Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Ue

Il 29 marzo 2017 il Regno Unito, a seguito del referendum del 23 giugno 2016, ha notificato l’intenzione di recedere dall’Unione europea a norma dell’articolo 50 del Trattato sull’UE. L’articolo invocato concede due anni di tempo per negoziare i dettagli dell'uscita, periodo questo che può essere esteso con il consenso di tutti gli Stati membri dell'Unione.

Dopo circa un anno e mezzo di lavoro tra i negoziatori dell’Unione europea e quelli britannici, il 25 novembre 2018 il Consiglio europeo straordinario “art.50” ha dato il via libera all’accordo di recesso per l’uscita del Regno Unito dall’UE e approvato la Dichiarazione Politica sul quadro delle future relazioni. Si tratta di un’intesa che consentirebbe di gestire il recesso britannico in modo ordinato e in termini chiari per cittadini e imprese, prevedendo, dopo l’uscita (al momento prevista il 31 ottobre 2019 dopo una proroga dell’iniziale termine del 29 marzo al 12 aprile 2019), anche un periodo transitorio al 31 dicembre 2020.

Tuttavia, tenuto conto dei tre voti negativi della Camera dei Comuni sulla ratifica dell’accordo (15 gennaio, il 12 e il 28 marzo 2019), la Commissione europea ha avviato e finalizzato anche preparativi paralleli per il caso di recesso senza accordo e ha chiesto agli Stati membri un approccio unitario attraverso un piano di emergenza collettivo improntato al calendario proposto e basato sul piano suggerito nella Comunicazione del 13 novembre 2018

Dopo intensi negoziati, portati avanti dal capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier, il 17 ottobre la Commissione europea ha trovato un nuovo accordo con il Governo britannico. Il nuovo "accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica" e la nuova "dichiarazione politica che definisce il quadro delle future relazioni tra l'Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord" sono stati quindi approvati dal Consiglio europeo Art.50 nel pomeriggio.

A seguito dell'incertezza sul processo di ratifica nel Regno Unito e della richiesta di proroga inviata da Londra il 19 ottobre, il 29 ottobre l’UE ha concesso una proroga della data di uscita ai sensi dell’Art. 50 del Trattato sull'UE al 31 gennaio 2020. Al momento l’uscita è prevista il 1° febbraio 2020 - a meno che l’accordo di recesso non venga ratificato prima, a novembre o a dicembre 2019, con uscita rispettivamente il 1° dicembre 2019 o il 1° gennaio 2020.

La decisione è stata presa all'unanimità dal Consiglio europeo mediante procedura scritta, d'intesa con il Regno Unito. Il Consiglio europeo ha inoltre approvato una dichiarazione che accompagna la decisione.

Per la durata della proroga il Regno Unito rimane uno Stato membro soggetto a tutti i diritti e gli obblighi sanciti dai trattati e dal diritto dell'UE.

Pubblicato il: 11 Settembre 2019
Aggiornato il: 4 Novembre 2019

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