Domenica, 9 Dicembre 2018

Intervista al Tg2

di Gennaro Sangiuliano

Presidente, ieri giovani vite sono state spezzate in una vicenda drammatica. Lei ha avvertito il bisogno di recarsi immediatamente ad Ancona.

Come padre ho avvertito l'esigenza di intervenire subito, mi sono subito immedesimato. La perdita di queste vite mi ha colpito profondamente. Poi c'è anche, ovviamente, il risvolto del Presidente del Consiglio che mi spinge a intervenire per testimoniare la commossa partecipazione del Governo e anche, direi, la necessità di acquisire subito elementi perché nella responsabilità dell'autorità di governo c'è anche far di tutto per prevenire e scongiurare che queste tragedie si ripetano.

Presidente nei prossimi giorni tornerà ad incontrare il Presidente della Commissione europea Juncker. A che punto siamo con la manovra?

Noi abbiamo accantonato una cospicua parte di risorse finanziarie per quelle manovre che io considero di forte impatto sociale. Ho subito detto che se le relazioni tecniche che ci stanno pervenendo ci avrebbero consentito di liberare risorse finanziarie, ecco da lì io ricavo il margine di negoziazione con la Commissione europea. Adesso stiamo definendo, diciamo, gli ultimi conteggi e all'inizio della settimana sarò in condizione di anticipare alla Commissione quel che poi porterò mercoledì, perché l'incontro dovrebbe svolgersi mercoledì.

Lei tiene moltissimo al tema degli investimenti. Ecco, in che misura si concretizzeranno e dove.

Il nostro sistema delle infrastrutture è molto datato, molto vecchio. Noi dobbiamo riammodernarlo, quindi, a tutti i livelli; stiamo parlando di infrastrutture materiali ma anche di infrastrutture immateriali. Abbiamo un cospicuo piano di investimenti: alle risorse per il prossimo triennio pari a 20 miliardi e 7 abbiamo aggiunto altri 13 miliardi, come dire, sollecitando le varie aziende di Stato a investire più risorse aggiuntive rispetto ai piani finanziari che hanno già stabilito. E anche in questa prospettiva che tra qualche giorno portiamo la legge delega per riformare il codice degli appalti.

Le vicende di Parigi ci dimostrano le serie difficoltà del Presidente Macron e anche la Cancelliera Merkel è stata costretta a lasciare la guida del suo partito. Dove va questa Europa?

Non possiamo concentrarci solo sulla stabilità finanziaria, dobbiamo anche guardare alla stabilità sociale. L’Italia ha le carte in regole per dare un contributo a migliorare l'Europa, a renderla più democratica, più solidale.

Dopo Palermo a che punto siete sulla Libia?

La Conferenza di Palermo non era una vetrina ma è un percorso e l’Italia sta dando un contributo per realizzare questo percorso e sarà sempre il protagonista nel rispetto delle prerogative del popolo libico. Confido in settimana di incontrare Sarraj e Haftar.

A volte si ha l'impressione che lei profonda moltissime energie nel mediare tra le due forze politiche che compongono la maggioranza. Ce la farà per cinque anni?

Guardi io ho una capacità di mediazione inesauribile, però in questo caso la mia capacità di mediazione è tarata per cinque anni, poi libero la poltrona.