Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.78

27 Agosto 2015

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, giovedì 27 agosto 2015, alle ore 12.15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti.

 

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ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha comunicato che dal Consiglio dei ministri del 31 luglio il Governo ha dato attuazione a 18 ulteriori provvedimenti e che lo stock Monti - Letta si è ridotto a 263.

 

Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono disponibili gli elenchi aggiornati al 19 agosto dei provvedimenti adottati e i link a quelli pubblicati.

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ROMA CAPITALE - RELAZIONE DEL MINISTRO ALFANO

Il Ministro dell'interno, Angelino Alfano, ha svolto, in sede del Consiglio dei Ministri, un’ampia relazione sulla complessa vicenda di Roma Capitale. Non ravvisando gli estremi per lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, in base all'articolo 143 del Testo unico degli Enti locali, il ministro Alfano ha reso partecipe il Consiglio della intenzione di incaricare il prefetto di Roma, nel quadro della leale collaborazione istituzionale tra Stato ed Enti locali, di assicurare proposte e indicazioni, al fine di pianificare con il sindaco di Roma gli interventi di risanamento dei settori risultati più compromessi dagli accertamenti ispettivi. Il ministro ha proposto, inoltre, lo scioglimento del decimo municipio di Ostia. Il CdM ha approvato la relazione.

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GIUBILEO

Una delibera e un decreto del presidente del Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri, alla luce del piano organico di interventi in materia di accoglienza e mobilità presentato dal Comune di Roma, ha approvato una delibera che, ferme restando le procedure ad evidenza pubblica previste dalla legge, consente di tagliare i tempi di realizzazione delle gare per l’esecuzione dei lavori pubblici necessari ad un ottimale svolgimento dell’Anno Santo della Misericordia. Nel provvedimento è prevista inoltre l’applicazione del dispositivo già stabilito per Expo 2015 riguardante il compito di verifica preventiva da parte di ANAC della legittimità degli atti relativi ad affidamento ed esecuzione delle gare e i relativi poteri ispettivi.

Il Presidente del Consiglio ha poi informato i Ministri di aver adottato un DPCM con il quale viene affidato al Prefetto di Roma Franco Gabrielli il compito- in analogia con quello che svolge il Prefetto di Milano in occasione di Expo 2015- di realizzare il necessario “raccordo operativo” tra le varie Istituzioni interessate.  

Roma, Silvia Scozzese alla gestione commissariale del debito

Il Presidente del Consiglio ha inoltre riferito ai Ministri di aver adottato, nell’ambito di un migliore assetto amministrativo di Roma Capitale, un DPCM con il quale la dottoressa Silvia Scozzese viene nominata Commissario alla gestione commissariale del debito. Tale nomina si è resa necessaria alla luce del fatto che la norma sulla base della quale era stato nominato, nel gennaio 2011, il Commissario uscente, è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

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RATIFICHE

1) Ratifica ed esecuzione del Protocollo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera in materia di imposte su reddito e sul patrimonio (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, e di quello dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Protocollo, firmato a Milano il 23 febbraio 2015,  che modifica la convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Con il Protocollo, conforme allo standard Ocse, si determina un ampliamento del perimetro dello scambio di informazioni, che può riguardare imposte di qualsiasi natura, e si prevede il superamento del segreto bancario.  Sono inoltre definite procedure di cooperazione amministrativa tra i due Paesi  che garantiranno uno scambio di informazioni effettivo e agevole, senza tuttavia ricorrere a ricerche generalizzate e indiscriminate. Tali modifiche , che accrescono il livello di cooperazione tra i due Paesi,  rendono più efficace il contrasto a meccanismi di elusione e evasione fiscale, con conseguenti effetti positivi per l’erario.
Il Protocollo entrerà in vigore dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di ratifica, Sarà comunque possibile richiedere informazioni sulle posizioni dei contribuenti in essere a partire dalla data della firma il Protocollo (23 febbraio 2015).

2) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il governo del Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, e di quello dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il governo del Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, e del Protocollo che regolamenta le richieste di informazioni di gruppo,  entrambi firmati a Monaco il 2 marzo 2015.

L’Accordo è basato sui più aggiornati standard Ocse in quanto conforme al Modello di Tax Information Exchange Agreement (TIEA) e assieme al Protocollo (che ne è parte integrante), costituisce un avanzamento molto significativo del livello di cooperazione amministrativa tra i due Paesi.  Entrambi forniscono la base giuridica, finora inesistente, per poter attivare lo scambio di informazioni di natura fiscale con Monaco.  Il Protocollo, una volta entrato in vigore, consentirà di effettuare richieste di gruppo su elementi esistenti alla data della firma. Con la ratifica dell’Accordo e del Protocollo, con cui Monaco integra i requisiti previsti dalla normativa italiana in materia di rientro dei capitali (la cosiddetta Voluntary Disclosure), il Principato sarà escluso dalle black list e questo consentirà ai contribuenti italiani che aderiranno al programma di collaborazione volontaria, di fruire di una più agevole regolarizzazione in termini di riduzione delle sanzioni amministrative. Importante inoltre l’introduzione di disposizioni finalizzate ad eliminare eventuali casi di doppia imposizione e l’applicazione del credito d’imposta, secondo la formazione standard utilizzata generalmente dell’Italia nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni.  Vengono anche regolamentati i casi di doppia residenza fiscale.

3) Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, e di quello dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta a Roma il 1° aprile 2015.

La Convenzione, in linea con il processo in atto verso l’affermazione a livello globale della trasparenza nel campo delle relazioni finanziarie, recepisce il più aggiornato standard internazionale in materia di scambio di informazioni di natura fiscale previsto dall’Ocse, al fine disciplinare la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti delle due Parti contraenti. Lo scambio di informazioni riguarderà i periodi d’imposta a partire dal 1° gennaio 2009.

La Convenzione, dalla data di entrata in vigore, consentirà anche il pieno adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria nella Santa Sede, da talune categorie di contribuenti, persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia, mentre per il passato è prevista, per le stesse attività, una procedura di regolarizzazione avente i medesimi effetti stabiliti dalla legge n. 186/2014 (la Voluntary Disclosure)

4) Ratifica dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato del Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, e di quello dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato il disegno di legge Ratifica dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato del Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale,  e il protocollo aggiuntivo sulle richieste di informazioni di gruppo, siglati a Roma il 26 febbraio 2015. Analogamente a quello con la Svizzera, anche l’Accordo con il Liechtenstein pone fine al segreto bancario.  L’Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo aggiuntivo si applicano dopo la ratifica ma decorrere della data della firma. Di conseguenza lo scambio di informazioni potrà riguardare elementi in essere alla data del 26 febbraio 2015.

Il Protocollo aggiuntivo, integrando i requisiti previsti dalla normativa italiana in materia di rientro dei capitali (la Voluntary Disclosure), consentirà ai contribuenti italiani di fruire di una più agevole regolarizzazione in caso di adesione alla procedura di collaborazione volontaria.

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AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE

Individuazione degli aeroporti di interesse nazionale (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo d’intesa con la Conferenza Stato – Regioni, sentita l’Agenzia del Demanio, con il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti, uno schema di decreto del Presidente della Repubblica recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 698 del codice della navigazione.

Il decreto individua gli aeroporti e i sistemi aeroportuali di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, tenendo conto delle dimensioni e della tipologia del traffico, dell'ubicazione territoriale e del ruolo strategico dei medesimi, nonché di quanto previsto nei progetti europei TEN.

Il provvedimento è finalizzato allo sviluppo del settore all’interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale.
L’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato, si pone, inoltre, in linea con la programmazione nazionale del settore nonché con la razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali e dei relativi servizi.

In linea con l’obiettivo di razionalizzazione del settore, il provvedimento individua dieci bacini di traffico omogeneo, secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale. All’interno di questi, identifica 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all’ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico e all’inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete Treanseuropea dei trasporti.

Tra gli aeroporti di interesse nazionale, viene poi riconosciuta una particolare rilevanza strategica a 12 di essi, tra i quali sono stati individuati tre gate internazionali: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia.
I 12 aeroporti di  particolare rilevanza strategica sono stati individuati dando priorità:

  • agli aeroporti inseriti nella rete centrale Transeuropea e tra questi, innanzitutto ai gate intercontinentali.
  • agli aeroporti inseriti nella rete globale Transeuropea con maggiori dati di traffico.

Questa, per esteso, la classificazione individuata.

Dieci bacini di traffico nazionale con 38 aeroporti di interesse nazionale

Nei “dieci bacini di traffico nazionali” individuati, vengono indicati  “gli aeroporti di interesse nazionale”: Nord Ovest (Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo); Nord Est (Venezia, Verona, Treviso, Trieste); Centro Nord (Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona); Centro Italia (Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara); Campania (Napoli, Salerno), Mediterraneo / Adriatico (Bari, Brindisi, Taranto); Calabria (Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone); Sicilia orientale (Catania, Comiso); Sicilia occidentale (Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa); Sardegna (Cagliari, Olbia, Alghero).

Dodici aeroporti che rivestono particolare rilevanza strategica

Per ognuno dei dieci bacini, vengono indicati gli aeroporti “che rivestono particolare rilevanza strategica”: Milano Malpensa e Torino; Venezia; Bologna, Firenze/Pisa; Roma Fiumicino; Napoli; Bari; Lamezia Terme; Catania; Palermo; Cagliari.

Tre aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali

Tra questi aeroporti, tre vengono individuati come “aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali”: Roma Fiumicino, quale “primario hub internazionale”; Milano Malpensa; Venezia.

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ASSUNZIONI DI DIRIGENTI SCOLASTICI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante l’autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ad assumere a tempo indeterminato, per l’anno scolastico 2015/2016, ulteriori 336 dirigenti scolastici in aggiunta alle n. 258 assunzioni di dirigenti scolastici deliberate dal Consiglio dei ministri del 6 agosto 2015.

Tale autorizzazione si ripartisce nel seguente modo:

  1. 196 unità in favore dei soggetti che risultano iscritti in posizione utile nelle graduatorie delle procedure di cui all'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015, n. 107, a seguito della loro approvazione definitiva, fermo restando che la conferma dei rapporti di lavoro instaurati coi soggetti di cui all'articolo 1, comma 90, della medesima legge avviene senza gravare sulle facoltà assunzionali per l'anno scolastico 2015/2016;
  2. 137 unità in favore dei soggetti idonei inclusi nelle graduatorie regionali del 13 luglio 2011 di cui all'articolo 1, comma 92, della legge n. 107 del 2015;
  3. 3 unità in favore dei soggetti idonei inclusi nelle graduatorie di cui al decreto del direttore generale per il personale scolastico del 13 luglio 2011.

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STATO DI EMERGENZA REGIONE CALABRIA

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d’emergenza  per i fenomeni alluvionali che hanno colpito i comuni di Rossano Calabro e Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, il 12 agosto scorso, provocando interruzioni alla viabilità stradale e ferroviaria, danni ad abitazioni, strutture turistiche private, attività economiche e produttive, a beni mobili nonché ad aree destinate all’agricoltura.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 14.15.

Provvedimenti