Intervento alla presentazione del Piano industriale del Gruppo FS

Venerdì, 10 Maggio 2019

L'intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,c alla presentazione del Piano industriale 2019/2023 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Presidente Castelli, dottor Battisti, gentili ospiti, Autorità tutte.
La presenza mia oggi ha un significato particolare evidentemente; il significato di riconoscere che svolgete un ruolo di perno essenziale per quanto riguarda il sistema del trasporto nel nostro Paese e che avete, per quanto riguarda lo sviluppo del Sistema Italia, un ruolo fondamentale. Voi avete ricordato che è la prima volta che un Presidente del Consiglio interviene alla presentazione del vostro Piano Industriale: è un gesto di attenzione è che non è così estemporaneo, è un gesto di attenzione a cui corrisponde un reale riconoscimento della attività che state svolgendo, del ruolo che siete chiamati a svolgere e una reale convinzione e sostegno da parte del Governo intero per quanto riguarda la prospettiva di sviluppo che state presentando oggi solennemente a noi tutti qui presenti. E lo dimostra anche il fatto che non ci sono solo io ma c'è anche il Ministro dell'Economia Tria, che come avete detto è il vostro azionista di riferimento – e a dir la verità, il sorriso si è rafforzato dopo aver visto le performance economiche che preannunciate -  ed è dimostrato anche dal fatto che c’è il Ministro Toninelli, che è il ministro che sta lavorando più intensamente - ovviamente per ragioni di competenza - con voi,  sta interloquendo - come avete ricordato - anche quotidianamente con voi per rafforzare Sistema Italia e migliorare nel complesso anche le vostre attività e quindi i risultati.
Non posso che accogliere quindi con gran piacere questo invito che mi avete al rivolto e con gran piacere che condivido con voi alcune considerazioni.

L’Italia, come gli altri Paesi europei, è chiamata ad affrontare la congiuntura internazionale che è particolarmente critica, dovuta come sappiamo alla cosiddetta “guerra dei dazi”. Una guerra dove ovviamente come quando c'è sempre un negoziato, c'è anche un gioco sottile psicologico tra gli attori e quindi comunque un'attenzione commerciale che non ci sta favorendo ovviamente e che ci auguriamo possa finire molto prima di quelli che invece sono gli annunci e le posizioni che appaiono molto rigide in questo momento.Sono fattori esterni che hanno determinato un rallentamento rispetto alle auspicate prospettive di crescita dopo il lungo ciclo avverso della crisi economico finanziaria. 

Deve dunque essere massimo sia l’impegno di chi ha responsabilità di Governo nel porre in essere misure adeguate ed efficaci, che consentano di superare gli ostacoli alla crescita del Paese, sia di tutti i player come voi che hanno un ruolo fondamentale per la crescita economica del Paese

Stiamo lavorando quotidianamente per far “ripartire” l’Italia, per troppo tempo il nostro sistema ha subito un rallentamento - non direi un immobilismo ma solamente un rallentamento - che ha impedito alle migliori energie presenti nel Paese di poter sprigionare tutte le potenzialità. 

Come noto, il quadro regolatorio necessita di un’ampia opera di semplificazione. Noi abbiamo coniato questo questa metodologia di lavoro di progettare la introduzione di vari codici nel settore perché riteniamo che il quadro regolatorio abbia bisogno di interventi organici, sistematici che il settore per settore possano riordinare la disciplina normativa, che possano semplificare tutti i passaggi, quindi ridurre la burocrazia senza peraltro  - attenzione - rinunciare e derogare ai necessari presidi di legalità di controllo che invece devono comunque continuare, anzi devono essere più efficaci del passato perché quando si va a semplificare dobbiamo vigilare che i presidi di legalità e di controllo siano ancora più efficaci rispetto al passato.

Con riferimento ai contatti pubblici, noi abbiamo anche un decreto-legge, il cosiddetto “sblocca cantieri”, che in queste ore è in discussione al Parlamento per quanto riguarda la conversione, che anticipa alcune delle norme più urgenti, fortemente avvertite dagli operatori del settore e anche da voi. Ma come ho anticipato e come sapete un po’ tutti, stiamo lavorando per riformare l’intero quadro quindi la riforma comporterà ad esempio anche il diritto contrattuale, il codice civile che è del 1942; comporterà anche la riforma dei tempi della giustizia civile dei processi sia civili che penali. Siamo molto ambiziosi. Abbiamo predisposto un corpus legislativo che veramente sarà una rivoluzione, forse la più significativa rivoluzione normativa avviata dal dopoguerra ad oggi.

È nostro primario interesse lavorare con voi perché per realizzare le opere strategiche per il Paese, in particolare le infrastrutture di grande rilievo, non solo per un fatto squisitamente economico, ma anche per quanto riguarda l’impatto che queste nuove infrastrutture avrebbero sul piano dello sviluppo sociale.

Far ripartire i cantieri, in particolare, consente di perseguire un duplice obiettivo. Da una parte, significa dare nuovo impulso all’impresa; dall’altra, ci permette di potenziare e modernizzare arterie decisive per i collegamenti tra le varie zone del Paese, in  particolare nel Sud d’Italia. Collegare le Regioni meridionali con quelle del Centro e con quelle del Nord permette alle persone senz’altro di migliorare la qualità della vita, di ridurre i tempi di percorrenza; ma consente anche di  accrescere la qualità del lavoro, accrescere anche il potenziale produttivo del Mezzogiorno, colmando quel gap socio-economico che ancora affligge da tempo molte Regioni del Sud. E nonostante questo devo dire che, girando personalmente - e giro molto - i territori e anche le zone più disagiate al Sud, in realtà io non trovo rassegnazione ma tanta voglia di riscatto. Quindi ci sono tutte le premesse per poter offrire anche delle chance e opportunità a coloro che vivono al Sud. D'altra parte pensate, quest’anno Matera è la Capitale della Cultura europea, ebbene pensate un attimo a un turista che deve raggiunge Matera e vi interrogate sul lavoro che abbiamo ancora da realizzare per rendere il nostro Paese competitivo.

Pochi giorni fa sono stato alla fiera del food a Milano: ho incontrato molti imprenditori del Mezzogiorno che, con orgoglio e con passione, espongono i loro prodotti e quindi manifestano le loro capacità imprenditoeriali. Noi abbiamo tantissime eccellenze del Made in Italy nel campo alimentare, produzioni che rappresentano, per l’Italia, un vanto dobbiamo far conoscere però è chiaro che dobbiamo integrare meglio tutta la filiera turistica e quindi potenziare il nostro sistema dei trasporti.  

Lei, in particolare, dottor Battisti ha accennato al fatto che ho partecipato personalmente ad alcune riunioni: sì, siamo un Governo al Cambiamento anche da questo punto di vista. e addirittura sono sceso con voi, con il Ministro Toninelli all'analisi dei singoli cantieri perché ritengo che tutti debbano ricevere il messaggio che il Governo tutto e tutti, quindi dalla filiera diciamo più alta dei livelli di Governo sino a quella più bassa, siamo insieme a lavorare facendo sistema per realizzare un obiettivo.

Presso la Presidenza del Consiglio – lo sapete - abbiano istituito la cabina di regia Strategia Italia e la struttura di missione InvestItalia; quindi non opero da solo ma opero con strutture preposte all’individuazione e al superamento degli ostacoli amministrativi, che hanno frenato negli ultimi tempi lo sviluppo.

Il Governo sta lavorando per supportare la crescita e l’innovazione, nel contesto di uno sviluppo sostenibile e orientato al benessere integrale della persona umana, che poi è il nostro fine ultimo, perché sennò ragionando di crescita economica ci distraiamo da quello che è l'obiettivo massimo della politica, la politica che persegua il bene comune: rafforzare ancora di più la persona, garantire la possibilità di vivere una qualità della vita ancora più elevata.

Sin dall'inizio del di questo Governo, abbiamo cercato di “fare sistema”, liberando e coinvolgendo le migliori risorse del Paese. Ricordo l’incontro, che ha avuto ad ottobre 2018, con le principali aziende partecipate dallo Stato, e già allora tutte anticiparono la loro disponibilità – su mia personale sollecitazione - ad accrescere, di ben 13 miliardi, gli investimenti nel prossimo triennio. L’impegno che stato assunto dalle più importanti aziende è stato valutato con il massimo favore, nel segno di una condivisa vocazione al perseguimento del bene comune, una prospettiva che deve essere condivisa, evidentemente, da chi esercita funzioni pubbliche, ma anche dai protagonisti – che devono essere pienamente partecipi -  del mondo dell’economia e dell’impresa. 

In quella sede, il Governo si è impegnato a promuovere provvedimenti di semplificazione normativa se ricordate, per facilitare la vita di cittadini e imprese e assicurare un’azione di coordinamento costante. 

Il Governo è impegnato anche da ultimo a garantire e promuovere lo sviluppo sostenibile con iniziative concrete sia in termini ambientali, produttivi e sociali. Ciò significa, ad esempio – e mi piace che nel vostro Piano ci sia molta attenzione per questo - attivare strategie di riduzione delle emissioni di CO2 e mantenere costante l’attenzione sull’equa distribuzione delle risorse e dei benefici nella nostra società. Noi non dobbiamo pensare solo a crescere economicamente, dobbiamo pensare a crescere bene: è come quando un'impresa non si pone il problema soltanto di un risultato speculare nell'immediato, di raggiungere un utile per avere la gratificazione gli azionisti, ma si pone il problema di dare una prospettiva di medio e lungo periodo nel vantaggio degli stessi azionisti ma nel del vantaggio di tutti gli stakeholders, a iniziare dai cittadini e da coloro che vivono nella comunità in cui opera l'impresa, di tutti gli interlocutori, e offrire una prospettiva di sviluppo anche fruibile nel medio e lungo termine

Il Gruppo Ferrovie dello Stato, che trasporta un miliardo di persone ogni anno e cinquanta milioni di tonnellate, con più di 80.000 dipendenti di cui 7.000 all’estero, rappresenta – e lo riconosco - un’eccellenza del Paese ed è pienamente inserito in questa strategia complessiva di crescita.

Oggi ci avete presentato un Piano Industriale veramente ambizioso, vi sono creato per gli ulteriori innesti in questo piano e vi devo riconoscere - è fatto oggettivo - che siete il gruppo che investe di più in Italia e quello che in prospettiva ha investito di più. Quindi davvero complimenti per questo.

Un sistema di trasporti e di logistica moderno ed integrato è chiave per lo sviluppo economico del Paese, consentirà all’Italia di svolgere un ruolo naturale di “porta dell’Europa” per le merci che arrivano dall’Asia e che orano passano dai porti del Nord, a causa delle carenze infrastrutturali e logistiche italiane e per la mancata integrazione del trasporto ferroviario dei grandi corridoi europei con i porti italiani. Quindi ben venga una visione strategica, integrazione tra porti, aeroporti e stazioni. Dobbiamo lavorare per questo.

È molto importante quindi ragionare e coltivare questa prospettiva di integrazione su come connettere i diversi sistemi di trasporto in Italia. E come ho detto, un sistema di trasporto efficiente è anche il modo migliore per incrementare la nostra filiera turistica 

Il Piano industriale che oggi ci presente condivide appieno gli ambiziosi obiettivi del Governo e mostra una chiara una chiara sensibilità nei confronti del tema della sostenibilità. In particolare, il servizio ferroviario può avere un ruolo decisivo nella individuazione di nuove soluzioni moderne di mobilità veloci, economiche e sostenibili. Quindi condivido pienamente l’enfasi che il nuovo management sta ponendo nell’esigenza di trasformare, in particolare, il servizio di trasporto a breve e media percorrenza, di accelerare l’arrivo dei nuovi treni laddove oggi non arrivano o arrivano con scarsa presenza, di migliorare significativamente l’affidabilità e anche la puntualità del servizio.

Ho visto che anche qui siete molto ambiziosi, ma una valutazione personale: sono stato per tanti anni pendolare Roma-Firenze - e voi sapete che il pendolare deve anche far affidamento assoluto sulla puntualità dei treni - almeno per quanto riguarda all'alta velocità il riscontro personale è stato sempre ottimo. Certo immagino che nel trasporto regionale forse le percentuali non siano così, diciamo, performanti

Il Gruppo ha anche una responsabilità, nei confronti del Paese, per l’innovazione nel campo della mobilità. Ed è stato ricordato, è la prima azienda per volumi di investimenti annui in nuove tecnologie. In questi mesi il Gruppo sta facendo molto su questo fronte, a partire dal ruolo decisivo assunto responsabilmente nella ricostruzione del ponte Morandi – ed i questo vi voglio anche ringraziare a nome dell’intero Paese - ma anche nel traino del sistema Italia in importanti gare internazionali, alcune delle quali le avete anche menzionate. 

Abbiamo apprezzato inoltre che nel Piano siano previsti investimenti significativi per un upgrade tecnologico della rete, per introdurre sensori per il monitoraggio delle infrastrutture e del territorio, aumentare il livello di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie di gestione dei dati  (peraltro vengo adesso dall’Università Roma  tre dove sono stato ad inaugurare una conferenza sulle nuove tecnologie), per investire in start up nel campo della mobilità e dei servizi per i passeggeri, per la formazione delle persone sulle nuove tecnologie e, non ultimo, per le favorevoli prospettive occupazionali che sono state enunciate, orientate in particolare alle nuove generazioni, quelle più giovani, che sempre più sono attratte dalla vostra azienda. 

Il mio augurio a nome del Governo è di proseguire con sempre maggiore determinazione sulla via di uno sviluppo industriale sostenibile, nel segno di una prospettiva imprenditoriale che, senza trascurare l'obiettivo – che deve essere sempre presente - della massimizzazione del profitto (sennò non sareste dei bravi manager), sia attenta all'impatto sociale della propria azione economica, ai valori della persona, al benessere dei lavoratori; che consideri l'ambiente come un bene primario e la sostenibilità presupposto “non negoziabile” di ogni prospettiva di crescita.

Grazie davvero.


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