Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.89

06 Novembre 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 6 novembre 2015, alle ore 10.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

 

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FINANZA PUBBLICA DELLE REGIONI
Disposizioni urgenti in materia di contabilità e di concorso all’equilibrio della finanza pubblica delle Regioni (decreto legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di contabilità e di concorso all’equilibrio della finanza pubblica delle Regioni.
Il testo del decreto definisce le modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che le Regioni devono adottare in linea con i principi richiamati dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio. Il decreto legge eviterà quindi una doppia contabilizzazione di una restituzione che le Regioni già devono fare allo Stato. Si eviterà cioè che un problema di interpretazione della norma esistente sui debiti pregressi della Pubblica amministrazione crei il rischio che le Regioni debbano restituire due volte. Resta comunque fermo il termine di trenta anni per l’estinzione del debito.
Nello specifico si stabiliscono anche le due modalità di contabilizzazione alternative da adottare nell’esercizio in cui le anticipazioni sono erogate, volte entrambe a garantire la sterilizzazione contabile delle anticipazioni ovvero che la registrazione dell’entrata riguardante l’anticipazione abbia solo effetti di cassa e non costituisca copertura di nuove spese, attraverso:

  • l’iscrizione di uno stanziamento nella spesa del bilancio di previsione, denominato Fondo anticipazioni di liquidità, dell’importo pari a quello dell’anticipazione, non impegnabile o pagabile, destinato a confluire nel risultato di amministrazione di fine esercizio come “quota accantonata”;
  • la riduzione di stanziamenti di entrata concernenti il finanziamento del disavanzo da debito autorizzato e non contratto.

Inoltre, nell’ambito del decreto legge vi sono anche due disposizioni dedicate al settore salute.
Una prima disposizione permette alle Regioni di iscrivere provvisoriamente in bilancio, con riferimento agli anni 2013 e 2014, le risorse dovute dalle aziende farmaceutiche a titolo di “pay back”. Trattasi di somme che, in caso di sforamento dei tetti nazionali della spesa farmaceutica, le aziende devono riversare ai bilanci regionali. Per gli anni 2013 e 2014, in seguito a contenziosi, era venuta meno la possibilità di mantenere in bilancio queste somme.
Una seconda disposizione estende la disciplina della legge anticorruzione dedicata al commissariamento delle imprese appaltatrici per pubbliche amministrazioni alle strutture sanitarie private che erogano prestazioni in regime di accreditamento. In tal caso, il commissariamento sarà disposto dal Prefetto d’intesa con il Ministro della salute.

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SANITÀ PENITENZIARIA IN SICILIA

Attuazione dello statuto speciale della Regione siciliana in materia di sanità penitenziaria (decreto legislativo)

 Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato il decreto legislativo recante norme di attuazione per il trasferimento delle funzioni di medicina penitenziaria dallo Stato alla Regione Siciliana.
Il provvedimento dispone il passaggio al servizio sanitario della Regione Siciliana, per il tramite delle Aziende sanitarie provinciali, di tutte le funzioni sanitarie svolte nell'ambito del territorio regionale dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento per la giustizia minorile del Ministero della giustizia, ivi comprese quelle concernenti il rimborso alle comunità terapeutiche delle spese sostenute per il mantenimento, la cura e l'assistenza medica dei detenuti.
Ha partecipato all’esame della questione la Vice Presidente della Regione Siciliana Maria Lo Bello, delegata dal Presidente Rosario Crocetta, invitato a norma dello Statuto della Regione.

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LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 2015

Delega al governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato, in via definitiva a seguito del parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, riunita in apposita “sessione europea”, il disegno di legge recante la delega al Governo per il recepimento delle direttive Europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015. Il provvedimento, presentato in Consiglio dal Sottosegretario alla Presidenza con delega agli affari europei Sandro Gozi, appositamente invitato, contiene deleghe legislative per l’attuazione, in alcuni casi con indicazione di criteri specifici di delega, di otto direttive europee e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di sei regolamenti europei.
Si tratta di norme destinate ad integrare l’ordinamento nazionale o a disciplinare ex novo aspetti della vita giuridica, economica, sociale, sanitaria ed anche etica dei cittadini italiani in ambiti estremamente differenziati: dai diritti sulle opere musicali per l’uso online nel mercato interno alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, dalle prescrizioni tecniche sulla codifica di tessuti e cellule umani all'uso di borse di plastica in materiale leggero e ai contratti di credito ai consumatori relativi a immobili residenziali.
Di seguito le principali direttive per le quali è conferita delega legislativa:

  • direttiva (UE) 2015/565, per quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche relative alla codifica di tessuti e cellule umani (termine di recepimento 29 ottobre 2016);
  • direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno (termine di recepimento 10 aprile 2016);
  • direttiva 2014/92/UE sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base (termine di recepimento 18 settembre 2016);
  • direttiva (UE) 2015/637, sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi;
  • direttiva (UE) 2015/652, che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione relativamente alla qualità della benzina e del combustibile diesel (termine di recepimento 21 aprile 2017);
  • direttiva (UE) 2015/720, relativa all'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (termine di recepimento 27 novembre 2016);
  • direttiva (UE) 2015/849, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo;
  • direttiva 2014/17/UE, relativa ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali (termine di recepimento 21 marzo 2016).

Il disegno di legge contiene, inoltre, deleghe al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di sei regolamenti europei tra i quali il Regolamento (UE) 1169/2011 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e direttiva (UE) 2011/91 sulle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare.

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STATO DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega agli affari europei Sandro Gozi, ha illustrato al Consiglio lo stato di recepimento delle direttive comunitarie con scadenza al 31 marzo 2016 e lo stato di attuazione  delle direttive di cui all’informativa inviata nel mese di luglio 2015, a norma dell’art. 39 della legge n. 234 del 2012, che prevede una relazione in tal senso, con cadenza trimestrale, tesa ad informare il Consiglio sulle ragioni del mancato o ritardato recepimento delle direttive europee.

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TRAFFICO NAVALE E ORGANIZZAZIONE MARITTIMA INTERNAZIONALE

Attuazione della direttiva europea che istituisce un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e dell’informazione (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante l’attuazione della direttiva 2014/100/UE della Commissione europea del 28 ottobre 2014 che modifica la direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e dell’informazione. Nello specifico è previsto un ampliamento delle responsabilità dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), responsabile dell’attuazione tecnica e della documentazione di SafeSeaNet (SSN), sistema per realizzare una piattaforma per lo scambio telematico tra le amministrazioni marittime degli stati comunitari ai fini della sicurezza della navigazione e in particolare del controllo del traffico marittimo.  SafeSeaNet  è altresì responsabile dello sviluppo, del funzionamento e dell’integrazione dei messaggi e dei dati elettronici nonché del mantenimento delle interfacce con il sistema centrale, compresi i dati AIS, il Sistema di identificazione telematica, raccolti dal satellite e i diversi sistemi d’informazione previsti. Vi è, inoltre, un ampliamento dei compiti del gruppo decisionale di alto livello del SafeSeaNet, delle informazioni che devono essere incluse nel documento di interfaccia funzionale riguardo gli obiettivi e le procedure, della documentazione tecnica elaborata e mantenuta dall’Agenzia in cooperazione con gli Stati membri, del ruolo del SafeSeaNet nella sua funzione di sistema centrale per la distribuzione di messaggi elettronici e informazioni scambiate o condivise.

Attuazione della direttiva europea che attiene all’adozione di taluni codici da parte dell’Organizzazione marittima internazionale (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo relativo alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime. Il decreto si è reso necessario a seguito dell’adozione da parte dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) di codici e relativi emendamenti di alcuni protocolli e convenzioni. Il decreto è in attuazione dell’Allegato A della legge di delegazione europea 2014 al fine di recepire la direttiva di esecuzione 2014/111/UE della Commissione del 17 dicembre 2014, che modifica la direttiva 2009/15/CE.

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ENTI CREDITIZI E IMPRESE DI INVESTIMENTO
Recepimento della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi (decreti legislativi)
 
Il Consiglio dei ministri ha compiuto un esame, sulla base dei primi pareri resi dalle Commissioni parlamentari, dei due schemi di decreti legislativi di recepimento nell’ordinamento nazionale della direttiva 2014/59/UE (c.d. Bank Recovery and Resolution Directive – di seguito anche, per brevità, ‘Direttiva’ o BRRD), che istituisce un quadro armonizzato a livello dell’Unione europea in tema di risanamento e di risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento.

 

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DISPOSIZIONI CONTRO LE FRODI IN MATERIA ECONOMICA
Attuazione delle direttive europee in materia di reazione rapida contro le frodi in materia di Iva e di applicazione facoltativa e temporanea dell’inversione contabile per operazione a rischio di frodi (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE del Consiglio, del 22 luglio 2013, che istituiscono un ‘meccanismo di reazione rapida’ contro le frodi dell’imposta attraverso l’applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge) a determinate operazioni a rischio di frodi.
Nello specifico, il decreto introduce una procedura particolarmente veloce e semplificata che consente agli Stati di applicare il reverse charge quando i controlli fiscali rilevino l’esistenza di frodi improvvise e massicce su specifiche transazioni commerciali. Il provvedimento, inoltre, amplia l’elenco delle operazioni  alle quali gli Stati membri, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018, possono applicare il regime dell’inversione contabile per il versamento dell’Iva. Il reverse charge può quindi essere esteso alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, ai dispositivi a circuito integrato. Resta confermata per il Ministro dell’economia e delle finanze la possibilità di individuare, con decreti di natura non regolamentare,  ulteriori operazioni da assoggettare a reverse charge nell’ambito degli elenchi inclusi nella direttiva europea. Il Ministro può anche, attraverso propri decreti di natura regolamentare, individuare ulteriori operazioni non incluse negli elenchi per le quali sarà necessario ottenere l’autorizzazione dalle istituzioni europee.

 

 

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RATIFICHE DI ACCORDI TRA ITALIA E ALTRI PAESI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato quattro disegni di legge di ratifica ed esecuzione di:

 

  • Accordo sul trasferimento e la messa in comune dei contributi al fondo di risoluzione unico, con allegati, fatto a Bruxelles il 21 maggio 2014, con processo verbale di ratifica, fatto a Bruxelles il 22 Aprile 2015.

Il Fondo di Risoluzione  Unico (Intergovernmental Agreement – IGA) accompagna il Regolamento (UE) n. 806/2014 che istituisce il Meccanismo di risoluzione unico, sancendo l’obbligo degli Stati membri di trasferire le contribuzioni delle banche aventi sede nel proprio territorio al Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund - SRF). L’IGA è stato sottoscritto dagli Stati dell’area euro e da tutti gli altri Stati membri ad eccezione del Regno Unito e della Svezia: questi due Paesi escludono infatti di accedere al sistema di vigilanza unico nel prossimo futuro. In ogni caso, l’IGA sarà applicabile solo agli Stati firmatari  che siano partecipanti all’Unione bancaria. L’IGA entrerà in vigore solo a seguito della ratifica da parte di tanti Stati membri partecipanti che rappresentino il 90% dei voti ponderati complessivamente attribuiti a tali Stati membri ai sensi del sistema di voto a maggioranza qualificata per le decisioni del Consiglio dell’Unione. L’avvio dell’operatività del Meccanismo di risoluzione unico è espressamente subordinato all’entrata in vigore dell’IGA. Gli Stati membri si sono quindi impegnati nella dichiarazione n.2 allegata all'Accordo a completare quanto prima il processo di ratifica al fine di consentire l'avvio dell'operatività del Meccanismo dal 1° gennaio 2016.

  • Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Bermuda per lo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 23 aprile 2012 e Accordo tra il governo della Repubblica italiana e il governo del Turkmenistan sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Roma il 4 maggio 2015.

I due accordi prevedono una serie di disposizioni che favoriscono la cooperazione tra le amministrazioni fiscali delle Parti attraverso uno scambio di informazioni in materia fiscale che garantisca un adeguato livello di trasparenza. Le informazioni oggetto dello scambio sono quelle rilevanti per la determinazione, l’accertamento e la riscossione delle imposte che per l’Italia sono Irpef, Ires, Irap, Iva, imposta sulle successioni, imposta sulle donazioni e imposte sostitutive.

  • Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica gabonese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo, fatto a Libreville il 28 giugno 1999.

La Convenzione disciplina gli aspetti fiscali inerenti alle relazioni economiche poste in essere tra i residenti delle due Parti contraenti e l’Italia è tra i pochi Paesi dell’Ocse ad aver concluso con il Gabon questo tipo di accordi internazionali ponendo così gli investitori italiani in una posizione privilegiata rispetto agli operatori economici di altre nazionalità. Per quanto riguarda le imposte considerate dall’accordo, da parte italiana sono state incluse l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche e l’Irap.

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TERRE E ROCCE DA SCAVO
Gestione semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che introduce una disciplina semplificata sulla gestione delle terre e rocce da scavo, consentendo di assorbire tutte le disposizioni attualmente vigenti in un testo unico, integrato e autosufficiente.
Lo schema di regolamento disciplina:  

 

  • il riutilizzo nello stesso sito di rocce e terre da scavo qualificate sottoprodotti;
  •  il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti:
  • la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica;

Le semplificazioni introdotte riguardano:

  • definizioni più chiare e coordinate con la normativa vigente;
  • una disciplina più dettagliata del deposito intermedio delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti;
  • l’esclusione dei “residui della lavorazione dei materiali lapidei” dalla nozione di terre e rocce da scavo, novità che consente agli operatori di qualificarli come sottoprodotti in presenza delle condizioni di legge e nel pieno rispetto dei livelli di tutela ambientale;
  • l’eliminazione dell’obbligo di comunicazione preventiva all’autorità competente di ogni trasporto di terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, attivando allo stesso tempo i necessari controlli da parte delle Autorità competenti;
  • una procedura più rapida per attestare che le terre e le rocce da scavo generate nei cantieri di grandi dimensioni soddisfino i requisiti normativi nazionali e comunitari per essere qualificate sottoprodotti;
  • un iter più spedito per apportare modifiche sostanziali al piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, con la possibilità di una proroga di un anno della durata del piano per le terre e le rocce da scavo generate nei grandi cantieri;
  • tempi certi, sempre pari a 60 giorni, per lo svolgimento delle attività di analisi di ARPA e APPA;
  • procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica, che forniscano chiarezza e un riferimento normativo unico agli operatori;
  • una procedura specifica per l’utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo escluse dal campo di applicazione dei rifiuti e prodotte dalla realizzazione di opere sottoposte a Valutazione di impatto ambientale.

La stesura dello schema di regolamento recepisce le richieste formali presentate dalla Commissione europea nell’ambito della procedura Eu-Pilot 5554/13/ENVI avviata nei confronti dell’Italia, evitando in questo modo la possibilità che il progetto pilota evolva in una procedura d’infrazione contro l’Italia. È previsto che la proposta di regolamentazione sia sottoposta a una consultazione pubblica di trenta giorni e che al suo termine il ministro dell’Ambiente pubblichi eventuali controdeduzioni.

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DICHIARAZIONI DI EMERGENZA  
Il Consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione di stato di emergenza per contrastare i danni causati dal grave movimento franoso che si è verificato nel Comune di Calatabiano (Ct) lo scorso 24 ottobre e il danneggiamento dell’acquedotto Fiumefreddo, principale fonte idrica del Comune di Messina.
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione di stato di emergenza per fare fronte ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati:

 

  • nel territorio della provincia di Siena nei giorni 24 e 25 agosto 2015;
  • nel territorio della provincia di Genova nei giorni 13 e 14 settembre 2015;
  • nel territorio della regione Campania (Provincia di Benevento e zone limitrofe) dal 14 al 20 ottobre  2015.

Al fine di consentire il proseguimento delle operazioni di protezione civile tese a fronteggiare ulteriori danni causati da avversità atmosferiche, sono stati prorogati stati d’emergenza già dichiarati in Abruzzo (febbraio e marzo 2015) e nel territorio delle Province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia (5 marzo 2015).

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PROGETTI SU ALTAMURA, BITONTO E MANFREDONIA
Il Consiglio dei ministri ha preso atto dei pareri favorevoli, con verifiche e prescrizioni, espressi in conferenza di servizi in merito alla realizzazione di due distinti progetti di primo rimboschimento di terreni agricoli nei territori di Altamura e di Bitonto (Bari) finanziato nell’ambito del PSR 2007-2013, a norma dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il Consiglio dei ministri ha inoltre preso atto del superamento del dissenso espresso in conferenza di servizi nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di incidenza relativa al progetto di ricostruzione di duna in località Ippocampo, nel comune di Manfredonia (FG), rimesso al Consiglio dei ministri a norma dell’art. 14 quater, comma 3, della legge n. 241 del 1990.
 

 

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CONFERIMENTO DI DUE CITTADINANZE ONORARIE
Su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, il Consiglio dei ministri ha approvato  il conferimento della cittadinanza italiana per meriti speciali alla signora Nosheen Ahmad BUTT, nata a Mandi Bahauddin (Pakistan) il 1° settembre 1990 ed alla signora Chelsea Marie FURLANI, nata a Burlington (Vermont - USA) il 18 maggio 1988.
La signora Nosheen Ahmad BUTT è cittadina pakistana ed è stata vittima di pestaggio da parte dei familiari in quanto accusata di avere assunto comportamenti e stili di vita occidentali, un fatto avvenuto a Novi di Modena il 3 ottobre 2012 che suscitò viva partecipazione anche da parte della comunità pakistana; il conferimento della cittadinanza italiana è stato deciso in quanto rappresenta un gesto concreto e doveroso nei confronti  della signora Butt, che ha messo a rischio la propria vita per i principi di integrazione e di convivenza civili del nostro Paese. Peraltro la signora Butt a seguito della morte della madre, rimasta uccisa nel tentativo di difenderla, avrebbe oggi difficoltà a rientrare nel suo Paese natale.
In merito al secondo conferimento di cittadinanza approvato oggi, la signora Furlani, cittadina statunitense di origine italiana, gioca nella squadra di hockey su ghiaccio “Bolzano Eagles”  dove ha contribuito in maniera determinante alla conquista dello scudetto negli anni 2011 – 2012. Sempre con la “Bolzano Eagles” ha partecipato alla Coppa Campioni e al campionato europeo “Elite women’s hockey league”, contribuendo in modo significativo alla promozione del movimento di hockey femminile in Italia.

 

 

 

 

 

 

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MOVIMENTO DI PREFETTO
Su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, il prefetto Francesca Rita Maria CANNIZZO cessa dalle funzioni di prefetto di Palermo per essere destinata ad altro incarico.

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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri ha esaminato le seguenti leggi regionali.

 

Per la seguente legge regionale si è deliberata l’impugnativa

1) Legge Regione Basilicata n. 37 del 14/09/2015, “Riforma agenzia regionale per l’ambiente di Basilicata (a.r.p.a.b.), in quanto una disposizione, attribuendo la qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria a personale della Agenzia regionale per l’ambiente, eccede dalle competenze regionali  violando  l’art. 117, secondo comma, lett. l) della Costituzione che riserva allo Stato la materia «giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale»  .

Per la seguente legge regionale si è deliberata la rinuncia parziale all’impugnativa:

Legge della Regione Basilicata n. 5 del 27 gennaio 2015 recante "Legge di stabilità regionale 2015."

Leggi regionali per le quali non si propone l’impugnativa:

1) Legge Regione Abruzzo n. 21 del 20/08/2015 “Integrazioni alla legge regionale 20 gennaio 2015, n.3 (Bilancio di previsione pluriennale 2015 – 2017)”.
2) Legge Regione Umbria n. 15 del 14/09/2015 “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2014”.
3) Legge Regione Marche n. 21 del 16/09/2015 “concernente: Disposizioni urgenti in materia di trasporti e sanità e modifiche della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 36 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2015 e pluriennale 2015/2017 della Regione (Legge finanziaria 2015)” e della legge regionale 4 dicembre 2014,n.33 “Assestamento del bilancio 2014””.
4) Legge Regione Sardegna n. 23 del 14/09/2015 “Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014”.
5) Legge Regione Sardegna n. 24 del 14/09/2015 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 39 del 1956 in materia di vigilanza e sanzioni”.
6) Legge Regione Sardegna n. 25 del 14/09/2015 “Proroga dell’applicazione dell’art. 16 della legge regionale n. 21 del 2000 (Aiuti alle associazioni degli allevatori)”.
7) Legge Regione Abruzzo n. 22 del 20/08/2015 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Disposizioni per l’attuazione della direttiva 2012/12/UE, della direttiva 2002/89/CE, della direttiva 2000/60/CE, della direttiva 92/43/CEE, per l’applicazione del regolamento (UE) n. 702/2014 e del regolamento (UE) n. 651/2014, nonché per l’attuazione della comunicazione della Commissione Europea COM (2008) 394 e della comunicazione della Commissione Europea COM (2011) 78. (Legge europea regionale 2015)”.
8) Legge Regione Basilicata n. 38 del 16/09/2015 “Bilancio di previsione per l’esercizio 2014 e bilancio pluriennale relativo al triennio 2014-2016 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata (A.R.P.A.B.)”.
9) Legge Regione Basilicata n. 39 del 16/09/2015 “Bilancio di previsione pluriennale 2015-2017 dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Basilicata (a.r.p.a.b.)

 

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 11.20

Provvedimenti