Mercoledì, 19 Dicembre 2018

Intervista al Tg1

di Roberto Chinzari

Presidente, in una trattativa l’ultimo miglio è sempre il più difficile, come ha convinto l’Europa?

Ho dimostrato che si può essere allo stesso tempo responsabili e coraggiosi, abbiamo evitato la procedura di infrazione non rinunciando a mantenere gli impegni con gli italiani, quindi realizzeremo il reddito di cittadinanza e la riforma quota 100. Questa è una manovra che dà ai cittadini, non toglie ma tiene i conti in ordine.

Sul reddito e quota 100 c’è un rinvio? Quando partiranno?

Nessun rinvio, partiranno come previsto a fine marzo. Su questo sono stato sempre inflessibile, non ho mai accettato che rinunciassimo alle riforme così come le abbiamo originariamente concepite, semplicemente abbiamo ricevuto le stime tecniche, abbiamo visto che l’appostamento finanziario era maggiore, prudenziale e abbiamo operato dei risparmi.

Alla fine della trattativa a quanto ammontano gli investimenti? E poi c’è anche la flessibilità per realizzare interventi sul territorio…

Nel prossimo triennio l’intero ammontare degli investimenti è circa 20 miliardi e 700 milioni, una somma considerevole e poi abbiamo ottenuto flessibilità per mettere in sicurezza il nostro territorio, per prevenire i rischi idrogeologici. A questo proposito investiremo 3 miliardi e 200 milioni circa per il prossimo anno, prendendoli dalle somme già stanziate ma semplicemente in flessibilità.

Le opposizioni però dicono che la manovra è stata scritta dall’Europa.

Questa è una manovra scritta dal Governo italiano, un Governo e un Paese che sta in Europa dialoga con gli altri Paesi europei ma lo fa sempre essendo fiero di essere italiano, essendo fiero di ragionare a testa alta.

Lei, Presidente, domani sarà ai funerali di un giovane collega, Antonio Megalizzi, vogliamo ricordarlo…

Domani sarò a Trento a omaggiare la memoria di questo giovane nostro cittadino, che aveva una grande passione per il giornalismo, per la radio e studiava le Istituzioni europee.