Gestione crisi contro minacce ibride, la partecipazione dell’Italia all’EU Hybrid Exercise

05 Dicembre 2018

Tra il 5 e il 23 di novembre l’Italia ha partecipato all’EU Hybrid Exercise, la più articolata esercitazione comunitaria in materia di gestione crisi contro minacce ibride, nella quale i partecipanti sono stati chiamati a rispondere virtualmente, attraverso i propri centri di gestione crisi, ad una serie di eventi simulati e preventivamente concordati.

L'EU Hybrid Exercise ha coinvolto tutti i Membri dell’Unione europea, 16 Direzioni Generali della Commissione europea e 8 Agenzie esterne.

Il Nucleo Interministeriale Situazione e Pianificazione (NISP) ha coordinato l’esercitazione che ha visto il coinvolgimento dell’Italia su tre differenti scenari: una crisi sanitaria, amministrazione capofila Ministero della Salute; una crisi energetica, con a capofila il Ministero dello Sviluppo Economico, e una crisi cibernetica, capofila Nucleo per la Sicurezza Cibernetica (NSC), istituito presso il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). Su iniziativa dell’Ufficio del Consigliere Militare è stato attivato apposito tavolo tecnico di Comunicazione Strategica (STRATCOM), a guida Ufficio Stampa e del Portavoce della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha raccolto le Amministrazioni coinvolte negli scenari.

L’EU Hybrid Exercise ha consentito di far emergere il ruolo di infrastruttura critica europea del Sistema Automatizzato per l’Identificazione delle Impronte (AFIS- Automated Fingerprint Identification System), gestito dal Servizio di Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine del Ministero dell’Interno. L’AFIS - ai danni del quale è stato simulato l’attacco cibernetico – alimenta infatti in larghissima parte la banca dati delle polizie giudiziarie dell’intera Unione europea.

Altrettanto rilevanti si sono mostrati il NISP e il NSC come i principali tavoli nazionali per la gestione crisi a livello strategico-politico, rispettivamente di natura cinetica e cibernetica, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la partecipazione diretta di una quindicina di altri enti, tra Dicasteri ed Amministrazioni centrali. Il NSC ha inoltre sfruttato l’occasione per simulare le procedure interministeriali di risposta agli incidenti, in cui tutti i Ministeri del CISR (Esteri, Interno, Difesa, Giustizia, Economia e Finanze e Sviluppo Economico), il CSIRT nazionale e il Dipartimento della Protezione Civile hanno testato i piani di gestione degli eventi cibernetici.
Nel corso dell’esercitazione inoltre si è avuto prova di un’efficace collaborazione bilaterale con Austria e Slovenia nel settore energetico, dove l’Italia ha saputo esprimere eccellenze professionali attraverso il MISE.