzione dei dipendenti pubblici e all’aumento dell’età media. 
Per l’attuazione del presente Piano è necessario realizzare un processo di rigenerazione delle amministrazioni pubbliche.

Il programma nazionale è così articolato:

  • individuazione delle competenze organizzativo-manageriali, digitali, tecnico-progettuali di cui l’amministrazione è deficitaria;
  • accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali, singoli o associati, per l’assorbimento del personale selezionato (il Piano per il Lavoro della Regione Campania rappresenta un modello da replicare) , anche con fondi europei, in vista dello sblocco della facoltà assunzionali;
  • finalizzazione delle risorse disponibili sul rafforzamento amministrativo e governance della programmazione europea 2014-2020 per l’immediata attivazione del percorso
Pubblicato il: 15 Febbraio 2020
Aggiornato il: 15 Febbraio 2020

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