Recuperato dalla Marina Militare il peschereccio affondato il 18 aprile 2015

30 Giugno 2016

Il 27 giugno la Marina Militare ha recuperato dal fondale marino il relitto del peschereccio inabissatosi nello Stretto di Sicilia il 18 aprile 2015 con a bordo circa 700 migranti. Le operazioni di recupero avevano preso il via lo scorso 27 aprile su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cura del Ministero della Difesa. 

Il relitto, trasportato oggi nella rada di Augusta, sarà collocato all’interno di una tensostruttura refrigerata realizzata nell’area militare del porto. Le salme rinvenute a bordo saranno poi esaminate da esperti sanitari di varie università allo scopo di risalire all'identità dei corpi. 

L'operazione di recupero è stata resa possibile grazie alla sinergia tra Ministero della Difesa, Ministero dell'Interno, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Commissario Straordinario per le persone scomparse, Prefettura di Siracusa e Procura della Repubblica di Catania e vede il coinvolgimento del personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, dell'Ufficio di Sanità Marittima, Area e di Frontiera (USMAF), dell'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), dell'Agenzia della Dogana, oltre alle Autorità ed Enti Locali.

Fonte: Ministero della Difesa