Il Presidente Conte incontra i ragazzi di Rondine Cittadella della Pace

19 Febbraio 2019

Questa mattina il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricevuto a Palazzo Chigi una delegazione dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace,  guidata dal Presidente e Fondatore Franco Vaccari. Rondine è un'associazione che si pone l'obiettivo di formare le nuove generazioni con un approccio che rifiuta la guerra e apre al confronto.

Nel corso dell’incontro i giovani della World House, lo studentato internazionale che offre un percorso di convivenza a ragazzi e ragazze provenienti da Paesi interessati da conflitti attuali o recenti,  hanno presentato la campagna “Leaders for peace”, nata in occasione dei 70 anni della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo.

Il Presidente ha aderito all'appello del progetto portato avanti dall'associazione Rondine, sottoscrivendo un impegno morale a destinare una cifra simbolica, spostata dal bilancio della Difesa, per una borsa di studio.

Incontro con una delegazione di "Rondine"

Trasformare il conflitto in un’opportunità, lo scontro in una occasione, il nemico in una persona cui tendere la mano per costruire un futuro di pace, promuovere una cultura di dialogo. È una sfida difficile, ma non impossibile. E questa mattina ne ho avuto la conferma. A Palazzo Chigi ho incontrato una delegazione di Rondine: si tratta di una associazione che si pone l'obiettivo di formare le nuove generazioni con un approccio che rifiuta la guerra e apre al confronto. Quella di Rondine è una storia iniziata più di 20 anni fa, all’epoca della guerra in Cecenia, per smascherare l’inganno planetario della logica del “nemico”. Sono mossi da una nobile ambizione: creare i leader di pace del domani. Un progetto verso cui ho provato subito ammirazione.

Nel corso dell’incontro ho avuto modo di ascoltare e confrontarmi con i giovani della World House, lo studentato internazionale che offre un percorso di convivenza a ragazzi e ragazze provenienti da Paesi interessati da conflitti attuali o recenti. Ragazzi che ieri hanno chiuso porte per salvarsi dalle bombe, oggi aprono le porte della pace. Tra questi c’era anche Maria, una ex studentessa arrivata a Rondine nel 2013 e oggi membro del Parlamento armeno.

È stato bello confrontarsi con loro, sentirli parlare della campagna “Leaders for peace”, nata in occasione dei 70 anni della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo. Ascoltandoli pensavo al fatto che potevano essere i miei figli, i nostri figli. Pensavo al fatto che le grandi donne e uomini che hanno fatto grande il mondo sono stati ragazzi, proprio come i giovani che ho incontrato oggi. Nei loro occhi ho visto la passione, il coraggio e la determinazione di voler contribuire a costruire un mondo migliore facendosi essi stessi leader di pace.

Anche per questo ho aderito con piacere all'appello del progetto portato avanti dall'associazione Rondine, sottoscrivendo un impegno morale a destinare una cifra simbolica, spostata dal bilancio della Difesa, per una borsa di studio da donare a questi leader globali di pace.
Tutti i temi e le azioni di questo Governo, infatti, hanno sempre privilegiato la salvaguardia dei diritti umani e questo impegno lo ribadiamo quotidianamente mettendo sempre al centro le persone.

Pubblicato da Giuseppe Conte su Martedì 19 febbraio 2019