Giornata del libro e del diritto d'autore

22 Aprile 2016

Il 23 aprile si celebra la Giornata del libro e del diritto d’autore promossa dall'Unesco. Lo stesso giorno in Italia si apre il Maggio dei Libri, la campagna nazionale giunta alla sesta edizione promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri aderisce alla campagna con un allestimento a tema sulla lettura nei giardini del Casino del Bel Respiro presso Villa Doria Pamphilj. L’intento è quello di proporre un evento simbolico che stimoli una riflessione sul ruolo della lettura nella crescita culturale e civile di ogni giovane, rimandando anche all'importanza della proprietà intellettuale dei libri e alla salvaguardia del diritto d’autore.  

Le emozioni e le riflessioni che l’installazione nel verde vuole suscitare si muovono intorno alla lettura. Un allestimento che prende a prestito dalla natura i suoi elementi principali, con poesie adagiate sulla superficie dell’acqua, pagine che volano nell’aria e la scritta “lettura” sulla terra, favorendo così il “contagio” della lettura attraverso la natura.

 

 

La giornata del libro evoca una tradizione catalana che festeggia nella stessa data,  23 aprile, oltre la lettura, anche la festa di San Jordi patrono del paesino di Montblanc, la cui leggenda medievale è  legata alle rose, celebrando così insieme la Giornata del libro e delle rose. Il 23 aprile, per una fortunata coincidenza colta dall’UNESCO, è anche il giorno in cui ricorre la morte degli scrittori William Shakespeare (1564-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616).

«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro»

Umberto Eco