Fondo Atlante: il Governo apprezza l’iniziativa e annuncia nuove misure per il recupero crediti

11 Aprile 2016

Un ampio numero di banche, assicurazioni e investitori istituzionali, tra cui la Cassa Depositi e Prestiti, hanno deciso di rispondere positivamente al lancio del fondo di investimento alternativo (FIA) denominato “Atlante”, costituito dalla SGR indipendente Quaestio Capital Management.
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, apprezza che operatori privati si siano fatti promotori di un’operazione di sistema e annuncia nuove misure per la riduzione dei tempi di recupero dei crediti: “Questa operazione privata è utile. In Italia esiste un mercato attivo e responsabile che sta affrontando i problemi con risorse proprie, senza chiedere soldi pubblici. Il Governo ha già fatto molto per ristrutturare un settore dal quale ci aspettiamo adeguato sostegno alla ripresa economica in termini di maggior credito alle famiglie e alle imprese. Nei prossimi giorni renderemo più semplici e più veloci le procedure di recupero in modo che chiunque vanti un credito possa avere fiducia di recuperarlo in tempi ragionevoli.”
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, apprezza il lancio del fondo: “Il fondo è uno strumento che potrà contribuire a completare il processo di rafforzamento della solidità patrimoniale delle banche italiane e ad accrescere il mercato dei crediti in sofferenza”. Infatti il fondo potrà operare tanto per facilitare gli aumenti di capitale di alcuni istituti di credito quanto per acquisire dalle banche crediti in sofferenza e asset immobiliari. Lo stock di crediti in sofferenza rappresenta un limite alla capacità delle banche di sostenere la ripresa erogando credito alle famiglie e alle imprese. A causa del peso dei crediti in sofferenza, alcuni istituti di credito hanno avviato interventi di rafforzamento patrimoniale anche con interventi sul capitale. In questo contesto, il fondo ha in programma anche l'acquisizione di sofferenze.
Fin dal 2014 il Governo è intervenuto per rimuovere gli ostacoli a un buon funzionamento del settore bancario che sono andati accumulandosi negli anni. Innanzitutto con interventi che promuovono il consolidamento del settore e una più moderna governance (riforma delle banche popolari, protocollo d'intesa con le fondazioni di origine bancaria, riforma delle banche di credito cooperativo), quindi con interventi sulle procedure giudiziarie e recentemente introducendo una garanzia per la cartolarizzazione di crediti in sofferenza.
Nei prossimi giorni il Governo completerà il quadro delle misure che renderanno più semplici e veloci le procedure concorsuali e quelle di recupero dei crediti in modo da ridurre e rendere più prevedibili e rapidi i tempi di rientro. L’adeguamento ai migliori standard internazionali delle procedure concorsuali e fallimentari aiuterà a gestire meglio le crisi aziendali nell’interesse di tutti gli stakeholder.