Comunicato stampa del consiglio dei Ministri n.95

04 Dicembre 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 4 dicembre 2015, alle ore 12.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO
In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato l’adozione di 4 ulteriori provvedimenti attuativi di cui 2 riferiti al Governo in carica.

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ILVA 
Cessione a terzi dei complessi aziendali del GRUPPO ILVA (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri dello sviluppo economico Federica Guidi e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del GRUPPO ILVA
Il decreto-legge ha per obiettivo quello di accelerare le procedure per la cessione a terzi dei complessi aziendali dell’ILVA, attualmente in amministrazione straordinaria, allo scopo di assicurare una prospettiva di stabilità finanziaria, industriale e gestionale del gruppo siderurgico.
Il provvedimento, in particolare, prevede che: i criteri per l’aggiudicazione siano valutati anche in riferimento ai profili di rilevanza ambientale; la valutazione dei beni possa essere effettuata, oltre che da società finanziarie, anche da società di consulenza aziendale; le procedure di trasferimento a terzi siano completate entro il 30 giugno 2016; il trasferimento assicuri la discontinuità, anche economica, della gestione da parte del soggetto aggiudicatario.
Per consentire il processo di cessione, e garantire nel contempo le esigenze di tutela dell’ambiente, il decreto stanzia 300 milioni di euro a favore dell’amministrazione straordinaria dell’ILVA. Chi rileverà il gruppo dovrà rimborsare allo Stato l’importo erogato e non ancora restituito maggiorato degli interessi. Altre norme riguardano il pagamento dei debiti prededucibili contratti dall’amministrazione straordinaria allo scopo di garantire la tutela dell’ambiente, della salute e dell’occupazione. Viene poi fatta chiarezza sui termini succedutisi in varie disposizioni normative fissando al 31 dicembre 2016 il termine unico per le autorizzazioni e per la realizzazione del piano contenente misure e attività ambientali e sanitarie. È prevista infine una procedura per la revisione del piano delle misure di attività di tutela ambientale e sanitaria in relazione al piano industriale che sarà presentato dal soggetto aggiudicatario  dei complessi aziendali ILVA.

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PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO
Norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige in materia di esercizio di funzioni amministrative sul Parco nazionale dello Stelvio (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del consiglio Matteo Renzi, ha approvato un decreto legislativo, recante norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che apporta modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279, riguardante l’esercizio delle funzioni amministrative concernenti il Parco nazionale dello Stelvio. In particolare il decreto legislativo prevede un diverso assetto organizzativo e gestionale del Parco nazionale,  volto alla semplificazione, alla partecipazione e all’assunzione di responsabilità gestionale e finanziaria da parte delle Province autonome di Trento e di Bolzano, in coordinamento con la Regione Lombardia. Viene garantito al contempo il  mantenimento delle misure di tutela oggi vigenti ed è assicurata la configurazione unitaria del Parco nazionale mediante la costituzione di un apposito comitato di coordinamento e di indirizzo, composto dalle autonomie territoriali interessate, dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dalle associazioni di protezione ambientale e da un rappresentante designato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).
Ha partecipato all’esame del provvedimento il Vice Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, dott. Richard Theiner, su delega dal Presidente, appositamente invitato a norma di Statuto

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TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE STORICHE IN SARDEGNA
Attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna per il trasferimento delle funzioni in materia di tutela della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche storiche nella Regione (decreto legislativo).

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato un decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna per il trasferimento delle funzioni in materia di tutela della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche storiche nella Regione. Nello specifico il decreto, nel prevedere l’applicazione delle disposizioni più favorevoli della legge 15 dicembre 1999, n. 482 “Norme in materia delle minoranze linguistiche storiche”, disciplina il trasferimento dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di tutela della lingua e della cultura delle minoranze sarda e catalana alla Regione, nonché l’esercizio di specifiche competenze legislative.
È intervenuto, appositamente invitato, il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru.

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OBBLIGHI DERIVANTI DALL’APPARTENENZA DELL’ITALIA
Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (disegno di legge – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. (Legge europea 2015).
Il provvedimento, illustrato in Consiglio dei Ministri dal Sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi, appositamente invitato, si compone di 22 articoli ed è volto a chiudere 2 procedure di infrazione, 9 casi EU Pilot e una procedura di cooperazione in materia di aiuti di Stato, oltre a prevedere una modifica della procedura di notifica in Commissione europea delle misure con cui le amministrazioni intendono concedere aiuti di Stato. Il testo modifica o integra alcune disposizioni nazionali vigenti per adeguarne i contenuti al diritto europeo e interviene in diversi settori. Ecco le principali disposizioni previste dal provvedimento.
Energia
I soggetti che realizzano linee di interconnessione con altri Stati membri possono essere certificati quali gestori della linea stessa. (procedura di infrazione 2014/2286)
SOA, anche solo la sede operativa in Italia
La norma prevede che le Società Organismi di Attestazione (SOA) abbiano l'obbligo di avere in Italia anche solo una sede operativa e sostituisce il precedente obbligo di stabilire nel nostro Paese la sede legale. (Procedura di infrazione 2013/4212)
Etichettatura alimentare
La norma stabilisce le sanzioni pecuniarie per le "fallaci indicazioni" dell'origine di un prodotto che inducono effettivamente in errore il consumatore e rinvia integralmente alla normativa europea sull'indicazione di "origine di un prodotto alimentare". (Caso EU pilot 5938/13/SNCO)
Vincite in case da gioco
La norma parifica il trattamento fiscale delle vincite conseguite in case da gioco di altri Stati membri a quello applicabile alle vincite conseguite presso le case da gioco nazionali. (Caso EU pilot 5571/13/TAXU)
Tassa di circolazione
I veicoli da turismo dei cittadini europei che studiano in Italia mantenendo la loro residenza in un altro Stato membro dell'Unione europea sono esentati dal pagamento della tassa di circolazione. (Caso EU pilot 7192/14/TAXU). Gli autotrasportatori albanesi che importano merci in Italia sono esentati dal pagamento del diritto fisso e della tassa di circolazione, in attuazione dell'Accordo di associazione e stabilizzazione tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Albania, dall'altra.
Agevolazioni ai consorzi agrari
In caso di concessione di agevolazioni fiscali ai consorzi agrari, viene innalzata dal 40% al 50% la quota degli utili netti annuali dei consorzi agrari soggetta a tassazione. (procedura di cooperazione in materia di aiuti di Stato n. 11/2010).
Imprese marittime
Migliora il regime di aiuti in favore delle imprese marittime (cd "TonnageTax") con disposizioni dal carattere essenzialmente antielusivo che rendono tale regime più rispettoso dei principi della concorrenza.
Caccia
La norma prevede l’obbligo di annotare sul tesserino del cacciatore la fauna selvatica stanziale e migratoria abbattuta (Caso EU pilot 6955/14/ENVI).

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RAPPORTI TRA STATO E CONFESSIONI RELIGIOSE
Regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato un disegno di legge recante le norme di regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.  Nello specifico l’approvazione di questa intesa colloca l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai tra le Confessioni religiose con le quali lo Stato italiano ha un rapporto pienamente conforme al dettato dell’articolo 8 della Costituzione.

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PRODOTTI COSMETICI
Disciplina sanzionatoria per la violazione del regolamento sui prodotti cosmetici (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione del regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici. Con la nuova disciplina si è provveduto ad indicare la sanzione per ogni disposizione del Regolamento in cui sono previsti degli obblighi a carico dei soggetti indicati.
In primo luogo tale disposizione stabilisce i limiti delle sanzioni penali, arresto e ammenda e i casi in cui esse possono essere comminate, ovvero nei casi in cui le infrazioni ledono o espongono a pericolo interessi costituzionalmente protetti. In questi ultimi casi sono previste: la pena dell’ammenda alternativa all’arresto, quando le infrazioni espongono a pericolo o danneggiano l’interesse protetto; la pena dell’arresto congiunta a quella dell’ammenda, quando le infrazioni recano un danno di particolare gravità. Nella materia dei cosmetici risulta evidente che a poter essere leso è il diritto alla salute dei consumatori, pertanto per le fattispecie la cui violazione rischia di compromettere la salute e la sicurezza dei consumatori si è proceduto in tal senso. Invece, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore a 150 euro e non superiore a 150.000 euro è prevista per le infrazioni che ledono o espongono a pericolo interessi diversi da quelli indicati nei periodi precedenti.
In secondo luogo, il criterio seguito nella determinazione delle sanzioni è stato quello di non discostarsi, ove possibile, dall’apparato sanzionatorio attualmente vigente in base alla legge 713/86 sui cosmetici. Laddove sono state previste sanzioni amministrative, l’irrogazione delle stesse spetta all’organo regionale territorialmente competente.

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PARAMETRI FISICI PER CONCORSI DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA
Regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze Armate nelle Forze di Polizia e nei Vigili del Fuoco (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri su proposta del presidente Matteo Renzi e dei Ministri della difesa Roberta Pinotti, dell’interno Angelino Alfano, dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, ha approvato, in esame definitivo, uno schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento in materia di  parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, in attuazione della legge 12 gennaio 2015, n. 2. Nello specifico il provvedimento ha introdotto per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento/assunzione del personale del comparto difesa e sicurezza, al posto del previsto requisito dell’altezza, i parametri fisici della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva. Si è deciso quindi di non precludere l’accesso alle Forze armate, alle Forze di polizia e al Corpo dei vigili del fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto.

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RATIFICHE DI ACCORDI E CONVENZIONI CON STATI ESTERI

1) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione tra l’Ue e la Svizzera sui programmi europei di navigazione satellitare (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione fra l’Unione europea e i suoi stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sui Programmi europei di navigazione satellitare, fatto a Bruxelles il 18 dicembre 2013. L’Accordo mira a stabilire i principi alla base della cooperazione in generale ed i diritti e gli obblighi della Svizzera in settori quali la sicurezza e il controllo delle esportazioni. Esso regolerà la cooperazione della Svizzera nel quadro del programma GALILEO in modo da disciplinare i principi di futura collaborazione e le disposizioni complementari nel campo della sicurezza, della standardizzazione e della certificazione.
2) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Israele in materia di pubblica sicurezza (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato di Israele in materia di pubblica sicurezza, fatto a Roma il 2 dicembre 2013. Nello specifico l’Accordo si rende necessario per realizzare una cooperazione bilaterale in materia di sicurezza più efficace, volta al contrasto della criminalità nelle sue varie manifestazioni – tra le quali la criminalità organizzata, la produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, il traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi, la migrazione illegale, il traffico e la tratta di persone, i reati contro il patrimonio, i reati economici, la criminalità informatica e il terrorismo – in modo da renderla più aderente alle attuali e reciproche esigenze.
3) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Mozambico sulla cooperazione nel settore della difesa (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e  della difesa Roberta Pinotti, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Mozambico sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Maputo il 19 marzo 2014. Nello specifico l’Accordo consolida le rispettive capacità difensive e le relazioni di amicizia e solidarietà tra i due Paesi. Inoltre, la cooperazione militare con il Mozambico assume rilevanza anche nell’ambito delle attività di accrescimento e consolidamento della pace, della sicurezza e della stabilità internazionale, soprattutto in considerazione dell’impulso che essa può fornire in molteplici ambiti legati alla difesa come, ad esempio, quello delle attività legate al contrasto della pirateria marittima.
4) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione di polizia e doganale tra Italia e Svizzera (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e dell’interno Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla cooperazione di polizia e doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero, fatto a Roma il 14 ottobre 2013. L’Accordo si è reso necessario per realizzare una più efficace cooperazione bilaterale di polizia e doganale in materia di lotta alla criminalità e al terrorismo, ai traffici illeciti e all’immigrazione illegale, a ragione della comune frontiera, in modo da renderla più aderente alle attuali e rispettive esigenze, nei limiti di quanto previsto dai propri ordinamenti giuridici e dagli obblighi internazionali.
5) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Colombia in materia di cooperazione di polizia (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Ministero dell’interno della Repubblica italiana e il Ministero della difesa nazionale della Repubblica di Colombia, in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 28 maggio 2013. L’intesa si inserisce in un contesto internazionale molto complesso caratterizzato dalla necessità di realizzare collaborazioni più efficaci per la prevenzione e il contrasto al crimine nelle sue varie forme, in particolare alla criminalità organizzata transnazionale e al terrorismo internazionale e allo scambio delle informazioni sulle sostanze stupefacenti e psicotrope. Le forme di collaborazione contenute nell’Accordo consentono ad esso di assumere una significativa importanza per l’ulteriore sviluppo della cooperazione internazionale di polizia, tale da renderla più aderente alle attuali esigenze di entrambi i Paesi, in conformità a quanto disposto dai rispettivi ordinamenti giuridici e dagli obblighi internazionali. Infine l’Accordo indica i principali settori nei quali la cooperazione di polizia si renderà operativa; in particolare, tra gli altri, la criminalità organizzata transnazionale, il traffico illecito di migranti, il traffico illecito di armi, munizioni, esplosivi, materiali nucleari, radioattivi e tossici, la criminalità informatica, i reati economici e il riciclaggio di denaro, nonché il terrorismo internazionale.
6) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Armenia sulla cooperazione e sulla mutua assistenza in materia doganale (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Armenia sulla cooperazione e sulla mutua assistenza in materia doganale, fatto a Yerevan il 6 marzo 2009. Con l’Accordo le parti contraenti si impegnano a fornirsi, sia su richiesta sia spontaneamente, reciproca assistenza e cooperazione, attraverso le rispettive Autorità doganali, al fine di assicurare il pieno rispetto della legislazione doganale. Inoltre i due Governi si impegnano a realizzare una efficace azione di previsione, accertamento e repressione delle violazioni della legislazione doganale, rendendo così più trasparente l’interscambio commerciale tra i due Paesi.
7) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Macedonia in materia di cooperazione di polizia (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Macedonia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 1° dicembre 2014. L’Accordo sancisce l’impegno dei due Paesi a rafforzare la collaborazione in materia di sicurezza, al fine di potenziare l’attività di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. Nello specifico si tratta di contrasto al traffico illecito di stupefacenti, alla tratta degli esseri umani, all’immigrazione illegale, al traffico delle armi, munizioni, esplosivi, materiali nucleari, radioattivi e tossici e alla criminalità informatica.
8) Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra Italia e Panama per evitare le doppie imposizioni sulle imposte sul reddito e per evitare le evasioni fiscali (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Panama per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatta a Roma e a Città di Panama il 30 dicembre 2010. La Convenzione costituisce un valido strumento giuridico-economico di riferimento per gli operatori economici italiani operanti in Panama, ponendoli in condizioni di maggiore competitività con le imprese concorrenti degli altri Paesi industrializzati. Le imposte considerate per l’Italia sono IRPEF, IRES e IRAP.
9) Ratifica ed esecuzione di Accordi in materia ambientale (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dei seguenti accordi in materia ambientale:

  • Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, fatto a Doha l’8 dicembre 2012 che prevede gli obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni. In particolare l’Unione europea con ciascuno Stato membro e l’Islanda hanno sottoscritto una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990;
  • Accordo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e Islanda, dall’altra, per quanto concerne la partecipazione dell’Islanda all’adempimento congiunto degli impegni dell’Unione europea, dei suoi Statti membri, e dell’Islanda per il secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto dalla Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, fatto a Bruxelles il 1° Aprile 2015. Nello specifico l’Accordo definisce i termini che disciplinano la partecipazione dell’Islanda nell’adempimento congiunto degli impegni da parte dell’Unione, dei suoi Stati membri e dell’Islanda. In particolare il Paese dovrà applicare le normative dell’Ue, anche per quanto riguarda il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni;
  • Protocollo relativo alla cooperazione in materia di prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi e, in caso di situazione critica, di lotta contro l’inquinamento del mare Mediterraneo, fatto a La Valletta il 25 gennaio 2002. Il Protocollo è caratterizzato da un approccio globale verso tutte le questioni attinenti il trasporto marittimo e la protezione dell’ambiente marino e costiero. Il Protocollo considera come sostanze inquinanti il petrolio e tutte quelle sostanze che, se introdotte nell’ambiente marino, sono in grado di generare rischi per la salute umana, di nuocere alle risorse viventi e alla vita marittima, di danneggiare le attrattive o di interferire con altri usi legittimi del mare;
  • Decisione II/14 recante emendamento alla Convenzione di Espoo, adottata a Sofia il 27 febbraio 2001. L’emendamento serve a precisare che il pubblico autorizzato a partecipare alle procedure previste dalla Convenzione include anche la società civile, in particolare le organizzazioni non governative, e apre la Convenzione all’adesione di Paesi all’adesione di Stati esterni alla regione dell’UN/ECE (United Nations - Economic Commission for Europe). 
  • Decisione III/7 recante il secondo emendamento alla Convenzione di Espoo, adottata a Cavtat i giorni 1-4 giugno 2004. L’emendamento disciplina alcune questioni istituzionali della Convenzione;
  • Protocollo sulla valutazione ambientale strategica alla Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatto a Kiev il 21 maggio 2003. Nello specifico gli obiettivi del protocollo sono: 1) garantire che nella preparazione dei piani e programmi si tenga conto delle considerazioni ambientali e sanitarie, 2) contribuire alla considerazione delle questioni ambientali e sanitarie nell’elaborazione programmatica e legislativa, 3) istituire procedure chiare, trasparenti ed efficaci per la valutazione ambientale strategica, 4) prevedere la partecipazione del pubblico alla valutazione ambientale strategica e 5) integrare in tal modo le questioni ambientali e sanitarie nelle misure e negli strumenti a favore dello sviluppo sostenibile.

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CONSULTA EVANGELICA

Nuovo statuto dell’Ente consulta evangelica – Unione federale di Chiese evangeliche (decreto del Presidente della Repubblica)
Il Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, ha approvato uno schema di decreto del Presidente della Repubblica di approvazione del nuovo Statuto dell’Ente Consulta evangelica – Unione Federale di Chiese evangeliche, con sede in Giugliano in Campania – Napoli. Nello specifico le principali modifiche dello Statuto riguardano l’assunzione da parte dell’ente della rappresentanza per tutte le Chiese ad esso associate, con il conseguente mutamento della denominazione in “Consulta evangelica – Unione federale di chiese evangeliche”, la nuova sede legale, stabilita in Giugliano in Campania e , infine, la previsione che solo i ministri di culto nominati dal Consiglio Direttivo dell’ente su designazione delle chiese locali possono chiedere l’approvazione governativa della loro nomina.

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PROROGA STATO DI EMERGENZA NELLE MARCHE

Al fine di consentire il completamento delle operazioni di protezione civile già avviate  il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare lo stato d’emergenza già dichiarato per contrastare  i danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel territorio della Regione Marche nei giorni dal 4 al 6 marzo 2015.

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FATTIBILITÀ DI IMPIANTO IDROELETTRICO

Il Consiglio dei ministri ha preso atto del superamento del dissenso che si era manifestato in sede di conferenza di servizi nell’ambito dell’istruttoria (condotta a  norma dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge n. 241 del 1990) volta a valutare la fattibilità del progetto di costruzione di un impianto idroelettrico della potenza di 99 kW, in località Ponte Prugneto - Torrente Scoltenna, area SIC-ZPS Sassoguidano-Gaiato – Comune di Sestola (Mo); pertanto, tenuto conto del venir meno delle obiezioni di natura paesaggistica che gravavano sul progetto, nonché in considerazione delle prescrizioni concordate per la sua realizzabilità, il Consiglio non è entrato nel merito della questione.

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SCIOGLIMENTO DI NARDODIPACE (VV)

Al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali dove sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata, il Consiglio dei ministri ha deciso, su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, di sciogliere il Consiglio comunale di Nardodipace (Vibo Valentia), a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

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INTERVENTI PER IL SETTORE VITICOLO

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera, a norma dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, all’adozione, da parte del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del suo decreto che reca "Disposizioni nazionali di attuazione del Regolamento (UE) n. 1308/2013, concernente l'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli - Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli”. La decisione del Consiglio è intervenuta in considerazione della necessità di garantire al settore vinicolo un sistema di regole certe che consenta di impiantare, per l’anno 2016, nuove superfici a vigneto, assicurare continuità nella gestione dei reimpianti e nell’utilizzo dei reimpianti in possesso dei produttori,  evitando al tempo stesso che si determinino  situazioni discriminatorie a livello regionale.  Al fine di assolvere agli obblighi europei in tal senso e ritenendone comunque imprescindibili gli obiettivi, tenuto conto che né nella seduta del 20 ottobre scorso né in quella del 5 novembre è stata raggiunta l’intesa, il Governo ha condiviso l’intenzione del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina di attivare  la procedura prevista dal decreto legislativo n. 281 del 1997, articolo 3, comma 3 e di dare via libera all’adozione del provvedimento.

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NOMINE

Su proposta del Presidente Matteo Renzi è stato deliberato l’avvio della procedura per la nomina di Giuseppe Maria BERRUTI e di Carmine DI NOIA a componenti della Commissione nazionale per le società e la borsa – CONSOB, al fine di acquisire il parere delle Commissioni parlamentari.

Su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, il prefetto Alessandro MARANGONI è stato nominato Prefetto di Milano.

Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, Paolo ONELLI, dirigente di prima fascia, è stato nominato Segretario generale del Ministero.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventidue leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Legge regionale per la quale si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Abruzzo n. 29 del 14/10/2015, “Provvedimenti urgenti per la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema della costa abruzzese”, in quanto dispone il divieto delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, invadendo materie di esclusiva competenza statale, in violazione  degli articoli 3, 5, 97, 117, terzo comma, e 118 della Costituzione.

Legge regionale per la quale si è deliberata la rinuncia all’impugnativa:

  • Legge Provincia autonoma di Bolzano n. 6 del 19/05/2015, recante:  “Ordinamento del personale della Provincia”.

Leggi regionali per le quali non si propone l’impugnativa:

1) Legge Regione Lombardia n. 29 del 05/10/2015 “Ratifica dell’intesa di coordinamento trasfrontaliero per la gestione dei materiali inerti fra la Regione Lombardia e il Cantone Ticino”.

2) Legge Regione Lombardia n. 30 del 05/10/2015 “Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Lombardia. Modifiche alle ll.rr. 19/2007 sul sistema di istruzione e formazione e 22/2006 sul mercato del lavoro”.

3) Legge Regione Lombardia n. 31 del 05/10/2015 “Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento luminoso”.

4) Legge Regione Sicilia n. 21 del 30/09/2015, “Assestamento del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie”.

5) Legge Regione Sicilia n. 22 del 01/10/2015 “Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia”.

6) Legge Regione Sicilia n. 23 del 01/10/2015 “Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)”.

7) Legge Regione Valle D’Aosta n. 17 del 29/09/2015 “Nuova disciplina del Consorzio dei Comuni della Valle d’Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM). Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1988, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta)”.

8) Legge Regione Veneto n. 17 del 09/10/2015 “Razionalizzazione della spesa regionale”.

9) Legge Regione Abruzzo n. 24 del 05/10/2015 “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)”.

10) Legge Regione Abruzzo n. 25 del 08/10/2015 “Disciplina delle Cooperative di Comunità”.

11) Legge Regione Abruzzo n. 26 del 08/10/2015 “Istituzione della Banca della Terra d’Abruzzo”.

12) Legge Regione Abruzzo n. 27 del 08/10/2015 “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 21 dicembre 2012, n. 66 (Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo) e abrogazione della L.R. 16 febbraio 1988, n. 22 (Norme per la raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi)”.

13) Legge Regione Abruzzo n. 28 del 08/10/2015 “Disposizioni per il settore primario e in materia di difesa del suolo”.

14) Legge Regione Lombardia n. 33 del 12/10/2015 “Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche”.

15) Legge Regione Sicilia n. 24 del 09/10/2015 “Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5. Accorpamento dell’ospedale Piemonte all’I.R.C.C.S. Centro Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ di Messina. Disposizioni in materia di salvaguardia e tutela dell’immobile sede dell’ex ospedale Regina Margherita di Messina”.

16) Legge Provincia Bolzano n. 14 del 12/10/2015 “Disposizioni sulla partecipazione della Provincia autonoma di Bolzano alla formazione e all’attuazione della normativa dell’Unione europea”.

17) Legge Provincia Trento n. 16 del 16/10/2015 “Modificazioni della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura 2007”.

18) Legge Regione Abruzzo n. 30 del 16/10/2015 “Modifiche alla L.R. 5/2015 (Soppressione dell'Autorità dei bacini di rilievo regionale abruzzesi ed interregionale del fiume Sangro, modifiche alle leggi regionali  9/2011, 39/2014, 2/2013, 77/1999, 9/2000, 5/2008 e disposizioni urgenti per il  funzionamento dell'Agenzia Sanitaria regionale”.

19) Legge Regione Abruzzo n. 31 del 16/10/2015 “Modifiche alla L.R. 8 marzo 2005, n. 24  (Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad  essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie)”.

20) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 24 del 16/10/2015 “Norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio di cadute dall’alto”.

21) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 25 del 16/10/2015 “Disposizioni urgenti in materia di infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 13.43.

Provvedimenti