Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.72

03 Luglio 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 3 luglio 2015, alle ore 11.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

 

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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato al Governo che sono stati adottati 5 ulteriori provvedimenti attuativi e che lo stock Monti - Letta si è ridotto a 285.

Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono pubblicati gli elenchi aggiornati al 1° luglio dei provvedimenti adottati e i link a quelli pubblicati.

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ANAGRAFE NAZIONALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE
Regolamento recante adeguamento del regolamento anagrafico della popolazione residente, alla disciplina istitutiva dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (Decreto del Presidente della Repubblica – Esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, l’approvazione di un regolamento, da adottarsi con Decreto del Presidente della Repubblica, che adegua il regolamento anagrafico della popolazione residente alla disciplina che ha istituito l’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, ha introdotto nel nostro ordinamento l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). L’istituzione di un’unica struttura per la gestione dei dati anagrafici che subentra all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA), all’Anagrafe della Popolazione Italiana Residente all’Estero (AIRE) e, gradualmente, alle Anagrafi curate dai comuni, si inquadra all’interno del programma di accelerazione del processo di informatizzazione della pubblica amministrazione e di razionalizzazione e di semplificazione dell’azione amministrativa e implica la necessità di aggiornare la disciplina che regola la materia degli adempimenti anagrafici.

Il regolamento approvato oggi mira quindi a rendere coerenti le norme del regolamento anagrafico con questa recente innovazione di sistema, modificando il quadro normativo per assicurare il corretto svolgimento degli adempimenti anagrafici anche all’interno del nuovo assetto.

Il testo approvato oggi in via definitiva è stato modificato rispetto a quello già approvato in via preliminare lo scorso 30 ottobre per recepire le osservazioni formulate dal Garante per la protezione dei dati personali e dal Consiglio di Stato.

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BANCA DATI NAZIONALE DEL DNA E LABORATORIO CENTRALE
Regolamento recante disposizioni di attuazione della legge 30 giugno 2009, n.85, concernente l’istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA (Decreto del Presidente della Repubblica – Esame preliminare)

Su proposta del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il Consiglio dei ministri ha deliberato l’approvazione in via preliminare di un regolamento, da adottarsi con Decreto del Presidente della Repubblica, che disciplina le modalità di funzionamento e organizzazione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA.

Con la legge 30 giugno 2009, n. 85, l’Italia ha ratificato il Trattato di Prüm che mira, a completamento degli accordi di Schengen, a rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella lotta ai fenomeni del terrorismo, dell’immigrazione clandestina, della criminalità internazionale e transnazionale e disciplina l’impegno tra le parti contraenti a creare schedari nazionali di analisi del DNA e a scambiare le informazioni in essi contenute, l’impegno a scambiare le informazioni sui dati dattiloscopici (impronte digitali), nonché l’accesso ai dati inseriti negli archivi informatizzati dei registri di immatricolazione dei veicoli.

Il provvedimento approvato oggi attua quindi la legge di ratifica nella parte in cui essa prevede l’istituzione, presso il Ministero dell’Interno, di una banca dati nazionale del DNA e, presso il Ministero della Giustizia, di un laboratorio centrale, con la finalità di identificare gli autori dei reati.

Come previsto dalla stessa legge, sullo schema di decreto sono stati acquisiti il parere favorevole del Comitato nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita e il parere favorevole con osservazioni del Garante per la protezione dei dati personali, che ha altresì espresso l’intesa sui termini di conservazione dei profili del DNA e dei campioni biologici.

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OPERAZIONE EUNAVFOR MED
Disposizioni urgenti per la partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNavfor Med (Decreto legge)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni Silveri e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, un decreto legge per la partecipazione nazionale all’operazione dell’Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNavfor Med, approvata dal Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Unione europea lo scorso 22 giugno.

L’operazione ha il compito di raccogliere informazioni sulle reti del traffico e della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale. Il comando operativo di EUNavfor Med è assegnato all’Italia e sarà esercitato da Roma, presso il Comando di Vertice Interforze.

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TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E CONTINUITA’ PRODUTTIVA DI SITI INDUSTRIALI (DECRETO LEGGE, file .pdf)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, un decreto legge in materia di rifiuti e di continuità delle attività produttive in siti di interesse strategico nazionale.

Il primo articolo del provvedimento riallinea la normativa italiana in materia di rifiuti alla disciplina europea, intervenendo sull’articolo 183 del Codice Ambientale (decreto legislativo 152 del 2006), che contiene le definizioni generali in materia di rifiuti, adeguando alcune definizioni alla direttiva europea in materia e alla consolidata interpretazione della Corte di Cassazione, specificando il concetto di deposito temporaneo all’interno delle aree di produzione.

In particolare:

  • per “produttore di rifiuti” si intendono anche i soggetti ai quali sia giuridicamente riferibile la loro produzione;
  • viene ridefinito il “deposito temporaneo” comprendendo in esso anche il deposito preliminare alla raccolta e specificando che deve intendersi riferito all’intera area in cui si svolge l’attività di produzione dei rifiuti.

Viene inoltre riformulata la disposizione transitoria sulle attività sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale, adeguandola alla direttiva europea 2010/75: le imprese che già operano nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla direttiva Ue e che avrebbero rischiato di dover cessare le loro attività entro il 7 luglio prossimo in assenza del rilascio nei termini delle Aia regionali, potranno proseguire l’esercizio nelle more della definizione dei procedimenti autorizzativi da parte delle competenti autorità regionali.

Il decreto prevede inoltre una serie di disposizioni volte a garantire la continuità dell’attività produttiva di stabilimenti industriali d’interesse strategico nazionale in presenza di sequestro giudiziario di beni quando questo si riferisce a ipotesi di reato riguardanti la sicurezza dei lavoratori, garantendo allo stesso tempo la salvaguardia dell’occupazione, della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente.

Il provvedimento amplia quanto già previsto dalle disposizioni normative del 2012 sugli stabilimenti d’interesse strategico, disposizioni per le quali la Corte Costituzionale ha chiarito la possibilità di un intervento del legislatore circa la continuità produttiva compatibile con i provvedimenti cautelari.

Il decreto, in questa ottica, prevede che l’attività di uno stabilimento possa proseguire per un periodo non superiore a 12 mesi , subordinatamente alla presentazione di un piano contenente misure e attività aggiuntive, anche di carattere provvisorio, per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Vigili del fuoco, Asl e INAIL, nelle rispettive competenze, svolgeranno attività di vigilanza sull’attuazione del piano mediante costante monitoraggio e ispezioni.

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PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITÀ E DELLA LOGISTICA

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Piano strategico nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL), da adottarsi con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Piano è stato redatto in attuazione dell’articolo 29 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n.164, Sblocca Italia.

Il Piano intende favorire la crescita economica del Paese attraverso il rafforzamento della competitività del sistema portuale e logistico italiano.

E’ stata quindi delineata una strategia integrata, con azioni da compiere sia nei porti sia sulla loro accessibilità – da mare e da terra – al fine di potenziare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e negli scambi internazionali.

Tra gli strumenti individuati per la definizione di un Sistema Mare efficace e per l’incremento dei traffici delle merci e della navigazione di passeggeri vi sono numerose azioni per la semplificazione amministrativa, l’efficienza dei controlli e delle procedure di sdoganamento, la promozione dell’intermodalità e dei collegamenti di ultimo miglio, l’attrazione di nuovi investimenti per la modernizzazione delle infrastrutture portuali. Si tratta di obiettivi da raggiungere anche mediante un maggior coordinamento nazionale e una razionalizzazione delle politiche marittime.

Il Piano prevede, quindi, la definizione di un percorso istituzionale e normativo che consenta di corrispondere alle istituzioni comunitarie in materia di revisione della politica delle Reti Trans-Europee di Trasporto, per sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nel settore, valorizzando il ruolo dell’Italia nella costruzione di una rete di trasporto euro-mediterranea e favorendo il recupero dei traffici commerciali tra Europa e Oriente.

Il Piano verrà ora sottoposto alle competenti Commissioni parlamentari per l’espressione del previsto parere e tornerà successivamente all’esame del Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.

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ITALICUM

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che attua la delega al Governo per la determinazione dei collegi plurinominali prevista dalla legge 6 maggio 2015, n. 52, c.d. Italicum.

Con questo atto sono definiti i cento collegi in cui gli elettori saranno chiamati a scegliere i membri della Camera dei deputati in base alla nuova legge elettorale. La ridotta dimensione dei collegi, ai quali sono assegnati i seggi in un numero variabile tra tre e nove in base alla relativa ampiezza, consente ad ogni elettore di individuare chiaramente l’offerta politica che gli viene sottoposta nel collegio di appartenenza e di scegliere il proprio candidato.

Il provvedimento sarà trasmesso alle Camere entro il 7 luglio per il parere delle competenti Commissioni.

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SPESE E FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, l’approvazione in via preliminare di un regolamento, da adottarsi con Decreto del Presidente della Repubblica, di attuazione dell’art. 1, comma 530, della legge 190/2014 (legge di Stabilità 2015), che ha disposto che, a partire dal 1° settembre 2015, le spese obbligatorie necessarie per il funzionamento degli uffici giudiziari dovranno essere sostenute dal Ministero della Giustizia e non più dai Comuni. Viene quindi superato il sistema, in vigore dal 1941, che poneva a carico dei Comuni l’onere di anticipare le predette spese, che poi erano rimborsate dal Ministero.

Il regolamento stabilisce – senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e ferme restando le dotazioni organiche del Ministero della Giustizia – le misure organizzative necessarie a dare attuazione a questa radicale innovazione e a svolgere attività sinora espletate dagli enti locali.

A livello centrale, le competenze connesse al funzionamento degli uffici giudiziari sono state attribuite alla Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie. A livello periferico, si è prevista l’istituzione di una commissione permanente, competente per gli uffici giudiziari aventi sede nello stesso circondario e presieduta dal presidente della corte di appello o dal presidente del tribunale, quando il tribunale non è sede di capoluogo di distretto. La conferenza permanente ha il compito di individuare i fabbisogni necessari per il funzionamento degli uffici, quali ad esempio: manutenzione di immobili, riscaldamento, climatizzazione, utenze, pulizia e disinfestazione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, giardinaggio, facchinaggio, traslochi, vigilanza, custodia.

Il provvedimento passa ora all’esame del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari per l’acquisizione dei previsti pareri, per poi tornare all’esame del Consiglio dei ministri.

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POLITICA DELLE ACQUE
Attuazione di direttiva europea relativa alle sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque (Decreto legislativo – Esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2013/39/UE che modifica le direttive 2000/60/CE e 2008/105/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore delle acque. La direttiva incide nell’ambito delle strategie per combattere l’inquinamento idrico e sul monitoraggio dello stato delle acque superficiali, di quelle sotterranee e delle aree protette. In particolare, con il decreto legislativo odierno vengono modificati gli articoli 74 e 78 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e le tabelle relative alle sostanze prioritarie e pericolose prioritarie, con i relativi standard di qualità ambientale.

Il provvedimento passa ora all’esame della Conferenza unificata e delle competenti Commissioni parlamentari per l’acquisizione dei previsti pareri, per poi tornare all’esame del Consiglio dei ministri.

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RATIFICHE DI ATTI INTERNAZIONALI
Disegni di legge recanti ratifiche ed esecuzioni di atti internazionali

Su proposta del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni Silveri, sono stati approvati otto disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione di atti internazionali.

  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo che istituisce un’associazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’America centrale, dall’altra;
  • ddl di ratifica ed esecuzione: dell’accordo con Bioversity International relativo alla sede centrale dell’organizzazione; dell’accordo con l’Agenzia spaziale europea sulle strutture dell’Agenzia in Italia; dell’emendamento all’accordo con le Nazioni Unite sullo status dello Staff College del sistema delle Nazioni Unite in Italia; del protocollo di emendamento del memorandum d’intesa con le Nazioni Unite relativo all’uso da parte delle Nazioni Unite di locali di installazioni militari in Italia per il sostegno alle operazioni di mantenimento della pace, umanitarie e quelle ad esse relative;
  • ddl di ratifica ed esecuzione del Trattato di estradizione con la Repubblica del Cile, e dell’accordo di mutua assistenza amministrativa per la prevenzione, l’accertamento e la repressione delle infrazioni doganali;
  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo di cooperazione con il Regno Hascemita di Giordania in materia di lotta alla criminalità;
  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo con il governo della Repubblica di Croazia in materia di cooperazione transfrontaliera di polizia.

Con co-proponente il Ministro dell’Interno Angelino Alfano:

  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo di cooperazione tra il Ministero dell’Interno e il Ministero degli Affari Interni della Repubblica di Azerbaijan.

Con co-proponente il Ministro della Difesa Roberta Pinotti:

  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo con la Repubblica di Slovenia sulla linea del confine si Stato nel tratto regimentato del torrente Barbucina/Cubnica nel settore V del confine;
  • ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo con il governo della Repubblica di Slovenia e con il governo di Ungheria sulla Multinational Land Force (MLF).

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STATI DI EMERGENZA
Xylella

In considerazione del perdurare dello stato di emergenza in atto per fronteggiare il rischio fitosanitario connesso alla diffusione nel territorio della Regione Puglia del batterio patogeno da quarantena Xylella fastidiosa (Well e Raju), il Consiglio dei ministri ha approvato una delibera che consente l’adattamento del Piano del Commissario di Protezione civile alle disposizioni del decreto 19 giugno 2015 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che attua le decisioni dell’Unione europea per il contenimento della diffusione dell’organismo nocivo.

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, la nomina del Viceprefetto Antonio Contarino a componente della commissione straordinaria per la gestione del Comune di Bagnara Calabra (RC), in sostituzione di Luca Rotondi, destinato ad altro incarico.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri ha esaminato nove leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la non impugnativa:

  1. Legge Regione Valle D’Aosta n. 9 del 24/04/2015 “Modificazioni alla legge regionale 23 dicembre 2004, n. 34 (Disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, trasformate ai sensi dell’articolo 37 delle legge regionale 15 dicembre 2003, n. 21 (Legge finanziaria per gli anni 2004/2006). Abrogazione della legge regionale 12 luglio 1996, n. 18)”.
  2. Legge Regione Abruzzo n. 9 del 05/05/2015 “Modifiche alla legge regionale 14 luglio 1987, n. 39 (Disciplina dell’esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo e delle professioni di guida turistica, di interprete turistico e di accompagnatore turistico) in attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno)”.
  3. Legge Regione Abruzzo BUR n. 53 del 12/06/2015 “Modifica dello statuto approvato dal Consiglio Regionale, in prima lettura, nella seduta del 10 marzo 2015 con verbale n. 22/6 ed, in seconda lettura, nella seduta del 26.5.2015 con verbale n. 33/2, con la maggioranza prescritta dallo Statuto della Regione”.
  4. Legge Regione Sardegna n. 11 del 11/05/2015 “Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale e abrogazione della legge regionale n. 18 del 1998”.
  5. Legge Regione Sardegna n. 12 del 11/05/2015 “Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 17 del 2013 (Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale). Autorizzazione di spesa per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga”.
  6. Legge Regione Veneto n. 9 del 11/05/2015 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 relativa a "Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”.
  7. Legge Regione Veneto n. 10 del 11/05/2015 “Modifiche della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40 "Nuove norme per gli interventi in agricoltura" e successive modificazioni”.
  8. Legge Regione Veneto n. 11 del 11/05/2015 “Nuove norme in materia di soccorso alpino”.
  9. Legge Provincia Bolzano n. 4 del 13/05/2015 “Assistenza ai pazienti affetti da celiachia”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 20.04, dopo la sospensione delle 13.05.

Provvedimenti