Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.37 - Commissioni Censuarie

10 Novembre 2014

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi lunedì 10 novembre 2014 alle ore 18.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

 

NOMINA SOTTOSEGRETARI

In apertura dei lavori il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato al Consiglio il suo intendimento di nominare Paola DE MICHELI Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze e Davide FARAONE, Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca; il Consiglio ha condiviso la scelta del Presidente. Dopo il giuramento i due Sottosegretari subentreranno, rispettivamente, a Giovanni Legnini, ora vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura e a Roberto Reggi, ora direttore dell’Agenzia del Demanio.

Dopo aver rivolto un saluto e augurato buon lavoro a PAOLO GENTILONI SILVERI, nominato nei giorni scorsi Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, il Presidente Renzi ha comunicato al Consiglio che a LAPO PISTELLI, Sottosegretario agli Affari esteri, viene confermata l’attribuzione del titolo di Vice Ministro, tenuto conto dell’estensione delle funzioni che il Ministro gli ha conferito con la delega che oggi il Consiglio ha approvato.

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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

Successivamente il Ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha fornito al Governo il consueto aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma. Rispetto al precedente Consiglio dei Ministri del 30 ottobre, vi sono 12 provvedimenti in meno da adottare, di cui 3 relativi al Governo Renzi e 9 riferiti ai Governi Monti e Letta. Lo stock dei decreti riferiti ai precedenti esecutivi è ora a 433.

COMMISSIONI CENSUARIE
Composizione, attribuzione e funzionamento delle commissioni censuarie (decreto legislativo – esame definitivo)

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’istituzione delle nuove commissioni censuarie, primo passo per la riforma del catasto. Il d. lgs. attua l’articolo 2, comma 3 , lettera a) della legge 11 marzo 2014 n. 23 (legge delega per la riforma fiscale).

Le nuove commissioni censuarie locali sono 106 (secondo gli ambiti territoriali indicati nell’allegato al decreto) a cui si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma che ha funzione di “supervisore”.

Alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l’altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Tali funzioni statistiche, in base alla legge delega, devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune.

La Commissione censuaria centrale decide sui ricorsi dell’Agenzia delle Entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d’estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d’estimo dei fabbricati. Inoltre la Commissione centrale esercita poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche.

Sia le commissioni censuarie locali che quella centrale sono articolate in tre sezioni: una competente in materia di catasto dei terreni, una competente in materia di catasto urbano e un’altra specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati (il numero delle sezioni può essere modificato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze in relazione allo stato di attuazione della riforma del catasto).

La nomina dei componenti delle commissioni censuarie locali, 6 effettivi e 6 supplenti, spetta al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la commissione, sulla base di designazioni fatte pervenire dall’Agenzia delle Entrate, dall’Anci e dal Prefetto. Faranno parte delle commissioni i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, magistrati, professionisti, docenti qualificati in materia di economia e di estimo urbano e rurale, esperti di statistica e di econometria. La composizione della commissione locale di Trento e Bolzano sarà integrata da un componente scelto tra i dipendenti di ruolo della Provincia autonoma.

La Commissione censuaria centrale prevede 25 componenti effettivi (di cui 4 di diritto) e 21 supplenti, più il presidente. Per i componenti di diritto (il direttore dell’Agenzia delle Entrate e 3 direttori centrali dell’Agenzia) non sono previsti i supplenti perché ad essi è riconosciuta la possibilità di conferire apposita delega per la partecipazione alle sedute. Le nomine degli altri componenti avviene con un decreto del ministro dell’Economia sulla base delle designazioni pervenute dall’Anci, dagli organi di autogoverno della magistratura e di alcuni ministeri.

Il decreto legislativo fissa i motivi di incompatibilità per i componenti delle commissioni censuarie: non possono essere componenti delle commissioni i parlamentari, i membri del governo e delle giunte regionali e comunali, soggetti che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei movimenti politici, i prefetti. Tra i motivi di incompatibilità vi sono anche l’appartenenza alla Guardia di Finanza, ai Corpi di polizia, alle Forze armate, la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria o con i Comuni nell’ambito di controversie tributarie.

I presidenti e i componenti delle commissioni censuarie durano in carica 5 anni, non rinnovabili, e il loro operato deve essere ispirato ai principi di terzietà, imparzialità e neutralità.

(Allegato)

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TABACCHI
Modifica alla tassazione sui tabacchi lavorati, dei loro succedanei e di fiammiferi – decreto legislativo in attuazione della delega per la riforma fiscale

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio ha approvato il decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei e dei fiammiferi, che discende dalla delega conferita al Governo a definire un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e, in particolare, ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi. Per i tabacchi il Governo ha ritenuto opportuno modificare un regime di imposizione (quello della cosiddetta accisa minima) che, nei fatti, esiste ormai solo sul piano formale (tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione) e non persegue più le finalità per le quali lo stesso era stato introdotto. L’intervento mira anche a superare criticità sotto il profilo comunitario della precedente tassazione.

Tabacchi

Il decreto modifica il regime di imposizione della cosiddetta “accisa minima”, che nei fatti esiste ormai solo sul piano formale, tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione, e assicura il mantenimento dell’attuale gettito erariale.
Lo schema prevede un “onere fiscale minimo”, l’accisa più IVA, pari a 170 euro il chilogrammo. Questa previsione risulta coerente con gli obiettivi propri di un onere minimo di tassazione (esigenza di tutela degli interessi erariali e della salute pubblica), in quanto incide in misura più rilevante sui prezzi molto bassi ed in misura più attenuata sui prezzi via via più elevati, così da implicare un riposizionamento verso l’alto dei prodotti di prezzo basso e molto basso. Il provvedimento pertanto eleva l’aliquota dal 58,6 per cento al 58,7 per cento, con un leggero inasprimento fiscale.
Il decreto prevede anche la modifica dell’accisa minima del “tabacco trinciato fino” per arrotolare le sigarette, con l’applicazione di un’accisa minima pari a euro 115 il chilogrammo. Oggi l’accisa minima è pari a euro 105,30 il chilogrammo.

Tabacchi da inalazione senza combustione

Il testo introduce la nuova categoria dei “tabacchi da inalazione senza combustione”, per i quali prevede una disciplina specifica, sia rispetto alle normali sigarette sia rispetto ai prodotti per l’inalazione senza combustione di sostanze diverse dal tabacco già in commercio. Per questi prodotti si prevede una tassazione calibrata su quella che grava sulle sigarette, attraverso l’introduzione di un’accisa pari al 50 per cento di quella che grava sull’equivalente quantitativo di sigarette, calcolata con riferimento al prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale. La minore tassazione si giustifica considerando la minore nocività del prodotto rispetto alle sigarette tradizionali.

Sigarette elettroniche e liquidi da inalazione diversi dal tabacco che non hanno funzione medica

Lo schema di decreto legislativo rivede anche la tassazione dei liquidi, che non hanno una funzione medica, immessi nelle cosiddette “sigarette elettroniche”.
In particolare, la norma stabilisce, anche per questa tipologia di prodotti, l’applicazione di un’imposta commisurata a quella delle sigarette ma ridotta, in considerazione della loro minore nocività.
Analogamente ai tabacchi da inalazione senza combustione, anche in questo caso è previsto un procedimento per determinare l’equivalenza con un chilogrammo convenzionale di sigarette e, da qui, determinare l’accisa, in misura ridotta del 50 per cento dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette, calcolata con riferimento al prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale.

Fiammiferi

Viene eliminata l’imposta di consumo sui fiammiferi, con conseguente liberalizzazione della produzione e della vendita. I rivenditori che dispongono di un magazzino di fiammiferi sui quali hanno già corrisposto l'imposta di consumo, godranno di un corrispondente credito d'imposta.

Rivendita

Al fine di consentire una migliore distribuzione della vendita di tabacchi lavorati nei comuni fino a 2000 abitanti vengono ritoccati al ribasso i requisiti minimi previsti per l'istituzione dei "patentini" per la vendita dei tabacchi nei pubblici esercizi (in particolare bar, ristoranti, alberghi) in tali comuni.

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DISPOSIZIONI URGENTI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato alcune norme urgenti:

  • disposizioni urgenti di correzione a recenti norme in materia di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati e misure finanziarie relative ad enti territoriali. Un provvedimento che si pone l’obiettivo di meglio specificare gli ambiti di applicazione e coperture di norme già emanate o che entreranno in vigore contestualmente al decreto legge stesso;
  • la differita al 31 dicembre 2015 del termine previsto dall’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 29 settembre 2013, n.121, noto come “Correttivo armi” e scaduto il 5 novembre scorso, entro il quale i soggetti interessati avrebbero dovuto sottoporre alla verifica del Banco nazionale di prova le armi ad uso scenico, destinate quindi ad essere utilizzate nelle produzioni cinematografiche. La norma intende tutelare, attraverso la prescrizione del suddetto adempimento, la sicurezza e l’incolumità pubbliche connesse all’attività produttiva cinematografica, regolarizzando la detenzione e l’uso delle armi sceniche e stabilendo la procedura per il relativo riconoscimento.
  • un provvedimento che posticipa la data di voto per l’elezione dei componenti dei comitati degli italiani all’estero che si è reso necessario per favorire una maggiore affluenza al voto, visto che la nuova procedura di registrazione introdotta per la prima volta richiede tempi ulteriori per raccogliere una più vasta partecipazione.

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RATIFICHE DI ATTI INTERNAZIONALI

Su proposta del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni Silveri, il Consiglio dei Ministri ha approvato quattro disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali:

  • Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo italiano e l’organizzazione mondiale della sanità – ufficio regionale per l’Europa, concernente l’ufficio europeo OMS per gli investimenti in salute e per lo sviluppo, con emendamento e con allegati, fatto a Roma il 23 novembre 2012
    L’OMS, secondo quanto stabilito dalla nuova politica europea per la salute e il benessere denominata Salute 2020, fornisce assistenza tecnica e supporto ai responsabili politici nella formulazione e attuazione delle politiche e azioni sostenibili, nell’ottimizzazione dei meccanismi di governance e degli interventi che ne derivano. Con l’adozione di Salute 2020 le tradizionali aree di lavoro dell’Ufficio OMS di Venezia hanno assunto maggior rilievo. La missione dell’Ufficio è infatti quella di fornire supporto tecnico agli Stati nel rafforzare la capacità di agire sui determinati sociali della salute per ridurre le iniquità nello stato di salute della popolazione europea. Ora l’ufficio OMS di Venezia diviene un elemento centrale per il raggiungimento di due obiettivi strategici di Salute 2020: migliorare la salute della popolazione nel suo insieme e nel contempo ridurre le differenze non eque ed evitabili nello stato di salute e ottimizzare il sistema di gestione (governance) della salute.
  • Accordo Italia-Tagikistan sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica
    L’Accordo tra il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica del Tagikistan sulla collaborazione culturale, scientifica e tecnologica costituisce la base indispensabile di qualsiasi iniziativa e progetto di scambio culturale, scientifico e tecnologico con il Tagikistan. Lo scopo primario dell’Accordo è migliorare la conoscenza e la comprensione tra i due popoli e promuovere i rispettivi patrimoni culturali attraverso lo scambio di esperienze e dati, soprattutto a livello scientifico e tecnologico, su basi paritarie e di reciprocità. L’Accordo ha anche l’obiettivo di facilitare la collaborazione culturale e artistica nel campo della conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico, impedendo i trasferimenti illeciti di beni culturali ed assicurando comunque la protezione dei diritti di proprietà intellettuale.
  • Accordo Italia-San Marino di collaborazione in materia radiotelevisiva, con Allegato
    Tale accordo rinnova la cooperazione instaurata tra i due Stati con il precedente Accordo. Tra gli aspetti qualificanti dell’Accordo si segnalano: la messa a disposizione dell’Italia di 3 delle 5 frequenze assegnate a San Marino dal Piano di Ginevra del 2006, la possibilità di estendere il bacino di utenza della Tv Sanmarinese, la prospettiva di una programmazione mirata dell’area adriatica-balcanica per la promozione della lingua italiana e dell’immagine dei due Paesi, l’istituzione di una Commissione Mista incaricata di monitorare l’esecuzione dell’accordo e di esaminare l’andamento della collaborazione nel settore radio televisivo, il pagamento di un contributo alla Repubblica di San Marino di un importo forfettario annuale fissato in 3.098.000 euro. L’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino ha durata quinquennale ed è tacitamente rinnovabile per periodi di un anno salvo denuncia con preavviso di due mesi.
  • Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti, fatta a L’Aja il 13 gennaio 2000, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno (Coproponenza del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando)
    La Convenzione si propone di rafforzare, nelle situazioni a carattere internazionale, la protezione degli adulti incapaci, al fine di evitare conflitti tra i sistemi giuridici degli Stati contraenti in materia di competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle misure di protezione degli adulti. Inoltre, le misure di protezione previste possono vertere sulla determinazione dell’incapacità e l’istituzione di un regime di protezione, sulla tutela, curatela ed istituti analoghi, sul collocamento dell’adulto in istituto o in altro luogo in cui possa esserne garantita la protezione, sulla conservazione dei beni e sull’autorizzazione a compiere singoli atti.
    Ad oggi, gli Stati europei che hanno ratificato o aderito alla suddetta Convenzione sono: Svizzera, Francia, Regno Unito, Germania, Estonia, Finlandia, Repubblica Ceca e Austria.

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VIA LIBERA A TRE PROGETTI INFRASTRUTTURALI
Deliberazioni a norma dell’articolo 14 quater della legge n.241 del 1990.

Al termine di un’istruttoria tesa a contemperare i diversi interessi coinvolti, il Consiglio ha deliberato favorevolmente alla realizzazione di tre progetti infrastrutturali per la creazione di: un porto turistico ad Otranto (Lecce), un’attività turistico-ricettiva in località Pian della Monaca, nel Comune di San Cesareo (Roma), nonché la costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica e delle relative opere ed infrastrutture connesse alimentate da biomasse legnose, nel comune di Fossato di Vico (Perugia).

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INTESE CON CONFESSIONI RELIGIOSE

Il Consiglio ha approvato ; tre intese che lo Stato ha recentemente siglato con le rappresentanze della Congregazione cristiana dei testimoni di Geova, dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai e delle Chiese cristiane evangeliche Assemblee di Dio in Italia (quest’ultima modificativa di una precedente intesa), nell’ambito della politica di attuazione dell’articolo 8 della Costituzione che promuove la libertà religiosa delle confessioni diverse da quella cattolica, la loro organizzazione ed i loro rapporti con lo Stato ove non contrastino con l’ordinamento nazionale.

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GOLDEN POWER
Delibera di non esercizio dei poteri speciali e consenso del decorso dei termini temporali.

La società GE AVIO s.r.l. ha ;notificato, ;per il tramite ;del Ministero ;della Difesa, l’operazione infragruppo di cessione della quota posseduta in AVIO do Brasil a GE BRASIL Holding, società del gruppo di General Electric. È stata ;pertanto avviata la procedura ;per l'esercizio dei poteri speciali, individuata nei settori ;della difesa e della sicurezza nazionale (secondo quanto previsto dal D.P.R. 35 del 2014) ;e messe in atto le modalità ;per l’individuazione dei presupposti di fatto e di diritto per l’eventuale ;esercizio del potere di veto. Sulla base dei pareri motivati rilasciati dal Ministero della difesa, quale affidatario dell'attività istruttoria ;il Consiglio ha ritenuto ;che l'operazione notificata non rientri nell'ambito di applicazione dell'esercizio dei poteri speciali ai sensi della normativa citata.

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PROROGA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TAURIANOVA (RC)

Al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha prorogato lo scioglimento del Consiglio comunale di Taurianova (RC), a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e su proposta del Ministro dell’interno, Angelino Alfano.

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LEGGI REGIONALI

Su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei Ministri ha esaminato dodici leggi delle Regioni e delle Province Autonome:

Per le seguenti leggi delle Regioni e delle Province Autonome si è deliberata la non impugnativa:

  1. Legge Regione Sardegna n. 18 del 23/09/2014 “Disposizioni urgenti a favore della Provincia di Sassari”.
  2. Legge Provincia Bolzano n. 8 del 26/09/2014 “Modifiche di leggi provinciali in materia di spettacoli pubblici, enti locali, formazione e procedimento amministrativo”.
  3. Legge Provincia Bolzano n. 6 del 23/09/2014 “Approvazione del rendiconto generale della Provincia per l'esercizio finanziario 2013 e altre disposizioni”.
  4. Legge Regione Toscana n. 51 del 26/09/2014 ; “Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale”.
  5. Legge Regione Toscana n. 52 del 26/09/2014 “Correzione di errore materiale. Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2014, n. 46 (Disposizioni di carattere finanziario. Modifiche alle l.r. 1/2009, 65/2010, 66/2011, 8/2012, 77/2012, 77/2013, 79/2013)”.
  6. Legge Regione Toscana n. 53 del 26/09/2014 ; “Modifiche alla legge regionale 25 luglio 2006, n. 35 (Istituzione del servizio civile regionale), relative al servizio civile regionale finanziato con fondi europei”.
  7. Legge Regione Trentino-Alto Adige n. 8 del 26/09/2014 “Disposizioni in materia di libro fondiario”.
  8. 8Legge Provincia Trento n. 8 del 26/09/2014 ; “Modificazioni della legge provinciale 22 aprile 2014, n. 1, relative all’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), e della legge provinciale di contabilità 1979, relative alle operazioni di cessione dei crediti”.
  9. Legge Regione Veneto n. 29 del 25/09/2014 ; “Modifica dell'articolo 2 della legge regionale 30 settembre 1994, n. 60 "Delega alle province delle funzioni amministrative in materia di rilascio delle autorizzazioni alla circolazione sul territorio regionale per trasporti e veicoli eccezionali”.
  10. Legge Regione Lombardia n. 25 del 01/10/2014 “Interventi per la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali. Modifica della normativa sull’assegno vitalizio”.
  11. Legge Regione Lombardia n. 26 del 01/10/2014 ; “Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna”.
  12. Legge Regione Toscana n. 54 del 29/09/2014 “Contributi straordinari in favore della popolazione e degli enti locali colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici nei giorni 21 - 22 luglio e 19 - 20 settembre 2014”.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 19.30

Provvedimenti