Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.94

23 Novembre 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, lunedì 23 novembre 2015, alle ore 9.55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato che dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre sono stati adottati 40 provvedimenti, di cui 30 riferiti al Governo in carica. Il tasso di attuazione delle riforme è salito al 70,5%.

Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono pubblicati il Report di monitoraggio sull’attuazione aggiornato al 16 novembre 2015 e gli elenchi aggiornati dei provvedimenti adottati.

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ABROGAZIONE DI PROVVEDIMENTI NON LEGISLATIVI DI ATTUAZIONE

Modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l’adozione di provvedimenti non legislativi di attuazione (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato, in sede di esame preliminare, un decreto legislativo recante modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l’adozione di provvedimenti non legislativi di attuazione a norma dell’articolo 21 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Nello specifico, il provvedimento mira a semplificare il sistema normativo mediante l’abrogazione delle disposizioni di legge recanti la previsione di provvedimenti attuativi per i quali non sussistono più le condizioni di adozione oppure la loro modifica, al solo fine di favorirne l’attuazione, assicurando comunque la coerenza giuridica, logica e sistemica della normativa. Per questo è stato effettuato, con la collaborazione di tutte le amministrazioni centrali, un censimento che ha portato all’individuazione di un primo elenco di provvedimenti le cui condizioni di adottabilità non risultano più attuali e la cui abrogazione non comporta effetti sulla finanza pubblica. Inoltre, è stato predisposto un secondo elenco di provvedimenti la cui attuazione richiede una modifica della normativa primaria.

Il decreto interviene a modificare una dozzina di norme e ad abrogarne oltre 40, realizzando una prima razionale semplificazione del sistema normativo, riferita ad ambiti tematici importanti, nell’ottica di incrementare l’efficacia delle leggi facilitandone l’attuazione amministrativa, a vantaggio dei cittadini e delle imprese.

I ministeri si sono altresì impegnati alla rapida adozione dei provvedimenti amministrativi non ancora adottati previsti dalle disposizioni legislative modificate proprio al fine di favorirne l'attuazione.

Anche sul versante delle abrogazioni, l’intervento di pulizia dell’ordinamento giuridico realizzato dal decreto costituisce un elemento di semplificazione, di maggiore chiarezza e di certezza del diritto, che tocca molti argomenti, tra i quali la razionalizzazione degli acquisti, le attività imprenditoriali, alcuni sistemi tariffari, il mercato elettronico e l’agenda digitale.

Le abrogazioni sono state altresì disposte, infine, laddove gli obiettivi posti dalle norme di riferimento risultano già raggiunti con diverse modalità oppure nei casi in cui la materia è stata successivamente disciplinata in modo più complessivo ed organico.

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CESSIONE DEL 40% DELLE QUOTE DI FERROVIE DELLO STATO

Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (decreto del Presidente del Consiglio – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto del Presidente del Consiglio, predisposto dal Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, relativo alla cessione di non oltre il 40% di quote della società Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ai sensi della normativa sulle privatizzazioni (legge 474/1994 e legge 481/1995). Il decreto verrà inviato alle Commissioni parlamentari competenti al fine di acquisire i pareri previsti.

Con il DPCM viene regolamentata l’alienazione di una quota della partecipazione nella società non superiore al 40%, disponendo che tale cessione – che potrà essere effettuata anche in più fasi – si realizzi attraverso un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato, e a investitori istituzionali italiani e internazionali, e quotazione sul mercato azionario. Lo schema di decreto, inoltre, prevede che, al fine di favorirne la partecipazione all’offerta, potranno essere previste per i dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato forme di incentivazione, tenuto conto anche della prassi di mercato e di precedenti operazioni di privatizzazione, in termini di quote dell’offerta riservate (tranche dell’offerta riservata e lotti minimi garantiti) e di prezzo (ad esempio, come in precedenti operazioni di privatizzazione, bonus share maggiorata rispetto al pubblico indistinto) o di modalità di finanziamento.

Si avvia così formalmente il processo orientato alla cessione parziale delle Ferrovie dello Stato, parte del piano di privatizzazioni del Governo che ha recentemente portato in Borsa Poste Italiane e prevede anche la quotazione di Enav per la prima metà del 2016. La privatizzazione di FS è prevista nel corso 2016, compatibilmente con le condizioni del mercato. 

Come nel caso di Poste Italiane, il processo di parziale privatizzazione sarà l'occasione per una riforma strutturale del trasporto pubblico e migliori e più efficienti servizi per i cittadini. FS ne risulterà rafforzata e potrà continuare con maggior vigore il processo di efficientamento ed espansione anche su mercati esteri.

Nell’ambito del processo che porterà all’ingresso di privati è previsto che la proprietà della infrastruttura ferroviaria rimanga in mano pubblica. 

SUPERAMENTO DEL DISSENSO SU PROGETTI DI INFRASTRUTTURE

Il Consiglio dei ministri ha preso atto del superamento del dissenso che si era manifestato nel corso di conferenze di servizi convocate a norma dell’articolo 14 quater della legge n. 241 del 1990 per dirimere i molteplici interessi coinvolti in due diversi progetti di infrastrutture:

  • un parcheggio multipiano interrato, con viabilità alternativa e sistemazione dei giardini di piazza Alario, a Salerno,
  • lo smontaggio di una passerella metallica Telfer che interessa il sito industriale dismesso di Papigno, in provincia di Terni.

Constatato il superamento del dissenso, il Consiglio dei ministri, pertanto, non ha esaminato nel merito i due progetti, che verranno realizzati nel rispetto delle prescrizioni convenute.

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha approvato le seguenti nomine:

  • su proposta del Ministro della difesa Roberta Pinotti, la nomina del generale di squadra aerea dell’Arma aeronautica Settimo CAPUTO a Comandante della 1° Regione aerea;
  • su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, il conferimento dell’incarico di Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto all’Ammiraglio ispettore del Corpo delle Capitanerie di porto Vincenzo MELONE;
  • su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, la nomina di Paolo PENNESI a direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro; è stato altresì approvato l’avvio della procedura per la nomina di Maurizio Ferruccio DEL CONTE a Presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, al fine dell’acquisizione dei pareri parlamentari.

Il Consiglio dei ministri è terminato alle 10.15

 

Provvedimenti
  • DECRETO LEGISLATIVO: Modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti non legislativi di attuazione, a norma dell'articolo 21 della legge 7 agosto 2015, n.124 .
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A..
  • PRESA D'ATTO del superamento del dissenso espresso in conferenza di servizi in merito alla richiesta di smontaggio di una passerella metallica Telfer - sito industriale dismesso di Papigno (TR), a norma dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n.241.
  • PRESA D'ATTO del superamento del dissenso espresso in conferenza di servizi in merito alla realizzazione di parcheggio multipiano interrato con viabilità alternativa e sistemazione di giardini di Piazza Alario in Salerno, a norma dell'art. 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n.241.