#CuraItalia, informazioni utili per i cittadini e le imprese

  1. In seguito all’emergenza Covid è stata esteso anche ai lavoratori dipendenti con riduzione o sospensione dell’orario di lavoro (ad esempio per cassa integrazione) per un periodo di almeno 30 giorni e ai lavoratori autonomi e ai professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. l'operatività del fondo Gasparrini.  Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo, che prevede il diritto per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi: non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); è possibile beneficiare anche per chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento sia ripreso da 3 mesi); è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.
    Le istruzioni su come far richiesta e la nuova modulistica sul sito del Dipartimento del Tesoro del MInistero dell'economia e delle Finanze.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del MInistero dell'economia e delle finanze
  1. L’articolo 23 del decreto #CuraItalia ha introdotto un congedo indennizzato per la cura dei minori durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole. Il congedo è fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, dai lavoratori autonomi iscritti all’INPS e dai lavoratori dipendenti del settore pubblico. In alternativa al menzionato congedo è stata altresì prevista la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting (vedi la sezione relativa). 
    La Circolare Inps esplicativa sui congedi parentali e sui permessi previsti dalla Legge 104.
    Sul sito Inps la procedura per accedere ai Congedi Covid- 19.
  2. L’articolo 24 del decreto #CuraItalia ha previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. 
    La Circolare Inps esplicativa sui congedi parentali e sui permessi previsti dalla Legge 104.
    Le faq sul Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
    Le faq sul sito dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze
  1. L’articolo 23, del decreto #CuraItalia ha previsto per l’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, misure di sostegno alle famiglie per l’assistenza e la sorveglianza dei figli di età non superiore ai 12 anni. In alternativa rispetto allo specifico congedo parentale, è prevista la possibilità di fruizione di un bonus per i servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di 600 euro da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo su indicato. Il bonus viene erogato mediante il Libretto Famiglia di cui all’articolo 54-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Sulla base di quanto ulteriormente previsto all’articolo 25 del medesimo decreto-legge, il bonus spetta per un importo fino a 1.000 euro complessivi, anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, in alternativa al congedo parentale specifico, nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
    La Circolare Inps relativa ai requisiti dei richiedenti e la modalità di presentazione della domanda.
    Sul sito Inps la procedura per effettuare la domanda.
    Chiarimenti Inps su bonus asilo nido e cumulabilità con servizi di baby-sitting
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
  1. Il decreto #CuraItalia ha previsto, per il mese di marzo 2020, la corresponsione di una indennità pari a 600 euro la  in favore di alcune categorie di lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori subordinati le cui attività lavorative sono colpite dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Per i lavoratori sopra individuati è prevista la corresponsione di una indennità per il mese di marzo 2020 pari a 600 euro. Per il periodo di fruizione dell'indennità in questione (che non concorre alla formazione del reddito) non è riconosciuto l'accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all'assegno per il nucleo familiare. I destinatari delle indennità dovranno presentare domanda all'INPS esclusivamente in via telematica a partire dal 1 aprile.
    Nella Circolare Inps 49/2020 è chiarito il regime di incompatibilità e di incumulabilità di tale indennità con altre prestazioni previdenziali. 
    Sul sito Inps la procedura per presentare la domanda da parte dei cittadini (il servizio è disponibile dalle ore 16 alle 20). Gli utenti di patronato devono accere tramite gli appositi servizi di Patronato (dalle ore 8 alle ore 16).
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze
  2. Bonus lavoratori autonomi e professionisti delle Casse private. Il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 fissa le modalità di attribuzione dell'indennità, prevista dal Decreto "Cura Italia" a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19. Il bonus pari a 600 euro per il mese di marzo potrà essere chiesto direttamente alle Cassa di previdenza privata. Il Decreto stabilisce che il sostegno al reddito sarà riconosciuto ai lavoratori che abbiano percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro o, ai lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.
    Il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 e la notizia sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
  3. Indennità a favore dei collaboratori sportivi. Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi. Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, del 6 aprile 2020 sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi.
    Informazioni sulle modalità per la presentazione delle domande sul sito di Sport e salute S.p.A..
  1. Potenziato l’intero impianto degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e fondo di integrazione salariale) per l’intero territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di 5 dipendenti. Con uno stanziamento complessivo di 4 miliardi di euro, la Cassa integrazione in deroga viene estesa per l’intero territorio nazionale, per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, anche le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “Covid-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della Cassa integrazione straordinaria. Nel Fondo Integrazione Salariale che normalmente copre le aziende da 5 a 50 dipendenti si potrà prendere l’assegno ordinario in deroga tra i 5 e i 15 dipendenti con l’introduzione di una deroga al limite di tiraggio.
    La Circolare Inps 47/2020  illustra le misure a sostegno del reddito previste dal decreto-legge n. 18/2020, relativamente alle ipotesi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché la gestione dell’iter concessorio relativo alle medesime misure previste dagli articoli 19, 20, 21 e 22 del citato decreto.
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
  1. Il decreto Cura Italia, al fine di agevolare la presentazione delle domande di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, ha prorogato i termini per richiedere le prestazioni. Per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro intervenuti dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, il termine di presentazione delle indennità NASpI e DIS-COLL è prorogato di ulteriori 60 giorni, estendendo così il termine ordinario da 68 giorni a 128 giorni, decorrente dalla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro. Le domande respinte perché presentate fuori termine saranno riesaminate d'ufficio. 
    Per le domande di disoccupazione agricola in competenza 2019 da presentare nel 2020, il termine di presentazione è prorogato al 1° giugno 2020. Pertanto, saranno considerate valide anche le domande presentate dopo il 31 marzo 2020 e fino al 1° giugno 2020.
    Tutte le indicazioni nella scheda informativa Inps.
    Nella Circolare Inps 49/2020 le istruzioni relative alla proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione.
    Lo speciale "Sostegno ai lavoratori e garanzia dei redditi" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
  1. Moratoria sui prestiti. Le micro (le cc.dd. partite IVA), piccole e medie imprese (PMI), i professionisti e le ditte individuali beneficiano di una moratoria su un volume complessivo di prestiti stimato in circa 220 miliardi di euro. Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza. 
    La moratoria per microimprese e Pmi sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  2. Potenziamento per 1,5 miliardi del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti. Sommando i finanziamenti in essere e quelli nuovi, l’obiettivo è consentire garanzie per oltre 100 miliardi complessivi di finanziamento alle imprese da parte del Fondo. La garanzia del fondo stesso è pari all’80% dell’importo (e 90% in caso di riassicurazione di Confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni. Al di sopra di tale importo (ferma restando la possibilità di continuare a coprire fino all’80% e fino a 2,5 milioni, secondo le regole previgenti, ad es. i finanziamenti per investimenti, le start up e le PMI innovative, la "nuova Sabatini”), la percentuale di garanzia viene modulata secondo le ordinarie regole del fondo, con la possibilità di ottenere comunque una garanzia all 80%, fino a 5 milioni per tutti i prestiti che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Il fondo di garanzia per le PMI e le novità introdotte sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  3. Garanzia dello Stato a favore di CDP per fornire provvista alle banche che finanziano imprese medio grandi che non beneficiano del Fondo PMI. Garanzia di 500 milioni con un moltiplicatore di 20, quindi si stima fino a 10 miliardi di nuova finanza.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Le misure straordinarie del Gruppo CDP per sostenere imprese e territorio.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  4. Incentivo alle imprese bancarie e industriali a cedere i loro crediti incagliati o deteriorati mediante la conversione delle loro Attività Fiscali Differite in Crediti di imposta. L’intervento libera nuove risorse liquide per le imprese e consente alle banche di dare nuovo credito, consentendo nuova finanza bancaria per le imprese fino a 10 miliardi.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  5. Rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione.
    Lo speciale "liquidità a famiglie e imprese" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  6. Sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti per le imprese beneficiarie della Nuova Sabatini. Il Ministero dello Sviluppo economico ha disposto la sospensione sino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 per i mutui e per gli altri finanziamenti rateali, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, per le imprese che beneficiano delle agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini per l'acquisto dei beni strumentali. È stato così applicato quanto previsto dal decreto legge ''Cura Italia', che ha introdotto misure a supporto delle imprese per fronteggiare l'impatto economico causato dall'emergenza Covid-19. I contributi agevolativi alle imprese concessi dal Ministero ai soggetti beneficiari della Nuova Sabatini non subiranno variazioni e continueranno pertanto ad essere erogati.
    L'avviso del 20 marzo 2020 sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
    Lo speciale "Nuovo coronavirsus" sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
  1. Con il decreto-legge #CuraItalia,il Governo ha introdotto una serie di norme che prevedono uno stanziamento complessivo di 2,4 miliardi di euro, con l’effetto di sospendere tributi e contributi per complessivi 10,7 miliardi di euro. Viene stabilito il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi (per tutte le imprese di piccola dimensione e senza limiti di fatturato per le imprese operanti nei settori più colpiti); della riscossione e invio delle cartelle esattoriali; degli atti di accertamento e dei pagamenti dovuti per i diversi provvedimenti di sanatoria fiscale. Inoltre, il decreto prevede un credito di imposta per il locatario, esercente attività d’impresa, che rinuncia a parte dell’affitto del mese di marzo. Sempre in ambito fiscale è stato incentivato, mediante l’estensione delle detrazioni/deduzioni, il contributo del settore privato al finanziamento del contrasto dell’epidemia e delle cure sanitarie.
    Lo speciale "Fisco" e le relative Faq sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
    Il Vademecum dell'Agenzia delle entrate e le circolari emanate: la circolare n. 8 (risposte ai quesiti posti da associazioni, professionisti e contribuenti), circolare n. 7 (indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box), circolare n. 6 (primi chiarimenti sull’impatto della disciplina relativa alla sospensione dei termini sullo svolgimento dei procedimenti di accertamento con adesione), risoluzione n. 14/E (precisazioni sulla sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza COVID-19).
  1. #CuraItalia Incentivi è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. In tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza. Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero). Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri, che ha aperto lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello.
    La notizia sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.
    Le modalità per la presentazione delle domande sul sito di Invitalia

  1. Interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN INPS. Con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020 l’Istituto ha fornito indicazioni in merito: alla Modalità semplificata di compilazione e invio on line di alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus; alla Nuova procedura di emissione del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza. La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center. L’Istituto inoltre è prossimo al rilascio di una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale.
    La notizia sul sito INPS.
    Il Messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020 a cura dell'INPS.
  2. Le indennità e i bonus accessibili con SPID. Dalle indennità per i lavoratori autonomi al bonus baby sitting: i cittadini possono accedere alle misure di sostegno al reddito erogate dall’Inps anche attraverso il Sistema Pubblico d’Identità Digitale. Per fruire di queste indennità sarà possibile fare domanda sul sito dell’INPS anche con la propria identità digitale, oltre che con carta d’identità elettronica, carta dei servizi, PIN semplificato.
    La notizia sul sito Agid.
    Come richiedere le credenziali SPID.

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