Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 86

12 Ottobre 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, lunedì 12 ottobre 2015, alle ore 19.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

 

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ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato l’adozione di 17 ulteriori provvedimenti attuativi, di cui 13 riferiti al Governo in carica.
Il tasso di attuazione delle riforme del Governo è salito al 68,9%.

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MISSIONI INTERNAZIONALI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e iniziative di cooperazione allo sviluppo (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri degli esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, della difesa Roberta Pinotti, dell’interno Angelino Alfano, ha approvato un decreto legge recante la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.

Europa

Sono autorizzate a decorrere dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015, le spese per le seguenti missioni internazionali delle forze armate di polizia:

  • euro 25.602.210 per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni nei Balcani, di seguito elencate: a) Multinational Specialized Unit (MSU), European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo), Security Force Training Plan in Kosovo; b) Joint Enterprise;
  • euro 69.466  per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata EUFOR ALTHEA, nel cui ambito opera la missione denominata Integrated Police Unit (IPU);
  • euro 1.309.645 per la prosecuzione dei programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane in Albania e nei Paesi dell’area balcanica;
  • euro 339.840 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea denominata European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) e di euro 16.640 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Mission in Kosovo (UNMIK);
  • euro 66.961 per la riattivazione della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP);
  • euro 4.213.777 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione nel Mediterraneo denominata Active Endeavour;
  • euro 33.486.740 per la proroga della partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED.

Asia

Sono autorizzate dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015 le seguenti spese:

  • euro 58.617.770 per la partecipazione di personale militare alla missione della NATO in Afghanistan, denominata Resolute Support Mission (RSM), e per la proroga della partecipazione alla missione EUPOL Afghanistan;
  • euro 5.982.563 per la proroga dell’impiego di personale militare negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar e a Tampa per le esigenze connesse con le missioni internazionali in Medio Oriente e Asia;
  • euro 166.505 per l’impiego di personale appartenente al Corpo militare volontario e al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana per le esigenze di supporto sanitario delle missioni internazionali in Medio Oriente e Asia;
  • euro 42.820.407  per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), compreso l’impiego di unità navali nella UNIFIL Maritime Task Force, e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze armate libanesi;
  • euro 583.037 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione denominata Temporary International Presence in Hebron (TIPH2) e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi;
  • euro 30.550  per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, denominata European Union Border Assistance Mission in Rafah (EUBAM Rafah);
  • euro 50.930 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea in Palestina, denominata European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS);
  • euro 17.723 per la partecipazione di un magistrato collocato fuori ruolo alla missione dell’Unione europea in Palestina denominata European Union Police Mission for Palestinian Territories (EUPOL COPPS);
  • euro 64.987.552 per la proroga della partecipazione di personale militare alle attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh.

Africa

Sono autorizzate, a decorrere dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015,  le seguenti spese:

  • euro 13.620.228 per la proroga della partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea per il contrasto della pirateria denominata Atalanta;
  • euro 7.566.838 per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni dell’Unione europea denominate EUTM Somalia e EUCAP Nestor e alle ulteriori iniziative dell’Unione europea per la Regional maritime capacity building nel Corno d’Africa e nell’Oceano indiano occidentale, nonché per il funzionamento della base militare nazionale nella Repubblica di Gibuti e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze di polizia somale e gibutiane;
  • euro 821.779 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite in Mali, denominata United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA), e alle missioni dell’Unione europea denominate EUCAP Sahel Niger, EUTM Mali ed EUCAP Sahel Mali.

Assicurazioni, trasporto, infrastrutture, AISE, cooperazione civile-militare, cessioni

Sono autorizzate, per l’anno 2015, le seguenti spese:

  • euro 13.726.541 per la stipulazione dei contratti di assicurazione e di trasporto e per la realizzazione di infrastrutture, relativi alle missioni internazionali elencate nel decreto legge;
  • euro 1.102.500, per la cessione, a titolo gratuito, alla Repubblica d’Iraq di equipaggiamenti di protezione CBRN;
  • euro 72.000, per la cessione, a titolo gratuito, alla Repubblica d’Albania di materiali di ricambio per i veicoli VM 90P;
  • la cessione, a titolo gratuito, di materiali di ricambio per velivoli F-16, dichiarati fuori servizio, alla Repubblica Araba d’Egitto e 3 elicotteri A109 modello AII, dichiarati fuori servizio, all’Uganda.

Sono autorizzate, a decorrere dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015,  le seguenti spese:

  • euro 1.400.000 per il mantenimento del dispositivo info-operativo dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) a protezione del personale delle Forze armate impiegato nelle missioni internazionali, in attuazione delle missioni affidate all’AISE dall’articolo 6, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 124;
  • euro 24.497.826 per il potenziamento del dipositivo aeronavale di sorveglianza e sicurezza nel Mediterraneo centrale in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto del terrorismo e al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali.

Infine, la cessione, a titolo gratuito, alla Repubblica islamica del Pakistan di 100 veicoli M113, già autorizzata lo scorso anno, può essere effettuata nel 2015 senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 

Iniziative di cooperazione allo sviluppo

  • È autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015, la spesa di euro 38.500.000 a integrazione degli stanziamenti per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati e a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Etiopia, Repubblica Centrafricana, Iraq, Libia, Mali, Niger, Myanmar, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Yemen e, in relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi nonché per contribuire a iniziative europee e multilaterali in materia di migrazioni e sviluppo.

Sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione

Sono autorizzate, a decorrere dal 1° ottobre 2015 al 31 dicembre 2015,  le seguenti spese:

  • euro 372.614 ad integrazione dello stanziamento anche per l’invio in missione in Libia di esperti per fornire assistenza alle autorità libiche e sostenere il processo di stabilizzazione del Paese;
  • euro 1.000.000 ad integrazione degli stanziamenti per iniziative a sostegno dei processi di pace e di rafforzamento della sicurezza in Africa sub-sahariana e in America Latina e caraibica;
  • euro 1.100.000 per l’erogazione di contributi volontari in favore dello United Nation System Staff College (UNSSC) di Torino, dell’Unione per il Mediterraneo, del Dipartimento degli Affari Politici e dell’Inviato Speciale per la Siria delle Nazioni Unite, nonché dell’Istituto italo-latino americano;
  • euro 1.800.000 per assicurare la partecipazione italiana alle iniziative dell'OSCE e al fondo fiduciario InCE istituito presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo;
  • euro 10.000.000 per il finanziamento del fondo di cui all'articolo 3, comma 159, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche per assicurare al personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in servizio in aree di crisi la sistemazione, per ragioni di sicurezza, in alloggi provvisori;
  • euro 157.520 per l'invio in missione o in viaggio di servizio di personale del Ministero degli affari esteri in aree di crisi, per la partecipazione del medesimo alle operazioni internazionali di gestione delle crisi, nonché per le spese di funzionamento e per il reclutamento di personale locale a supporto del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale inviato in località dove non operi una rappresentanza diplomatico-consolare. L'ammontare del trattamento economico e le spese per vitto, alloggio e viaggi del personale di cui al presente comma sono resi pubblici nelle forme e nei modi previsti e atti a garantire la trasparenza nel rispetto della vigente legislazione in materia di protezione dei dati personali.

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QUALITÀ DELLE ACQUE
Attuazione della direttiva europea che riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/39/UE che modifica le direttive 2000/60/CE e la 2008/105/CE per quanto riguarda gli standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque. L’obiettivo è combattere l’inquinamento idrico rafforzando il monitoraggio dello stato delle acque superficiali, di quelle sotterranee e delle aree protette.
Il decreto aggiorna, recependo le indicazioni della normativa europea, gli elenchi delle sostanze chimiche ritenute maggiormente pericolose con 12 nuove sostanze tra cui componenti contenuti in prodotti fitosanitari, sostanze chimiche industriali e sottoprodotti della combustione, rivedendo inoltre  i livelli di concentrazione di altre 7 sostanze già incluse nell’elenco, in linea con i parametri indicati dall’Ue. Vengono definiti anche i termini e le modalità certe con cui eseguire il monitoraggio sulle acque e contestualmente viene introdotto l’obbligo di un continuo controllo delle sostanze presenti nell’elenco definito dalla Commissione europea.

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PILE E ACCUMULATORI
Attuazione della direttiva europea in materia di batterie portatili e accumulatori contenenti cadmio (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/56/UE che modifica la direttiva 2006/66/CE sulle pile, gli accumulatori e i relativi rifiuti di questi prodotti. Questo provvedimento consente all’Italia di risolvere positivamente la procedura d’infrazione n° 439, che si era instaurata per il mancato recepimento della direttiva europea 56 del 2013.
Il provvedimento adegua le deroghe italiane a quelle europee rispetto ai divieti di immissione sul mercato di batterie portatili e accumulatori contenenti cadmio destinati ad essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili, cosi come delle pile a bottone con un basso tenore di mercurio. Si definisce un adeguato regime transitorio per lo smaltimento delle scorte esistenti e per consentire un adeguamento alle tecnologie sostitutive e ai nuovi parametri da parte di produttori, industria del riciclo e consumatori.
Con questo decreto viene inoltre introdotta una disposizione per riassegnare ad un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare i proventi delle tariffe per il funzionamento del Registro nazionale pile ed accumulatori, del Comitato di vigilanza e controllo per la gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e dei rifiuti di pile ed accumulatori, incluse le attività di ispezione nei confronti dei produttori: vuole essere cosi garantito un monitoraggio più adeguato e un controllo più incisivo sull’applicazione della normativa.

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TABACCO E CORRELATI
Recepimento della direttiva europea in materia  di lavorazione e presentazione dei prodotti del tabacco e correlati (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, dello sviluppo economico Federica Guidi, delle politiche agricole e alimentari e forestali Maurizio Martina e della salute Beatrice Lorenzin, ha approvato un decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la direttiva 2001/37/CE.
Il recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco prevede queste novità:

  • il divieto di utilizzo di aromi caratterizzanti;
  • le avvertenze combinate (immagini e testo) relative alla salute devono coprire il 65% della superficie esterna del fronte e retro della confezione di sigarette o di tabacco da arrotolare;
  • le revisioni relative alle confezioni unitarie: divieto di vendita dei pacchetti da 10 e piccole confezioni di tabacco;
  • divieto di vendita a distanza transfrontaliera dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche ai consumatori;
  • le disposizioni relative alle sigarette elettroniche;

Importanti, inoltre, tutta una serie di disposizioni finalizzate alla tutela dei minori come:

  • divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina e prodotti di nuova generazione;
  • divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza;
  • divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia;
  • inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori;
  • verifica dei distributori automatici, di norma, al momento dell’istallazione e periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente.

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ARTICOLI PIROTECNICI
Attuazione della direttiva europea per la tracciabilità degli articoli pirotecnici (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri dell’interno Angelino Alfano, della difesa Roberta Pinotti e dello sviluppo economico Federica Guidi, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva di esecuzione 2014/58/UE della Commissione del 16 aprile 2014 che istituisce, a norma della direttiva 2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, un sistema per la tracciabilità degli articoli pirotecnici. La direttiva istituisce un sistema comune per la tracciabilità di tutti gli articoli pirotecnici, al fine di garantire una più sicura circolazione nel mercato dell’Unione attraverso la possibilità di tracciare e identificare gli articoli suddetti e i loro fabbricanti in tutte le fasi della fornitura. A tal fine tutti i prodotti pirotecnici dovranno essere etichettati con un numero di registrazione basato su un sistema di numerazione uniforme attribuito dall’organismo notificato che ne ha certificato la conformità.

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MIELE
Attuazione della direttiva europea sul miele (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, ha approvato il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 che modifica la direttiva 2001/110/CE del Consiglio concernente il miele. Nello specifico, in applicazione della norma europea, si stabilisce che il polline vada considerato come una componente naturale specifica del miele e non un «ingrediente» nel senso previsto dal regolamento (UE) n. 1169/2011, ossia una sostanza utilizzata nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito.
Con riferimento all’etichettatura del miele, la nuova direttiva 2014/63/UE dispone una modifica meramente formale, sostituendo la sigla “CE”, contenuta nell’informazione relativa alle miscele, con quella “UE”. Tale previsione non trova riscontro nel presente decreto perché l’Italia non si era avvalsa in precedenza della facoltà, consentita dalla normativa europea, di prevedere un’indicazione generica nel caso di miscele di miele. In Italia, infatti, resta in vigore l’obbligo per i produttori italiani di indicare il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto anche quando si tratta di miscela di mieli provenienti da più Paesi, ai fini di un’informazione corretta e trasparente a tutela dei consumatori.

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BILINGUISMO E PROVINCIA DI BOLZANO
Uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del consiglio Matteo Renzi, ha approvato un decreto legislativo, recante norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che apporta modifiche e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574,  riguardante l’uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari. Nello specifico il decreto legislativo adegua la disciplina relativa all’uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari in provincia di Bolzano alle disposizioni europee in materia di non discriminazione e di libera circolazione: la facoltà dell’uso della lingua tedesca e della lingua ladina è infatti estesa a tutti i soggetti, a prescindere dalla loro nazionalità, residenza, domicilio o sede.

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COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO PER MAZZARRÀ SANT’ANDREA (ME)

Il Consiglio dei ministri ha deciso, su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, di affidare la gestione del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea (Messina) ad una commissione straordinaria, al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono stati riscontrati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

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NOMINE

il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca Stefania Giannini e tenuto conto del parere favorevole espresso dalle Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, ha definitivamente approvato la nomina dei professori Daniele CHECCHI, Paolo MICCOLI, Raffaella RUMIATI e Susanna TERRACINI a componenti del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri ha esaminato alcune leggi delle Regioni e delle Province autonome.

Leggi regionali per le quali si è deliberata la non impugnativa:

  1. Legge Regione Lombardia n. 23 del 11/08/2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”.
  2. Legge Regione Sicilia n. 16 del 11/08/2015 “Tassa automobilistica regionale. Modifica dell’articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9”.

Legge regionale per la quale si è deliberata la rinuncia all’impugnativa:

  1. Legge Regione Lombardia n. 29 del 26/11/2014, “Disposizioni in materia di servizio idrico integrato. Modifiche al Titolo V, Capi I, II e III, della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche)”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 21.05.

Provvedimenti