Nota di Palazzo Chigi sui fondi destinati all’emergenza nelle aree interessate dal terremoto

13 Febbraio 2017

L’ufficio stampa di Palazzo Chigi smentisce decisamente la ricostruzione di un quotidiano sui fondi destinati all’emergenza nelle aree interessate dal terremoto.

Non è vero affatto che gli stanziamenti siano ridotti, ma assolutamente in linea con gli impegni presi pubblicamente e a più riprese dal governo. Per fare un solo esempio, nell’ultimo decreto terremoto ci sono ulteriori misure pari a circa 165 milioni di euro, tra quelle a sostegno del reddito e quelle per le imprese zootecniche.

Alle risorse mobilitate nel decreto - con vecchi e nuovi capitoli di spesa - pari a centinaia di milioni, se ne aggiungono, come è noto, altre: sia quelle stanziate in Legge di bilancio per investimenti e agevolazioni fiscali; sia quelle dichiarate dal ministro Padoan nella sua lettera ai commissari europei Moscovici e Dombrovskis “ben oltre un miliardo di euro” e da decidere “entro l’arco temporale della approvazione del DEF”.

Quanto alle popolazioni di quelle aree è vero, piuttosto - come è sacrosanto in una situazione come quella che si è determinata in quelle zone - che oggi non siano soggette a tasse e imposizioni fiscali, la stima delle quali ammonta a circa 300 milioni di euro per il lavoro dipendente e almeno altrettanti per il lavoro autonomo o d’impresa.