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20 Ottobre 2018

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 24

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, sabato 20 ottobre 2018, alle 15.06 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti.

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20 Ottobre 2018

Il Presidente Conte alla Conferenza ministeriale Italia-Africa

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, interviene alla Conferenza ministeriale Italia-Africa.

20 Ottobre 2018

Il Presidente Conte riceve il Presidente della Colombia

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riceve il Presidente della Colombia, Ivan Duque Marquez.  
 

20 Ottobre 2018

Il Presidente Conte riceve il Presidente della Corte dei Conti

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte riceve il Presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, al quale conferirà la pergamena e la rosetta dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”.

20 Ottobre 2018

Gli appuntamenti del Presidente Conte dal 22 al 25 ottobre

Gli appuntamenti del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal 22 al 25 ottobre.

20 Ottobre 2018

Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 24

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i Vice Presidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri n. 24.

20 Ottobre 2018

Consiglio dei Ministri n. 24, conferenza stampa di Conte, Salvini e Di Maio

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei Vice Presidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio al termine della riunione del Consiglio dei Ministri.

Sabato, 20 Ottobre 2018

Intervista al Fatto Quotidiano

Sul condono ora si azzera tutto: vale solo il Contratto.
In Consiglio dei Ministri la norma era in bianco, ma oggi si decide. Neanche i leghisti hanno mai chiesto favori per i grandi evasori

di Stefano Feltri

Presidente, che versione del condono avete approvato al Consiglio dei Ministri? La bozza che abbiamo noi giornalisti, datata 16 ottobre, con lo scudo sul riciclaggio?

Siamo entrati in Cdm subito dopo aver concluso l’accordo politico sulla “dichiarazione integrativa”, l’ormai famoso art. 9, nella consapevolezza che la sua traduzione tecnico-giuridica sarebbe stata formulata successivamente. Nel testo che avevamo sul tavolo del Consiglio l’art. 9 era in bianco. Un testo normativo viene spesso rimaneggiato nel passaggio tra uffici della Presidenza, Ministero dell'Economia e Ragioneria e, infine, Quirinale. Nel corso del Consiglio mi è stato recapitato un foglio contenente una prima formulazione giuridica dell’accordo. Questo foglio non è stato distribuito a tutti i ministri, sono stato io a sintetizzare i termini dell’accordo politico raggiunto, nella consapevolezza che il testo che avevo tra le mani andava poi verificato sul piano tecnico. Già a caldo ho segnalato alcune correzioni che andavano apportate per renderlo aderente all’accordo raggiunto.

Lei è garante dell’equilibrio Lega M5S sulla base del Contratto di governo. Un condono con scudo penale è compatibile? O bisogna tornare alla versione originale, aiuti solo per chi ha dichiarato i redditi ma non ha pagato le tasse per difficoltà economiche?

La “pacificazione fiscale” serve a consentire ai contribuenti di azzerare le pendenze e di accedere al nuovo sistema, che contempla un “fisco amico”. L’accordo politico raggiunto ha l’obiettivo di permettere a chi ha avuto difficoltà oggettive di regolarizzare la sua posizione con il fisco, non vale certo a favorire i malfattori. Neppure gli esponenti della Lega, nel corso degli incontri politici preliminari, hanno mai manifestato l’intenzione di premiare i grandi evasori.

Perché la Lega tiene così tanto alla questione del riciclaggio?

La Lega e il Movimento 5 Stelle hanno a cuore i cittadini onesti e vogliono perseguire duramente chi pratica riciclaggio. Torneremo in Consiglio e chiariremo questo passaggio pervenendo a una soluzione che, come nelle intenzioni iniziali, mira a offrire ai contribuenti la possibilità di mettersi in regola senza alcun favore ai grandi evasori.

Quale compromesso proporrà al Consiglio dei Ministri di oggi?

Non offrirò un compromesso. Dopo avere rivisto il testo normativo e averlo coordinato al suo interno, lo riporterò in Consiglio perché sia effettuata una seconda deliberazione, che potrà anche apportare modifiche. Se ci sono dei dubbi di natura tecnica o se sorgessero dubbi di natura politica potremo anche intervenire su di esso. In questi giorni ci sono state fibrillazioni, ma rimaniamo una compagine coesa e responsabile.

Quali sono i suoi Rapporti con Salvini? C’è la possibilità di una crisi di Governo?

I miei rapporti con Salvini sono ottimi. Parliamo, ci confrontiamo e agiamo di conseguenza. Salvini ha già detto che ci sarà e io l’aspetto, come aspetto tutti gli altri Ministri. Una crisi di Governo non è assolutamente nell’ordine delle cose.

Ha pensato di dare le dimissioni?

Il mio lavoro è appena iniziato. Ci aspettano ancora tante azioni da compiere e obiettivi da raggiungere. Fin dalla sua formazione, questo Governo si è contraddistinto per unione e serietà di intenti. Non può essere un passaggio, pur critico, a mettere in discussione il cambiamento che stiamo apportando al Paese.

Cosa le hanno detto a Bruxelles sulla manovra a fronte delle sue rassicurazioni? La bocciatura della Commissione è netta e inevitabile, il giudizio dei mercati arriva ogni giorno.

Molti dei miei interlocutori sono rimasti colpiti dalla mole di riforme che stiamo realizzando. Angela Merkel, ad esempio, ha molto apprezzato la riforma sull’anticorruzione. Nel corso dell’euro-summit nessuno ha messo sul banco degli imputati l’Italia. Sono stato io a illustrare le linee fondamentali e alcuni dettagli della nostra manovra economica. Ho richiamato i dati che dimostrano che le ricette economiche del passato ci hanno compromesso la crescita. I nostri partner europei sanno che devono essere gli organi della Commissione a interloquire con il Governo italiano ed è per questo che si sono perlopiù astenuti da improvvidi commenti.

Quanto la preoccupano le reazioni dei mercati? La soglia di panico è lo spread a 400?

Non esiste alcuna soglia di panico. Ciò che mi sta a cuore è il futuro degli italiani. Dobbiamo quindi rispettare gli impegni presi con loro, riassunti nel Contratto di governo, in un quadro di sostenibilità finanziaria, che ci assicuri le risorse necessarie a realizzare le riforme programmate.

Toglierete il condono per le case abusive di Ischia?

Con il decreto Emergenze non si introduce alcun condono a Ischia né si riaprono i termini di quelli precedenti. Noi ci siamo trovati di fronte a circa un migliaio di edifici sull’isola danneggiati dal terremoto del 2017. Va chiarito quanti di questi immobili avevano già fatto domanda di condono in passato e se non a norma, se non avranno i requisiti in regola, non sarà loro riconosciuto alcun risarcimento. Ma se non verrà regolarizzata la posizione di questi immobili, non potranno essere riconosciuti i fondi per la ricostruzione post sisma. Questa è la nostra priorità. Il Parlamento avrà modo di modificare la norma, qualora lo ritenesse necessario.

Tap, Tav e Terzo Valico: come finirà?

Sto studiando i dossier sulle grandi opere. Ci siamo trovati di fronte a lavori già avviati che hanno reso strettissimi i margini di manovra. L’analisi costi-benefici su Tav e Terzo Valico è ancora in corso, al termine faremo le opportune valutazioni. Sul Tap abbiamo ascoltato tutti, come non era mai successo in questi anni. Io stesso ho incontrato due volte gli amministratori locali e le comunità territoriali. Ora attendiamo l’esito di un’ultima verifica presso il Ministero dell’Ambiente e subito dopo comunicherò la decisione del Governo.

Conferenza sulla Libia. Quali sono le vostre aspettative?

Vogliamo offrire a tutti gli attori libici, con l’ausilio della comunità internazionale e a sostegno dell'operato delle Nazioni Unite, l’opportunità di parlarsi e di trovare una soluzione che consolidi il processo democratico e contribuisca alla definitiva stabilizzazione del Paese.

20 Ottobre 2018

Consiglio dei Ministri n. 24

Si è svolto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri n.24. Al termine della riunione, il Presidente Conte e i Vice Presidenti Salvini e Di Maio hanno tenuto una conferenza stampa. Nel comunicato i provvedimenti adottati.

19 Ottobre 2018

Convocazione del Consiglio dei Ministri n. 24

Il Consiglio dei Ministri è convocato per sabato 20 ottobre 2018 alle ore 13.00 a Palazzo Chigi per l’esame del seguente ordine del giorno:

  • ESAME del testo del decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia fiscale (PRESIDENZA - ECONOMIA E FINANZE);
  • ESAME della lettera dei Commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici del 18 ottobre 2018;
  • VARIE ED EVENTUALI.